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	<title>Commenti a: L&#8217;aquilone meglio del nucleare?</title>
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	<description>Il Magazine dei Giovani Reggini</description>
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		<title>Di: Michele Laganà</title>
		<link>http://www.liberareggio.org/2008/11/21/laquilone-meglio-del-nucleare/comment-page-1/#comment-529</link>
		<dc:creator>Michele Laganà</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Nov 2008 08:40:17 +0000</pubDate>
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		<description>Sandrino, a parte gli scherzi, sono convinto che puoi apportare alla discussione un contributo molto più interessante... A presto!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sandrino, a parte gli scherzi, sono convinto che puoi apportare alla discussione un contributo molto più interessante&#8230; A presto!</p>
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		<title>Di: obisball</title>
		<link>http://www.liberareggio.org/2008/11/21/laquilone-meglio-del-nucleare/comment-page-1/#comment-528</link>
		<dc:creator>obisball</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Nov 2008 19:08:14 +0000</pubDate>
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		<description>@ Michele
lo sai conosci la mia storia e le mie idee, quindi puoi capire che sono un censore</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Michele<br />
lo sai conosci la mia storia e le mie idee, quindi puoi capire che sono un censore</p>
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		<title>Di: lisicere</title>
		<link>http://www.liberareggio.org/2008/11/21/laquilone-meglio-del-nucleare/comment-page-1/#comment-527</link>
		<dc:creator>lisicere</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Nov 2008 17:25:30 +0000</pubDate>
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		<description>@michele
Quì non si ritiene di fomentare, quì si fomenta la libertà di espressione di cui parli. Tant&#039;è che nessuno ha censurato o cancellato o imposto nulla per cui su questo si può stare tranquilli. La mia frase era ironica ovviamente ma rilevava la questione di come usare lo strumento. Premettendo che ognuno scrive quanto vuole, ci mancherebbe, i problemi possono starci nel contenuto non nella sua lunghezza, bisogna renderci conto che se si vuole essere partecipi bisogna anche essere &quot;efficaci&quot;. Per cui visto il modo in cui vengono visualizzati i commenti dopo un po&#039; stanca l&#039;occhio per cui per essere più incisivi nella discussione il modo migliore e farlo andando al sodo delle questioni o delle domande ecc ecc.
In fine, quì gli articoli-post-pezzi si possono chiamare in qualunque modo ci piaccia ;-).

(A)lessio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@michele<br />
Quì non si ritiene di fomentare, quì si fomenta la libertà di espressione di cui parli. Tant&#8217;è che nessuno ha censurato o cancellato o imposto nulla per cui su questo si può stare tranquilli. La mia frase era ironica ovviamente ma rilevava la questione di come usare lo strumento. Premettendo che ognuno scrive quanto vuole, ci mancherebbe, i problemi possono starci nel contenuto non nella sua lunghezza, bisogna renderci conto che se si vuole essere partecipi bisogna anche essere &#8220;efficaci&#8221;. Per cui visto il modo in cui vengono visualizzati i commenti dopo un po&#8217; stanca l&#8217;occhio per cui per essere più incisivi nella discussione il modo migliore e farlo andando al sodo delle questioni o delle domande ecc ecc.<br />
In fine, quì gli articoli-post-pezzi si possono chiamare in qualunque modo ci piaccia <img src='http://www.liberareggio.org/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> .</p>
<p>(A)lessio</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: Michele Laganà</title>
		<link>http://www.liberareggio.org/2008/11/21/laquilone-meglio-del-nucleare/comment-page-1/#comment-526</link>
		<dc:creator>Michele Laganà</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Nov 2008 17:03:43 +0000</pubDate>
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		<description>Credo che la lunghezza dei commenti rientri in quella libertà di espressione e partecipazione che si ritiene voler fomentare con questo sito... Sono convinto che si può essere più concisi e altrettanto, se non ancor di più, convincenti. Ma del resto l&#039;argomento è talmente vasto, e talmente vasta era la mia voglia di scrivere ieri sera, che non credo che abbia fatto niente altro che arricchire la discussione... Poi, chi si annoia a leggere (io sono il primo che spesso nei siti le cose lunghe le lascia perdere) è libero di passare al commento successivo, e amen... In ogni caso, credo che riprenderò il pezzo, e con qualche modifica (che possa anche apportare nuovi spunti di riflessione e nuovi elementi di discussione) chiederò al buon Alessio di pubblicarlo come post (mi piace più articolo... ma cmq...). A presto!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che la lunghezza dei commenti rientri in quella libertà di espressione e partecipazione che si ritiene voler fomentare con questo sito&#8230; Sono convinto che si può essere più concisi e altrettanto, se non ancor di più, convincenti. Ma del resto l&#8217;argomento è talmente vasto, e talmente vasta era la mia voglia di scrivere ieri sera, che non credo che abbia fatto niente altro che arricchire la discussione&#8230; Poi, chi si annoia a leggere (io sono il primo che spesso nei siti le cose lunghe le lascia perdere) è libero di passare al commento successivo, e amen&#8230; In ogni caso, credo che riprenderò il pezzo, e con qualche modifica (che possa anche apportare nuovi spunti di riflessione e nuovi elementi di discussione) chiederò al buon Alessio di pubblicarlo come post (mi piace più articolo&#8230; ma cmq&#8230;). A presto!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: lisicere</title>
		<link>http://www.liberareggio.org/2008/11/21/laquilone-meglio-del-nucleare/comment-page-1/#comment-525</link>
		<dc:creator>lisicere</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Nov 2008 13:24:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.liberareggio.org/?p=733#comment-525</guid>
		<description>@Oscars
Quì nessuno pretende di essere un messiah, quì si scrive per informare, per discutere e per confrontarsi. D&#039;altronde sul web o ci metti parole, o immagini o audiovisivi;-) Ci può essere chi propone, ci può essere chi approfondisce, ci può essere chi informa, ci può essere chi dice stupidaggini. Sul web ci può essere di tutto. La possibilità di commentare un determinato articolo può essere presa come buona occasione per criticare o approvare, per arricchire un&#039;argomentazione o smontarla. Avresti potuto dare una mano a spiegare meglio invece hai deciso di criticare. Scelta leggittima, come tutte le altre. Ma senza parole non si può fare niente di tutto quello che abbiamo fatto fin&#039;ora comprese le tue critiche che altro non sono se non parole e che, comunque, accettiamo di buon grado perchè ogni critica è un&#039;occasione di crescita.

