Reggio su Twitter
“Twitter è un servizio che consente di lasciare un messaggio non più lungo di 140 caratteri tramite web, messenger o sms letto dalle persone che hanno scelto di seguire i tuoi aggiornamenti (“twits“ sarà il termine usato da qui in avanti)”.
“L’uso per il quale è nato Twitter è quello di comunicare a tutti quello che si sta facendo in quel determinato istante.. Questo permette di utilizzare il servizio in svariati modi: c’è chi lo usa per raccontare la sua giornata tramite brevi messaggi, chi lo usa per condividere links e applicazioni interessanti, chi per darsi appuntamenti, chi per puro “cazzeggio”, fino ad arrivare a siti di informazione che lo usano per dare le ultime notizie e via dicendo.
Pensate che i più recenti fatti di cronaca sono stati vissuti “in diretta” tramite i twits delle persone che si trovavano in quel momento sul luogo dell’evento.
L’uso che si fa di twitter è insomma limitato solo dalla nostra volontà e fantasia”.“Twitter non si ferma al sito.. il suo successo è dovuto al fatto di essere istantaneo e utilizzabile in vari modi: andando nella sezione “Settings” del vostro profilo (che troverete in alto a destra) vi accorgerete che potete twittare anche attraverso messenger come Google Talk e anche mandando SMS dal vostro cellulare”.
Praticamente sembra di parlare del cambiamento di status per chi è più avvezzo ad un altro socialnetwork quale è FaceBook. Twitter, che deriva il suo nome dal nome che gli inglesi danno al cinguettio degli uccelli (twit-twit) in Italia è semisconosciuto e, probabilmente, è destinato a rimanere tale dopo il boom di Faccia da Libro che in buona parte è in grado di offrire lo stesso servizio collegandolo a numerosi altri. In molti altri paesi del mondo, invece, Twitter è usatissimo in un’infinità di campi. A Los Angeles è usato dal Fire Department (Pompieri) per localizzare gli incendi in maniera più efficiente, Obama l’ha usato in maniera massiccia e lo continua ad usare tutt’ora. Anche il Partito democratico lo usa ma ha poco più di 350 fedeli “followers”, cioè quelli che ne possono leggere costantemente gli aggiornamenti.
Vi rendete conto da soli che 350 persone non sono nulla per un partito di stampo nazionale.
Su Twitter, comunque, si stanno affacciando numerose testate giornalistiche di news che usano questo strumento per aggiornare gli iscritti su tutte le nuove notizie che vengono pubblicate dalle relative testate. E’ un vero e proprio servizio di blogging ma micro: ogni mes ha al massimo 140 caratteri.
La caratteristica più tipica è, quindi, quella dell’immediatezza del messaggio che è come una freccia: chiaro e diretto al destinatario, lettore/i.
www.LiberaReggio.org non poteva mancare a questa adunata di gente che scrive e comunica con il maggior numero di strumenti sul web. Ci siamo iscritti solo ieri e abbiamo 3 followers, come si dice. Tra questi subito subito una grande scoperta: una ragazza americana, di NYC, con origini proprio reggine che tiene anche un blog “Italian American Girl” che ho aggiunto alla nostra “reggiosfera” immediatamente. Prima di visitare il suo blog, ho scoperto che era della nostra città perchè ho letto tra i suoi twitt che la madre le aveva portato i PETRALI!!! Che cose ragazzi! Scrive in inglese anche se sembra che conosca bene l’italiano, ma la parola PETRALI non ha traduzione ed è inconfondibile!
Dopo questa bella conoscenza, ho continuato a smanettare su Twitter per capire bene come funzionasse. Devo dire che ancora non mi sono schiarito molto le idee ma ho fatto una cosa, ho cercato chi parlava di Reggio. Oltre alla nostra amica, ho scoperto che diverse persone non italiane parlavano del progetto del WaterFront, quello di cui si parla tanto in città e che si pensa possa mutare completamente il volto del nostro affaccio sul mare. Persone di diverse parti del mondo ne parlano, probabilmente tutti architetti o simili, e hanno twittato dei link di siti stranieri che parlano di questo progetto. A parte un tale DanteStraw che scriveva di essere al lancio del progetto e della firma presso l’ambasciata di Londra e che si sentiva come “in una scena del padrino” (chissà perchè…); ho pensato che potesse essere una bella idea postare i link che ho trovato qui, su LiberaReggio. Per cui eccoli: uno in spagnolo e l’altro in italiano.
- museo regium waterfront | zaha hadid architects
- Zaha Hadid’s Regium Waterfront project
Vorrei sottolineare che non tutti i commenti che si leggono a questi link sono molto positivi. C’è chi critica l’architetto Zaha Hadid dicendo che la fama le ha dato alla testa e chi nota più pragmaticamente che il progetto non ha finestre… In ogni caso è una piccolissima parte di Reggio nel mondo. Senza Twitter non l’avrei mai scoperta. Forse non è tanto ma è un modo in più per uscire dai confini ristretti che noi stessi reggini amiamo crearci. Dobbiamo solo imparare qualche lingua straniera!
www.LiberaReggio.org su Twitter c’è!
E voi?
Alessio Neri
Ps. – L’immagine iniziale è degna di una copertina da rivista da parrucchiere!!!
pss. – ovviamente trovate il collegamento alla nostra pagina Twitter nel nostro LiberaReggio Social
Fonti:
- Guida a Twitter di 2.0pertutti
- Twitter.com






ragazzi…
La nostra nuova amica di blog Italo-americana ci ha dedicato un post sul suo blog!!!
http://www.italianamericangirl.com/2009/02/twitter-social-media-networking-and.html
e su twitter ci sta spingendo tra i suoi contatti. Purtroppo in questo socialnetwork è molto difficile farsi vedere dagli altri che non ti conoscono ma vi dico che in 3 giorni abbiamo 12 persone che ci seguono!!!
secondo me non è poco…
(A)lessio
Ottimo!