Questo è un articolo per pallonari!
L’Italia, si sa, è il paese del calcio. In questo paese si ritrova qualcosa riferito a questo sport (che mi piace un casino per altro) in ogni aspetto della vita collettiva. Compresa la politica.
Da un paio di anni a questa parte la politica, i media e tutta la popolazione, ognuno dal suo punto di vista, si è interessato del problema degli immigrati. L’attenzione è caduta in particolare su un gruppo di persone etnicamente definiti come Rom, collettivamente denominati nomadi o zingari. Brevemente, vorrei dirvi che si sta parlando di una ben definita etnia con una storia, delle radici, una cultura, una musica, una lingua, ecc ecc. Ultimamente questa gente è molto presa di mira un po’ da tutti. Lo sapete tutti bene perchè lo vivete. Anche se è da qualche giorno che non sono in cima agli argomenti di cui si chiacchiera comunque la loro presenza nelle alte sfere è molto avvertita. E lo è in quanto problema.
Vorrei adesso porre l’attenzione su alcune alte sfere. Mi riferisco a quelle del calcio. Lo “sport nazionale”, così lo chiamano. In questo mondo, che è uno degli specchi più fedeli della società in cui viviamo, paradossalmente, il “fenomeno ROM” non ha gli stessi effetti che nella vita di tutto il paese.
Circoscrivo il tema. Parlare di argomenti da processo del lunedì non mi interessa ma del calcio mi piace molto la parte giocata. Non mi interesso più di tutto quello che c’è dietro e di lato, ma l’attenzione per il pallone è rimasta. Questo per dire che vorrei parlare di qualche alta sfera del calcio giocato. Sono tutti nomi che, chi segue da qualche anno il calcio, non può non conoscere. Li accomuna, tutti, il fatto di essere di origini di etnia Rom o Sinti. Con radici Zingare, praticamente.
Vi faccio l’elenco dei nomi che consciamo bene in Italia:
- Hristo Stoichkov, di etnia Rom; Parma, Barcellona, ecc ecc; pallone d’oro 1994
- Aljoša Asanovi?, di etnia Rom; Napoli, Panathinaikos, ecc ecc
- Andrea Pirlo, di etnia Sinti, Reggina, Inter, Milan, Brescia, ecc ecc
- Tommaso Vailatti, di etnia Sinti, Torino
- Geohrge Hagi, di etnia Rom, Brescia, Barcellona, Real Madrid
- Sinisa Mihajilovic, di etnia Rom, Roma, Sampdoria, Lazio, Inter
- Dejan Savicevic, di etnia Rom, Milan
Ricordate qualcuno di questi nomi? Molti hanno fatto la storia del calcio italiano ed europeo. Ma non finisce quì, perchè quelli appena elencati erano delle due etnie gitane più diffuse dalle nostre parti ma ne esistono diverse altre “famiglie” etniche gitane. Per es esistono i Khoraxay di cui fa parte Zlatan Ibrahimovic o i Calon di cui fa parte, per es, l’attuale giocatore dell’Inter Ricardo Andrade Quaresma.
Ma ce ne sono tanti altri ancora che non hanno giocato in Italia, almeno per ora, ma che sono dei campioni affermati e conosciuti da tutti gli appassionati. Parlo di Erik Cantona, Milan Baros e Rafael Van der Vart.
Le radici etniche della maggior parte di queste persone non le conosce quasi nessuno e i loro nomi vengono associati ai paesi delle nazionali di calcio in cui hanno giocato, segnato, vinto ed emozionato. I Gitani che vivono in Italia da una o più vite, invece, ancora si devono sudare qualunque tipo di riconoscimento.
I messaggi veicolati dai mass media e dal mondo dell’informazione broadcast in Italia non ci parlano di questi casi ma si limitano ad alimentare una paura quasi sempre insana, seppur nessuno nega che, come in ogni gruppo di persone, anche tra i gitani ci siano dei criminali. I mass media sono anche quelli che maggiormente veicolano il messaggio che gli stadi, le curve, sono ricettacoli di razzisti, violenti, ecc ecc Ma allora c’è qualcosa che non va; non capisco se nei giornali oppure tra i tifosi. Secondo logica, seguendo il discorso comune prevalente sui media, mi viene da chiedermi/vi come possa essere mai possibile che la stragrande maggioranza dei tifosi di qualunque squadra di calcio (anche se con qualche rarissima eccezione) esulti ad ogni bel tocco, ad ogni goal di uno di questi, a quanto dicono i giornali e alcuni politici, criminali da mandare a casa?
Allora mi/vi chiedo, secondo voi cosa c’è che non va? Lo stadio anche in questo caso può essere considerato uno specchio fedele della società con tutte le sue contraddizioni? O, forse, c’è qualcosa che non collima tra la reatà e come ce la raccontano?
