Solidarietà Terrona





accusa l’opposizione di aver dimenticato il
«scritto sotto l’egìda (si dice égida, nda)… del governo Prodi».

La Ministra dice questa castroneria in Aula (peraltro dopo aver tacciato gli studenti di terrorismo) e dai banchi della cosiddetta opposizione lanciano un boato di scherno:
“una ignorante che non sa parlare deve proprio stare all’?!?”.
Ma la affascinante de noantri è giustificata.
Da parecchio tempo aveva sparato contro insegnanti e scuole del sud, inadatti a formare degnamente i ragazzi: per questo mi sento in dovere di solidarizzare con lei che, bresciana, ha sostenuto gli esami di ammissione all’Ordine degli avvocati proprio nella nostra bella Reggio.
Insomma, se commette certe gaffes non la si può certo biasimare.

ObiSball

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5 Commenti »

Salvatore S. dice:

Andiamo a vedere chi ha concesso la residenza.
I vigili hanno controllato se l’abituale dimora della Ministra Gelmini era veramente a Reggio Calabria?

Alessio Neri
lisicere (autore) dice:

per quella che è la mia esperienza col cambio di residenze i vigili non è che controllano l’abituale dimora. Semplicemente un giorno a caso passano da casa, citofonano e chiedono a chi apre se il suddetto – in questo caso stiamo parlando dell’attuale ministra – vive in quella casa. Basta dire si e tutto è risolto. Poi lei ha dichiarato che l’ha fatto insieme ad altri 30-40 amici… una quasi associazione a delinquere insomma… eheh… hai ragione saso, sarebbe interessante sapere chi è che le ha concesso la residenza.

(A)lessio

Diego C. dice:

Che io sappia non serve neanche, la residenza, per fare l’esame di stato; l’unica limitazione dovrebbe essere che, per un certo numero di anni, ci si può iscrivere solo all’albo della stessa provincia.

Alessio Neri
lisicere (autore) dice:

http://calabria.indymedia.org/article/2659

Quì lo dice chiaramente che la Gelmini per poter sostenere l’esame a Reggio ha dovuto avere la residenza avendo fatto una parte del suo praticantado in uno studio reggino. Ci sono voci “maligne” che sostengono che alcuni studi legali concedano “praticantati” a forestieri in maniera, diciamo, professionale, ovvero a fronte di un lauto conguaglio…. Tutto da provare è vero ma le voci a proposito sono più di una. Per questo sarebbe interessante sapere chi le ha permesso di finire il praticantato quì e chi le ha permesso di avere la residenza in città, insieme ad altri 30-40 ragazzi tutti del rispettabile e laborioso nord italia. Meno male che ci sono loro che vengono al sud a afare gli esami “facili” e poi tornano a produrre la nord. Senza di loro l?italia andrebbe a rotoli… o forse ci sta già andando?

(A)lessio

Salvatore S. dice:

La residenza è obbligatoria per questo tipo di esame; anche i due anni di tirocinio.
Anche una persona di mia conoscenza da Brescia (!9 è venuta a Reggio Calabria a fare l’esame di stato!

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