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	<title>Commenti a: Speciale Università &#8211; L&#8217;università della Gelmini</title>
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	<description>Il Magazine dei Giovani Reggini</description>
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		<title>Di: lisicere</title>
		<link>http://www.liberareggio.org/2008/11/12/speciale-universita-luniversita-della-gelmini/comment-page-1/#comment-342</link>
		<dc:creator>lisicere</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2008 14:22:18 +0000</pubDate>
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		<description>@diego c
Se sei interessato a collaborare quì siamo interessati a tutti i tipi di collaborazioni che possono solo arricchirci. Quindi se rispondi ad un paio di requisiti descritti nella pagina &quot;collabora!&quot; fatti sentire tramite email e se ne parla meglio.
Per quel che riguarda la polemica... i toni sono così perchè a quanto pare entrambi abbiamo un grosso interesse nella faccenda ma i toni sono questi sono in quest&#039;ambito, ovviamente.
Per evitare che la polemica si plachi a breve pubblicherò il tanto atteso pezzo sulle fondazioni ecc ecc.

(A)lessio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@diego c<br />
Se sei interessato a collaborare quì siamo interessati a tutti i tipi di collaborazioni che possono solo arricchirci. Quindi se rispondi ad un paio di requisiti descritti nella pagina &#8220;collabora!&#8221; fatti sentire tramite email e se ne parla meglio.<br />
Per quel che riguarda la polemica&#8230; i toni sono così perchè a quanto pare entrambi abbiamo un grosso interesse nella faccenda ma i toni sono questi sono in quest&#8217;ambito, ovviamente.<br />
Per evitare che la polemica si plachi a breve pubblicherò il tanto atteso pezzo sulle fondazioni ecc ecc.</p>
<p>(A)lessio</p>
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		<title>Di: gimes</title>
		<link>http://www.liberareggio.org/2008/11/12/speciale-universita-luniversita-della-gelmini/comment-page-1/#comment-337</link>
		<dc:creator>gimes</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2008 11:13:51 +0000</pubDate>
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		<description>Diego capisco la tua visione e la tua interpretazione, che il privato è &quot;sempre meglio&quot;(e in alcune cose è vero e son d&#039;accordo). Io nn posso,forse per il mio tipo di formazione ,essere d&#039;accordo; la teoria del privato,della produttività a tutti costi,del rendimento estremo, della massimizzazione, in certi ambiti DEVE essere accantonata; credo che in certe Istituzione ci deve essere LO STATO, con i suoi fondi e i suoi finanziamenti, e secondo me una delle più importanti di queste,se nn la più importante è l&#039;istruzione. Con questo nn voglio dire che la legge andava bene com&#039;era,L&#039;istruzione va riformata in toto, i nostri governi in 10 anni hanno cambiato 3 o 4 leggi su questo argomento.Ma imporre, senza concertazione, una legge con aspetti che sfiorano l&#039;anticostituzionale &quot;istigano&quot; la protesta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Diego capisco la tua visione e la tua interpretazione, che il privato è &#8220;sempre meglio&#8221;(e in alcune cose è vero e son d&#8217;accordo). Io nn posso,forse per il mio tipo di formazione ,essere d&#8217;accordo; la teoria del privato,della produttività a tutti costi,del rendimento estremo, della massimizzazione, in certi ambiti DEVE essere accantonata; credo che in certe Istituzione ci deve essere LO STATO, con i suoi fondi e i suoi finanziamenti, e secondo me una delle più importanti di queste,se nn la più importante è l&#8217;istruzione. Con questo nn voglio dire che la legge andava bene com&#8217;era,L&#8217;istruzione va riformata in toto, i nostri governi in 10 anni hanno cambiato 3 o 4 leggi su questo argomento.Ma imporre, senza concertazione, una legge con aspetti che sfiorano l&#8217;anticostituzionale &#8220;istigano&#8221; la protesta.</p>
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		<title>Di: Diego C.</title>
		<link>http://www.liberareggio.org/2008/11/12/speciale-universita-luniversita-della-gelmini/comment-page-1/#comment-334</link>
		<dc:creator>Diego C.</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2008 10:36:44 +0000</pubDate>
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		<description>Guarda, sarà che sono avvelenato di mio, ché essendo &quot;dentro&quot; a queste cose ne vedo già di tutti i colori, quindi scusa la polemica. In pratica sono uno di quelli che le proteste dicono di voler difendere, e questo mi fa solo incazzare di più, perché c&#039;è un&#039;ipocrisia nell&#039;ambiente (soprattutto da parte di persone come me) da far piangere Gesù Bambino.

