La soggettività dei postumi

venerdì, 23 gennaio, 2009
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250_hangover0Un paio di bicchieri a cena; un po’ di vino e un gin lemon al Random, qualche amaro al Gatto, forse un cocktail in qualche altro bar e per finire toast e birra all’Oblomov. Una delle tante serate durante mie vacanze di natale reggine. Ma le mattine dopo classici sintomi da hangover (direbbero gli anglofoni) o (gli italiani) oppure ‘ntodderiamento. Sono sicuro che più o meno tutti voi che leggete avete provato queste sensazioni da post bevuta serale.

Sapevate che le bevande alcoliche scure, come vino o whiskey, ubriacano di più di quelle chiare, come vino bianco, gin o vodka? E soprattutto più è scura la bevanda con cui vi siete ubriacati e peggio vi sentirete la mattina dopo! Questione di congeneri.

I postumi di una bevuta sono un fastidio che non esclude nessuno; uno dei mali che affliggono regolarmente il genere umano, eppure sono fastidi talmente poco gravi che è davvero difficile capire come mai ancora non si siano trovati dei decisivi per debellarli.

aspartamehangoverGli effetti dell’assunzione degli alcolici sono decisamente soggettivi, per cui è soggettivo anche il modo in cui cerchiamo di sbarazzarci delle conseguenze di una gioviale bevuta (forse un po’ esagerata) in buona compagnia. I metodi per superare questi fastidi sono molto diversi per ognuno di noi, figuratevi nel mondo. Mentre l’unico modo per prevenirle, è chiaro, è non bere… o per lo meno non esagerare.

“I postumi della sbornia raggiungono l’apice quando il corpo elimina l’alcol, cioè quando il suo livello nel sangue torna a zero… la tossina se ne va, ma i danni che ha prodotto restano”

Gli scienziati non hanno ancora scoperto il vero perchè della sensazione sgradevole da post bevuta; hanno, però, individuato 2 possibili fattori: la cosiddetta crisi d’astinenza e la disidratazione provocata dall’alcol che provoca anche sete e sonnolenza.

“Per smaltire l’alcol, l’organismo rilascia sostanze chimiche forse ancora più tossiche che possono provocare la nausea… i globuli bianchi mettono in circolo certe molecole che si chiamano citochine. Potrebbero essere queste a causare i dolori muscolari e la sonnolenza”

I danni da bevuta non sono solo fisici ma anche cognitivi ed emotivi. Per esempio, il classicissimo senso di colpa che molti di noi sentono in situazioni di devastazione alcolica e che ci fa promettere di non bere mai più in quel modo, o i sensi di colpa per le figuracce tipiche da ubriacone. Bevute epiche rallentano anche i riflessi e i tempi di reazione agli stimoli esterni oltre che difficoltà di attenzione, concentrazione e percezione visiva e spaziale. Insomma, il motivo per cui è davvero obbligatorio evitare di guidare qualunque mezzo di locomozione quando si è bevuti.

In ogni caso, un consiglio spassionato e di sicuro effetto è quello di farvi una bella mangiata prima di bere molto. Sicuramente non vi proteggerà dagli effetti inebrianti dell’alcol ma vi renderà più resistenti.

Voi come fate a tirarvi su dopo una gran bevuta?

cocktailsSecondo la dottrina, i post- si possono affrontare fondamentalmente bevendo, ma esistono due scuole a riguardo: c’è chi beve solo tanta acqua, bevande energetiche o intrugli vari, proprio per fronteggiare l’effetto disidratante degli alcolici e c’è chi, invece, opta per bere altro alcol. All’interno di questa seconda scuola ci sono poi due filoni di pensiero.

C’è il “chiodo schiaccia chiodo”, ovvero la teoria per cui per farti passare gli effetti indesiderati di una sbonza ti devi bere quello che hai bevuto la sera prima, oppure c’è gente che usa dei drink particolari come medicine. Molti optano per il Bloody Mary ma c’è chi beve un Suffering Bastard, un Corpse Reviver o un Thomas Abercrombie. In Ucraina pare che il protocollo sia di bere una vodka doppia liscia, fumarsi una sigaretta e poi un’altra vodka mentre i Giapponesi suggeriscono di tenere sul viso una mascherina da chirurgo imbevutà di sakè. Secondo me, il vero obiettivo, forse non apertamente voluto, è quello di ubriacarsi di nuovo per non accorgersi dei postumi della bevuta precedente.

“…Per smaltire l’alcol il fegato aggredisce prima l’etanolo, e successivamente il metanolo, ingradiente secondario di molti vini e superalcolici. Poichè il metanolo si scompone in acido formico, che è molto tossico, i postumi sono più pesanti durante la seconda fase. A questo punto, se si beve altro alcol, il corpo aggredisce di nuovo l’etanolo. Questo però non elimina i postumi ma forse li mitiga un po’.”

