Qualità della vita: Reggio 92esima su 103

martedì, 30 dicembre, 2008
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Un paio di giorni fa il ha pubblicato la sua annuale classifica sulla qualità della vita nelle 103 provincie e nelle 2o regioni italiane. Per stilare questa classifica il celebre quotidiano prende in considerazione 36 parametri e li analizza per e anche su base regionale.

Quest’anno Aosta ha raggiunto la prima posizione di questa speciale graduatoria condividendo le posizioni di vetta con altre cittadine dell’arco alpino: Belluno, Trento, Sondrio e Bolzano. In ultima posizione c’è, invece, la sicilianissima Caltanissetta. Ma, come dice il sito del Sole: “è tutta del Mezzogiorno la parte più bassa della graduatoria, con sei siciliane fra le ultime dieci”. Non è certo una cosa strana; è dal 1990, anno in cui c’è stata la prima di queste indagini, che la coda della classifica è piena di località meridionali. Ci siamo abituati, insomma. Mentre le grandi realtà urbane come Roma, Milano, Torino e Napoli fluttuano a metà classifica andiamo a vedere più nel dettaglio cosa si dice della nostra pronvincia.

Come da titolo, la provincia Reggina si piazza in 92esima posizione senza nessun ex-equo e con un risultato tutto sommato positivo visto che è migliorata di ben 5 posizioni rispetto alla classifica dello scorso anno. Non è assolutamente tutto rose e fiori, anzi. C’è anche da dire che, forse, manca qualche indicatore fondamentale che non è stato preso in considerazione e che avrebbe potuto “sballare” certi punteggi e molte posizioni di classifica.

Entriamo nei dettagli:

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Per ogni ambito di analisi ho evidenziato quelli che per me sono i parametri e i valori più significativi su cui riflettere. Si incomincia nell’ambito affari e lavoro. Dalla tabella si vede subito quali sono i fattori di maggiore interesse, ovvero quelli che riguardano l’occupazione. Nel 2007 il 10,5% della forza lavoro reggina (ovvero delle persone in grado di lavorare) erano in cerca di un’occupazione. In questa particolare graduatoria Reggio si piazza all’86esimo posto. Ma, se si guarda al dato in fondo alla tabella, quello delle persone tra i 25 e i 34 anni (i giovani come ci piace dire), nel 2007 il 28,9% di loro era occupato. Il che vuol dire che, ufficialmente (non dimentichiamoci della diffusione capillare del lavoro nero – valore per altro non considerato nell’analisi del Sole; valore che per altro è impossibile da misurare) il 71,1 dei giovani della provincia non ha un’occupazione. In questo ambito possiamo vantare un 101esimo posto che ci pone al di sopra di altre 2 sole provincie di tutto il paese.

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Passiamo alla tabella sull’ordine pubblico.
Quì Reggio fa dei buoni risultati come per esempio un gran sesto posto nel campo dei furti in casa denunciati. Su 100.000 abitanti ci sono “solo” 107,16 denunce, davvero pochissime! Mentre su 1000 minorenni sono 9,81 quelli che sono stati denunciati per aver commesso dei reati tanto da raggiungere un dignitoso 35esimo posto. Nel campo dove si fa peggio, invece, la nostra provincia arriva ad occupare il 95esimo posto; l’ambito in questione è quello dei furti di automobili denunciati che sono 431,81 per 100.000 abitanti. In questo ambito di analisi, forse, c’è la lacuna più grande: manca ogni genere di riferimento alla criminalità organizzata. Se non si parla di ‘ndrangheta, o di mafie e corruzione della pubblica amministrazione e della politica, è chiaro che non siamo proprio i peggiori d’Italia. Ma, comunque, andiamo avanti con l’analisi…

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In ambito popolazione se ne vedono di belle ed interessanti…
La provincia di Reggio è decisamente una provincia giovane. Siamo 11esimi in italia per numero di persone dai 15 ai 19 anni rispetto agli over 65. Per ogni anziano ci sono, in media, poco più di un giovane: 1,082 per la precisione. Con questi numeri Reggio e provincia si piazzano all’11esimo posto assoluto in tutta Italia. Anche se, nel 2007 ogni 1000 abitanti c’è stata, praticamente, una nascita (0,999) la qual cosa ci permette di fluttuare a metà classifica al 67esimo posto. Si stima, invece, che ci sia una percentuale abbastanza bassa di migranti nel territorio provinciale che sono (circa perchè si tratta di una stima, probabilmente vengono considerati solo i regolari) il 2,87% di tutta la popolazione che vive nel nostro territorio. Il dato, secondo me, più interessante di questa tabella è, invece, quello che riguarda il numero di laureati tra i 25 e i 30 anni. Nel 2007 i giovani di questa fascia d’età che hanno conseguito un alto titolo di studi sono stati la bellezza del 77,70%. Tantissimi se ci pensate tanto da permettere a Reggio di piazzarsi in una buonissima 17esima posizione su base nazionale. Purtroppo il Sole in questo caso non considera quanti di questi si sono laureati fuori dal territorio provinciale pur mantenendo al suo interno la residenza ufficiale.

