Un pomeriggio in “Kastigo”, Intervista alla rock band reggina

giovedì, 22 gennaio, 2009
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17 Commenti




gruppo1

“Una musica può fare…” cantava Max Gazzè. E si, una canzone può tenerti compagnia nei momenti di solitudine, ti fa commuovere ma ti può anche regalare un sorriso, ti fa ricordare ma ti aiuta anche a dimenticare, una canzone ti può far trascorrere una piacevole serata con gli amici, una canzone ti può fare sognare, sperare, cantare…provare infinite emozioni.

Ciò accade quando chi canta lo fa con il cuore e con tanta grinta, proprio come fanno i Kastigo, gruppo rock reggino, che da anni anima sia le serate nei pub più noti che le manifestazioni, (purtroppo rare…) più importanti che la città e la provincia di Reggio Calabria ci offrono.

I Kastigo sono versatili, riarrangiano brani su brani ispirandosi ad icone del del panorama italiano.

La loro caratteristica peculiare, però, è quella di proporre testi propri, cosicché andando ad una loro serata possiamo ascoltare “l’attimo” e “Come Neve”  scritte e cantate da Vincenzo Di Bello vincenzo-di-bello-chitarra-e-vocefondatore, cantautore e chitarrista del gruppo, o “Ricordami di ridere” e “Come Plastica” scritta e cantata da Elio Tomeo, chitarra e voce,elio-tomeo-chitarra-e-voceinoltre, al basso troviamo Francesco Donato, esperto e cultore della musica contemporaneafrancesco-donato-basso

e alla batteria Antonio Puglisiantonio-puglisi-batteria che dà quel tocco di pazzia alla ponderata scena dei .


L’attimo – Kastigo

Accettato l’invito in sala prove, si ha la sensazione di entrare in un mondo magico fatto di idee e suoni che si intrecciano e si uniscono a note e parole; qui i componenti del gruppo, diventano un tutt’uno con il proprio strumento e volano in alto, raggiungendo quel mondo che  per Vincenzo si chiama “idea della musica”, dove le canzoni già esistono nella loro “forma”ottimale… Spetta  ai musicanti saper  riconscere ed interpretare l’idea, per avvicinarsi il più possibile al suo senso migliore.

Questo mondo i Kastigo cercano di rivelarcelo… Ad ogni concerto, lo portano ai loro amici e spettatori o chi, anche per un solo “attimo”, li ascolta.

gruppo2Trascorrendo questo pomeriggio in “Kastigo” con la band, ho avvertito sulla pelle la loro immensa voglia di suonare. Ho percepito la grinta con cui il muro di suoni investe l’ascoltatore, un’energia sconvolgente che travolge e coinvolge  tutte le persone che assistono ai loro spettacoli, ricchi di interazione reale con il pubblico o di trovate divertenti. Per questo motivo mi è venuta voglia di porgli qualche domanda:

- “Ed io con la musica mi cambio la pelle…” cantava Pelù ne El Diablo. Bene ragazzi, voi che fate principalmente musica , cos’è per voi il ?

“…( ridono)…Il rock è un’espressione incazzata di un pensiero romantico.
Elio mi invita ad ascoltare “come plastica”…sono 4 minuti di dolce furore!
“…vedi…questo è rock!”

- Nelle vostre serate riproponete sia la storia del rock Italiano, ma anche brani targati Kastigo: qual è tra i vostri il brano che meglio vi rappresenta?

Vins toglie la parola a tutti…: “Tu sai che affacciarsi al mondo della musica in italia è un’impresa ardua, noi ne siamo quasi disillusi, allora dobbiamo partire dal nostro mondo, vederlo crescere e maturare, nel tempo renderlo sempre migliore e similare a noi…Il nostro brano che ci rappresenta??? Il prossimo inedito che tireremo fuori!!!” …ridono sorseggiando una goccia…

- Un fan è colui che segue con passione e dedizione il proprio gruppo preferito, alle vostre serate ho potuto constatare che ci sono molte persone che con dedizione vi seguono, cosa sono loro per voi i fan?

Antonio prende la parola..: “Un fan??? Mi sembra significhi…ventola??? Sisi, proprio uno che ti soffia l’aria di cui hai bisogno per…vivere. Correggo la risposta e la domanda: il musicista è un tramite, il fan o il mio amico Giuseppe Quarto segue soprattutto le sue emozioni, anche attraverso me e restituisce emozioni. E’ una sorta di ciclo vitale. Stop!” (guardo Antonio e gli altri…tutti sembrano convinti che queste parole lui…le abbia rubate da qualche altra bocca!!!) ridono.