Alessio Neri
Fonti:
- Wikipedia
- Famous Gypsies







Sicuramente c’e’ qualcosa che nn collima, son d’accordo,però nn bisogna confondere l’idiota razzista o presunto tale, che anke al campo come nella vita, fischiava ad es. Makinwa a Bergamo,esponeva striscioni di elogio alla tigre arkan a Roma e tanto altro. Molte idee vengono naturalmente strumentalizzate dai media, però è pur vero che se 1/3 dei reati in italia viene compiuto da cittadini extracomunitari e rom (i romeni dal 2008 nn lo sono più) che son il 10% della popolazione, qualche problema c’e’. Poi per carità oltre che nel pallone ci sono rom negli ambiti commerciali e nelle università, rispettabilissimi e onestissimi. Poi per onor del vero,molti nn sanno nemmeno che questi giocatori sono di etnie rom, anche perchè nn c’è nessuno che lo dice,neanchè i giocatori stessi. Dal punto di vista del tifoso di oggi,il tifoso vero è vecchio stampo, tifava per la maglia soltanto,oggi alcune curve sono contraddittorie e bisogna dirlo,si cerca di identificarsi maggiormente con i giocatori della squadra che non con la squadra e la società, cosa errata per il tifoso,anche se ce ne sarebbe da dire anche sull’argomento del vero ultras al giorno d’oggi,non più con quella mentalità di una volta,ma visionando(sky e paytv)la maggiorparte dei tifosi second me se ne infischia se nella sua squadra gioca un rom,basta che gli giochi bene. Prendi l’altro estremo dell’Athletic Bilbao,dove deve giocare solo gente nata nei paesi baschi,per loro è un onore e un punto irremovibile….che contraddizioni
per quanto mi riguarda..possono chiudere tutti i campionati di calcio..sarebbe meglio utilizzare quegli spazi verdi per fare cose piu serie e ricreative.
Inoltre cosi facendo, si eliminerebbero DEI GROSSISSIMI “danneggiatori sociali” dei nostri tempi.
Si eliminerebbe dalla gente il pensiero “mi ndi futtu ra politica, basta ca Riggina si sarba” e altre porcherie simili.
STOP alle magliette che costano 200€ perchè c’è scritto TOTTI
STOP ai continui e tartassanti spot in tv delle varie televisioni private che sembrano venderti la felicità, scambiandola con l’atrofizzazione del cervello davanti a degli ebeti cocainomani(ai quali permettiamo tutto)che non fanno altro che rincorrere un pallone prendendolo a calci….e mentre loro stanno li ad insultarsi a vicenda perchè non gli hanno concesso il rigore, a 200metri ci sta un poliziotto che picchia un tifoso che cercava di strangolare con la propria sciarpa un tifoso della squadra avversaria, che a sua volta si era intrufolato nella curva della squadra ospite per mettere una bomba-carta.
Qual’è il senso di tutto questo?
e soprattutto..cos’ha a che spartire la cultura con questa gente?
Lo sport ok è cultura,
ma dubito che nell’antica grecia Platone passava le sue giornate a discutere del “arbitro” che al lanciatore del disco invece di segnare 24m ne ha segnati 18.
Ci saranno cose piu importanti no?
O vogliamo consumarci questi quattro neuroni davanti ad uno schermo!?
reputo altamente superficiale il commento precedente….ed in particolar modo è bellissima l’ equazione:”calciatori:cocainomani che tirano calci a un pallone”….meravigliosa….e sinceramente nn credo sia quello che faceva nella sua epoca Platone il metro di giudizio di come siano cambiati i tempi…cmq il post evidenzia un problema fondamentale…di come i media dicano stronzate e ci bombardino di quello che vogliono loro:vi ricordate quando successe l omicidio e stupro da parte di un rumeno a roma quando era sindaco veltroni??Pandemonio:rumeni farabutti e veltroni incapace…..un ragazzo italiano stupra un americana a milano cn sindaco moratti??caso isolato milanesi onesti e moratti sindaco di ferro….se un rumeno un africano uccide qualcuno spuntano puntuali i titoli cn scritto “rumeno accoltella”o “marocchino uccide” se è un italiano scrivono “uomo uccide”….”uomo assassina”….l italiano è celato nell anonimato del concetto di uomo…lo straniero è messo bello in risalto…..
identica cosa lo è nel calcio….i buuu razzisti di pochi deficienti vengono scambiato come “stadio”…le inesattezze e le approssimazioni dei media sono pericolose,,,,,viva il calcio
@oscar
tirare in ballo tutte le contradizioni di un mondo è facile ma sterile come discorso, soprattutto quando queste contraddizioni sono sovrapponibili paro paro alle contraddizioni della nostra società per cui se dobbiamo abore il calcio dovremmo anche abolire la nostra realtà sociale…
@micuzzeddu
condivido molte cose che dici. D’altronde si è visto pure sto sito. appena si generalizza troppo tutti vogliono esprimere i propri distinguo. In piccolo è successo pure in questo sito.
