Ci sono libri… “The green bible”

lunedì, 2 marzo, 2009
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Il ventunesimo secolo è un’epoca storica particolare. Noi esseri umani che la stiamo vivendo costituiamo la prima comunità che deve confrontarsi non solo con l’idea della sua stessa morte, ma anche con la potenziale morte del pianeta dovuta alla mancanza di attenzioni dell’uomo nei confronti dell’ in cui vive.

greenbible02_t_w600_h600E’, dunque, naturale che l’uomo si ponga delle domande esistenziali riguardo il suo vero ruolo sulla terra; su quali sono i veri obiettivi della sua civilizzazione e di quale sarà l’eredità che lascerà alle future generazioni.

Stephen Bede Scharper, docente di religione ed presso il St. Michael’s College di Toronto, e Hilary Cunningham, ricercatrice e docente di antropologia all’Università di Toronto, cercano di dare una risposta a queste domande.

Sette capitoli, come sette sono i giorni che, secondo il Libro della Genesi, Dio ha impiegato per creare la terra, il suo ambiente e gli esseri viventi che la abitano, in cui vengono raccolti estratti di scritture sacre per le tre grandi religioni monoteistiche, ma non solo. Ogni capitolo si apre con un verso della Genesi della che viene integrato e arricchito con testi ebraici, con parole del profeta Maometto ma anche con numerosi aforismi ed estratti di opere letterarie, scientifiche di trattati internazionali.

Le parole di Dostoyevsky, Al Gore, Giovanni Paolo II, Albert Einstein, Martin Luther King insieme a quelle di numerosi vescovi ed esponenti religiosi di tutto il mondo che, affiancate anche da estratti di documenti ufficiali delle organizzazioni internazionali e dei programmi ambientali delle Agenzie dell’, contribuiscono ad elaborare sette regole, una per capitolo, che l’uomo dovrebbe “religiosamente” seguire per rispettare effettivamente l’ambiente che lo circonda.

La regola più importante è quella che sostiene che per l’uomo sia giunto il momento di comprendere che la sua specie non è il centro nevralgico di tutto “il creato” bensì, più semplicemente, una sua parte. Questo dovrebbe insegnare all’uomo che è necessario mettere da parte l’arroganza con la quale si è relazionato fino ad oggi con le altre creature che vivono sulla terra. L’uomo ha realizzato il fatto che la sua specie esercita un grande potere nei confronti della Terra ma questo potere, fino ad oggi, è stato guidato da forze prevalentemente distruttive.

The green Bible, tramite scritti sacri, testi di teologi, di scienziati ed ecologisti vuole, invece, dimostrare come i pensieri più vasti e profondi prodotti dalla specie umana avvalorino la tesi per cui gli uomini sono deputati ad agire per conservare il pianeta in cui vivono insieme a tutte le altre forme di vita che lo abitano.

Alessio Neri

Questa recensione è uscita anche per l’Almanacco della Scienza, rivista online edita dall’Ufficio Stampa del CNR.

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