Libere e fiere! Una mimosa non basta…
Ieri il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si è espresso così, aprendo di fatto le celebrazioni per l’8 marzo, Festa delle donne. Il presidente ha denunciato anche la scarsissima presenza femminile nelle istituzioni e le disparità salariali nel mondo del lavoro. Quello che non ha detto, ma che è facile da dedurre, è che se negli stupri non conta la nazionalità sicuramente quel che conta è il sesso e gli stupratori sono tutti uomini! Le disparità salariali e la scarsa presenza di donne nelle istituzioni è, senza alcun dubbio, colpa degli uomini che detengono anche con i denti le loro posizioni di potere.
Ma questi sono solo punte estreme di una cultura globale che si fonda sulla sottomissione di quello che ci piace chiamare il sesso debole. Sono davvero pochissimi i popoli e i paesi che rispettano le donne allo stesso modo degli uomini – anche dove esistono o sono esistite donne che hanno coperto le cariche più alte di potere (vedi Pakistan per esempio) tutte le altre hanno continuato a subire le angherie di società fatte su misura per soddisfare le voglie degli uomini. Anche laddove una parità di fatto nei rapporti sociali è stata raggiunta tra sessi opposti, come nei paesi del nord europa per esempio, si è arrivati ad una situazione in cui ancora troppo spesso la parità viene misurata sulla base della propria libertà nel consumare la carta di credito facendo shopping. Non amo generalizzare e non lo faccio quasi mai ma a volte la speranza che un mondo di parità tra uomini e donne possa cambiare il mondo in meglio si infrange contro le vetrine di negozi che attirano le proprie facoltose acquirenti tramite massicce dosi di pubblicità veicolate attraverso trasmissioni televisive e prodotti editoriali dedicati al solo sesso femminile. In sostanza, credo che ognuno spenda il frutto del suo impegno e sudore come meglio crede ma le conseguenze rischiano di non essere la nascita di rapporti nuovi tra uomini e donne quanto semplicemente l’arricchimento dei soliti noti.
Le mie speranze riguardo l’emancipazione delle donne sono ben altre! Per fortuna di ragazze e donne ammirevoli ne ho incontrate davvero tante (ma mai troppe!) nei miei 26 anni di vita ed è forse per questo che ripongo una grande speranza e fiducia in tutte loro.
La mia esperienza personale mi ha permesso di conoscere una donna che nel suo lavoro è bravissima ed è considerata tale da tutti coloro che lavorano nello stesso ufficio. Il capo di questo ufficio è un signore – sicuramente una persone buonissima – che dovrebbe essere andato in pensione da diversi anni ormai ma che rimane seduto lì senza intenzione di abbandonare quella posizione. Lei ha 30 anni e risolve ogni problema che il “capo” ha bisogno di risolvere ma non può esserle riconosciuto questo compito perchè il dirigente è lui e non lei, anche se dimostra costantemente di avere le capacità per poterlo sostituire. Quell’ufficio si sta riempiendo di donne bravissime, ambiziose e volenterose. Io tifo per loro!
Avevo una professoressa di Comunicazione pubblica alla specialistica che in poco più di 40 anni di vita ha partorito 3 figli, li cresce all’interno di un matrimonio che dura anche se lei lavora veramente tantissimo ed è una delle studiose più affermate in Italia nel suo ambito didattico. Insegna in 3 università diverse ed è stata più volte consulente di diverse istituzioni nazionali per quel che riguarda il campo della comunicazione istituzionale. In più è una donna molto bella. Quest’ultima è la prima caratteristica che l’occhio umano nota ma nel parlare di lei mi sembrava l’ultima caratteristica da citare, ma non da tralasciare perchè il corpo è di proprietà unicamente di noi stessi ma è anche la nostra interfaccia con gli altri ed è parte integrante del nostro modo di rapportarci col mondo.
Anche per questo penso che ognuno debba essere libero di poter decidere di cosa fare del proprio corpo ed è proprio alle donne che questa libertà viene più spesso negata.
Avrei tante altre donne da citare come esempi (tralascio volutamente le donne della mia famiglia di cui, comunque, mi considero assolutamente orgoglioso) positivi ma è anche vero che ho avuto esperienze, in altri paesi e in altre parti del mondo in cui ho conosciuto donne che accettavano e promuovevano quegli “istituti culturali” e “sociali” che le rendono assoggettate alle volontà esclusivamente maschili.
In tempi di violenze orribili – che sempre sono esistite – perpetrate da degli uomini su delle donne e amplificate all’ennesima potenza dai mass media e dagli sciacalli che usano le sofferenze fisiche e sociali di un genere per alimentare i propri desideri di controllo e potere, preferisco ricordare i gran bei esempi che la mia esperienza di vita mi sta regalando, giorno dopo giorno.
Tra questi non posso tralasciare neanche l’esperienza di www.LiberaReggio.org ed è per questo che un grande saluto e augurio di un presente e di un futuro brillante, dignitoso e felice va a chi contribuisce alla crescita di questo magazine online: Laura, la nostra piccola grande Top-One psicologa e di gran simpatia; Denise, giovane filosofa, studentessa e mamma; Eliana, musicista di livello internazionale, impegnatissima tra flauti e voglia di aiutare i più piccoli; Kety, ingegnere ambientale, grande amica, lontana dagli affetti per il lavoro che sono sicuro le darà un gran futuro.
Spero che questo post non sia troppo banale nè superficiale perchè è anche, e soprattutto, dedicato a loro!
