Speciale Linux Day RC 2008 – Una chiacchierata col presidente dell’RCLUG
“Serve per incontrarsi, confrontarsi, discutere e scambiare opinioni. Da questo possono nascere tante idee nuove”. Così Pietro Minniti, presidente del Linux User Group di Reggio Calabria ha definito il Linux Day di oggi nella chiacchierata che ci siamo fatti nella pausa tra lo spazio delle conferenze mattutine e i workshop pomeridiani. Una bella giornata “positiva e interessante” e in più il pubblico ha partecipato con convinzione e cognizione di causa. Secondo il presidente dell’associazione il numero di presenti non era maggiore rispetto alle edizioni precenti (il Linux Day ha luogo regolarmente in città da diversi anni ormai) ma i presenti in questa edizione erano più consapevoli di ciò di cui si parlava. Segno che il sistema Linux, ma anche i concetti e la filosofia che questo sistema operativo si porta dietro, sono sempre più conosciuti.
Durante tutta la manifestazione non erano presenti giornalisti per cui pochi sapranno cosa sia un LUG. I reggini, del LUG reggino, probabilmente non ne sanno niente eccezion fatta per gli addetti ai lavori e per i presenti. Per questo motivo ho chiesto al Pietro di spiegarmi un po’ di cosa si tratta.
Il Linux User Group è un’associazione di volontariato che è nata nel 2000 tra i meandri della facoltà di Ingegneria dell’Università Mediterranea per merito di un volantino galeotto affisso in una bacheca da Giuseppe D’Aquì. Da quel giorno, di tempo ne è passato e l’associazione è cresciuta parecchio. Oltre ad un sito (ma è facile aspettarselo da degli esperti di informatica) esiste una mailing list in cui chiunque si può iscrivere e che conta, al momento, circa 120 partecipanti. In questi 8 anni di vita le attività svolte dall’associazione sono state molteplici e hanno cercato di consolidarsi in diversi ambiti e aspetti della vita cittadina.
Mentre intorno a noi gli altri ragazzi dell’associazione montano gli strumenti che serviranno per i workshop, Pietro mi racconta che in questi anni di attività i membri dell’associazione si sono dati molto da fare per organizzare corsi su temi che riguardano l’uso di Linux e dei software Open Source nelle scuole, soprattutto all’ITIC Ferraris, nel quartiere Modena nella zona sud della città. In generale l’attività di formazione è molto orientata i giovani delle scuole. D’altronde sono loro il futuro. Siccome il futuro sta andando inevitabilmente verso una digitalizzazione di molti aspetti della vita allora è meglio informare i ragazzi che esistono delle alternative ai domini culturali e commerciali delle grandi aziende multinazioni del software e della rete, Microsoft su tutte.
L’attività dell’associazione non si ferma ovviamente quì. Il LUG – RC collabora anche con diverse realtà del volontariato, della cultura e della formazione in tutta la provincia reggina. Me lo spiegherà meglio uno dei padri fondatori Giuseppe D’Aquì nella chiacchierata che ho fatto con lui e a cui dedicherò il prossimo pezzo. La stragrande maggioranza delle attività di questa associazione sono dirette ai giovani delle scuole, delle università, ma anche dei giovanissimi. Questo non può che andare a braccetto con l’idea di LiberaReggio di dedicare la propria attività ad un pubblico essenzialmente giovanile ed è per questo, forse, che come soggetti di comunicazione all’evento eravamo solo noi presenti. Di questo ne siamo orgogliosi.
Non è tutto rose e fiori, ovviamente. E’ vero che diversi progetti che si basano sull’utilizzo di Linux stanno nascendo in città ad opera di volenterosi e intraprendenti ragazzi (anche noi stiamo su una piattaforma open-source), ne è una dimostrazione la prima relazione a cui ho assistito questa mattina e che riguardava appunto il vantaggio economico per un impresa nell’utilizzo di Linux piuttosto che Windows. Linux ha il grandissimo pregio di essere uno strumento che grazie alla fantasia e all’entusiasmo di chi lo usa può essere diffuso in qualunque genere di iniziativa o attività. Sia essa economica, sociale o di volontariato. Pietro, però, non tralascia l’argomento della formazione e della conoscenza di questo strumento nelle grandi “platee”. C’è scarsa informazione a riguardo, è un dato di fatto. Gli sforzi del LUG reggino, se pur lodevoli ancora non sono sufficienti a far si che le istituzioni culturali e amministrative locali smettano di sottovalutare gli strumenti open source, considerandoli sostanzialmente strumenti da smanettoni, ed inizino ad utilizzarli in maniera massiccia nelle loro attività. Si ridurrebbero una serie importanti di sprechi ed inefficienze in modo tale che, come dice Pietro (e come dargli torto?), “con poco si possa davvero crescere!”.
Alessio Neri





Eppure non vedo questa grande rivoluzione.
Ho provato Linux ed è molto scopiazzato da Windows, con diverse problematiche in più sull’usabilità. Perché mai uno dovrebbe preferire la copia alla “cosa reale”?
Windows si trova preinstallato nella maggior parte dei pc, e quindi il costo è già nel prezzo; inoltre è più facile che si trovi qualcuno che ti ripari un windows introiato piuttosto che un linux introiato…
Intanto, il costo di windows già istallato nei computer che ti compri (compreso questo da cui sto scrivendo) aiuta il prezzo del tuo PC a lievitare a causa di una semplice licenza. COn linux questo genere di costi non esistono il che consentirebbe di abbassare notevolmente i costi di un pc, soprattutto quando si tratta di costi della spesa pubblica. Se a te piace spendere di più perchè così sei legato ai meccanismi di usabilità di windows che sono diversi dalle innumerevoli versioni di Linux che esistono in circolazione, sono fatti tuoi. Ci mancherebbe. Quì non si tratta di una rivoluzione, quì si tratta di concorrenza tra software chiusi e aperti.
Seguendo la tua logica potrei chiederti come mai parli di windows che è stato scopiazzato dal Macintos. Perchè preferisci la copia all’oroginale? Ma soprattutto ti sei mai chiesto se in questi 20 anni e più di esistenza di questi 3 sistemi ci siano state scopiazzature da tutte le parti? Ovvero l’innovazione di uno ha portato altro a copiare e sviluppare ancora di più?
Per quel che riguarda i linux introiati, se ci sono degli articoli che parlano dei utenti di linux forse è anche per farli conoscere a chi, come te, non conosce nessuno che lo può aiutare col linux… si chiama aprire gli occhi…
(A)lessio
Windows è stato inizialmente scopiazzato dal Macintosh, e finché è rimasta una scopiazzatura (e quindi fino a windows 95) non ha mai sfondato.
I costi per formare il personale (già formato con i software Microsoft, che magari hanno anche a casa) non graverebbero sulle casse pubbliche?