Buon San Valentino Giordano Bruno!

Ad 80 anni dalla firma dei Patti Lateranensi, a pochi giorni dalla ricorrenza della morte di Giordano Bruno, prete-filosofo, bruciato sul rogo di Campo de’ Fiori a Roma; il giorno di San Valentino, giorno dedicato all’amore e agli innamorati, nella capitale si è svolta l’annuale manifestazione No Vat – Più Autodeterminazione Meno Vaticano indetta dall’associazione Facciamo Breccia che ha terminato il suo percorso, simbolicamente, proprio ai piedi della statua dedicata al libero pensatore sita in Campo De’ Fiori; il tutto in un clima fortemente goliardico e carnevalesco.

Le presenze non hanno superato, a mio parere, le 3.500 persone con svariate assenze di peso, prima tra tutte quella del movimento degli studenti universitari che hanno la loro base maggiore all’ateneo della Sapienza in Roma ma che evidentemente non se la sono sentita di mettere il naso fuori dal loro cortile. Di nomi conosciuti ho avuto modo di individuare Marco Cappato, segretario del Partito dei Radicali; Bernocchi, leader del sindacato COBAS; Piero Sansonetti, ex direttore del quotidiano di Rifondazione Comunista “Liberazione” che ha confabulato per tutto il corteo con suo ex-ex compagno di partito Marco Ferrando, capo del Partito Comunista dei Lavoratori di cui si contavano almeno 4-5 bandiere…

A parte i fatti recenti riguardanti il caso Englaro e la discussione in Parlamento della legge sul testamento biologico (non ho volutamente scritto “sul fine vita” , come scrivono tutti i giornali, perchè sinceramente secondo me questa definizione non vuol dire assolutamente niente!), gli slogan e i pensieri espressi, seppur da una folla relativamente piccola, meritano di farsi spazio da soli tramite le foto della giornata di ieri.














Alessio Neri
Tutte le foto dell’articolo sono state scattate dall’autore. Sono solo una piccola parte delle 86 che potete vedere interamente sul nostro album Flickr





Minchia abbiamo fatto la svolta anticlericale?
Nessuna svolta, in tutti i sensi, eheh
(A)lessio
…la quarte foto secondo me spiega tutto, i problemi dei giovani, le loro vie di fuga, le loro insicurezze…causate un pò da tutto…etc….
quale quarta intendi?
(A)lessio
eheheh conta da su verso giù hihih
La tipa che la vedi solo se ti droghi? E cosa spiega? sono curioso
(A)lessio
ma è maschio o femmina?
Assì si vede lontano un chilometro che è una ragazza
(A)lessio
Ma assì nn si droga… quindi nn percepisce le differenze. Cmq sembra anche alquanto piacente
Però nn capisco cosa può intrinsecamente signifare questa tipa? idem a lisicere per curiosità,attendo fiducioso
…di sti tempi non si sa mai e come dice il sommo poeta Franco Califano:
“quelli sò maschi oppure sò signore?
chi vò la verità deve toccare
prego signori, venghino a toccare”
Confermo sul fatto che fosse molto piacente…
Il messaggio che manda mi sembra abbastanza chiaro, vediamo che la nostra Laura ci illumina su altri aspetti
(A)lessio
eccomi…leggendo l’articolo e guardando le foto ho percepito che, in modo anche goliardico, i giovani hanno espresso il loro malessere che, anno dopo anno, è sempre più forte.
La quarta foto(dall’alto)e soprattutto la scritta su quel cartellone, secondo me, è quella che più di tutte rappresenta il senso di vuoto, smarrimento etc..che carattrizza la gioventù di questi anni…quando ero io adolescente ancora riuscivamo a credere a qualcosa anche di etereo, oggi non si hanno più puti di riferimento, sia divini che non, e l’unica cosa che riesce a far sognare i giovani è quella spada di damocle che si chiama droga…
Non sono una bigotta ma neanche un eretica, però il credere anche nell’aldilà e nella purezza divina è un punto di riferimento che purtroppo ormai è perso…quindi oggi aimè i giovani vedono male e hanno pochi paragoni con il bene..spirituale e non.
Laura
credo che il senso di quel cartello fosse in negativo… la droga non fa sognare, ma fa avere le visioni…
sinceramente è da quando andavo a scuola dalle suore che non sono credente in niente di divino ma questo non credo mi abbia mai negato la possibilità di distinguere il bene dal male, perchè entrambi questi concetti si esplicano nei rapporti umani e nei confronti dell’ambiente che ci circonda. Personalmente credo che più termini di paragone siano necessari per far capire a se stessi cosa considerare bene e cosa considerare male e credo che tutte (sicuramente una grande maggioranza) le persone riescano a fare questo processo mentale.
Secondo me la questione sta nel fatto che molti di noi hanno idee diverse di cosa è bene e di cosa è male. E qui è il vero punto di come ci rapporta e confronta con il “diverso”.
Io da quel cartello leggo che per quella ragazza ciò che è male è credere in qualcosa che puoi vedere “sotto l’effetto di sostanze” stupefacenti. E’ ironico ovviamente ma mentre le droghe, purtroppo/per fortuna, le impari ad usare da grande se le usi, quasi sempre inizi sapendo il motivo per cui lo fai anche se il più sciocco e stupido della terra; la religione o ti entra in testa da bambino quando non hai nessun termine di paragone culturale e intellettuale per cui non puoi reagire, oppure difficilmente la religione ha la possibilità di essere inculcata e vissuta.
Io personalmente ho rifiutato tutto già da abbastanza “giovane”. A farmi capire il senso del bene e del male sono stati i miei genitori nel corso degli anni, le mie esperienze di vita (errori in primis), i rapporti con le persone che mi circondano (a prescindere se mi vogliano bene o meno), la relazione con l’ambiente che mi ospita, la cultura che mi sono fatto leggendo, ascoltando musica, vedendo film, ecc ecc
Alla fine secondo me quella foto può rimanere in ambiti molto più ristretti di un travestimento ironico e di una battuta ben riuscita a mio parere, dato che quando l’ho vista mi sono messo a ridere…
(A)lessio
fermi tutti…all’ottavo rigo dall’alto correggo la parola sognare con “allucinare”…scrivendo di fretta ho dimenticato di fare delle correzioni…assolutmente sono contro le droghe e non potrei mai dire che la droga fà sognare!!!!!!!
Cmq ale capisco il tuo pensiero, ma io a quella foto dò un significato psicologico..sarà una deformazione professionale, ma cerco di interpretare al di là della semplice maschera…alla fine ogni nostra “espressione artistica” è un nostro modo di dare la parola a un nostro pensiero,sofferenza etc…