@obisball
Non si può fare una &quot;regola&quot; a causa di, praticamente, uno solo che non ha ancora capito come usare lo strumento che gli viene proposto. Bisogna avere fiducia e, a discapito dei suoi sentimenti immobilisti, un giorno si renderà conto.

@assì e Oscars
Se tralasciamo tutti quelli che sono nell&#039;elenco dei collaboratori e gli amici stretti come puoi essere tu (assì), comunque, qualche contributo esterno è arrivato. Vedi oscars, vedi le dispute con Diego C, un certo simone, un tale Alfio, rocco luigi, fabiano p, checco e un altro paio di nomi che adesso non ricordo. Ci vuole tempo e un buon numero di visite giornaliere c&#039;è, a dispetto di chi pensa il contrario. Purtroppo molti non sono abituati al concetto di poter commentare delle notizie e dei messagi che gli vengono proposti. Il web 2.0 nel resto del mondo è la norma, in italia lo sta diventando velocemente, a reggio ancora siamo ai primi, timidi, passi. Ma noi siamo tra quelli che hanno intrapreso la camminata! Il problema vero, secondo me, è che le donne che hanno voglia di partecipare e di dire la loro sono pochissime, anzi... nessuna apparte le nostre brave collaboratrici che, comunque, si fanno leggere raramente! Eppure so di diverse donne che ci leggono e so anche che molte avrebbero molto da dire e da insegnare... Bisogna avere pazienza e le cose miglioreranno.

