Il futuro del cinema è anche nel passaparola
Cosa succede se un gruppo di giovani professionisti del cinema si mettono insieme per realizzare un’opera cinematografica a costo zero, senza avere alle spalle grosse case di produzione, di distribuzione nè attori vip, il tutto ad emissioni ridotte? Ne viene fuori un lungometraggio di 90 minuti che si chiama Torno Subito e che per pubblicizzarsi e farsi conoscere ha scelto la via del passaparola via web.
Anche perchè sul web è nato tutto. Così recita il sito internet di Torno Subito: ” Grazie ai social network ci siamo cercati e ci siamo trovati. Ed è successo. Abbiamo “fatto” un film. L’abbiamo immaginato, l’abbiamo girato e l’abbiamo montato“. Adesso tocca distribuirlo e per farlo gli ideatori di questo progetto hanno deciso di rimanere sul web e di farsi conoscere con lo stesso strumento con il quale si sono conosciuti i componenti della trope e il cast che sommati raccolgono ben 42 persone. Tutti hanno contribuito in maniera volotaria e gratuita al progetto anzi “Tutti hanno messo a disposizione del progetto quello che avevano da condividere. C’è chi ci ha messo la macchina da presa, chi l’attrezzatura fonica, chi la propria esperienza oppure semplicemente la propria gastrite”. La paga finale di queste 42 persone è stato, come dichiarano loro stessi sul sito, è la realizzazione del progetto stesso.
Adesso è giunta la secona parte del progetto, quella che deve consentire al film di farsi conoscere e circolare, il tutto tramite il web. Vi state chiedendo come sia possibile? Beh, innanzitutto, il film è interamente e gratuitamente scaricabile sia nella versone classica che nella versione in High Definition ma lo si può vedere interamente su internet tramite il sito www.humyo.com (una specie di youtube) dal quale è possibile copiare il codiche html in altri siti e blog. E’ propio su questo che contano i realizzatori di Torno Subito, sulla coda lunga, ovvero su tutta quella massa di gente e realtà online che apprezzano iniziative di questo tipo e le divulgano ai propri lettori. Dal 6 ottobre il sito del film è attivo e già il 7 ottobre esso può vantare la pubblicità, tramite post dedicato, di uno dei 5 blog più visti in Italia: Pandemia di Luca Conti. Ma c’è da giurarci che ci saranno molti altri che parleranno di loro perchè si tratta davvero di un progetto nuovo innovativo e, si, anche rischioso. Ma senza rischio che fascino avrebbe tutto ciò? LiberaReggio non poteva essere da meno e non poteva non occuparsi di un progetto del genere perchè, se tutto andrà bene, lascia intravedere spiragli di novità nel panorama cinematografico italiano soprattutto per quel che riguarda il futuro di molti giovani bravi e appassionati che, come in ogni ambito lavorativo, sono costretti a cercare fortuna in luoghi lontani perchè non sono appoggiati dalle grandi strutture produttive e commerciali.
Torno subito è un bell’esperimento che riguarda non solo un gruppo di giovani professionisti del mondo del cinema ma perchè nella sua realizzazione si è voluta dare molta importanza al fattore ambientale. O meglio, la realizzazione di tutta l’opera è stata effettuata cercando di impattare il meno possibile sull’ambiente. Ce lo spiegano direttamente sul sito come ciò è stato possibile:
Piuttosto che i comuni supporti magnetici o ottici, che vanno sostituiti spesso, abbiamo optato per un sistema di registrazione che sfruttasse delle memorie flash, riutilizzabili per infinite volte. Inoltre, ogni oggetto che appare nel film è stato recuperato in cantine polverose o mercatini dell’usato. La troupe, invece dei canonici cinemobile, si è spostata utilizzando mezzi pubblici; quando impossibile, si è adottato il car sharing.
Un bell’esempio no? Il progetto di questo film ci insegna come sia possibile realizzare opere cinematografiche “dimostrando che si può fare cinema senza essere ‘figli di…’ e senza ‘darla a…’”. Quando il tutto è condito da un particolare interesse verso il rispetto dell’ambiente l’opera acquista ancora più “sapore”.
Il film in se non l’ho visto per cui non potrei darvi un giudizio ma invito voi a farlo e, come vedete anche da voi, potete farlo direttamente anche da quì.
Ditemelo voi cosa ne pensate…
Fonte: Il mio film
Alessio Neri



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