Io ti posso dire alcune cose:
1) esiste una ricerca di base, e una ricerca applicata; quella di base è quella che in genere &quot;non si sa a che serva&quot; al momento, per poi scoprire dopo 50 anni che aveva un&#039;utilità; la ricerca applicata è una cosa che dovrebbe migliorare il presente e l&#039;immediato futuro. La prima nessun privato vorrà mai farla, la seconda invece tutti. 

Allo stato attuale, in Italia, la ricerca è concentrata nelle università e alcuni enti (CNR, ENEA...) ed è fondamentalmente slegata dall&#039;attualità, a meno di buona volontà personale. Ci sono alcuni istituti privati (Bocconi, S.Raffaele), ma sono eccezioni.

Negli altri paesi, invece, si cerca un buon bilanciamento: ricerca di base con i soldi pubblici, ricerca applicata con i fondi privati, e la cosa funziona (sembra strano ma funziona, eh). Si instaura un circolo virtuoso secondo cui l&#039;azienda x viene nella mia fondazione universitaria, le dà un sacco di soldi per cercare di risolvere un suo problema, l&#039;accordo è che il problema viene risolto ma i risultati sono pubblici (nessun ricercatore farebbe altrimenti), quindi l&#039;azienda x è contenta, la fondazione è contenta, io ricercatore sono contento. Altre aziende arriveranno, spinte dal fatto che la prima ha avuto risultati, e cosi&#039; via.

E&#039; tutto il sistema paese che fa passi avanti, in questo caso.

2) per quanto riguarda il fatto de &lt;cite&gt;compiere ricerce che vanno a favore dell’azienda che più finanzia la fondazione anche se quelle ricerche non sono affatto fondate… perchè se il prof non tira fuori i risultati che servono lo mandano a casa di gran carriera&lt;/cite&gt; posso solo dire che è anche giusto che la ricerca applicata si faccia a seconda dei bisogni esistenti (anche e soprattutto quelli di privati), perché si parla di qualcosa che deve alleviare bisogni &quot;concreti&quot; e &quot;attuali&quot;, non far fare passi all&#039;umanità in senso stretto.

Se a qualcuno non piace la ricerca applicata e vuol far vagare la sua mente senza obblighi da parte di nessuno, ben venga... si faccia trasferire in un&#039;università pubblica o al cnr...

3) secondo me esisteranno sempre università pubbliche; semplicemente perché moltissimi studenti non hanno voglia di andare in un&#039;università privata e pagare un sacco di soldi. Facciamo il caso estremo in cui &quot;tutte le università tranne una&quot; si trasformassero in fondazioni, aumentando la retta. L&#039;unica rimasta pubblica avrebbe un tale boom di iscritti (e quindi soldi in entrata con le tasse) da far invidia a tutte le altre (che invece avrebbero un calo) Quindi le altre dovrebbero abbassare le rette per rimanere competitive.

4) per la questione &quot;rette&quot;, io ho amici che hanno frequentato e frequentano università private, e in genere le borse di studio che ricevono dallo Stato (perché si impegnano), riescono a coprire la retta, il vitto e l&#039;alloggio. Cosa cambierebbe adesso? 