(A)lessio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Oscars<br />
Quì nessuno pretende di essere un messiah, quì si scrive per informare, per discutere e per confrontarsi. D&#8217;altronde sul web o ci metti parole, o immagini o audiovisivi;-) Ci può essere chi propone, ci può essere chi approfondisce, ci può essere chi informa, ci può essere chi dice stupidaggini. Sul web ci può essere di tutto. La possibilità di commentare un determinato articolo può essere presa come buona occasione per criticare o approvare, per arricchire un&#8217;argomentazione o smontarla. Avresti potuto dare una mano a spiegare meglio invece hai deciso di criticare. Scelta leggittima, come tutte le altre. Ma senza parole non si può fare niente di tutto quello che abbiamo fatto fin&#8217;ora comprese le tue critiche che altro non sono se non parole e che, comunque, accettiamo di buon grado perchè ogni critica è un&#8217;occasione di crescita.</p>
<p>@obisball<br />
Non si può fare una &#8220;regola&#8221; a causa di, praticamente, uno solo che non ha ancora capito come usare lo strumento che gli viene proposto. Bisogna avere fiducia e, a discapito dei suoi sentimenti immobilisti, un giorno si renderà conto.</p>
<p>@assì e Oscars<br />
Se tralasciamo tutti quelli che sono nell&#8217;elenco dei collaboratori e gli amici stretti come puoi essere tu (assì), comunque, qualche contributo esterno è arrivato. Vedi oscars, vedi le dispute con Diego C, un certo simone, un tale Alfio, rocco luigi, fabiano p, checco e un altro paio di nomi che adesso non ricordo. Ci vuole tempo e un buon numero di visite giornaliere c&#8217;è, a dispetto di chi pensa il contrario. Purtroppo molti non sono abituati al concetto di poter commentare delle notizie e dei messagi che gli vengono proposti. Il web 2.0 nel resto del mondo è la norma, in italia lo sta diventando velocemente, a reggio ancora siamo ai primi, timidi, passi. Ma noi siamo tra quelli che hanno intrapreso la camminata! Il problema vero, secondo me, è che le donne che hanno voglia di partecipare e di dire la loro sono pochissime, anzi&#8230; nessuna apparte le nostre brave collaboratrici che, comunque, si fanno leggere raramente! Eppure so di diverse donne che ci leggono e so anche che molte avrebbero molto da dire e da insegnare&#8230; Bisogna avere pazienza e le cose miglioreranno.</p>
<p>(A)lessio</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Oscars</title>
		<link>http://www.liberareggio.org/2008/11/21/laquilone-meglio-del-nucleare/comment-page-1/#comment-523</link>
		<dc:creator>Oscars</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Nov 2008 12:32:47 +0000</pubDate>
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		<description>è ovvio che non legge nessuno..qui non viene &quot;proposto&quot; nulla.
Alla gente interessano le &quot;offerte, proposte&quot;.
Qui ci stanno solo &quot;parole&quot;, e per la gente comune del web, le parole, non hanno peso!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>è ovvio che non legge nessuno..qui non viene &#8220;proposto&#8221; nulla.<br />
Alla gente interessano le &#8220;offerte, proposte&#8221;.<br />
Qui ci stanno solo &#8220;parole&#8221;, e per la gente comune del web, le parole, non hanno peso!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: obisball</title>
		<link>http://www.liberareggio.org/2008/11/21/laquilone-meglio-del-nucleare/comment-page-1/#comment-522</link>
		<dc:creator>obisball</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Nov 2008 12:04:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.liberareggio.org/?p=733#comment-522</guid>
		<description>propongo di limitare la lunghezza dei commenti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>propongo di limitare la lunghezza dei commenti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: peppe</title>
		<link>http://www.liberareggio.org/2008/11/21/laquilone-meglio-del-nucleare/comment-page-1/#comment-521</link>
		<dc:creator>peppe</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Nov 2008 11:27:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.liberareggio.org/?p=733#comment-521</guid>
		<description>SEMPRE DAL TUO COMMENTO: &quot; mi sembra significativo che il buon Peppe abbia usato “mandare avanti una (la) società” e non, per esempio, “reggere”, perchè in quel “mandare avanti” risiede quella visione che per l’appunto mi propongo, non so quanto compiutamente, di criticare; “chi si ferma è perduto!” dicevano e dicono sempre le mie due nonne, e mi è venuta adesso in mente questa frase perchè sembra che questa filosofia spicciola tanto spicciola non è, se sembra che l’intero genere umano debba (non so pure se, e quanto, voglia) seguirla; da cui il “mandare” che dà comunque all’uomo il potere di decidere e organizzare il come, e l’”avanti”, che indietro, certo, non si torna, non si deve tornare, e come dicevano e dicono le mie nonne, “chi si ferma è perduto!”  &quot;

