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	<title>Commenti a: La crisi finanziaria c&#8217;è ma a Reggio non si vede</title>
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	<description>Il Magazine dei Giovani Reggini</description>
	<lastBuildDate>Tue, 24 Jan 2012 14:39:40 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: lisicere</title>
		<link>http://www.liberareggio.org/2009/03/15/la-crisi-finanziaria-ce-ma-a-reggio-non-si-vede/comment-page-1/#comment-1024</link>
		<dc:creator>lisicere</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Mar 2009 11:02:16 +0000</pubDate>
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		<description>premettendo che la questione Euro non dipende da quali banche ne controllano la produzione e la quantità in circolo. L&#039;euro col debito pubblico nostro non c&#039;entra niente.

Il governo Prodi ci fece entrare nei parametri di Maastrich e non nell&#039;euro che entrò in vigore nell&#039;inverno 2001 quando al governo c&#039;era il caro Mr. B. che come prima mossa aumentò la giocata minima del lotto da 1000 lire ad 1 euro. Già dal primo giorno della nuova moneta (questa si che è stata speculazione). 

I parametri di Maastricth invece impongono ai paesi che ne vogliono fare parte 3 piccole regole di bontà nei bilanci statali. A quei tempi la più importante di tutti era quella di far scendere il deficit al di sotto del 3% del PIL annuo. Il che vuol dire che ogni hanno si può spendere massimo il 3% in più di quello che si produce. Disavanzo che si va ad aggiungere al debito pubblico che per Mastricht dovrebbe essere inferiore al 60% del PIL ma che in Italia si aggira intorno al 107% del PIL. Ovvero abbiamo più debiti di tutto l&#039;ammontare della nostra ricchezza. Ai tempi l&#039;europa chiuse un occhio su questo parametro perchè eravamo in tanti paesi ad essere messi male da sto punto di vista. L&#039;italia era, ed è, quello semplicemente messo peggio.
terzo ed ultimo paramentro è l&#039;Inflazione che doveva essere al di sotto del 2% annuo. E qui stavamo meglio di molti altri.

L&#039;inflazione è un&#039;arma a doppio taglio. Più si avvicina allo zero, più vuol dire che la crescita economica è ferma. Più si alza, soprattutto quando supera il 10%, più vuol dire che ci stiamo mettendo male. L&#039;inflazione è strettamente correlata al debito pubblico.

Il debito (ovvero i soldi che lo stato deve restituire ai suoi creditori:cittadini, forestieri, altri stati, ecc) può essere finanziata in più modi:
- riducendo le spese correnti e in conto capitale, scoprendo, quindi soldi da spendere;
- con la politica fiscale, ovvero aumentando le tasse in qualche modo;
- con la politica monetaria, ovvero stampando più moneta, facendola circolare di più, svalutandola quindi facendone diminiuire il valore che causa un aumento dei prezzi (il carovita, quello vero...) che dipendono dal rapporto domanda/offerta di denaro;
- in debito pubblico, ovvero emettendo titoli di stato pubblici che vengono venduti sia ai cittadini, che all&#039;estero che a chiuqnue abbia soldi per comprarli. Ovvero lo stato vende soldi che non ha.

La penultima di queste ipotesi era prima di competenza delle banche centrali nazionali che decidevano come, quando e quanto denaro far circolare nel paese, controllando l&#039;inflazione e facendo crescere smisuratamente il debito. Perchè col denaro bloccato o si alzano le tasse o si produce debito (tenendo presente che diminuire le spese e i privilegi in italia è una specie di utopia) causando una diminuzione del potere d&#039;acquisto che fa abbassare i prezzi dei beni. Siccome la lira era una moneta debolissima questo è anche uno dei motivi per cui tantissimi stranieri si sono comprati l&#039;ira di dio delle case nel centro delle più grandi città, delle campagne toscane ecc ecc perchè per loro costavano relativamente poco (ricordate il marco alle stelle, una sterlina = a 3.000 lire, il dollaro, il franco francese, ecc ecc). Non bisogna nascondere che è stata anche una delle spinte principali per far crescere l&#039;Italia come paese turistico (più di quanto non lo sia per natura...).

