Reggina: finalmente sta per finire… l’agonia

martedì, 24 febbraio, 2009
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6 Commenti
  

cana_22_07_2007Molti di Vossignori non riuscirete a capire il mio titolo, lo dirò chiaro: menomale che abbiam perso a Catania, perché dopo 4 pareggi consecutivi si stava ricominciando a sperare, mentre ora possiam metterci l’anima in pace, finalmente. 17 punti in 25 giornate: non serve certo Sacchi o Mughini per capire che siamo quasi spacciati, ma non tanto per i punti quanto per le prestazioni sconfortanti. Domenica 22 Febbraio si doveva vincere ed invece è stata una delle peggiori prestazioni della Reggina di quest’anno. E’ mancato tutto: dal coraggio dell’allenatore di schierare  i giovani che contro il Palermo la settimana prima avevano giocato bene (Halfredo e Sestu), al  non gioco offensivista e veloce ma che, invece, è stato superabbottonato.

Si è visto il caro Cirillo umiliato da tale Morimoto, Lanzaro che si è immedesimato nella confusione generale facendo un non-movimento degno della partita del cuore, per non parlare di  Cozza che  purtroppo aveva i suoi “pensieri familiari” e non poteva pensare certo alla partita. E’ dal 23 Novembre che non si vince, una rosa formata da 30 giocatori di cui almeno 25 meritano tranquillamente una cassa integrazione calcistica. Il ritorno di Orlandi è paragonabile all’ultima chiamata del mitico Oronzo Canà dell’Allenatore del pallone, chiamato dal presidente della Longobarda per una retrocessione in serie B, senza patemi e sofferenza. Non c’è molto da dire, potrei sembrare ripetitivo, ma quest’anno (direi gli ultimi 2, se l’anno scorso non ci fossimo  salvati) la colpa maggiore è del presidente. Ha sbagliato tutto, tranne l’aspetto economico, visto che forza_regginasiamo tra le società in attivo, secondo il Sole 24 ore. Adesso con l’ennesimo ritorno del DS Martino, si cercherà di fare un po’ di pianificazione, di ricominciare con una campagna acquisti mirata, fatta di giovani, con una vera rifondazione (passatemi il termine), sempre che ci siano le volontà della società. Bisogna davvero ridurre la rosa, levarsi tutti quei vari “talenti” stranieri e non che servono solo per riscaldare la panchina: Tullberg, Stuani, Cascione, Rakic, Brienza, Ceravolo e via dicendo.

Un punto da approfondire seriamente, che inoltre, è l’elemento che più di altri mi fa innervosire, è che perdendo la serie A si perde una grandissima occasione per i prossimi anni. Per chi non lo sapesse con il Decreto Legislativo 9/2008 cambiano le regole  del mondo del calcio, dal prossimo anno si terrà la vendita collettiva dei diritti televisivi, cioè non più soggettivamente per ogni singola squadra ma è la Lega calcio a stabilire la suddivisione, con tre diversi criteri. Il decreto stabilisce una equa ripartizione distribuita in parti uguali tra tutti i partecipanti di tutte le serie. Quanto al campionato di serie A, il 40% viene suddiviso in parti uguali tra tutte le squadre, il 30% in base ai risultati sportivi raggiunti e il restante 30% in base al bacino d’utenza. Sempre secondo ultime statistiche alla Reggina (ed alle squadre più piccole), nel 2010 sarebbero toccati molti più milioni di euro, che avrebbero permesso una campagna acquisti importante e “simpatica”, si sarebbe potuto allestire una rosa molto competitiva, soprattutto perché quando la società ha voluto, negli anni scorsi, ha saputo dimostrare le propria capacità (vedi Mozart, Bianchi, Bonazzoli, Nakamura). Tornando al calcio giocato, ancora il campionato non è terminato e la matematica ci tiene in vita. Ma, ditemi chi di voi/noi crede che nelle prossime  13 giornate possiamo andare a fare risultato, per fare all’incirca 23-24 punti, contro la normal_30regmesFiorentina, l’Inter, o il Genoa o un Udinese che si stanno giocando le posizioni di vertice per le qualificazioni nelle competizioni europee. Diciamolo chiaro, in questi 9 anni i meriti sono stati del nostro presidente e non mi stancherò mai di ringraziarlo per averci fatto vedere la serie A. Noi abituati a barcamenarci tra la serie C1 e C2. Ma ora si deve sorbire la rabbia e le proteste a viso aperto, senza giri di parole, assumendosi tutte le responsabilità degli errori compiuti in quest’ultimo periodo, sperando che nel futuro si possa rimediare. Un , altro errore del presidente è stato prendersela con i ragazzi della curva per la poca presenza e passione a cui và il mio più grosso saluto. Beh mi vien da dire al sig. Foti che il tifoso non deve per forza essere uno stupido, che non capisce niente di pallone, ma  è una persona che va allo stadio a assistere ad una partita e conseguenzialmente ad avere qualche soddisfazione, cosa che la nostra squadra quest’anno ci ha dato davvero rarissime volte. Adesso auspico soltanto che ci sia qualche breve ed ultimo sussulto d’orgoglio, per non diventare completamente la squadra materasso e che al Granillo si vada per tifare senza pensare al resto e a tutto ciò che ormai è compromesso. Pensiamo alle cose serie va, che l’anno prossimo con un eventuale serie B, i tifosi, che per eccesso di entusiasmo spero siano un 5.000, dovranno cambiare le abitudini prese negli ultimi anni, allo stadio si andrà di sabato pomeriggio o il venerdì d’anticipo o al massimo il lunedì e la domenica (almeno il sottoscritto) la si dedicherà ad una meno stressante  e più salutare siesta.