Il mio &quot;mandare avanti&quot; ha una connotazione TEMPORALE e non QUANTITATIVA. Sostanzialmente è un equivalente di reggere (per rimanere sotto l&#039;aspetto semantico).Quindi mi sembra un po&#039; azzardato, diciamo così, dedurre una visione delle cose da un&#039;interpretazione semantica totalmente soggettiva....Cmq il tuo discorso è molto interessante e lo trovo &quot;strozzato&quot; se inserito in una sezione di commenti. Merita di essere dipanato in un articolo ed in una discussione totalmente nuovi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>SEMPRE DAL TUO COMMENTO: &#8221; mi sembra significativo che il buon Peppe abbia usato “mandare avanti una (la) società” e non, per esempio, “reggere”, perchè in quel “mandare avanti” risiede quella visione che per l’appunto mi propongo, non so quanto compiutamente, di criticare; “chi si ferma è perduto!” dicevano e dicono sempre le mie due nonne, e mi è venuta adesso in mente questa frase perchè sembra che questa filosofia spicciola tanto spicciola non è, se sembra che l’intero genere umano debba (non so pure se, e quanto, voglia) seguirla; da cui il “mandare” che dà comunque all’uomo il potere di decidere e organizzare il come, e l’”avanti”, che indietro, certo, non si torna, non si deve tornare, e come dicevano e dicono le mie nonne, “chi si ferma è perduto!”  &#8221;</p>
<p>Il mio &#8220;mandare avanti&#8221; ha una connotazione TEMPORALE e non QUANTITATIVA. Sostanzialmente è un equivalente di reggere (per rimanere sotto l&#8217;aspetto semantico).Quindi mi sembra un po&#8217; azzardato, diciamo così, dedurre una visione delle cose da un&#8217;interpretazione semantica totalmente soggettiva&#8230;.Cmq il tuo discorso è molto interessante e lo trovo &#8220;strozzato&#8221; se inserito in una sezione di commenti. Merita di essere dipanato in un articolo ed in una discussione totalmente nuovi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Assì</title>
		<link>http://www.liberareggio.org/2008/11/21/laquilone-meglio-del-nucleare/comment-page-1/#comment-520</link>
		<dc:creator>Assì</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Nov 2008 08:25:52 +0000</pubDate>
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		<description>p.s. laganà torna pa&#039; casa  :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>p.s. laganà torna pa&#8217; casa  <img src='http://www.liberareggio.org/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Assì</title>
		<link>http://www.liberareggio.org/2008/11/21/laquilone-meglio-del-nucleare/comment-page-1/#comment-519</link>
		<dc:creator>Assì</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Nov 2008 08:24:29 +0000</pubDate>
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		<description>ma sempre gli stessi commentano....nuovi lettori no vero?!!!! Solo a Reggio ci sono 180.000 potenziali lettori senza contare quelli degli altri comuni della provincia. Forza fatevi avanti, il confronto aiuta a crescere</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ma sempre gli stessi commentano&#8230;.nuovi lettori no vero?!!!! Solo a Reggio ci sono 180.000 potenziali lettori senza contare quelli degli altri comuni della provincia. Forza fatevi avanti, il confronto aiuta a crescere</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: peppe</title>
		<link>http://www.liberareggio.org/2008/11/21/laquilone-meglio-del-nucleare/comment-page-1/#comment-518</link>
		<dc:creator>peppe</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Nov 2008 02:19:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.liberareggio.org/?p=733#comment-518</guid>
		<description>Caro michele, il tuo intervento è denso di spunti. Diciamo che il mio articolo non aveva come base una visione della società basata sull&#039;affannoso progresso esasperato. E&#039; un pezzo marcatamente ed univocamente tecnico, senza chiavi di lettura sociologiche.Proprio perchè sotto quel punto di vista ci sarebbero state tali e tante cose da scrivere... Magari sarebbe davvero molto interessante se dal tuo commento ne scaturisse un articolo con ,appunto, un taglio più sociologico-politico sul tema energetico. L&#039;articolo voleva semplicemente mettere in evidenza una NOVITA&#039;. 

Ti scrivo adesso qual è la mia &quot;visione&quot;, dato che l&#039;hai totalmente fraintesa. Sotto l&#039;aspetto del COMPORTAMENTO individuale sono totalmente contrario a tutta quella serie di consumi inutili che portano più conseguenze negative che altro (e nel mio piccolo li evito), e quindi non condivido affatto e trovo totalmente stupido ed ottuso il progresso come corsa verso un SEMPRE DI PIU&#039; senza curarsi delle reali necessità dell&#039;uomo e delle conseguenze che comporta. Non credo si debba avere una FEDE incondizionata e cieca nella scienza, ma piuttosto FIDUCIA nel fatto che possa aiutare l&#039;umanità (si potrebbe aprire un discorso geopolitico qui, su chi ne trae veramente i reali benefici)a vivere sempre meglio senza danneggiare il mondo in cui vive. Sicuramente saprai, non c&#039;è nemmeno bisogno che te lo dica, di quanto bene abbiano fatto i progressi nel campo della medicina (solo per fare un esempio). Non credo che la scienza sia il bene assoluto, in quanto vi sono una serie di problematiche ed aspetti negativi che sicuramente hanno anche fatto dei danni.  