5) prima o poi (passata la bufera) scriverò un post (o una serie) anche per sfogarmi, perché avrei anche un sacco di proposte a parte la polemica, e se vorrete pubblicarli sarò contento :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Guarda, sarà che sono avvelenato di mio, ché essendo &#8220;dentro&#8221; a queste cose ne vedo già di tutti i colori, quindi scusa la polemica. In pratica sono uno di quelli che le proteste dicono di voler difendere, e questo mi fa solo incazzare di più, perché c&#8217;è un&#8217;ipocrisia nell&#8217;ambiente (soprattutto da parte di persone come me) da far piangere Gesù Bambino.</p>
<p>Io ti posso dire alcune cose:<br />
1) esiste una ricerca di base, e una ricerca applicata; quella di base è quella che in genere &#8220;non si sa a che serva&#8221; al momento, per poi scoprire dopo 50 anni che aveva un&#8217;utilità; la ricerca applicata è una cosa che dovrebbe migliorare il presente e l&#8217;immediato futuro. La prima nessun privato vorrà mai farla, la seconda invece tutti. </p>
<p>Allo stato attuale, in Italia, la ricerca è concentrata nelle università e alcuni enti (CNR, ENEA&#8230;) ed è fondamentalmente slegata dall&#8217;attualità, a meno di buona volontà personale. Ci sono alcuni istituti privati (Bocconi, S.Raffaele), ma sono eccezioni.</p>
<p>Negli altri paesi, invece, si cerca un buon bilanciamento: ricerca di base con i soldi pubblici, ricerca applicata con i fondi privati, e la cosa funziona (sembra strano ma funziona, eh). Si instaura un circolo virtuoso secondo cui l&#8217;azienda x viene nella mia fondazione universitaria, le dà un sacco di soldi per cercare di risolvere un suo problema, l&#8217;accordo è che il problema viene risolto ma i risultati sono pubblici (nessun ricercatore farebbe altrimenti), quindi l&#8217;azienda x è contenta, la fondazione è contenta, io ricercatore sono contento. Altre aziende arriveranno, spinte dal fatto che la prima ha avuto risultati, e cosi&#8217; via.</p>
<p>E&#8217; tutto il sistema paese che fa passi avanti, in questo caso.</p>
<p>2) per quanto riguarda il fatto de <cite>compiere ricerce che vanno a favore dell’azienda che più finanzia la fondazione anche se quelle ricerche non sono affatto fondate… perchè se il prof non tira fuori i risultati che servono lo mandano a casa di gran carriera</cite> posso solo dire che è anche giusto che la ricerca applicata si faccia a seconda dei bisogni esistenti (anche e soprattutto quelli di privati), perché si parla di qualcosa che deve alleviare bisogni &#8220;concreti&#8221; e &#8220;attuali&#8221;, non far fare passi all&#8217;umanità in senso stretto.</p>
<p>Se a qualcuno non piace la ricerca applicata e vuol far vagare la sua mente senza obblighi da parte di nessuno, ben venga&#8230; si faccia trasferire in un&#8217;università pubblica o al cnr&#8230;</p>
<p>3) secondo me esisteranno sempre università pubbliche; semplicemente perché moltissimi studenti non hanno voglia di andare in un&#8217;università privata e pagare un sacco di soldi. Facciamo il caso estremo in cui &#8220;tutte le università tranne una&#8221; si trasformassero in fondazioni, aumentando la retta. L&#8217;unica rimasta pubblica avrebbe un tale boom di iscritti (e quindi soldi in entrata con le tasse) da far invidia a tutte le altre (che invece avrebbero un calo) Quindi le altre dovrebbero abbassare le rette per rimanere competitive.</p>
<p>4) per la questione &#8220;rette&#8221;, io ho amici che hanno frequentato e frequentano università private, e in genere le borse di studio che ricevono dallo Stato (perché si impegnano), riescono a coprire la retta, il vitto e l&#8217;alloggio. Cosa cambierebbe adesso? </p>
<p>5) prima o poi (passata la bufera) scriverò un post (o una serie) anche per sfogarmi, perché avrei anche un sacco di proposte a parte la polemica, e se vorrete pubblicarli sarò contento <img src='http://www.liberareggio.org/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: lisicere</title>
		<link>http://www.liberareggio.org/2008/11/12/speciale-universita-luniversita-della-gelmini/comment-page-1/#comment-320</link>
		<dc:creator>lisicere</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Nov 2008 22:48:06 +0000</pubDate>
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		<description>minkia i refusi... ONLUS volevo dire...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>minkia i refusi&#8230; ONLUS volevo dire&#8230;</p>
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		<title>Di: lisicere</title>
		<link>http://www.liberareggio.org/2008/11/12/speciale-universita-luniversita-della-gelmini/comment-page-1/#comment-319</link>
		<dc:creator>lisicere</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Nov 2008 22:45:55 +0000</pubDate>
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		<description>Cosa c&#039;entrano le ONLUN non te lo sei chiesto però, vero?
&quot;Qui si parla di fondazioni il cui scopo primario è l’istruzione e la ricerca, i cui eventuali soldi guadagnati devono essere reinvestiti in istruzione e ricerca&quot; anche di solo 50 persone se vogliono. Lo scopo primario sarà quello ma non ci saranno più garanzie di nessun genere. Inoltre, le agevolazioni ce l&#039;hanno non perchè si impegnano nell&#039;istruzione ma in quanto ENTI PRIVATI di nome FONDAZIONI. Questo forse non riesci a comprenderlo... non è che lo &quot;stato&quot; fa favori perchè questi insegnano. Lo stato, per legge, dice che questi possono fare quello che gli pare. Cosa ben diversa. Non è che mascherano l&#039;0università in promozione di marchio ma nelle fodnazioni possono entrare fondi privati. Aziende private. Sedere ai consigli di amministrazione e decidere anche le virgole sulle attività che svolge la fondazione. Per esempio compiere ricerce che vanno a favore dell&#039;azienda che più finanzia la fondazione anche se quelle ricerche non sono affatto fondate... perchè se il prof non tira fuori i risultati che servono lo mandano a casa di gran carriera... funziona così sai in un sacco di posti... ma quelli sono tutti baroni vero? se lo meritano!
Infine, pensi davvero che allo sciopero della scuola fossero solo studenti, professori, presidi e bidelli? Illuso. Non c&#039;è peggior cieco di chi non vuol vedere...