A dirla tutta, bere altro alcol il giorno dopo è solo una delle tante alternative, tutte quelle esistenti hanno in comune una qualche validità empirica ma scarsa (non nulla comuque) rilevanza scientifica. Oltre ai soliti medicinali generici e ai nuovi ritrovati di erboristica ci si può fare anche na bella abbuffata. Negli USA è quasi inutile dirlo, si abbuffano di hamburger oppure “6 lattine di coca cola”.

E’ abbastanza evidente che gli eventuali danni fisici risparmiati dall’alcol la sera prima se li beccano tutti, e con gli interessi, tramite hamburger e coca cola. C’è chi, da persona “sana”, prende la vitamina C o molto latte. Gli indiani usano anche il siero di latte ma in modo strano… “Puoi anche versartelo in testa. E’ molto distensivo“. Un The o un bel caffè forte sono le tipiche ricette post sbornia dell’Europa “latina”, certo nessun italiano si curerebbe mangiando salamoia (come i tedeschi), prugne sottaceto (giapponesi), semi di cumino (in Marocco) o le foglie di coca, come gli abitanti delle regioni andine.

Il principio di azione dei cibi grassi o delle sostanze come la caffeina è lo stesso che si ha quando si assume di nuovo alcol: il corpo si dedica a smaltire le nuove tossine (non meno tossiche di quelle dell’alcol…) per cui si ha la sensazione che la sbornia sia passata.

f3f9dc3fa62c9f349a98f4f1ea26be4dCi sono state delle ricerche scientifiche che hanno attestato come l’estratto di ficodindia possa portare ad una riduzione significativa di sintomi come la nausea, la bocca secca e la ripugnanza da cibo. Se ci pensate bene la provincia di Reggio, con tutti i fichidindia che ha, potrebbe diventare un polo mondiale della ricerca sull’estratto di ficodindia.

Dopo il bergamotto, il ficodindia. Ci sarebbe davvero bisogno di espandere i campi di ricerca e di sviluppo basandoci sulle risorse che la terra ci offre e che dovremmo saper usare nei modi migliori.

Quel che manca, però, non è solo la ricerca in Calabria ma anche la ricerca per i bevitori sociali. Pare che dal 1965 al 2000 siano stati pubblicati circa 4.700 studi e ricerche sull’intossicazione da alcol, ma di questi solo 108 affrontavano il problema dei postumi.

Siamo costretti a mettere in campo metodi di dubbia efficacia legati alla “saggezza popolare” o soggettiva piuttosto che andare sul sicuro perchè la scienza e il mondo della ricerca in generale latita in questo campo. O, forse, dopo tante ricerche sull’ gli scienziati sono anche loro in preda ai loro post…

Nell’attesa di ricette sicure, beviamoci su un amaro… schiarisce le idee.

Cin!

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Alessio Neri

Fonte:
- Internazionale, n° 777, anno 16
- A few to many, Joan Acocella

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5 Commenti »

Salvatore S. In V dice:

E’ troppo forte l’articolo di Internazionale.
Ottima fonte di info! :-)

gimes dice:

Inoltre lei è alquanto rinomato per essere uno “che nn lo tiene” l’alcol :) Alla teoria di bere l’indomani mattina, non ci ho mai creduto, salvo come dici tu, per essere ancora ubriaco e quindi nn rendersene conto… Credo che nn ci sono rimedi e soggettivamente credo che la teoria del”due dita in bocca” e mega dormita sia la migliore,ihih Su cosa si intende per ubriaco o meglio olte il limite consentito dalla legge,meglio soprassedere, perchè nn basterebbe un post a riguardo. Son rimasto affascinato dalla teoria della fica-razza (molti nn capiranno),l’esperimento di esportarla come disintossicante sarebbe na cosa interessante oltre che produttiva, vista l’enorme quantità che si trova da noi anche ai bordi delle strade e i costi di produzione pari quasi a zero.

Alessio Neri
lisicere (autore) dice:

la resistenza dipende anche dalla stazza fisica…
Comunque la storia del bere alcol il giorno dopo l’ho sentita soprattutto quando ero in erasmus e convivendo con gente del nord-europa loro davvero lo facevano in maniera distematica. Dopo una mbriacata bevevano una cosa la mattina dopo (di solito wiskhey) e dicevano di sentirsi più o meno bene…
Le due dita in bocca cmq non ti salvano dalle sofferenza da postumi… al massimo prevengono un eventuale “sboccata” appena coricato nel letto…
Pe ri ficarazza… già in sicilia lo fanno tantissimo di studiare e produrre estratti di questo frutto per un sacco di usi.
Noi, invece, dormiamo e passeggiamo…

(A)lessio

Salvatore S. In V dice:

Ragazzi dopo una santa sbornia… vomitata indotta e 12 ore di sonno… un toccasana!

Laura dice:

Teoria interessante…capo!Cmq devo dire che sono state delle bellissime vacanze…ehehhe cmq non riuscendo a tenere più di tanto l’alcol l’unica cosa che mi tira su, dopo una “grande bevuta”, è una puntura di plasil hihiihihihihiihihih

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