Premio Nobel alle infrastrutture

mercoledì, 14 gennaio, 2009
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svincoloaeroporto-001Di questi tempi di guerra in Palestina una foto come questa affianco potrebbe essere scambiata per il valico di Rafah: “divieto di accesso, distruzione in corso”.

Generalmente gli svincoli delle autostrade sono composti da 4 collegamenti con la strada principale. Per entrambe le corsie di marcia ci sono un’uscita e un’entrata. Fare uno svincolo con 3 collegamenti invece di 4 non vi sembra una cosa da geni? Quelli di voi che dovessero rispondere “no” sappiano che rinunciare ad un’uscita autostradale è una nuova forma per razionalizzare il flusso del traffico nei meandri più sperduti di una cittadina.

Un esempio concreto è lo svincolo che collega la nuova strada che parte dall’Aeroporto dello Stretto, il Tito Minniti, e collega lo scalo alla strada statale 106, unica “grande arteria” della zona. Se sei all’aeroporto che hai appena preso tua sorella, i tuoi genitori, la tua zita (o chi per lei) o gli amici che sono venuti a trovarti da chissà dove e vuoi prendere la ss106, sia verso la jonica che verso Reggio città, lo puoi fare tranquillamente; strada nuova, grande e libera. Risparmi tutto il traffico dell’estrema periferia sud cittadina. Se arrivi dalla jonica e devi partire in aereo dal Tito Minniti, oppure stai riaccompagnando i tuoi amici all’eroporto col magone addosso che vanno via, ti puoi infilare in una bella uscita autostradale che ti immette con disinvoltura in questa nuova strada e in 5 minuti sei al parcheggio dell’aeroporto. Se vieni da Reggio città e devi prendere l’aereo per qualunque motivo, invece… ti attacchi!!!

Sulla superstrada hanno messo un palo per appenderci il cartello per segnalare il nuovo lo svincolo della superstrada (mi dispiace non aver pensato di fotografarlo…) che ti dovrebbe immettere su questa sbrilluccicante strada nuova e risolvere così i problemi di chi, prendendo l’uscita precedente (Arangea) o quella successiva (Saracinello), si imboscava nelle fitte maglie dell’urbanizzazione selvaggia tipica della nostra città. Stradine simili ad esofaghi ingolfati, con autobus e autocarri a fungere da bile che spesso intasano tutto il percorso.

svincoloaeroporto-007Se vieni da Reggio e devi andare all’aeroporto questa nuova strada non la puoi prendere! Lavori in corso dice.

Abbandono, incuria e truffa ai danni dei cittadini, dico io!

I lavori sono fermissimi, il manto di catrame è stato steso ma non su tutto il tratto proprio perchè rimane la barriera tra la superstrada e lo svincolo chiuso nel quale sono state posizionate per abbellimento delle piante in vasi svincoloaeroporto-005abbastanza grandi. Nel frattempo, altre piante hanno spaccato il manto stradale riprendendosi spazi che, a quanto pare, non servono agli umani. Qualcuno, forse, ha cambiato idea.

Io non so perchè quel breve tratto di strada sia in quelle condizioni. Se ci siano delle motivazioni legali, tecniche o di chissà quale altra natura. Semplicemente è (non mi sembra, è!) assurdo, oltre che incomprensibile anche per le menti più fantasiose e “artistiche”, capire come sia possibile progettare una strada con degli svincoli che per un motivo o per un altro non possono essere finiti.

svincoloaeroporto-004Se i lavori partono deve essere possibile finirli, completamente! Altrimenti, le conseguenze generate da un modo di fare del genere (questo è solo uno dei tanti esempi cittadini ma particolarmente significativo visto che serve un’infrastruttura di trasporto strategica per il territorio) non saranno mai quelle di incrementare lo sviluppo ma solo l’aumento della distanza dalla soglia del ridicolo. Già abbondantemente superata, per altro. Mentre azioni da esimii incompetenti come questa incrinano il già ritardatissimo “sviluppo del territorio”, proviamo a ragionare a quali possano essere le reazioni di quei pochi che vengono a visitare la città…

Ci prenderebbero per il culo per mesi!

Ma per prenderci in giro lo devono sapere che esiste questo svincolo chiuso e “semi-lavorato” ma lo puoi sapere solo se ci vai di persona. Meglio nascondere, quindi, che completare (o almeno spiegare in maniera trasparente il perchè non si è completato)…

Alla faccia del Turismo in quantità (P. Voltarelli)…

Alessio Neri

Le fotografie dell’articolo sono state scattate dall’autore. Le potete vedere anche sul nostro album flickr insieme ad altre che non sono state pubblicate

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