(A)lessio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa c&#8217;entrano le ONLUN non te lo sei chiesto però, vero?<br />
&#8220;Qui si parla di fondazioni il cui scopo primario è l’istruzione e la ricerca, i cui eventuali soldi guadagnati devono essere reinvestiti in istruzione e ricerca&#8221; anche di solo 50 persone se vogliono. Lo scopo primario sarà quello ma non ci saranno più garanzie di nessun genere. Inoltre, le agevolazioni ce l&#8217;hanno non perchè si impegnano nell&#8217;istruzione ma in quanto ENTI PRIVATI di nome FONDAZIONI. Questo forse non riesci a comprenderlo&#8230; non è che lo &#8220;stato&#8221; fa favori perchè questi insegnano. Lo stato, per legge, dice che questi possono fare quello che gli pare. Cosa ben diversa. Non è che mascherano l&#8217;0università in promozione di marchio ma nelle fodnazioni possono entrare fondi privati. Aziende private. Sedere ai consigli di amministrazione e decidere anche le virgole sulle attività che svolge la fondazione. Per esempio compiere ricerce che vanno a favore dell&#8217;azienda che più finanzia la fondazione anche se quelle ricerche non sono affatto fondate&#8230; perchè se il prof non tira fuori i risultati che servono lo mandano a casa di gran carriera&#8230; funziona così sai in un sacco di posti&#8230; ma quelli sono tutti baroni vero? se lo meritano!<br />
Infine, pensi davvero che allo sciopero della scuola fossero solo studenti, professori, presidi e bidelli? Illuso. Non c&#8217;è peggior cieco di chi non vuol vedere&#8230;</p>
<p>(A)lessio</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Diego C.</title>
		<link>http://www.liberareggio.org/2008/11/12/speciale-universita-luniversita-della-gelmini/comment-page-1/#comment-316</link>
		<dc:creator>Diego C.</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Nov 2008 22:18:58 +0000</pubDate>
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		<description>Quindi domani sfileranno anche i &quot;tassisti contro la gelmini&quot;. Uno gli chiede, ma che c&#039;entra? E loro: &quot;anche noi come tassisti siamo preoccupati per i tagli all&#039;università&quot;.

E poi cosa c&#039;entrano le fondazioni bancarie..

