Crivu, domenica l’ultimo appuntamento al Museo dello Strumento musicale
Domenica si concluderà la rassegna di workshop e performance d’arte “Crivu” che vede collaborare con il Museo dello Strumento Musicale di Reggio Calabria (il museo si trova proprio dietro la Pineta Zerbi) e l’associazione socio-culturale “Liberi tutti” con il duo “Fragments of Sound” composto da Giancarlo e Francesco Mazzù.
Questa splendida rassegna ha emozionato e deliziato i tanti appassionati che hanno seguito il primo appuntamento con Matilde Politi e Simona Di Gregorio “Vogghiu cantari e darimi bonutempu”. I fortunati che hanno seguito la performance delle due ragazze hanno riscoperto i canti in siciliano di ieri e di oggi dal repertorio tradizionale della Trinakria. L’aspetto monodico dei canti d’amore, i canti religiosi, i canti di lavoro di gruppo, le raccolte, la pesca, canti di incontro e soprattutto di festa.
Durante l’evento si sono alternati canti monodici e canti polivocali della tradizione siciliana, rispettando per lo più la divisione del repertorio per genere, dunque preferendo i canti appartenenti al mondo femminile, ma senza escludere alcuni esempi fondamentali come i canti di tonnara o di settimana santa. Le due artiste siciliane hanno eseguito anche brani originali che nella loro varietà ritmica ed espressiva rispecchiano l’impasto culturale che si va creando in una terra multietnica come la Sicilia di oggi. L’ambiente del Museo dello Strumento Musicale, non nuovo a questo tipo di manifestazioni, è stato la perfetta cornice alla poesia espressa.
Il secondo appuntamento “Queremos paz project” con Gianni Piscinelli (attore teatrale), Vito Savino (musicista con studi approfonditi di pittura in applicazione alle arti visive) e Giacomo Mongelli (musicista) è risultato molto interessante per via della voglia di fondere le varie espressioni artistiche in un unico “momento”, indipendentemente dai temi trattati, facendo leva soprattutto su strutture musicali, visive e testuali che prevedono importanti spazi di improvvisazione. Durante il workshop la parola si è fusa con il suono, col rumore creato dagli oggetti più disparati e con le infinite possibilità che lo studio del colore offre a sviluppi di musica e pittura. Il laboratorio ha focalizzato l’attenzione sull’ascolto di sé e di ciò che ci circonda. Quindi, partendo da un momento di rilassamento, libero movimento nello spazio, massima attenzione agli stati d’animo si e interagito in modo totalmente libero con i suoni o rumori che si muovevano intorno ad un attento e partecipe pubblico, che ha “creato” le proprie opere artistiche. La performance è stata totalmente improvvisata con delle sonorità interessanti che, ovviamente, hanno compreso la partecipazione del pubblico.
Ma andiamo ad analizzare cosa accadrà il 16 Novembre giorno in cui ci sarà l’ultimo appuntamento della rassegna intitolato “Fragments of Sound”.
Anche in quest’occasione la performance prevede due parti.
Il WorkShop con inizio alle ore 18:00 durante il quale i musicisti illustreranno l’origine e la funzione tradizionale degli strumenti usati e consentiranno ai partecipanti di interagire effettuando “frammenti di improvvisazioni”.
Un aperitivo-buffet con qualche stuzzichino e del buon vino offerto dal Museo dello Strumento Musicale.
Infine, la Performance con inizio alle ore 21:00: il suono come effetto della vibrazione di un corpo. Suoni arcaici ed elettronici si mescolano continuamente, creando aggregazioni e dissonanze sempre cangianti, in perpetua trasformazione, in un universo di sensazioni ed emozioni generate in tempo reale dall’improvvisazione dei due musicisti.
La chitarra, a volte graffiante e distorta ma anche capace di suoni lunghi e morbidi, si fonde con le vibrazioni degli strumenti asiatici in un insieme di frammenti sonori irripetibili che esprimono la complessità dell’attuale percezione del suono.
Questo proporranno Giancarlo Mazzù (e(c)lectric guitar, loops, digital and analog delay, radio, noises) e Francesco Mazzù (tibetan and indian bells, drums, singing bowls, salterio, stones) domenica pomeriggio dalle 18:00.
Ken Curatola
Costo iscrizione: performance € 5; workshop + performance € 8.
Museo dello Strumento Musicale
Via D. Genoese Zerbi (Pineta) – Reggio Calabria
Per info e prenotazioni chiamate i numeri 0965 893233 e 3407634333
Ken Curatola non risulta attualmente nell’elenco dei collaboratori di LiberaReggio.
Pubblichiamo questo articolo con relative foto che l’autore ci ha mandato in vista di un’imminente collaborazione. A breve troverete Ken nell’elenco dei nostri collaboratori nella pagina “Chi siamo”.







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