Le questioni che ho sollevato sono diverse e riguardano il modo in cui i mass media ci raccontano la realtà, di come questa si possa rispecchiare bel bacino dello stadio inteso in senso complessivo e non sul campo di gioco nè riferendosi ai gruppetti organzzati apertamente violenti e apertamente razzisti. Allo stadio c’è gente di ogni genere e praticamente nessuno di questi si è mai posto il problema di cacciare via dal paese o prendere le impronte dei figli di Ibrahimovic, quaresma e compagnia bella.
@gmes
Tutte le storie sugli ultras di una volta ecc ecc onestamente aprirebbero un discorso troppo diverso altrettanto pieno di contraddizioni…
(A)lessio
ale per quanto interessante possa risultare l’articolo, spulciando un po su google ne ho visti un paio parecchio simili al tuo, sia nei contenuti che per gli spunti di riflessione. Qua su liberareggio nn si ricicla nulla, capisco che le fonti inevitabilmente debbano essere prese quasi inevitabilmente dalla rete però metteteci un po del vostro…per un lettore che chiede di +
@assì
Accetto di buon grado la critica perchè uno di quei post di cui parli è anche mio perchè l’avevo fatto sul mio blog personale. Sinceramente non ho letto altri blog per costruire questo articoletto ma ho cercato non di porre l’accento sulla sostanza dei giocatori gitani ma sulle contraddizioni tra luoghi che ci vengono presentati come “bacini di estrema destra” e l’etnia che ci stanno cercando di inculcare come la “nostra principale nemica”…
In ogni caso sono i lettori quelli che hanno ragione e siccome so che sei un aficionados ti prometto di più. Stai tranquillo che la strada e ancora lunga e abbiamo solo spazio e tempo per migliorare.
(A)lessio
Sisi d’accordissimo nn rientra nel discorso del post,però è da evidenziare anche la componente spettatore che è cambiata molto negli anni… I media ci condizionano è naturale,oggi avere una reale informazione è quasi impossibile,però ti ripeto un problema immigrazione correlato ai reati esiste (nn è campato in aria). Invece nn correlo bacino di estrema destra generalizzando su un folto numero di persone che vva allo stadio o che abitano una città di “destra” se così si può dire. Generalizzo invece in idioti che nn hanno idea di ciò che dicono o che vedono,nel caso di estrema destra come nel caso di estrema sinistr.
Tantu a reggina si sarba…ihihih
@assì
Uno cerca di dare sempre un impronta personale al post,però è normale che nella rete al giorno d’oggi si trova qualsiasi informazione, trovami un argomento che non esiste in rete…Siamo uno spazio di approfondimento di tematiche,più o meno soggettivizzate.
Un saluto a oscars da “un danneggiatore sociale dei nostri tempi”
”calciatori:cocainomani che tirano calci a un pallone”…
ecco infatti, magari fossero tutti come il DIEZ!!!!!! unico vero cocainomane che tirava calci a pallone e unico vero dio!!
per quanto riguarda l’articolo, che mi trova totalmente d’accordo, conoscevo l’etnia di molti dei giocatori citati, però per esempio mi mancava il grande hristo stoichkov, un vero mito di cui ho sentito pure una leggenda che lo ingrandisce ancora di più…
La questione dei reati legati all’immigrazione deve essere molto approfondita perchè, detto sinceramente, i due fenomeni non sono legati direttamente. Mi spiego meglio anche se in poche righe che non basteranno ad esaurire questa problematica:
E’ vero che la maggior parte dei carcerati sono non italiani. Si parla addirittura dell’80% della popolazione carceraria. Ma se vai a vedere i reati che commettono il 99% di questi sono tutti piccoli reati legati allo spaccio, ai furti e a qualche rapina di pochi euro. Principalmente spaccio di sostanze stupefacenti in relativamente piccole quantità. C’è anche qualcosina nella prostituzione ma più prostitute che magnaccia, contraffazione e commercio di marchi e beni che gli italiani, come la prostituzione, favoriscono a gogo… insomma cazzatine legate non al fenomeno dell’immigrazione ma al “fenomeno della povertà” che è una cosa ben diversa. La maggior parte di questi reati sono legati a situazioni di estrema indigenza non sanate da nessun organo pubblico che spesso costringono chi ci si trova in mezzo a vivere di espedienti. Lo sanno i poveri di tutto il mondo non solo gli immigrati. O forse nei quartieri poveri abitati da italiani non avvengono questo genere di crimini? Senza soffermarsi troppo su chi e “cosa” ci sta dietro al 90% di queste situazioni mi preme comunque segnalare che i criminali che commettono furti e soprusi di grosse somme anche ai danni del pubblico non vanno quasi mai in galera. Al max gli danno i domiciliari ma ad un migrante che non ha casa non gli si possono dare i domiciliari, in più se c’è l’aggravante della “clandestinità” ma non ci sono i soldi per le espulsioni le carceri si riempiono sempre più… Ma sono altre storie queste di cui magari ne parleremo più approfonditamente…
(A)lessio