Da quando la banca centrale nazionale non decide più la quantità di moneta che circola (lo decide la BCE per tutta l&#039;europa dell&#039;Euro) i singoli stati nazionali dovrebbero essere costretti a razionalizzare le spese (come vediamo gli sprechi rimangono e si smantellano i servizi sociali basilari come scuola, sanità e si prova con le pensioni) e si è reso più difficile produrre debito pubblico in quanto è più costoso rispetto a prima ed è più difficile da vendere, oltre che &quot;formalmente&quot; vietato dalle regole di maastricht. 

A questo punto bisognerebbe valutare la bravura dei governi nel gestire uscite ed entrate cercando di evitare di sforare determinati valori di deficit annuali. Prodi, bisogna dirlo, su ste cose non ha niente da imparare da nessuno. A livello di conti si è sempre comportato benissimo, anzi!! Adesso il debito pubblico ha ricominciato a salire a doppia velocità rispetto a prima, ditemi voi perchè...

Se la moneta non fosse stata bloccata rigidamente adesso avremmo una lira molto più svalutata di prima, con 5 mila lire compreremmo una caramella o faremmo 2 scatti di una telefonata proprio perchè il suo prezzo si sarebbe abbassato tantissimo sviluppando un&#039;inflazione molto più alta di quella che riusciamo a tenere adesso e che si sta abbassando sotto quella soglia che per gli economisti è necessaria a mantenere in vita la crescita economica. D&#039;altronde crescita del PIL pare non ce ne sia da un paio di anni, quindi è anche normale.

Si dice che bisogna immettere denaro in circolo proprio per ravvivare l&#039;inflazione in modo tale che la produzione ricominci a crescere. In Italia si vede pochissimo ancora ma se ci pensi negli USA ormai un sacco di cose costano la metà rispetto a 3 anni fa! Ci sono milioni di disoccupati in più, sempre meno soldi che circolano nel paese, un debito che cresce in maniera spropositata e il piano Obama lo farà accrescere di un casino ancora (a totale beneficio dei cinesi che lo finanzieranno per buona parte e che, quindi, pretenderanno una serie di favori sempre più importanti). ma questo piano punta ad immettere soldi in circolo (anche se non sono soldi americani) così facendo si alimenta la domanda di beni, provando ad aumentare la produzione e anche i prezzi che sono crollati ma allo stesso tempo il dollaro sarà sempre più debole e sarà sempre più un affare comprare negli USA (fin quando non ricominceranno a rivalutare la loro moneta...).

per cui credo proprio che aver levato dalle mani nazionali lo strumento della politica monetaria sia stata una manna dal cielo per noi che già stavamo messi malissimo come moneta ed esserci agganciato ad un giro di moneta forte veramente (attualmente la più forte di tutte!) ci abbia salvato da numerosi urti finanziari. Purtroppo il nostro debito pubblico è enorme e con la politica che abbiamo è impensabile che diminuisca... Questo non ci permette di essere abbastanza difesi da nuovi, certi, contraccolpi finanziari e di economia reale! Staremo a vedere.

Non è tutto oro quello che luccica ma è anche vero che non tutti i mali vengono per nuocere. Almeno fin quando i termini dei ragionamenti sono quelli dell&#039;economia per come è pensata nel mondo attuale.

Tutto quel che riguarda i concorsi pubblici, i lavori interinali ecc ecc sono pienamente d&#039;accordo con te ma non sono intimamente legati dalla questione monetaria.