Senza mai scordarci che nel mondo ci sono un’infinità di donne in condizioni umane, sociali e culturali a dir poco pessime vi auguro di riuscire a mantenere vivi tutti i giorni dell’anno i sentimenti che l’8 marzo vuole rendere pubblici. Una sola mimosa non basta ma è pur sempre un punto di partenza!
Divertitevi oggi, divertitevi domani, divertitevi sempre. Libere e fiere di voi stesse c’è davvero tanta gente che spera in voi, me compreso!
Alessio Neri





Tanti auguri a tutte le donne… anche xchè senza di loro noi cosa faremmo…
L’unica cosa che mi dispiace, è che lo stesso contesto sessista e discriminante per le donne, commercializzi mimose e dispensi auguri: la solita contraddizione.
Grazie capo!!!!!!Caspita mi sono commossa…grazie davvero non solo per le belle cose che ogni volta scrivi nei tuoi articoli ma anche per le belle parole di coraggio e di sostegno che ogni volta hai per tutti, me compresa, soprattutto grazie per la fiducia che mi hai dato “facendomi salire su questo treno”….
Per Gmes..grazie anche a te…ehehhe come faresti senza il tuo “compare topona” hihiihih
Laura… su questo treno siedi di diritto in Prima Classe!
(A)lessio
caro ale, cara liberareggio!, da giovane-vecchia femminista scrivo il mio primo commento sul vostro bellissimo sito, ad un articolo sulle donne…non apro nuovi argomenti legati alla questione di genere, mi limito soltanto a complimentarmi per l’articolo, scritto da un uomo!!grazie ale…mi auguro che questo sia il primo di molti articoli di approfondimento sulle problematiche e sulle tematiche che riguardano direttamente e indirettamente le donne…
Consapevole del fatto che molti uomini sperano in me in quanto donna e quindi portatrice di una visione differente del mondo e del come cambiarlo, vorrei che anche tu, come gli altri ragazzi, fossi consapevole di quanto sia fondamentale, per la costruzione di un mondo migliore, e soprattutto per la distruzione d questa società maschilista e patriarcale (ancora oggi!!), che anche tu contribuisca attivamente, cominciando per esempio a rifiutare i privilegi che in quanto uomo la società ti garantisce..o per esempio dedicando spazio su questo sito alla cultura di genere!!
Vorrei ricordare, infine, che l’8 marzo non è un giorno di festa e di divertimento, ma un giorno di lotta (e sarebbero più adatti canti femministi, di lotta e protesta…senza nulla togliere a vinicio!), un giorno per ricordare e per ringraziare tutte le grandi donne che in passato hanno lottato per conquistare diritti e libertà, e che oggi noi ragazze, purtroppo, non siamo capaci di “usare” nel modo giusto!
Quindi, anch’io, per finire ringrazio tutte le donne, del passato e del presente, con “una vagina pensante, con un utero combattente, e con due ovaie così”!!!!!
@vacrigistina
Grazie a te per il commento. In realtà questo non è il primo articolo a riguardo ma è il secondo. Il primo di sicuro non ti piacerà ed è stato criticato oltre che da me anche da un’altra dei nostri.
A me piacerebbe davvero che ci fossero molti più pezzi su tematiche di genere ma direi semplicemente che mi piacerebbe che molte più donne si sentissero in diritto di usare questo spazio per condividere le proprie qualità. Non ti dico quanto è difficile convincere qualcuno a scrivere, partecipare e condividere, purtroppo le donne reggine ancora di più…
Sulle tematiche di genere non vorrei esprimermi io appunto. In questo caso è solo una ricorrenza in cui ho voluto ricordare che secondo me buona parte del futuro sta nelle visioni femminili della realtà. Sicuramente anche gli uomini che hanno questo genere di coscienza devono fare la loro parte. Non so se io la faccio (probabilmente poco) ma certo se arrivano pezzi di donne reggine riguardo la cultura di genere puoi stare tranquilla che qui li mettiamo! A tal proposito una piccola novità ci sarà già in settimana, eheh L’8 marzo ha ispirato un po’.
Per quel che riguarda i video… Vinicio l’ho messo come omaggio gentile (non maschilista ma “dolce”, probabilmente è più legato alla mia personalità che alla questione politica) avevo pensato di mettere i video che avevo fatto l’8 marzo di un paio di anni fa al corteo a roma dal quale fummo cacciati in quanto uomini. Quello contrasta con quanto hai scritto tu e contrasta con la mia personalità… per cui ho preferito un omaggio floreale… un po’ retrò, forse, ma secondo me umanamente e culturalmente rispettoso.
(A)lessio
ah mi ricordo di quella manifestazione..anno 2007…vabbè si aprirebbe una discussione sugli spazi non misti…cmq molte donne criticano il separatismo (io dipende…) soprattutto oggi…ma la presenza di uomini alle manifestazioni “di donne” secondo me è apprezzabile (ovviamente dipende quali…)anzi vorrei che ci fosse più condivisione delle lotte e delle discussioni relative ai diritti e ai problemi delle donne…e cmq ripeto per cambiare lo status quo è necessario che anche gli uomini partecipino attivamente!
cmq io adoro vinicio, ed il tuo non è stato assolutamente un gesto maschilista, anzi…quindi grazie ancora…
donne reggine…avete sentito cosa ha detto ale????forza su, che di cose da dire ce ne sono tante, e come sempre, anche in questo caso, basta partire da se stesse…ricordando che il personale è politico!!
vacrigistina