Bronzi: noi reggini in mutande senza più dignità

mercoledì, 25 febbraio, 2009
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12 Commenti




bronzi

Gentili lettori di strill.it e gentile direttore,

scrivo perchè ho letto, tramite l’agenzia AGI, del SI definitivo del sindaco ai di al .

Volevo portare i miei più sinceri complimenti a tutta la classe dirigente reggina. Mi riferisco a tutti i politici locali, agli imprenditori, alle associazioni di categoria, ai partiti politici e agli uomini di (?!?!) che si sono espressi senza mezzi termini favorevoli all’esportazione temporanea del più grande tesoro che possiede la città di Reggio.

Da sempre penso che la cultura e la storia siano patrimonio dell’umanità tutta, di conseguenza non rispondono a logiche di confine tanto più quando queste sono mere logiche localistiche e di campanile come quelle che troppo spesso la nostra città ha conosciuto. In base a questa mia semplice concezione dell’ e della cultura non credo ci siano problemi nel trasferire momentaneamente delle opere d’ così importanti nel pianeta. Ovviamente, se non esiste nessun genere di pericolo per la loro integrità.

Vorrei a questo punto soffermarmi pochi istanti su un paio di pensieri.
La città e i suoi opinion leader hanno fatto a gara a prendere posizione favorevole o contraria e a cambiarla ripetutamente. Il sindaco ha più volte dichiarato che sarebbe stata la città a decidere e, abbiamo scoperto che la città si chiama Bondi-Berlusconi visto che non c’è stata nessun genere di consultazione della cittadinanza. In alcun modo, se non tramite questi nomi noti locali di cui non si conoscono bene le capacità o gli interessi. Comunque sono in buona fede e mi fido.

Nessuno si è azzardato a dire che 2 opere d’arte, per le loro particolarità, davvero rarissime nel mondo verranno portate in una caserma militare senza nessuna possibilità di essere esposte. Questo comporta diverse problematiche: senza dubbio non avranno un trattamento attento come lo ricevono nella loro stanza del museo; nessun cittadino del mondo potrà visitarli e osservarli di persona per ammirarne la qualità se non 8 capi di stato e poche persone al loro seguito che dubito che torneranno a casa a spiegare ai propri elettori che quelle statue sono bellissime e che sono di stanza a reggio calabria (la terminologia di stampo militare deriva proprio dal luogo che ospiterà i nostri tesori).

Quello che voglio dire è che credo che non ci sia nulla di meno militaristico della cultura e dell’arte. E’ vero, si tratta di statue di guerrieri ma se sono famose è essenzialmente per la loro unicità di fattura che è imputabile solo all’opera di un artista. Se proprio si devono portare in giro i nostri tesori, che vengano portati nei luoghi che più gli competono. Che vengano portati al museo Do Prado di Madrid, a Barcellona, al Louvre di Parigi, a San Pietroburgo. Sono questi i posti che competono a due oggetti dal valore storico-culturale inestimabile. Sono i più grandi, importanti e visitati musei del mondo gli habitat naturali migliori per due opere del genere e non una base militare totalmente inaccessibile. Inoltre sono solo esposizioni museali mirate che consentono alla stampa dei paesi di accoglienza di parlarne e di approfondire la conoscenza riguardo le opere in questione e la città che le ospita normalmente. E’ questo che ci interessa, o no?

Sono certo che una inquadratura veloce delle statue di fianco ad Obama o a qualunque altro leader lì presente non sortirà nessun effetto pubblicitario. Chissà quanti si chiederanno cosa sono quelle statue, dove sono collocate normalmente, se sono le originali, ecc ecc al contrario di un esposizione museale che è naturalmente destinata all’esplicazione e alla condivisione della conoscenza di quello che viene esposto.

Tutto ciò in una cornice territoriale in cui i pendolari dello stretto viaggiano ogni giorno con sempre maggiori disagi, la città di Reggio è sempre meno raggiungibile. Le ferrovie, le strade, i porti e gli aeroporti (per non parlare di altri servizi primari come sanità, istruzione, università, cultura, ambiente, ecc ecc) sono abbandonati allo stato brado da un governo nazionale che fino ad ora non si è interessato minimamente dei gravissimi disagi che noi tutti calabresi, e reggini in primo luogo, stiamo provando negli ultimi mesi. Non si è sentito un fiato da parte di nessuno di coloro che si sbracciano per spingere fuori i nostri Bronzi, non ho sentito una lamentela pubblica nei confronti di chi ci sta abbandonando alla nostra proverbiale incuria di noi stessi.

