Speciale Università – Anche l’Università di Messina in piazza contro la 133
All’inizio sembrava che l’Onda di cui si sentiva tanto parlare non fosse minimamente arrivata sulle 2 sponde dello Stretto: a Reggio tutto fermo, a
Messina qualche timida e molto circoscritta iniziativa.
Il 30 Ottobre, giorno dello sciopero generale, alla manifestazione svoltasi nella città siciliana la partecipazione degli universitari è avvenuta in misura molto ridotta, circa 200 persone sono scese in piazza. Da lì però si è mosso qualcosa, grazie soprattutto all’opera degli studenti di Lettere e Scienze Politiche infatti si sono organizzate assemblee in vista del corteo del 7 novembre: solo una la richiesta, la sospensione della didattica per i giorni 5, 6 e 7 per poter permettere l’informazione di tutti gli iscritti sui contenuti della legge 133 ed una massiccia partecipazione al corteo. Niente di tutto questo è avvenuto, anche grazie alla solerte opera dei rappresentanti degli studenti in Senato, che nella seduta del 3-11 si sono distinti per essere stati “più realisti del re” ed essersi schierati contro questa istanza, trincerandosi all’interno del rettorato: nessuno poteva entrare, non solo nei locali in cui si teneva la seduta, ma nemmeno nell’androne, e chi provava a farlo veniva prontamente fermato dai vigilantes che, al momento dell’irruzione di circa un’ottantina di ragazzi, hanno provveduto a sigillare con catene e lucchetti le stanze dove avveniva la riunione. Si è così proseguito con
dei volantinaggi fino al fatidico giorno 7, giorno in cui è arrivata la sorpresa: infatti più di 2000 ragazzi (un numero molto significativo per una città come Messina) si sono ritrovati a Piazza Antonello per partecipare ad un bellissimo e pacifico corteo, che tra musica e slogan si è snodato per via Garibaldi e Corso Cavour (portando disagi al traffico cittadino, come ha acutamente sottolineato una nota testata locale) fino ad arrivare al rettorato: lì la decisione di entrare ed occuparne simbolicamente i locali, nonostante la solita sparuta minoranza di estremisti della moderazione abbia deciso di abbandonare e tornare a fare lezione. Dopo un breve tira e molla con le forze dell’ordine, le porte sono state aperte agli studenti.
Adesso è in fase di organizzazione un nuovo corteo, che si terrà il 14 Novembre, giorno dello sciopero “quasi-generale” dell’Università.
Obisball






Protesta e manifesta la folla…