Qui si parla di fondazioni il cui scopo primario è l&#039;istruzione e la ricerca, i cui eventuali soldi guadagnati devono essere reinvestiti in istruzione e ricerca.
E lo scopo primario *dovrà* essere quello per statuto, altrimenti non avranno fondi e/o agevolazioni. Mica può uscire qualcuno a fare una &quot;promozione di marchio&quot; mascherata da università!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quindi domani sfileranno anche i &#8220;tassisti contro la gelmini&#8221;. Uno gli chiede, ma che c&#8217;entra? E loro: &#8220;anche noi come tassisti siamo preoccupati per i tagli all&#8217;università&#8221;.</p>
<p>E poi cosa c&#8217;entrano le fondazioni bancarie..</p>
<p>Qui si parla di fondazioni il cui scopo primario è l&#8217;istruzione e la ricerca, i cui eventuali soldi guadagnati devono essere reinvestiti in istruzione e ricerca.<br />
E lo scopo primario *dovrà* essere quello per statuto, altrimenti non avranno fondi e/o agevolazioni. Mica può uscire qualcuno a fare una &#8220;promozione di marchio&#8221; mascherata da università!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: lisicere</title>
		<link>http://www.liberareggio.org/2008/11/12/speciale-universita-luniversita-della-gelmini/comment-page-1/#comment-301</link>
		<dc:creator>lisicere</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Nov 2008 13:53:45 +0000</pubDate>
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		<description>lapsus... 
nell&#039;ultimo rigo  non volevo dire &quot;nuove-banche findazioni&quot; ma &quot;nuove università-fondazioni&quot;

(A)lessio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>lapsus&#8230;<br />
nell&#8217;ultimo rigo  non volevo dire &#8220;nuove-banche findazioni&#8221; ma &#8220;nuove università-fondazioni&#8221;</p>
<p>(A)lessio</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: lisicere</title>
		<link>http://www.liberareggio.org/2008/11/12/speciale-universita-luniversita-della-gelmini/comment-page-1/#comment-299</link>
		<dc:creator>lisicere</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Nov 2008 13:42:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.liberareggio.org/?p=584#comment-299</guid>
		<description>Per la cronaca: Tutto quello che ci sta intorno può non riguardarci direttamente e noi, come piace a te, potremmo farci i santi fatti nostri. Peccato che tutto quello che ci sta intorno esiste perchè qualcuno l&#039;ha pensato (studiato) e qualcun&#039;altro ci ha messo il sudore per realizzarlo. Tutto, compreso il computer da cui scrivi i tuoi commenti, la rete tramite cui i tuoi dati viaggiano ecc ecc. Si potrebbe continuare all&#039;infinito. Per quel che mi riguarda condivido l&#039;idea che un&#039;istituzione come l&#039;università sia a dir poco strategica non solo per i comodi di chi la sfrutta ma per tutta la società. Mi verrebbe da dire, per tutto l&#039;esistente. Per la cronaca, inoltre, da che il mondo è mondo tutte le innovazioni sono state portate avanti da studenti e ricercatori all&#039;interno delle università, america compresa. Non certo da vecchietti semi pelati (senza ledere la dignità delle persone anziane, ma hanno fatto il loro tempo) nè tantomeno da chi si imbuca negli esami statali in città dove non ha la residenza perchè &quot;si sa, sono più facili&quot; e poi ci viene a fare la predica sulla meritocrazia. 
Hai ragione non è un diritto che ti assumano, ci mancherebbe. Ma forse forse uno vuole lavorare in qualche modo. Forse forse ad uno che ha studiato fisica per tutta l&#039;università gli viene voglia di lavorare in un laboratorio di ricerca. Di fisica, magari. Forse forse non tutti vogliono andare all&#039;estero. Forse forse che la costituzione dice che la repubblica fa di tutto per favorire la soddisfazione lavorativa dei propri cittadini? A già, per te quella è retorica dei baroni (e meno male che non ti piace generalizzare... mi hai fatto ridere quando hai scritto quella frase). Per la cronaca non tutti hanno i paparini alle spalle come noi. Ti fanno lavorare gratis? Te ne vai. Giusto! Ma dove? sotto un ponte o a casa tua? Sai com&#039;è le scelte non sono poi così tante, ma a te che te ne frega? Le chiacchiere sono così facili da fare... Del precario dell&#039;azienda locale, per la cronaca, non interessa solo a te e agli amici tuoi. A me interessa (come a me a molti altri) e infatti sono ben informato sui tipi di contratto a tempo determinato. Ma tu dimostri che non te ne sbatte niente, di loro intendo. Buon per te, per carità, ma non dire che gli altri non si interessano delle cose che non ti riguardano. Ognuno ha i tuoi interessi e ci hai fatto ben capire quali NON sono i tuoi.
Sulla paura del nuovo e dell&#039;ignoto ti ho già risposto.
Le Fondazioni non sono ONLUS. Quì l&#039;hai sparata grossa. Le fondazioni possono decidere di diventare ONLUS. Che è una cosa ben diversa o no? E&#039; un po&#039; come le università che &quot;possono decidere&quot; di diventare fondazioni. O mi sbaglio??? Le fondazioni sono enti di diritto privato che ufficialmente non hanno &quot;scopo di lucro&quot; e svolgono attività &quot;sociali&quot;. Non so se hai studiato marketing o un po&#039; di comunicazione d&#039;azienda. Se si, vai a ripetere che ti è rimasta qualche lacuna. Se no, ti dico, se ti vuoi fidare bene sennò amen, che le fondazioni bancarie, per esempio che sono le più money-munite d&#039;italia, fanno iniziative sociali col chiaro obbiettivo di promuovere il proprio marchio non solo nei confronti del pubblico, dei clienti e di altri stakeholder ma anche nei confronti di agenzie di rating internazionali che sono specializzate in questo campo e servono per attirare fondi internazionali che vogliono fare finta di non speculare. Questo genere di attività si chiama Corporate Social Responsability. Poi certo danno denaro a qualcuno che ne ha bisogno. Spesso a strutture create dalle banche e dalle fondazioni stesse in modo che questi soldini non vadano troppo lontano. In più le usano per movimenti strani di capitali perchè le entrate delle fondazioni non pagano tasse. Tanto è vero che quasi tutte le banche ormai stanno creando delle fondazioni col loro nome. Ci manca solo che entrano nei consigli direttivi delle nuove-banche fondazioni che, per altro, sono ben diverse dalle università private...