Ancora una volta non ci resta che ammirare uno dei pochi nostri orgogli: i Bronzi di Riace.
Loro, nudi con orgoglio da vendere!
Noi, in mutande senza più dignità!

Alessio Neri

Questa è una lettera che il sottoscritto ha mandato alla testata online citata nel primo rigo della lettera e che è stata pubblicata stamane (25-02-09).

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12 Commenti »

Francesco Biacca dice:

i reggini, tramite la sfortunata parentesi del 70, non hanno capito che con le parole e le lettere non si va da nessuna parte.

siamo un popolo fatto di gente che parla parla parla, ma poi, alla fine dei conti, cosa facciamo per sollevarci dalla nostra infame situazione?

Ci hanno bloccato i treni a Lamezia e nessuno fa nulla.
Ancora prima, hanno spostato tutte le rotte da Gioia Tauro a Cagliari, e nessuno ha fatto nulla.

Ancora prima, hanno fatto in modo che l’aeroporto fallisse miseramente nella melma in cui versa la città, e nessuno ha fatto nulla.

Parole forti? Sì, ma mettiamole bene in chiaro queste situazioni

Alessio Neri
lisicere (autore) dice:

dovendo fare i biglietti per scendere da roma x pasqua mi sto trovando in un casino allucinante infatti col serio pensiero di non scendere in quel periodo per la confusione che ci sarà… tanto per dire quanto influiscono queste cose nella vita dei cittadini… Ringrazio tutti coloro che continuano a fare finta di niente!

(A)lessio

Assì dice:

cerco passaggio da napoli a villa per i primi di Aprile fatemi sapere :D almeno a qualcosa serve sto spazio commenti

Alessio Neri
lisicere (autore) dice:

assì forse trovo io un passaggio che arriva da milano!!!

(A)lessio

Salvatore S. In V dice:

Salvatore si chiede perchè i politici gioiscono quando si parla di Ponte sullo Stretto? Io che devo prendere un aereo, un treno, un aliscafo/nave, l’A3… aspetterò PONTE…

gimes dice:

Ma credo che la nostra incuria sia forse più atavica della data di ritrovamento dei bronzi… Sono tutti problemi nn seri, ma gravissimi. Ma credo che come fine ultimo nn sia poi così grave mandare i bronzi alla maddalena,certo sarebbe meglio madarli al louvre,ma nn si è mai posto il problema. Alla fine i dati delle visite al museo parlano kiaro,sono molto poke, inoltre con i servizi di trasporti che nn ci sono come dite voi,la gente nn ci pensa proprio a venirli a vedere al nostro museo. Credo che, se anche per un 1% si possa veicolare un numero di persone a reggio è sempre un fattore positivo. Molto meglio così invece di fare i due cloni (cosa a cui io ero contrarissimo). Poi nn capisco “strana parentesi del ’70″…cosa vorrebbe dire,ribellarci come allora in strada a guerreggiare? è vero che nn c’è stata consultazione popolare per i bronzi,ma per transitività la decisione è stata presa dal sig. sindaco,più amato d’italia,con il 75%…quindi… :)

Alessio Neri
lisicere (autore) dice:

mandare i bronzi al G8 vorrebbe semplicemente dire che noi offriamo il massimo in assoluto che possiamo offrire, e che è unico nel mondo, in cambio di un misero, forse, 1% (tutto da provare). Queste sono cose fatta a ranciuliare per rispondere ad un capriccio.

Appunto la solita incuria di noi stessi; a fronte di un grande potere contrattuale che potremmo avere, ci accontentiamo del minimo (se ci va bene).

Una cosa fatta per bene davvero, con la dignità che compete a due opere del genere, non è proprio cosa reggina.

Come dici tu, il sindaco più amato dai suoi cittadini. Di chi sarà la responsabilità di tutti sti casini?