FORZA REGGINA !!!

Gimes

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6 Commenti »

Fabrizio "Mata'"dor dice:

Che dire…complimenti per l’articolo,ma per molti tifosi c’è poco da dire,dato che parecchi soffrono in silenzio x la situazione attuale della Reggina.I 6 punti di distacco dalla 4°ultima posizione,non sono tanti,ma dopo la sconfitta e la deludente prova di Catania,fanno pensare a un “miracolo” per raggiungere la salvezza.La “non programmazione” della squadra e i mancati acquisti del “mercato di gennaio” da parte del Presidente “u baffu” si notano parecchio,ci fanno pensare a un “futuro nerissimo”….ma la speranza è l’ultima a morire.Spero solo che dalla prossima partita,i giocatori scendino i campo cl sangue agli occhi,e ci mettano il cuore x rispetto dei tifosi e della maglia…almeno se scendiamo in serie B,facciamolo con dignità e a TESTA ALTA!!!….I veri tifosi…”GLI UNICI A NON MOLLARE”!!!

Fabrizio Matàdor dice:

Complimenti x l’articolo…ma in questo momento, c’è molta tristezza ne cuori dei veri tifosi della Reggina.Le maggiori colpe li ha il presidente ” u baffu” (che ha alzato nuovamente i prezzi x la partita cn la fiorentina”)..ma alla fine quelli che soffrono siamo solo noi tifosi.Chiedo solo ai giocatori di giocare cl sangue agli occhi,x rispetto della maglia e dei tifosi che ci mettono sempre il cuore e fanno sacrifici x seguire la squadra anche in trasferta.
Almeno se dobbiamo scendere..facciamolo lottando,con dignità e a TESTA ALTA!!!
Alla fine i veri vincitori sono i tifosi che ci credono sempre..e ” NON MOLLANO MAI”!!

gimes dice:

Caro fabrizio, grazie per i complimenti… Nn mollare da parte dei tifosi ma soprattutto della squadra “dovrebbe” essere un obbligo,soprattutto perchè sono stipendiati per questo,speriamo. Il fatto è che quest’anno la resa nn l’hanno fatta i tifosi, ma la società, come dici tu nn comprando nessun giocatore, nn cedendone alcuno…e richiamando a Orlandi e Martino. In maniera subdola il presidente tenendo questi comportamenti ha ammesso in parte i propri errori, la cosa grave è che nn è riuscito a risolverli. Il problema nn è neanchè il prezzo dei biglietti, perchè credo, come successo negli anni passati che oltre al nucleo duro degli abbonati, se al granillo ci fosse un bello spettacolo,la gente che vuol vedere solo una bella partita li comprerebbe ugualmente i biglietti. :)

totò dice:

a me non interessano il presidente,il direttore sportivo o i giocatori.prendo le mie posizioni,ma non è mai piaciuto soffermarmi + di tanto ,sia in negativo che in positivo,sui singoli.guardando la situazione a 360°(non voglio fare poesia)la reggina rappresenta un simbolo sportivo di questa città,per me,in particolare,una passione e un parallelo con la mia vita passata e presente.se dovessi lasciare un commento sull’attuale situazione scriverei troppo e ho capito che i commenti devono essere brevi.quindi,per concludere,la reggina è una piccola società calcistica di una piccola (a volte paesazzu) città e io penso ci possa stare una retrocessione,se dovesse esserci,dopo 9 anni di serie A.potremmo essere i nuovi brescia,lecce,atalanta che fanno l’altalena tra A e B.che male c’è.poi se quest anno dovessimo andare in B,vorrà dire che andrò allo stadio il sabato,il venerdì o il lunedì per poter godere la domenica di questa splendida città,del suo mare e della sua montagna!alla fine è solo uno sport e ho la presunzione di dire che andrebbe preso così.certo brucerei i macchinoni di quei strapagati mercenari!sono contraddittorio?questa è la passione,è l’amore…e in fondo a me non interessano i singoli,ma la reggina!

gimes dice:

@totò
Molto di ciò che dici è oltre che giusto anche condivisibile,sai bene (visto che si andava insieme) :) noi c’eravamo anche in serie B,per la squadra della nostra città e nn per i giocatori. La mia rabbia maggiore è che credo che qualkosa in più poteva essere fatta e che il presidente, dopo molti elogi che ha ricevuto adesso debba beccarsi qualke critica.Il calcio di suo è contraddizione, come dici tu la serie B ci può stare, ma nn è detto che potremmo diventare come lecce o atalanta…potremmo anche diventare come Verona,salernitana, catanzaro o perugia.Il calcio come l’intendi tu ha qualkosa di poetico e forse un pò utopico,basato sull’amore e nn sui soldi,beh io credo che,purtroppo, sia l’inverso!!!

totò dice:

io sono convinto,come te, che il calcio sia ormai soldi e schifo,ma proprio per questo cerco nel mio piccolo di vederlo invece come “poesia”.intendo dire che mi piace appassionarmi sempre +, senza pensare troppo (almeno su questo),altrimenti convengo con te e con la mia parte razionale che il calcio è diventato una spazzatura.cmq tu,peppe,lo sai come la penso nello specifico e sono stato uno dei pochi dopo la partita col chievo a contestare squadra e società (presidente foti) sotto la tribuna.

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