CITO : &quot;Orbene, quando parliamo di problema energetico, sembra che stiamo dando per scontato che la nostra società (umana, e poi italiana, americana o danese) sia destinata, o forse costretta da una necessità storica o naturale, ad aumentare sempre di più i suoi consumi e le sue necessità&quot;

Quando parliamo di problema energico diamo per scontato che NON per aumentare ma solo per MANTENERE allo stato attuale i consumi (l&#039;ideale sarebbe ovviamente ridurre tutti i consumi inutili superflui e dannosi) ci vogliono altre vie, per il semplice fatto che il petrolio (come anche i l&#039;uranio utilizzato dalle centrali nucleari), su cui è basata la maggior parte della produzione energetica, FINIRA&#039;. 

Quindi non è una corsa sconsiderata verso un DI PIU&#039;, ma verso una strada alternativa e migliore. Ripeto, tralasciando altre considerazioni geopolitiche,filosofiche, sociologiche e quant&#039;altro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro michele, il tuo intervento è denso di spunti. Diciamo che il mio articolo non aveva come base una visione della società basata sull&#8217;affannoso progresso esasperato. E&#8217; un pezzo marcatamente ed univocamente tecnico, senza chiavi di lettura sociologiche.Proprio perchè sotto quel punto di vista ci sarebbero state tali e tante cose da scrivere&#8230; Magari sarebbe davvero molto interessante se dal tuo commento ne scaturisse un articolo con ,appunto, un taglio più sociologico-politico sul tema energetico. L&#8217;articolo voleva semplicemente mettere in evidenza una NOVITA&#8217;. </p>
<p>Ti scrivo adesso qual è la mia &#8220;visione&#8221;, dato che l&#8217;hai totalmente fraintesa. Sotto l&#8217;aspetto del COMPORTAMENTO individuale sono totalmente contrario a tutta quella serie di consumi inutili che portano più conseguenze negative che altro (e nel mio piccolo li evito), e quindi non condivido affatto e trovo totalmente stupido ed ottuso il progresso come corsa verso un SEMPRE DI PIU&#8217; senza curarsi delle reali necessità dell&#8217;uomo e delle conseguenze che comporta. Non credo si debba avere una FEDE incondizionata e cieca nella scienza, ma piuttosto FIDUCIA nel fatto che possa aiutare l&#8217;umanità (si potrebbe aprire un discorso geopolitico qui, su chi ne trae veramente i reali benefici)a vivere sempre meglio senza danneggiare il mondo in cui vive. Sicuramente saprai, non c&#8217;è nemmeno bisogno che te lo dica, di quanto bene abbiano fatto i progressi nel campo della medicina (solo per fare un esempio). Non credo che la scienza sia il bene assoluto, in quanto vi sono una serie di problematiche ed aspetti negativi che sicuramente hanno anche fatto dei danni.  </p>
<p>CITO : &#8220;Orbene, quando parliamo di problema energetico, sembra che stiamo dando per scontato che la nostra società (umana, e poi italiana, americana o danese) sia destinata, o forse costretta da una necessità storica o naturale, ad aumentare sempre di più i suoi consumi e le sue necessità&#8221;</p>
<p>Quando parliamo di problema energico diamo per scontato che NON per aumentare ma solo per MANTENERE allo stato attuale i consumi (l&#8217;ideale sarebbe ovviamente ridurre tutti i consumi inutili superflui e dannosi) ci vogliono altre vie, per il semplice fatto che il petrolio (come anche i l&#8217;uranio utilizzato dalle centrali nucleari), su cui è basata la maggior parte della produzione energetica, FINIRA&#8217;. </p>
<p>Quindi non è una corsa sconsiderata verso un DI PIU&#8217;, ma verso una strada alternativa e migliore. Ripeto, tralasciando altre considerazioni geopolitiche,filosofiche, sociologiche e quant&#8217;altro.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: lisicere</title>
		<link>http://www.liberareggio.org/2008/11/21/laquilone-meglio-del-nucleare/comment-page-1/#comment-517</link>
		<dc:creator>lisicere</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Nov 2008 00:21:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.liberareggio.org/?p=733#comment-517</guid>
		<description>@oscars
Non credo che il pezzo fosse stato pensato come un articolo esplicativo. Il suo fine è semplicemente quello di informare che esista una tale cosa dando poi il link del suo sito per &quot;chi volesse saperne di più&quot;...