(A)lessio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per la cronaca: Tutto quello che ci sta intorno può non riguardarci direttamente e noi, come piace a te, potremmo farci i santi fatti nostri. Peccato che tutto quello che ci sta intorno esiste perchè qualcuno l&#8217;ha pensato (studiato) e qualcun&#8217;altro ci ha messo il sudore per realizzarlo. Tutto, compreso il computer da cui scrivi i tuoi commenti, la rete tramite cui i tuoi dati viaggiano ecc ecc. Si potrebbe continuare all&#8217;infinito. Per quel che mi riguarda condivido l&#8217;idea che un&#8217;istituzione come l&#8217;università sia a dir poco strategica non solo per i comodi di chi la sfrutta ma per tutta la società. Mi verrebbe da dire, per tutto l&#8217;esistente. Per la cronaca, inoltre, da che il mondo è mondo tutte le innovazioni sono state portate avanti da studenti e ricercatori all&#8217;interno delle università, america compresa. Non certo da vecchietti semi pelati (senza ledere la dignità delle persone anziane, ma hanno fatto il loro tempo) nè tantomeno da chi si imbuca negli esami statali in città dove non ha la residenza perchè &#8220;si sa, sono più facili&#8221; e poi ci viene a fare la predica sulla meritocrazia.<br />
Hai ragione non è un diritto che ti assumano, ci mancherebbe. Ma forse forse uno vuole lavorare in qualche modo. Forse forse ad uno che ha studiato fisica per tutta l&#8217;università gli viene voglia di lavorare in un laboratorio di ricerca. Di fisica, magari. Forse forse non tutti vogliono andare all&#8217;estero. Forse forse che la costituzione dice che la repubblica fa di tutto per favorire la soddisfazione lavorativa dei propri cittadini? A già, per te quella è retorica dei baroni (e meno male che non ti piace generalizzare&#8230; mi hai fatto ridere quando hai scritto quella frase). Per la cronaca non tutti hanno i paparini alle spalle come noi. Ti fanno lavorare gratis? Te ne vai. Giusto! Ma dove? sotto un ponte o a casa tua? Sai com&#8217;è le scelte non sono poi così tante, ma a te che te ne frega? Le chiacchiere sono così facili da fare&#8230; Del precario dell&#8217;azienda locale, per la cronaca, non interessa solo a te e agli amici tuoi. A me interessa (come a me a molti altri) e infatti sono ben informato sui tipi di contratto a tempo determinato. Ma tu dimostri che non te ne sbatte niente, di loro intendo. Buon per te, per carità, ma non dire che gli altri non si interessano delle cose che non ti riguardano. Ognuno ha i tuoi interessi e ci hai fatto ben capire quali NON sono i tuoi.<br />
Sulla paura del nuovo e dell&#8217;ignoto ti ho già risposto.<br />
Le Fondazioni non sono ONLUS. Quì l&#8217;hai sparata grossa. Le fondazioni possono decidere di diventare ONLUS. Che è una cosa ben diversa o no? E&#8217; un po&#8217; come le università che &#8220;possono decidere&#8221; di diventare fondazioni. O mi sbaglio??? Le fondazioni sono enti di diritto privato che ufficialmente non hanno &#8220;scopo di lucro&#8221; e svolgono attività &#8220;sociali&#8221;. Non so se hai studiato marketing o un po&#8217; di comunicazione d&#8217;azienda. Se si, vai a ripetere che ti è rimasta qualche lacuna. Se no, ti dico, se ti vuoi fidare bene sennò amen, che le fondazioni bancarie, per esempio che sono le più money-munite d&#8217;italia, fanno iniziative sociali col chiaro obbiettivo di promuovere il proprio marchio non solo nei confronti del pubblico, dei clienti e di altri stakeholder ma anche nei confronti di agenzie di rating internazionali che sono specializzate in questo campo e servono per attirare fondi internazionali che vogliono fare finta di non speculare. Questo genere di attività si chiama Corporate Social Responsability. Poi certo danno denaro a qualcuno che ne ha bisogno. Spesso a strutture create dalle banche e dalle fondazioni stesse in modo che questi soldini non vadano troppo lontano. In più le usano per movimenti strani di capitali perchè le entrate delle fondazioni non pagano tasse. Tanto è vero che quasi tutte le banche ormai stanno creando delle fondazioni col loro nome. Ci manca solo che entrano nei consigli direttivi delle nuove-banche fondazioni che, per altro, sono ben diverse dalle università private&#8230;</p>
<p>(A)lessio</p>
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		<title>Di: Diego C.</title>
		<link>http://www.liberareggio.org/2008/11/12/speciale-universita-luniversita-della-gelmini/comment-page-1/#comment-296</link>
		<dc:creator>Diego C.</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Nov 2008 13:01:11 +0000</pubDate>
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		<description>Continuo a non capire cosa hanno da lamentarsi gli studenti del blocco del turn over, che non li riguarda.