(A)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>premettendo che la questione Euro non dipende da quali banche ne controllano la produzione e la quantità in circolo. L&#8217;euro col debito pubblico nostro non c&#8217;entra niente.</p>
<p>Il governo Prodi ci fece entrare nei parametri di Maastrich e non nell&#8217;euro che entrò in vigore nell&#8217;inverno 2001 quando al governo c&#8217;era il caro Mr. B. che come prima mossa aumentò la giocata minima del lotto da 1000 lire ad 1 euro. Già dal primo giorno della nuova moneta (questa si che è stata speculazione). </p>
<p>I parametri di Maastricth invece impongono ai paesi che ne vogliono fare parte 3 piccole regole di bontà nei bilanci statali. A quei tempi la più importante di tutti era quella di far scendere il deficit al di sotto del 3% del PIL annuo. Il che vuol dire che ogni hanno si può spendere massimo il 3% in più di quello che si produce. Disavanzo che si va ad aggiungere al debito pubblico che per Mastricht dovrebbe essere inferiore al 60% del PIL ma che in Italia si aggira intorno al 107% del PIL. Ovvero abbiamo più debiti di tutto l&#8217;ammontare della nostra ricchezza. Ai tempi l&#8217;europa chiuse un occhio su questo parametro perchè eravamo in tanti paesi ad essere messi male da sto punto di vista. L&#8217;italia era, ed è, quello semplicemente messo peggio.<br />
terzo ed ultimo paramentro è l&#8217;Inflazione che doveva essere al di sotto del 2% annuo. E qui stavamo meglio di molti altri.</p>
<p>L&#8217;inflazione è un&#8217;arma a doppio taglio. Più si avvicina allo zero, più vuol dire che la crescita economica è ferma. Più si alza, soprattutto quando supera il 10%, più vuol dire che ci stiamo mettendo male. L&#8217;inflazione è strettamente correlata al debito pubblico.</p>
<p>Il debito (ovvero i soldi che lo stato deve restituire ai suoi creditori:cittadini, forestieri, altri stati, ecc) può essere finanziata in più modi:<br />
- riducendo le spese correnti e in conto capitale, scoprendo, quindi soldi da spendere;<br />
- con la politica fiscale, ovvero aumentando le tasse in qualche modo;<br />
- con la politica monetaria, ovvero stampando più moneta, facendola circolare di più, svalutandola quindi facendone diminiuire il valore che causa un aumento dei prezzi (il carovita, quello vero&#8230;) che dipendono dal rapporto domanda/offerta di denaro;<br />
- in debito pubblico, ovvero emettendo titoli di stato pubblici che vengono venduti sia ai cittadini, che all&#8217;estero che a chiuqnue abbia soldi per comprarli. Ovvero lo stato vende soldi che non ha.</p>
<p>La penultima di queste ipotesi era prima di competenza delle banche centrali nazionali che decidevano come, quando e quanto denaro far circolare nel paese, controllando l&#8217;inflazione e facendo crescere smisuratamente il debito. Perchè col denaro bloccato o si alzano le tasse o si produce debito (tenendo presente che diminuire le spese e i privilegi in italia è una specie di utopia) causando una diminuzione del potere d&#8217;acquisto che fa abbassare i prezzi dei beni. Siccome la lira era una moneta debolissima questo è anche uno dei motivi per cui tantissimi stranieri si sono comprati l&#8217;ira di dio delle case nel centro delle più grandi città, delle campagne toscane ecc ecc perchè per loro costavano relativamente poco (ricordate il marco alle stelle, una sterlina = a 3.000 lire, il dollaro, il franco francese, ecc ecc). Non bisogna nascondere che è stata anche una delle spinte principali per far crescere l&#8217;Italia come paese turistico (più di quanto non lo sia per natura&#8230;).</p>
<p>Da quando la banca centrale nazionale non decide più la quantità di moneta che circola (lo decide la BCE per tutta l&#8217;europa dell&#8217;Euro) i singoli stati nazionali dovrebbero essere costretti a razionalizzare le spese (come vediamo gli sprechi rimangono e si smantellano i servizi sociali basilari come scuola, sanità e si prova con le pensioni) e si è reso più difficile produrre debito pubblico in quanto è più costoso rispetto a prima ed è più difficile da vendere, oltre che &#8220;formalmente&#8221; vietato dalle regole di maastricht. </p>
<p>A questo punto bisognerebbe valutare la bravura dei governi nel gestire uscite ed entrate cercando di evitare di sforare determinati valori di deficit annuali. Prodi, bisogna dirlo, su ste cose non ha niente da imparare da nessuno. A livello di conti si è sempre comportato benissimo, anzi!! Adesso il debito pubblico ha ricominciato a salire a doppia velocità rispetto a prima, ditemi voi perchè&#8230;</p>
<p>Se la moneta non fosse stata bloccata rigidamente adesso avremmo una lira molto più svalutata di prima, con 5 mila lire compreremmo una caramella o faremmo 2 scatti di una telefonata proprio perchè il suo prezzo si sarebbe abbassato tantissimo sviluppando un&#8217;inflazione molto più alta di quella che riusciamo a tenere adesso e che si sta abbassando sotto quella soglia che per gli economisti è necessaria a mantenere in vita la crescita economica. D&#8217;altronde crescita del PIL pare non ce ne sia da un paio di anni, quindi è anche normale.</p>
