Il Fairplay e Brienza
Fair play è un termine inglese che significa GIOCO CORRETTO. Sinonimo di lealtà ,correttezza,ecc…Nel mondo dello sport è utilizzato questo termine per rappresentare l’ottimo comportamento in campo dei singoli giocatori. Negli ultimi anni (anche in maniera spropositata) il temine fari play ha avuto interpretazioni a dir poco fuorvianti. Fair play rappresenta delle regole non scritte,nel mondo dello sport, successivamente con gli anni quasi istituzionalizzate.A partire dalla CARTA EUROPEA DELLO SPORT e dal CODICE EUROPEO DI ETICA SPORTIVA, approvato dai Ministri Europei responsabili per lo sport, nel Consiglio d’Europa di Rodi del maggio 1992 successive modifiche del 2001, in cui si danno delle linea guida da seguire da parte dei governi per un comportamento all’interno di manifestazioni sportive che si riassume in questi punti:
- Giocare per divertirsi.
- Giocare con lealtà.
- Attenersi alle regole del gioco.
- Portare rispetto ai compagni di squadra, agli avversari, agli arbitri e agli spettatori.
- Accettare la sconfitta con dignità.
- Rifiutare la corruzione, il doping, il razzismo, la violenza e qualsiasi cosa possa arrecare danno allo sport.
- Fare tante partite per donare l’incasso a coloro che ne hanno bisogno.
- Aiutare gli altri a resistere ai tentativi di corruzione.
- Denunciare coloro che tentano di screditare lo sport.
- Onorare coloro che difendono la buona reputazione dello sport.
In tutte le società è sempre giusto regolamentarsi,e il mondo dello sport, visto i campanilismi, la tensione, il divertimento e gli interessi, non deve essere meno.
In alcuni sport da anni c’è il cosiddetto terzo tempo, cioè a fine partita (soprattutto rugby e pallavolo) ci sono strette di mano e pacche sulle spalle tra giocatori e dirigenti, adesso con una decisione della Lega Calcio, da gennaio 2008 anche nel calcio c’è il Terzo Tempo.
La polemica che durante la partita Palermo-Reggina è stata innescata dal caso Brienza, che volontariamente dopo uno scontro fortuito a centrocampo tra Corradi e Balzaretti, si è trovato in una ghiotta occasione per segnare, il gioco non è stato interrotto dall’arbitro, i difensori avversari hanno continuato a giocare, il calciatore Brienza volontariamente ha fermato il gioco, dividendo il mondo pallonaro, facendo naturalmente la felicità della squadra rosanero ma la rabbia della propria squadra. Innescando anche reazione diverse sia del Sig.Ulivieri, Presidente dellAssociazione Allenatori che dell’arbitro del match, Farina che ringrazia sia in campo che fuori, con commenti di gratitudine verso il giocatore; naturalmente come evidenzia Ulivieri la lega aveva stabilito, che visto l’effetto controproducente che stava causando il fair play interpretato in maniera di parte e quindi negativa da parte dei giocatori (misteriosamente in campo dal 80° in poi di ogni match si vedevano svenimenti,crampi,dolori vari ) per interrompere il gioco a proprio vantaggio, si era deciso UNANIMAMENTE che era l’arbitro che doveva fischiare l’interruzione del gioco. L’arbitro Farina aveva interpretato per la continuazione dell’azione,non si capisce neanche il ringraziamento al giocatore, perche’ in questo caso vuol dire che l’arbitro da posizione favorevole ha sbagliato interpretazione, quindi ha commesso un errore non sospendono lui l’azione, il giocatore doveva continuare e stop. Ma al giorno d’oggi nel calcio il Fair play crea visibilità, mette in bella mostra, ci si offre a belle parole, ai media, quindi al mercato!!!
Sicuramente, umanamente si può dire che è stato un bel gesto, mettendo però dei presupposti e ponendosi una domanda; calcisticamente Brienza è cresciuto nel palermo(ben 7 anni), da due anni gioca nella Reggina; avrebbe il giocatore tenuto questo comportamento con qualsiasi altra avversaria? Personalmente ho forti dubbi, e non riesco proprio a biasimare l’ira dei tifosi reggini che sicuramente in lui vedono un ottimo giocatore ma che da oggi sarà visto con un occhio un po’ più attento e critico. Quello che raccomando al caro Brienza e che stia attento, ora è un simbolo,giocatore fair play, deve mantenere questo “personaggio” in ogni occasione, non si faccia pizzicare in atteggiamenti antisportivi, i tifosi VERI non dimenticano, alla prima occasione di errore gli sarà rinfacciato.
E vero che la gente dimentica presto, soprattutto nel calcio moderno, spero vivamente che si faccia perdonare già dal prossimo match, cercando di essere un giocatore indispensabile per la nostra Reggina anche quest’anno, che ha molto bisogno del suo apporto già dalla prossima partita.
gimes
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