L’informazione fatta dal cittadino, anche in Italia

Il Nuovo Cinema Aquila, ai bordi del quartiere Pigneto di Roma è un’immobile sequestrato agli esponenti della banda della Magliana. Adesso è gestito da una cooperativa sociale che si occupa del re-inserimento dei detenuti nella nostra società. E’ un luogo da forte valore simbolico e sociale.

Il 3 ottobre verso le 11.30 di mattina il Nuovo Cinema Aquila ha ospitato la conferenza di presentazione del sito di giornalismo partecipativo AgoravoxItalia. Il sito è attivo in lingua italiana da agosto 2008 mentre è nato in Francia nel marzo 2005 dall’iniziativa del suo fondatore Carlo Rovelli, e si è subito espanso in Belgio e Inghilterra. Adesso è sbarcato nel nostro paese sotto la “supervisione” di un giovanissimo project manager Francesco Piccinini.
E’ una data importante perchè AgoraVox è il primo sito di giornalismo partecipativo in Europa. La simbologia contribuisce ad accrescere il valore di un determinato evento e in questo caso la simbologia legata al luogo in cui è avvenuta la presentazione ha confermato la sua importanza. Insieme a Piccinini e Ravelli, hanno partecipato alla conferenza anche Pino Maniaci proprietario di una piccolissima emittente locale sicialiana con base a partinico e conosciuto per essere stato picchiato, dai figli quindicenni di un boss locale, per strada e per le continue intimidazioni e minacce sulla sua persona e sulla sua attività mediatica. Oltre a lui sul palco come ospiti c’erano anche Arnaldo Capezzuto e Luisa Maradei, giornalisti, curatori della prima inchiesta partecipativa sul rapporto tra camorra e rifiuti nel napoletano. L’inchiesta è stata solo presentata brevemente come modalità e contenuti ma verrà pubblicata interamente sul sito di AgoraVox. Capezzuto è un giornalista de “Il Napoli” che è noto alle cronache nazionali per essere stato aggredito e pestato da un gruppo di persone che manifestavano contro un gruppo di immigrati che non volevano essere sgomberati dalle proprie case fatiscenti nel quartiere di pianura. Sempre da quelle zone arrivava una rappresentante del movimento “ChiaiaNOdiscarica” che ha illustrato un po’ la reale situazione del territorio ,del quartiere dove sta sorgendo una delle 10 nuove discariche regionali volute dal governo Berlusconi (per la cronaca sarà una discarica che per descreto ospiterà rifiuti “pericolosi”), ma soprattutto ha mostrato come un gruppo di persone che prendano nelle loro mani l’informazione possano raccontare i fatti per come stanno. Questo riguarda gli ultimi scontri avvenuti nel quartiere napoletano durante la manifestazione Jatevenne e alcune verità sulla storia della “lotta ai rifiuti” in campania.
Per ultimo, ma non per minore importanza, cito Giulio Cavalli. Cavalli è un attore di teatro nato a Lodi, con uno spiccato accento milanese, che, esortato dal sindaco di Gela, ha messo su uno spettacolo teatrale sulla mafia con un tono, diciamo, da presa in giro. La sera stessa della prima, a Lodi, fuori dal teatro sono apparse scritte minacciose; minacce che poi non si sono fermate alle scritte tanto che la questura della cittadina lombarda ha ritenuto opportuno seguire molto da vicino la situazione.
La simbologia di quel luogo adesso la collegate da soli all’esperienza Agoravox. La testata online è fortemente impegnata nelle tematiche che riguardano tutti quegli argomenti che nei mass media non vengono presi praticamente mai in considerazione. L’impegno è diretto ad informare le mafie del nostro paese. Agoravox non lo fa sono tramite inchieste giornalistiche vere e proprie ma lo fa lasciando la parola a chi abbia voglia di dire la propria e di scriverla. E’ chiaro che in un paese dove nei media sono rispecchiate solo le opinioni “dominanti” in uno strumento di informazione aperta e partecipata le notizie più scritte e ricercate saranno quelle che riguardano fatti e opinioni che hanno meno spazi altrove. In un paese dove l’emergenza sicurezza si basa sul pericolo delle prostitute e non sulle mafie, che ce le mettono lì le prostitute, c’è bisogno di spazi nuovi dove esercità la libertà di informazione ed espressione. Agoravox si candida concretamente ad essere uno di questi spazi e l’importanza data ai temi della mafia, trattati in maniera non banale ne è una dimostrazione pratica.

All’interno del sito e di un network di altri siti di informazione online va in onda, tutti i mercoledì, il programma radiofonico “Radio Mafiopoli” condotto dall’attore G. Cavalli e da P. Maniaci che, sulla falsa riga di Radio Aut di Peppino Impastato, sbeffeggia le famiglie di mafia facendo nomi e cognomi e riferendosi a fatti realmente accaduti. Inoltre, come annunciato da Piccinini, a breve partirà un altro progetto all’interno di Agoravox, dal nome “Fronte Meridionale” all’interno del quale si tratteranno fatti ed eventi di mafia avvenuti in tutto il meridione. Queste informazioni arriveranno tramite una serie di blogger meridionali che sono stati contattati dalla redazione fissa della testata.
Secondo me è un bell’inizio che colloca Agoravox come voce attendibile e che risponde ad una serie di esigenze di informazione che non vengono accolte dai media già esistenti.
Per quel che riguarda il funzionamento del sito, della partecipazione aperta e della cronaca della giornata vi rimando al sito stesso www.agoravox.it dove troverete tutte le informazioni che cercate.
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