- Quant’è importante il sostegno dei vostri fan?

“Per noi sono amici, gente come noi”, dice Francesco. “Si immedesimano in quello che cantiamo e suoniamo. In fin dei conti più sostegno hai e più, forse, nel tuo “piccolo mondo fra piccole iene”, ti senti utile.

- Bene siamo giunti alla fine di questa chiacchierata, per concludere, cosa hanno in serbo per propri fan i kastigo?

“Tanta musica , (di cuore e di braccia!) nei vari locali reggini ed a lavoro ultimato, nell’attesa di una produzione, possiamo dire che è in arrivo un cd con alcuni dei nostri brani.”

Bene, non mi resta che ringraziare la Band, per il tempo che mi ha dedicato, è stato davvero un pomeriggio piacevole all’insegna delle chiacchere e della musica. Non c’è niente di più affascinante che ascoltare la musica mentre viene composta, provata e riprovata. Note che si uniscono, note che escono dalla vibrazione delle corde di una chitarra, di un basso o di un rullante, note che escono da quel favoloso strumento che si chiama corpo umano.

I Kastigo invitano tutti voi Venerdì 23 Gennaio ore 22:30 all’Eclipse, sito in via  Via del Torrione 55, per trascorrere con me e tanti altri fan una serata in… “Kastigo”.

Non ve ne pentirete!!!!

Laura Amodeo

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17 Commenti »

salvatore dice:

Sono curioso di sentire questo gruppo rock,mi piace la forza che trasmettono attraverso questa intervista,venerdi’ ci saro’ nn deludetemi ciao.

Io dice:

wow…nessuno potrebbe nn lasciarsi convincere ad andare a questa serata dopo un intervista così…complimenti alla giornalista in “erba”.. :)

Andrea Delfino
shinji dice:

A questo punto non ci resta che ascoltarli, son curioso di sentire “come plastica”… Ci si vede venerdì sera! ;)

Alessio Neri
lisicere (autore) dice:

mi unisco ai complimenti alla giornalista in “erba” (perchè le virgolette??? ahah).
Non sono a reggio quindi non potrò assistere al concerto ma mi aspetto di sentire da voi altri come è stato.

(A)lessio

Laura dice:

Grazie grazie capo…sono contenta…ed ancora emozionata per l’articolo…wow spero il primo di una lunga serie ehehhe visto cosa può fare una musica? :-) )))
Laura

ciavs dice:

una buona intervista ! complimenti
evviva la topona :=)

FRANCESCA dice:

BRAVA LAURETTA CONTINUA COSI’.

Laura dice:

grazieee zia kikka :-) ))) il sostegno della famiglia per me è di fondamentale importanza….

Fra dice:

Brava Laura!…ma una domanda: la voce femminile nel video di chi è?

Laura dice:

Fra, qui nel video, è l’ex voce femminile dei kastigo…Simona Calabrò…

Vincenzo dice:

Bravissima Lauretta!!!! un grandissimo esordio complimenti!!!

claudio dice:

cavolo complimenti!!

Fabio dice:

beh, io già li conoscevo..quindi posso dire che hai descritto perfettamente l’atmosfera!!

obisball dice:

quoto in pieno il ciavs…
vai topona!!!!!!

micuzzeddu dice:

bravicomplimenti

Cristina dice:

…Dal sound spettacolare, il gruppo musicale Kastigo mi ha lasciato senza fiato…sono davvero contenta di aver avuto modo, grazie all’articolo di Laura ed alla curiosità che mi ha suscitato, di aver potuto assistere alla loro performance all’Eclipse (anche se mi è dispiaciuto aver dovuto lasciare il locale prima della fine del concerto). Quasi che più li ascoltavo e più mi dispiaceva il fatto che questo gruppo, veramente, meriterebbe una piazza più grande dove potersi esibire. Auguro loro infatti un grande in bocca al lupo e tanta fortuna!!!
Tantissimi complimenti quindi vanno a Laura. Non potevi che non esordire nel migliore dei modi con questo articolo relativo ai Kastigo… nel quale descrivi – con stile fine, delicato, armonioso e curioso – nella pienezza più totale ma soprattutto con mera obiettività la bravura ed il lavoro del gruppo…Grande Lauraaaa!Adesso attendiamo il loro album.
Complimenti ancora a Laura!!!

Domenico dice:

Complimentissimi ragazzi………..
siete troppo forte e immensamente bravi!!!!!!!!

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