Speciale Università – Il viaggio per Roma parte dal sito del Ministero
Mentre il governo, tramite il suo ministro Maria Stella Gelmini, riesce a spaccare una parte del sindacato sulla manifestazione del 14 novembre a Roma (cercherò di fotografare le bandiere Cisl che saranno in piazza quel giorno se ne vedrò e se ce ne saranno) gli studenti rimangono sempre più uniti. Non sembra esserci nessun segno di cedimento tra i lavoratori dell’università italiana e la maggioranza degli studenti che, sebbene con modalità e intensità diverse, non accettano l’idea di Università che il governo sta cercando di imporre al nostro paese. I vecchi programmi della Propaganda 2 di spaccare i sondacati non funzionano con i ragazzi. Per “spaccare i sindacati” mi riferisco ai tentativi di lasciare fuori i “comunisti” della Cgil dalle trattative e di farla isolare dagli altri confederali. Per esempio, per quel che riguarda la questione dell’Università oppure per l’idea di Italia futura. Sappiamo bene quanto politici, industriali e sindacalisti siano in grado di decidere il futuro di una miriade di aspetti della società del nostro paese. Dei sindacati di base neanche se ne parla… Troppo comunisti per tutti…
Insomma, mentre questi giochetti avvengono tra i palazzi la rabbia e la decisione si fa spazio nelle strade e nelle menti dei ragazzi. Questa rabbia che si manifesterà venerdì prossimo, intanto, prenderà spazio anche sul web giovedì 13.
Dapprima fu l’attacco ad alcuni contenuti del sito istituzionale del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR). Poi venne l’oscuramento totale del sito del Ministero dell’Economia e del Tesoro retto da ministro Tremonti. Domani ritocca al MIUR ma stavolta sarà netstrike totale. L’obbiettivo è di bloccare il sito tramite un’affluenza di massa sulle sue pagine. Per netstrike, infatti, si intende un “attacco informatico non invasivo che consiste nel moltiplicare le connessioni contemporanee al sito-target al fine di rallentarne o impedirne le attività”.
L’iniziativa dovrebbe iniziare verso le 14.00 di domani. Il sito che promuove l’iniziativa si chiama “Informatica in movimento” e vuole dimostrare quante persone si oppongono al Decreto Gelmini. tramite una sorta di corteo online in vista dei cortei di venerdì 14. Le modalità di partecipazione alla protesta virtuale sono di tre tipi: low, medium, high. Se volete saperne di più trovate tutte le spiegazioni sul sito in questione linkato poco fa.
Per quel che riguarda le proteste di strada invece ormai lo sapete tutti. Venerdì 14 ci sarà lo sciopero generale che, non si può nascondere, vorrà essere una prova di forza. Forse quella definitiva. O meglio ,il futuro dell’opposizione (non quella parlamentare) alla riforma università sarà segnata dall’andamento di quella giornata. Anche se il governo ha già fatto un po’ di marcia indietro i punti critici della riforma non sono stati praticamente toccati. Dopo le lezioni in piazza ovunque nella penisola, dopo le proteste di ogni genere, dopo le notti bianche delle scienze, lo sciopero generale della scuola e i cortei di preparazione dello sciopero del 7 novembre è arrivato il momento di contarsi e di farsi sentire davvero. Per molti studenti, lavoratori e ricercatori è così. Ne va, senza alcun dubbio, del futuro del nostro sistema paese.
Alessio Neri
Fonti:
Uniriot
Il Messaggero
Punto Informatico
Informatica in movimento






Tra comunisti e P2, sembrano articoli scritti da sessantenni incattiviti
E la CGIL se ne frega di voi (noi), fidatevi
purtroppo i comunisti li tira in ballo qualcun altro eheh che ha più di 70 anni ho solo riportato delle definizioni altrui. Per quel che riguarda la P2… beh quando l’hanno scoperta io ero già nato. Per di più se il loro capo conduce un programma in tv e uno dei suoi più ricchi iscritti è il capo del governo e se in parlamento e nelle altre istituzioni pubbliche c’è una numerosissima rappresentanza di quella organizzazione… beh… penso sia leggittimo nominarla. Anche perchè, giusto o sbagliato, quel programma ha anticipato molto più che qualunque previsione di Nostradamus… eheh
(A)lessio