Gli orrori passati non insegnano…
VI INFORMIAMO CHE LE IMMAGINI CONTENUTE IN QUESTO ARTICOLO SONO DAVVERO DI FORTE IMPATTO. SE SIETE IPERSENSIBILI O DEBOLI DI STOMACO FORSE E’ MEGLIO NON GUARDARLE…
Gli orrori e gli errori del passato di solito dovrebbero insegnare a non commetterne più in futuro di simili. Purtroppo sembra che nei territori di Palestina e Israele questa logica non atterrisca tra le popolazioni della zona. In particolare, gli Israeliani, nipoti di coloro che subiro quell’atrocità chiamata Olocausto, sembrano ripetere le infamie dei loro peggior nemici storici: i nazisti tedeschi.
So che potrebbe sembrare una provocazione questa, viste e considerate le reazioni della cosiddetta “opinione pubblica” (quella legata al perbenismo dei media mainstream) di fronte all’accostamento molto frequente del vessillo israeliano con la svastica nazista. E’ ovvio che i due simboli sono l’uno l’opposto dell’altro. E’ molto meno scontata, invece, l’idea per cui chi ha subito una tragedia come l’Olocausto non possa ripetere quegli orrori subiti sui nuovi nemici: i palestinesi.
Muri e Prigioni




Cancellazione del diritto alla mobilità





Arresti



Distruzione


Bambini e disperazione










A volte le immagini sono più forti di ogni parola. Anche se accostare svastica a Stella di David è un sacrilegio, questo non vuol dire che il comportamente dei militari israeliani, e di chi li dirige, non sia altrettanto crudele di quello perpetrato dai nazisti tedeschi agli ebrei di tutta Europa nella prima metà di questo secolo.
Sicuramente qualcuno pensa che ho dimenticato la crudeltà dei kamikaze e compagnia bella. Non l’ho fatto. E’ solo che i tedeschi non si facevano saltare in aria e non lo fanno neanche gli israeliani. Penso semplicemente che le azioni perpetrate e documentate dalle immagini siano davvero molto simili…
Alessio Neri





