Sottovalutazioni
“È contento, eh?”, gli urla in faccia un anziano professore.
Lunedì scorso, il presidente emerito aveva dato la linea, in un intervista al Quotidiano Nazionale:
“Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interno (…) Infiltrare il movimento con agenti pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto della polizia. Le forze dell’ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti all’ospedale. Picchiare a sangue, tutti, anche i docenti che li fomentano. Magari non gli anziani, ma le maestre ragazzine sì”
Francesco Cossiga al Quotidiano Nazionale, 20-10-2008
Ogni volta che parla, il presidente emerito (lo so che state pensando di aggiungere un’altra definizione) Cossiga viene preso per pazzo o per scemo o per tutte e 2 le cose insieme: io l’ho sempre detto che quello che dice va ascoltato con la massima attenzione.
“Un camion carico di spranghe e in Piazza Navona è stato il caos“
Obisball






a titolo di cronaca, il ragazzo in questione è apparso in un altro video su youtube in cui dice di essere iscritto a CasaPound(circolo di fascistelli romani ridicoli)e di nn essere un agente di polizia infiltrato…http://www.casapound.org/
si è vero micuzzeddu. ho visto anche io il video ma ti invito a tornare domani perchè è pronto un bel post con i video che smentiscono ampiamente la “giovinezza” di casapound…
(A)lessio
vabbè, Cossiga ha dato il meglio di sè, basta leggere le notiziedegli ultimo giorni a proposito degli episodi di Piazza Navona: una pacifica manifestazione studentesca, osteggiata a bastonate da un gruppo di facinorosi di destra, sotto gli occhi “disinteressati” delle Forze dell’ordine. In mezzo al rincorrersi di testimonianze, riprese video e faziosi tentativi di negare l’evidenza dei fatti, ecco levarsi la voce di Francesco Cossiga, con parole che è difficile interpretare se non come un incoraggiamento alla violenza di Stato. E se c’è già chi si è mosso con un esposto indirizzato alla Procura della repubblica, ipotizzando a carico del Senatore comportamenti tali da integrare fattispecie di reato, io mi voglio limitare a constatare come sia fin troppo facile assumere la “responsabilità” politica di certe dichiarazioni sotto la copertura dell’art. 68 della Costituzione, e come di certi “retroscena” inerenti ad accadimenti occorsi durante la prima Repubblica sarebbe stato preferibile parlare quando su di essi non era ancora caduta la prescrizione.