RomeCamp2008 – Conoscere, Scoprire, Discutere

domenica, 23 novembre, 2008
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Un Commento
  

Se vi dico BarCamp cosa vi viene in mente?

Premetto che non si tratta nè del Bar del Campetto nè il Bar del Campeggio. Wikipedia lo definisce comeuna rete internazionale di non conferenze aperte i cui contenuti sono proposti dai partecipanti stessi“. Il BarCamp, dunque, “e’ una nonconferenza, così come solitamente intendiamo per conferenza, che nasce dal desiderio delle persone di condividere e apprendere in un ambiente aperto e libero. Il BarCamp è una non-conferenza collaborativa, dove chiunque può “salire in cattedra”, proporre un argomento e parlarne agli altri, con lo scopo di favorire il libero pensiero, la curiosità, la divulgazione e la diffusione dei temi legati al Web. Una non conferenza (unconference) quindi una riunione il cui tema di discussione è deciso dai partecipanti piuttosto che prestabilito in anticipo dagli organizzatori, una riunione aperta i cui contenuti vengono proposti dai partecipanti stessi“.

Nella pratica, chiunque può decidere di tenere un talk di una ventina di minuti. Basta iscriversi sul sito che di volta in volta viene allestito, presentarli la mattina un po’ prima degli altri e attaccare il proprio cartellino, col titolo del talk, sul tabellone di tutti gli interventi. Durante e dopo ogni talk il pubblico è ampliamente invitato a partecipare non solo per fare domande ma anche per dire la propria. In sostanza è la logica della blogosfera applicata in incontri reali. Il blogger scrive un post e tramite i commenti lo discute. Qualcuno tiene un talk non troppo lungo e poi ne discute alla pari con i presenti.

Durante questo fine settimana a Roma se ne sono viste delle belle. Alla facoltà di Economia dell’Università Roma3 si è tenuto il RomeCamp2008 dal titolo “Idee per il futuro. Ambiente, Tecnologia, Società”. In concomitanza con il BarCamp, all’interno della facoltà, negli stessi giorni, si è tenuto anche il GreenCamp organizzato dagli studenti. I due eventi si sono incrociati a meraviglia contribuendo ad arricchirsi a vicenda in piena logica da “grande conversazione”.

L’evento ha visto la partecipazione di numerose e importanti realtà del web e delle imprese che puntano sull’innovazione e sulle tecnologie dell’IT che si stanno ritagliando uno spazio sempre maggiore del panorama mediatico italiano soprattutto grazie alla loro apertura ai contenuti degli Utenti e Navigatori della rete: quelli che in gergo vengono ormai chiamati i Netizens.

Gli sponsor della manifestazione sono stati Yalp!, Terna e Current, mentre il mediapartner che ha trasmesso tutti i talk in diretta streming è stato Il Cannocchiale. Tra i Media-Fan, invece, c’erano grandi e nuove realtà come Liquida, BlogItalia, Nòva24 (l’inserto del giovedì sull’innovazione del Sole24Ore era presente all’evento con il suo direttore Luca De Biase), Campus e altri. All’organizzazione pratica hanno partecipato in molti, oltre alle istituzioni e all’università. Decine di volontari e studenti hanno contribuito alla realizzazione delle due giornate e tra di loro si registra la presenza di alcuni tra i blogger più seguiti d’Italia come Alessio Jacona, Luca Sartoni, ecc ecc. Oltre alle presenze ufficializzate ce n’erano molte più in sordina di numerosi blogger, giornalisti di ogni genere ed età.

L’ambientazione potete immaginarla. Un piano di un’università nuovissima e moderna in cui pullulavano persone nei corridoi tra un’aula e l’altra per seguire discussioni e parteciparvi. All’inizio dello spazio dedicato al RomeCamp c’era lo “studio” preparato da Il Cannocchiale nel quale si tenevano piccoli talk in diretta e interviste ai protaginisti e ai partecipanti. Poco più avanti il tabellone con tutti gli interventi e poi a destra 1 aula e a sinistra 2. In mezzo distributori di snack e toilet. Entrambi necessari. E poi, gente, persone che andavano avanti e dietro, entravano e uscivano dalle aule commentando e scambiandosi nomi e opinioni. Molti, non tutti, avevano in mano strumenti di alta tecnologia. Per l’occasione erano riuniti parecchi fruitori di tecnologie, tra le più moderne, delle telecomunicazioni. Computer, telefoni di ogni genere (sempre se si può parlare ancora di telefoni e non di veri e propri mediacenter) telecamere e macchine fotografiche di ultima generazione.

Nonostante tutti questi strumenti qualche problemino nell’organizzazione, soprattutto per quel che riguarda gli orari praticamente non rispettati sin da subito. Il cuore dell’evento, ovvero il tabellone con tutti i talk, era di carta. Anzi, c’erano pezzetti di carta appiccicati alla meglio che faceva molto poco “innovazione”. A dimostrazione del fatto che l’animo che dà spazio a determinati modi di fare (imparare e discutere) è molto umano; mentre sono gli strumenti che utilizziamo a progredire nel tempo  e a permettere, a chi può utilizzarli, di aumentare la soddisfazione data dall’esercizio di queste pratiche.

Alessio Neri

Fonti:
- Il sito/blog del RomeCamp2008
- Il blog dei BarCamp italiani
Per saperne di più:
- Tutto sui BarCamp (in Inglese)
- Quello che dicono i blog italiani del RomeCamp2008

Altre foto sul RomeCamp2008 le potete vedere nel nostro album fotografico su Flickr.

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Un Commento »

gimes dice:

Personalmente mi sto avvicinando a questa realtà da un periodo “relativamente” piccolo, però già mi son fatto parecchie domande, e credo che questa nuove realtà devono essere rapportate con maggior rispetto, e visibilità sempre maggiore. La gente ha voglia,conoscenza e intraprendenza nel crearla l’informazione, nel discuterla e commentarla; e nn solo nell’assimilarla passivamente,come fin oggi ci è stato insegnato dai vecchi mass media…

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