vorrei tanto che queste immagini fossero presenti nei media nazionali!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!cmq dove le hai prese??
guarda mi è arrivata una di quelle email che girano tipo catena. Partiva da qualcuno che l’ha scritta in lingua inglese. Comunque ne approfitto per ringraziare Giusy, la mia amica che me l’ha mandata. Ti dico anche che non ho messo tutte le foto che c’erano nella mail…
(A)lessio
Articolo molto bello questo, degno del miglior Santoro, ma forse l’“opinione pubblica” (quella legata al perbenismo dei media mainstream) potrebbe anche pensare che vi sono alcune differenze che rendono quantomeno “forte” l’accostamento che qui viene fatto… immagini simili? Si, se ci si ferma superficialmente all’immagine senza considerare il contesto storico-politico che vi sta dietro…
La Germania di Hitler era sotto un regime totalitario nazi-fascista mentre Israele è una moderna democrazia, baluardo di libertà e giustizia in Medio Oriente. Gli ebrei che vivevano nella Germania (e nell’Europa) del ‘30-’46 pensavano per lo più a condurre la loro vita pacificamente (e lo facevano da secoli) e non avevano costituito un gruppo armato che aveva nel suo statuto la distruzione di un altro stato. Gli ebrei in Germania non compivano attentati suicidi e non lanciavano giornalmente missili sui civili utilizzando donne e bambini come scudi umani per le proprie rampe di lancio e i loro depositi di armi. Gli israeliani di oggi non erigono campi di concentramento, non procedono ad esecuzioni sommarie, non hanno la minima intenzione di cancellare un popolo: pretendono solo di poter vivere serenamente senza l’incubo costante che proprio figlio salti in aria mentre si trova a scuola o mentre tenta di raggiungerla. Uso sproporzionato della forza? Non sono in grado di giudicare, ma la forza è l’unico linguaggio che Hamas (finanziata dall’Iran) ha dimostrato di comprendere.
Lungi da me qualunque intento polemico, volevo solo porre maggiormente in evidenza delle differenze che nell’articolo sembravano accennate frettolosamente.
Mi piacerebbe molto vedere due popoli e due stati convivere e prosperare pacificamente, magari facendo anche parte dell’Europa, ma la strada è ancora lunga e tortuosa…
@il perbenista
Grazie per questo commento che ha precisato un po’ di cose e che dà l’occasione di fare qualche precisazione anche a me.
E’ ovvio che l’accostamento sia molto forte, volutamente così forte. Stiamo parlando di un popolo in cui ogni suo facente parte ha una media di un parente ucciso ammazzato dagli israeliani o, se ha avuto fortuna, scappato in uno delle centinaia di campi profughi palestinesi sparsi per numerosissimi paesi arabi. L’articolo era un semplice accostamento di immagini che mi sono state mandate da un’amica. Occorre anche un’analisi del contesto storico politico più accurata. Non era l’intento del pezzo ma hai fatto bene a ricordarlo e a dare il tuo contributo.
Israele è una moderna democrazia con le migliori tecnologie militari e non solo a disposizione. Una moderna democrazia che ha un nome basato su dei “testi” che risalgono a migliaia di anni fa e il cui obiettivo dichiarato della sua stessa esistenza è stato dettato altrettante migliaia di anni fa: portare tutti le persone di religione ebraica nella terra promessa loro dal dio di Abramo. Io la ritengo una cosa alquanto anacronistica questa che ha portato all’effettiva cancellazione della possibilità di creare uno stato formato da persone che vivono lì da molto prima di Abramo (se proprio dobbiamo tornare indietro nel tempo…). La negazione dell’esistenza di questo stato ha portato ad un effettivo sterminio oltre che ad una diaspora (i palestinesi fuori dai confini delle terre di palestina e israele sono molti di più di quelli che ancora ci vivono). Questo dovrebbe portare alla memoria le fughe e gli esilii di tutti gli ebrei che perseguitati da criminali si sono sparsi in giro per il mondo per non morire. Un po’ come i palestinesi insomma. I maggiori persecutori degli ebrei sono stati i nazisti (anche se gli ebrei sono stati perseguitati più o meno da tutti nella storia!). I persecutori dei palestinesi sono gli israeliani ed è innegabile.
Per di più di stati fondati su una religione al mondo ce ne sono davvero pochi. Israele è uno di questi e ciò lo accomuna terribilmente ad un altro stato teocratico che tu citi e che si chiama Iran. Cosa che invece non lo accumunava all’autorità nazionale palestinese che da sempre si è dichiarata laica finchè non è scoppiata l’ultima intifada che ha dato tantissima visibilità a quelle formazioni politiche, sociali (ti ricordo che la maggior parte dei soldi che hamas spende vanno in ospedali e scuole) e militari che si basano su ideologie religiose e distruttive.
Per altro anche ase Israele non ha nel suo statuto costitutivo la distruzione dello stato (e non del popolo…) palestinese, di fatto lo stato palestinese che sarebbe potuto esistere l’ha “distrutto”. Ne sta decimando la popolazione accrescendo l’odio di quelli che rimangono e ne occupa (non solo militarmente) ampi spazi. Cioè non solo cancella e distrugge ma anche ruba e sovrasta. Mi riferisco ai campi dei coloni, ai pozzi d’acqua, ai campi coltivati, ai check-point e compagnia bella.