<p>Si dice che bisogna immettere denaro in circolo proprio per ravvivare l&#8217;inflazione in modo tale che la produzione ricominci a crescere. In Italia si vede pochissimo ancora ma se ci pensi negli USA ormai un sacco di cose costano la metà rispetto a 3 anni fa! Ci sono milioni di disoccupati in più, sempre meno soldi che circolano nel paese, un debito che cresce in maniera spropositata e il piano Obama lo farà accrescere di un casino ancora (a totale beneficio dei cinesi che lo finanzieranno per buona parte e che, quindi, pretenderanno una serie di favori sempre più importanti). ma questo piano punta ad immettere soldi in circolo (anche se non sono soldi americani) così facendo si alimenta la domanda di beni, provando ad aumentare la produzione e anche i prezzi che sono crollati ma allo stesso tempo il dollaro sarà sempre più debole e sarà sempre più un affare comprare negli USA (fin quando non ricominceranno a rivalutare la loro moneta&#8230;).</p>
<p>per cui credo proprio che aver levato dalle mani nazionali lo strumento della politica monetaria sia stata una manna dal cielo per noi che già stavamo messi malissimo come moneta ed esserci agganciato ad un giro di moneta forte veramente (attualmente la più forte di tutte!) ci abbia salvato da numerosi urti finanziari. Purtroppo il nostro debito pubblico è enorme e con la politica che abbiamo è impensabile che diminuisca&#8230; Questo non ci permette di essere abbastanza difesi da nuovi, certi, contraccolpi finanziari e di economia reale! Staremo a vedere.</p>
<p>Non è tutto oro quello che luccica ma è anche vero che non tutti i mali vengono per nuocere. Almeno fin quando i termini dei ragionamenti sono quelli dell&#8217;economia per come è pensata nel mondo attuale.</p>
<p>Tutto quel che riguarda i concorsi pubblici, i lavori interinali ecc ecc sono pienamente d&#8217;accordo con te ma non sono intimamente legati dalla questione monetaria.</p>
<p>(A)</p>
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		<title>Di: gimes</title>
		<link>http://www.liberareggio.org/2009/03/15/la-crisi-finanziaria-ce-ma-a-reggio-non-si-vede/comment-page-1/#comment-1023</link>
		<dc:creator>gimes</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2009 21:25:34 +0000</pubDate>
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		<description>Innanzitutto grazie a tutti per i complimenti... 
(A)lessio nn credo che se il potere restava alla banca d&#039;italia sarebbe andata così male. Inoltre diciamo che il cambio lira=euro col caro Prodi al presidente ue ci ha danneggiato notevolmente.
A livello di disoccupazione credo che 
un grave fatto al giorno d&#039;oggi è il quasi totale annullamento dei concorsi pubblici, che forse erano combinati in parte, ma sempre nn al livello delle libere assunzioni/ interinali odierne.
@salvatore
Il problema della mauro e degli esuberi nn lo conoscevo,anche perchè in città nn se ne parlato, ma al solito, come si può intuire dal tenore del mio post,credo che bisogna davvero vedere i motivi reali, se legati alla crisi oppure a qualche subdola politica di successive assunzioni mirate.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Innanzitutto grazie a tutti per i complimenti&#8230;<br />
(A)lessio nn credo che se il potere restava alla banca d&#8217;italia sarebbe andata così male. Inoltre diciamo che il cambio lira=euro col caro Prodi al presidente ue ci ha danneggiato notevolmente.<br />
A livello di disoccupazione credo che<br />
un grave fatto al giorno d&#8217;oggi è il quasi totale annullamento dei concorsi pubblici, che forse erano combinati in parte, ma sempre nn al livello delle libere assunzioni/ interinali odierne.<br />
@salvatore<br />
Il problema della mauro e degli esuberi nn lo conoscevo,anche perchè in città nn se ne parlato, ma al solito, come si può intuire dal tenore del mio post,credo che bisogna davvero vedere i motivi reali, se legati alla crisi oppure a qualche subdola politica di successive assunzioni mirate.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: lisicere</title>
		<link>http://www.liberareggio.org/2009/03/15/la-crisi-finanziaria-ce-ma-a-reggio-non-si-vede/comment-page-1/#comment-1022</link>
		<dc:creator>lisicere</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2009 17:11:05 +0000</pubDate>
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		<description>unico appunto va fatto sulla questione delle banche centrali. Se le politiche monetarie fossero rimaste in mano alle banche centrali nazionali, e non alla Banca Centrale Europea come è adesso, a quest&#039;ora staremmo peggio dell&#039;argentina nel 2001 con la nostra moneta svalutata di chissà quanto, debito pubblico quintuplicato, tassi d&#039;interesse da capogiro e debiti impossibili da ripagare (come d&#039;altronde è già adesso ma ancora pochi hanno chiesto di riscuoterli...). per cui, da un certo punto di vista, meno male che il potere di stampare il denaro non è in mano alla combriccola di Mr. B.!