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Per quel che riguarda i servizi e l’ambiente non andiamo proprio benissimo se pensiamo che Legambiente nella sua classifica Ecosistema ci piazza al 90esimo posto nazionale. Per fortuna, anche in questo caso, possiamo registrare qualche dato positivo come, ad esempio, quello riguardante il numero davvero basso di incidenti per 100.000 abitanti: 229,13 che ci consentono di arrivare alla 17esima posizione nazionale. Infine, nell’anno scolastico 2006/2007 si è registrato un tasso di dispersione scolastica (a livello secondario – superiore) dell’1,1%. Diciamo che va abbastanza bene se sopra di noi, nella graduatoria riservata a questo indicatore, ci sono “solo” altre 28 provincie.

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Nel tempo libero, come da tabella, nella nostra provincia ci sono una media di 43,01 concerti ogni 100.000 abitanti. Non è pochissimo se ci permette di piazzarci al 66esimo posto nazionale ma, per me che amo la musica da vivo, è decisamente poco. Se seguite LiberaReggio, comunque, potete notare come in città durante il periodo natalizio questi eventi crescano enormemente di numero e noi, qualcuno, lo abbiamo anche riportato tra le nostre pagine. Per quel che riguarda la nostra sportività non andiamo molto meglio dei Live, infatti, siamo 68esimi mentre a mano a mano che scendiamo con gli indicatori scendiamo anche i gradini della graduatoria. o,51 organizzazioni di volontariato per 1000 abitati ci portano al 78esimo posto; lo 0,25% di assorbimento dei libri sull’intera popolazione ci fa scendere all’85esimo posto mentre raggiungiamo il 96esimo posto per quel che riguarda gli spettacoli cinematografici per 100.000 abitanti: solo (!!!) 607,61, davvero troppo poco! Infine, rasentiamo il fondo della graduatoria speciale per il rapporto tra il numero di bar e ristoranti ogni 100.000 abitanti: 273,72 ci portano al 100esimo posto su 103.

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Infine, c’è da considerare la tabella sul tenore di .
Nei pressi dei centri cittadini (semicentri come li chiama il Sole) la media del prezzo al mq per chi volesse acquistare una casa è decisamente allettante: 1.760 euro. Con questa cifra ci manteniamo in alta classifica al 22esimo posto. Per tutto il resto andiamo proprio male e forse questo promo valore è una delle conseguenze dirette di tutti gli altri. La spesa media che ogni abitante reggino e della provincia dedica all’acquisto di mobili ed elettrodomestici è di 787,88 euro che non è poi molto (questo non è detto che sia un male…) ma ci porta alla 88esima posizione. Come siamo 88esimi anche per quel che riguarda l’importo medio delle pensioni (questo si che è un valore negativo… ma anche molto indicativo…) che è di 542,26 euro mensili a pensionato. La fame! Come , intesa in termini di Prodotto Interno Lordo (PIL) pro-capite ci piazziamo ad un ottimo 95esimo posto con un reddito medio, nel 2007, per cittadino (inteso in età da salario-forza lavoro) di 15.913,49 euro: la bellezza di circa 1224 euro per 13 mensilità. Infine, per chiudere il cerchio dei soldi che circolano nella nostra provincia, ci piazziamo 101esimi nella classifica dei deposi bancari, ovvero dei risparmi delle persone, con un ammontare medio di 4782,83 euro pro-capite.

Questo è quanto di rilevante viene fuori dalla ricerca annuale de Il Sole24Ore. Il quadro che ne viene fuori, a mio modesto parere, non è molto confortante anche se ci sono degli indicatori decisamente di che però non trovano “sbocchi” positivi e la cosa che più mi sembra angosciante è che questi indicatori sono soprattutto quelli che riguardano la fascia più giovane della popolazione. D’altronde l’emigrazione dal sud Italia non si è mai fermata nella storia, anche se qualcuno per decenni ha fatto finta di non vederla!

Alessio Neri

ps. – Curiosità: nella classifica per provincie scorrendo dall’ultima verso la prima per trovare una provincia che non sia del centro sud bisogna risalire fino alla 77esima posizione dove si trova Massa Carrara, mentre la provincia meridionale più in altro in graduatoria è la molisana Isernia che si piazza alla 55esima posizione. Su base regionale, invece, la Calabria nel suo complesso è 17esima su 20. Peggio fanno solo Sicilia, Campania e Puglia.

Fonti:
Sole Sole24Ore

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2 Commenti »

Armhan dice:

Articolo molto interessante

- Armhan

Alessio Neri
lisicere (autore) dice:

sul settimanale “la Riviera” di questa settimana si parla delle statistiche su reggio ma in un trafiletto minuscolo e con qualche imprecisione… ma cmq… liberareggio ha la vista lunga!

(A)lessio

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