I palestinesi in quel territorio conducevano una vita pacifica, insieme a molti ebrei che ci vivevano, prima della formazione dello stato di Israele come per altro molti di loro la conducono anche tutt’ora (salvo massacri e bombardamenti) a dispetto dello stato israeliano che gli impone ore e ore di attesa per andare a lavorare o per effettuare spostamenti anche minimi all’interno del proprio territorio.
Di più, non è documentato dalle foto ma ci sono migliaia di palestinesi arrestati e incarcerati in israele e di cui se ne sa ben poco, anzi praticamente nulla. Alla faccia della moderna democrazia che si basa sulla libertà d’informazione (peculiarità non prescindibile di una “moderna democrazia”). Stessa liberttà d’informazione che ha vietato a qualunque giornalista di entrare nel territorio di Gaza nell’ultimo conflitto. Certo era per la sicurezza dei giornalisti mica per altro. Come erano sicuri gli organi di informazione che sono stati bombardati più di una volta e di cui, purtroppo per israele, ci è giunta notizia visto che stavano già dentro la striscia, altrimenti che la torre della reuters era stata bombardata ancora non lo avremmo saputo. Pare che alcuni missili siano stati sparati da li dentro da parte di miliziani palestinesi. C’è anche un video che non lo fa vedere ma in cui una giornalista dice che gli sembrava di aver sentito partire dei razzi dalla base di quel palazzo. Razzi contro invasori, perchè di questo si tratta, all’interno del proprio territorio. Non certo attentati terroristici ma veri e propri atti di difesa.
Io non sono un ipocrita e so benissimo che in guerra non esiste regola, c’è poco da fare. Certo non ho nessuna certezza che palestinesi si facciano scudo di bambini e popolazione civile. Questo lo dicono i comunicati stampa dell’esercito israeliano visto che, ripeto, israele è talmente democratico che ha sempre impedito che ciò che stava avvenendo potesse essere raccontato. Non mi stanco di ribadire che la libertà di informazione è uno dei pilastri fondanti di una “moderna democrazia”. Non bisogna neanche dimenticare per altro che la resistenza palestinese, hamas o meno, è fatta da persone che non fanno parte di un esercito regolare e che non sono riservisti (uno stato in cui tutti i cittadini sono militari riservisti è un moderno stato democratico??) di conseguenza non vivono in caserme ma nelle loro case e se devono sparare ad un carro armato che gli bombarda la casa probabilmente lo fanno da dentro le loro case e dai loro cortili. Puoi stare certo che a parti invertite avrebbero fatto la stessa cosa gli israeliani e non avrei certo potuto dargli torto.
Sicuramente questi aspetti, come quelli a cui hai accennato tu, erano accennati in maniera molto superficiale nel pezzo perchè non era questo l’intento per cui l’avevo pubblicato. Ti ringrazio cmq per aver aperto un dibattito che ha aiutato a fare maggiore chiarezza anche dal punto di vista del contesto storico-politico-sociale.
Sinceramente, quello che spero io è che si vieti ogni tipo di arma da fuoco in quell’area da una parte e dall’altra. Senza se e senza ma cancellare ogni genere di armamento, creare due stati che siano totalmente neutrali, più della svizzera! Cosa pressocchè impossibile perchè le religioni e i militari in quella zona di mondo hanno poteri assoluti!
Una sola cosa mi è dispiaciuta del tuo commento e riguarda il paragone con Santoro. Non so neanche cosa c’entra, sinceramene. Io mi chiamo Alessio Neri e tutto quello che hai visto in questo articolo e nel resto del sito che porta la mia firma è esclusivamente frutto della produzione perversa di pensieri della mia testa. Le imitazioni le lascio a qualcun altro.
A rileggerci presto, spero.
(A)lessio
per il per perbenista..ti poni la domanda se l uso della forza da parte di israele sia stato sproporzionato….credo sia un dato di fatto…cè poco da domandarselo…..8 morti contro 600 circa(dato della croce rossa locale poi riportato dal corriere)…che cè da domandarsi…cosa cè da accertare?tu dici nn sono in grado di giudicare….che vuol dire nn sono in grado di giudicare?
Un link che può essere utile per capire cosa è stata quella situazione con le foto del bombardamento della scuola dell’ONU…
http://www.agoravox.it/Pagliara-e-la-scuola-Onu-di-Beit.html
(A)lessio
Credo che qualche buona lettura potrebbe far comprendere la differenza tra le due vicende.
Ma forse è più semplice parlare che conoscere.
Tonino Nocera
@tonino
se vuoi avere la gentilezza di consigliarci qualche buona lettura te ne saremmo grati.
(A)lessio
Israele è abusivo come le villette in riva al mare, ma dopo la seconda guerra l’occidente ha fatto la sanatoria.
La resistenza in Palestina assume forme che non sono nulla di più che la diretta conseguenza dell’arroganza israeliana
Odio le ambiguità e gli accostamenti facili…vi ricordo che i neofascisti e i naziskin sono filopalestinesi…
Molte contraddizioni
naziskin e neofascisti sono filo palestinesi per un motivo ben preciso, ovvero perchè sono ANTISEMITI. Lo stesso motivo per cui appoggiano l’Iran del tizio che lo governa adesso. Dell’identità nazionale e di un’ipotetica patria Palestinese non gli interessa nulla, gli serve solo in funzione anti-ebraica.
Personalmente non mi sogno neanche di appoggiare alcun tipo di antisemitismo o antiebraismo.
Il pezzo è un accostamento di immagini. Se queste immagini sono facilmente accostabili La colpa non è di chi le interpreta, credo che sia colpa di chi ne è protagonista…
(A)lessio