A dire il vero non dovrebbe riguardare neanche i precari: mica è un diritto che ti assumano; ti vogliono far lavorare gratis? te ne vai e ti cerchi un&#039;altro lavoro (come il precario dell&#039;aziendina locale, ché per tutti i problemi che possa avere non gliene frega niente a nessuno).

Mentre penso di aver capito il problema della trasformazione in fondazione: si tratta solo di paura del nuovo e dell&#039;ignoto.

Ci sono migliaia e migliaia si fondazioni in italia (si chiamano Onlus), tutte svolgono una funzione sociale, e nessuno si sogna di dire che &quot;fanno solo il loro interesse&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Continuo a non capire cosa hanno da lamentarsi gli studenti del blocco del turn over, che non li riguarda.</p>
<p>A dire il vero non dovrebbe riguardare neanche i precari: mica è un diritto che ti assumano; ti vogliono far lavorare gratis? te ne vai e ti cerchi un&#8217;altro lavoro (come il precario dell&#8217;aziendina locale, ché per tutti i problemi che possa avere non gliene frega niente a nessuno).</p>
<p>Mentre penso di aver capito il problema della trasformazione in fondazione: si tratta solo di paura del nuovo e dell&#8217;ignoto.</p>
<p>Ci sono migliaia e migliaia si fondazioni in italia (si chiamano Onlus), tutte svolgono una funzione sociale, e nessuno si sogna di dire che &#8220;fanno solo il loro interesse&#8221;.</p>
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