(A)lessio

Alessio Neri
lisicere (autore) dice:

http://www.google.com/hostednews/canadianpress/article/ALeqM5jvCbZ95UR5DjVaX4UyzhmJC3TIfg

un esempio di quello che scrivono i giornali esteri a proposito della questione. L’articolo è un po’ vecchio (una settimana) ma cmq indicativo…

(A)lessio

Fabiano dice:

Alt alt alt… Fermiamo un attimo le idee su questo celeberrimo 1970 e i relativi “moti di Reggio”. L’ignoranza del reggino non si accorse di essere strumento in quel periodo di un movimento più ampio, che del capoluogo a Reggio non se ne curava affatto. E’ storia, per chi la conosce mi scuso della riproposizione, che il principe V.J. Borgese, già membro della Decima MAS, fu l’artefice del mancato golpe dell’Immacolata del 1970. Era strumentale al golpe la movimentazione di forze nei centri urbani, il tutto si celò dietro l’appoggio della questione capoluogo a Reggio. In realtà, vennero mossi come burattini tutti i personaggi di allora, pressocchè interamente schierati a Destra da questo Principe golpista che, in circostanze mai del tutto chiarite, si diede alla fuga abbandonando quel colpo di Stato preparato e curato attentamente. QUesto per chiarire i fatti storici, senza dare meriti che i REGGINI NON HANNO. Si trattò dell’essere braccio di un progetto ben diverso, che sfruttava la protesta per veicolare il colpo di Stato. Il REGGINO in quanto tale, ahimè, per una sola cosa è veramente morbosamente interessato (forse due): se stesso e la Reggina. QUanto ai bronzi, è patrimonio dell’umanità, sarebbe come impedire le mostre itineranti dell’Hermitage di San Pietroburgo… ovvero, un pensiero da provincialotti.

Francesco dice:

Scusate se mi intrometto…purtroppo mi rammarico leggere sempre su blog, siti e via dicendo le solite vecchie “menate” sugli anni 70, sul Ponte, ora i Bronzi (non sono mai stati nostri ma di Riace…non perchè esiste un Museo a RC debbano essere per forza nostri…) e via dicendo. Partiamo dal presupposto che da buoni Calabresi cui siamo, la nostra abitudine è sempre quella di buttarci la zappa tra i piedi e continuiamo col dire che sempre da buoni Reggini, scusatemi la presunzione, non abbiamo mai capito cosa vuol dire cultura…
Vorrei ricordare a coloro che saranno più grandi di me ed anche a quanti sono più giovani di me che REGGIO CALABRIA è una città nata EX NOVA dopo il terremoto del 1908, terremoto che ha già distrutto STORIA, ARTE E CULTURA…guardiamo la realtà e cerchiamo di crescere, migliorando le idee…evitando gli stereotipi demagogici cui siamo abituati a piangerci sempre addosso…finiamola col dire questo non va e nemmeno quello…smettiamola di prendere in giro l’operato dei nostri politici locali…CRITICHIAMO noi stessi prima di criticare gli altri…noi non abbiamo il potere di un ca…se lo vogliamo capire una buona volta per tutte…siamo e saremo sempre all’età della pietra per le nostre colpe, quelle che quotidianamente serpeggiamo tra i favoritismi, raccomandazioni ed esosità. Impariamo prima a crescere con una mentalità NUOVA e non RIGGITANA (fora jabbu…) e poi forse preoccupiamoci di costituire comitati ed altro ancora a favore dei Bronzi, del NO Ponte ecc… fino ad allora impariamo anche a conoscere la STORIA della Calabria e poi quella di Reggio, saltiamo indietro con la STORIA D’ITALIA e non diciamo al mondo intero che opere come i Bronzi devono restare in città. (che se ne fotte di noi e ci ride anche alle spalle per la nostra pubblicità sparata a zero…). Scusate ma sono stanco di essere REGGINO A QUESTI LIVELLI…

angelo emo dice:

Siamo accusati, noi contrari al trasferimento dei bronzi al G8, di “non voler crescere” gli stessi signori non si sono mai pronunciati riguardo alla mancata promozione dei bronzi sul territorio nazionale, cosa ha fatto questa amministrazione per promuovere le visite alle statue?, Quell’amministrazione comunale che spende centinaia di migliaia di euro per notti bianche, fuochi per la festa patronale di settembre, passeggiate sul lungomare di veline con tanto di tette al vento, concerti ultrapagati, il tutto senza un reale ritorno d’immagine per la città se non un giro di soldi per i soliti noti.
Noi non vogliamo crescere…..effettivamente molto reggini non hanno ancora capito come funziona la “politica”

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