@michele
Primo...voglio vedere quando tutte ste cose che scrivi e pensi le possiamo mettere in un articolo invece che come commenti che, onestamente, risultano difficilissimi da leggere. In ogni caso questo tuo intervento è molto interessante. Per discutere dei problemi che hai sollevato non basterebbe tutta l&#039;internet. Comunque possi dirti che l&#039;idea che ci sono un sacco di consumi e prodotti inutili sono d&#039;accordo. Sono d&#039;accordo con il &quot;dubbio&quot; sulla necessità di dover crescere sempre sempre. Penso però che l&#039;energia elettrica sia necessaria come infinite altre cose arrivate nella società nel corso degli anni. La questione secondo me non può tralasciare il fatto che il mondo lo stiamo consumando. Immaginarci di vivere in tutto il mondo come delle tribù di 2000 anni fa è pressocchè impossibili! Abbiamo a disposizione una serie di cose che ci arricchiscono la vita. Compresi i libri che ti hanno formato per scrivere questo commento e che hanno avuto bisogno di energia elettrica per essere prodotti e, probabilmente, anche per essere letti. A questo punto io desidererei avere la possibilità di alimentare le mie voglie senza esagerare nei danneggiamenti dell&#039;ambiente che mi OSPITA. Non credo nella fede nella scienza. La scienza e la ricerca sono degli strumenti nelle nostre mani. Io penso che l&#039;uomo debba governare la scienza non il denaro. Se molti sistemi di produzione elettrica non vengono utilizzati e sviluppati per ridurre, di molto, i danni che la nostra attività produce è spesso causa del fatto che non sono economicamente convenienti. Non è neanche sempre detto, anzi. Esistono le lobby, l&#039;ignoranza, la corruzione, ecc ecc... Io penso che bisogna darsi da fare per mantenere certi interessi lontani da chi guida la ricerca in modo tale da asservirla ai bisogni effettivamente riconosciuti dalle persone e non dalle aziende o, addirittura, da fondi di cui non si conosce neanche il proprietario.

(A)lessio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@oscars<br />
Non credo che il pezzo fosse stato pensato come un articolo esplicativo. Il suo fine è semplicemente quello di informare che esista una tale cosa dando poi il link del suo sito per &#8220;chi volesse saperne di più&#8221;&#8230;</p>
<p>@michele<br />
Primo&#8230;voglio vedere quando tutte ste cose che scrivi e pensi le possiamo mettere in un articolo invece che come commenti che, onestamente, risultano difficilissimi da leggere. In ogni caso questo tuo intervento è molto interessante. Per discutere dei problemi che hai sollevato non basterebbe tutta l&#8217;internet. Comunque possi dirti che l&#8217;idea che ci sono un sacco di consumi e prodotti inutili sono d&#8217;accordo. Sono d&#8217;accordo con il &#8220;dubbio&#8221; sulla necessità di dover crescere sempre sempre. Penso però che l&#8217;energia elettrica sia necessaria come infinite altre cose arrivate nella società nel corso degli anni. La questione secondo me non può tralasciare il fatto che il mondo lo stiamo consumando. Immaginarci di vivere in tutto il mondo come delle tribù di 2000 anni fa è pressocchè impossibili! Abbiamo a disposizione una serie di cose che ci arricchiscono la vita. Compresi i libri che ti hanno formato per scrivere questo commento e che hanno avuto bisogno di energia elettrica per essere prodotti e, probabilmente, anche per essere letti. A questo punto io desidererei avere la possibilità di alimentare le mie voglie senza esagerare nei danneggiamenti dell&#8217;ambiente che mi OSPITA. Non credo nella fede nella scienza. La scienza e la ricerca sono degli strumenti nelle nostre mani. Io penso che l&#8217;uomo debba governare la scienza non il denaro. Se molti sistemi di produzione elettrica non vengono utilizzati e sviluppati per ridurre, di molto, i danni che la nostra attività produce è spesso causa del fatto che non sono economicamente convenienti. Non è neanche sempre detto, anzi. Esistono le lobby, l&#8217;ignoranza, la corruzione, ecc ecc&#8230; Io penso che bisogna darsi da fare per mantenere certi interessi lontani da chi guida la ricerca in modo tale da asservirla ai bisogni effettivamente riconosciuti dalle persone e non dalle aziende o, addirittura, da fondi di cui non si conosce neanche il proprietario.</p>
<p>(A)lessio</p>
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