(A)lessio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>unico appunto va fatto sulla questione delle banche centrali. Se le politiche monetarie fossero rimaste in mano alle banche centrali nazionali, e non alla Banca Centrale Europea come è adesso, a quest&#8217;ora staremmo peggio dell&#8217;argentina nel 2001 con la nostra moneta svalutata di chissà quanto, debito pubblico quintuplicato, tassi d&#8217;interesse da capogiro e debiti impossibili da ripagare (come d&#8217;altronde è già adesso ma ancora pochi hanno chiesto di riscuoterli&#8230;). per cui, da un certo punto di vista, meno male che il potere di stampare il denaro non è in mano alla combriccola di Mr. B.!</p>
<p>(A)lessio</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Salvatore S. inV.</title>
		<link>http://www.liberareggio.org/2009/03/15/la-crisi-finanziaria-ce-ma-a-reggio-non-si-vede/comment-page-1/#comment-1018</link>
		<dc:creator>Salvatore S. inV.</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Mar 2009 21:26:53 +0000</pubDate>
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		<description>Peppe purtroppo devo segnalarti l`esubero, ovvero licenziamento di 10 dipendenti della Mauro caffè.
E` una notizia di questi giorni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Peppe purtroppo devo segnalarti l`esubero, ovvero licenziamento di 10 dipendenti della Mauro caffè.<br />
E` una notizia di questi giorni.</p>
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	<item>
		<title>Di: Salvatore S. In V</title>
		<link>http://www.liberareggio.org/2009/03/15/la-crisi-finanziaria-ce-ma-a-reggio-non-si-vede/comment-page-1/#comment-1010</link>
		<dc:creator>Salvatore S. In V</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Mar 2009 16:07:45 +0000</pubDate>
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		<description>@Fabiano
Hai tristemente ragione!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Fabiano<br />
Hai tristemente ragione!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: La crisi finanziaria c&#8217;è ma a Reggio non si vede</title>
		<link>http://www.liberareggio.org/2009/03/15/la-crisi-finanziaria-ce-ma-a-reggio-non-si-vede/comment-page-1/#comment-1009</link>
		<dc:creator>La crisi finanziaria c&#8217;è ma a Reggio non si vede</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Mar 2009 15:45:38 +0000</pubDate>
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		<description>[...] completo fonte:  La crisi finanziaria c&#8217;è ma a Reggio non si vede   Author: admin &#160;&#160;&#160; 03 15th, 2009 in Finanziamenti [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] completo fonte:  La crisi finanziaria c&#8217;è ma a Reggio non si vede   Author: admin &nbsp;&nbsp;&nbsp; 03 15th, 2009 in Finanziamenti [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Fabiano</title>
		<link>http://www.liberareggio.org/2009/03/15/la-crisi-finanziaria-ce-ma-a-reggio-non-si-vede/comment-page-1/#comment-1008</link>
		<dc:creator>Fabiano</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Mar 2009 13:04:28 +0000</pubDate>
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		<description>Ottima analisi su molti aspetti, certamente Reggio sconta (al momento in positivo, ma non sarà così per sempre) l&#039;assenza di centri di produzione industriale che, allo stato attuale, soffrono più di altri la crisi. Difficoltà di accesso al credito, riduzione dei consumi hanno dato il colpo di grazia in quelle zone dove l&#039;economia è fortemente basata sulla produzione industriale di PMI. Dici bene quando scrivi della soglia infima di sviluppo che ha la nostra città, francamente non vedo speranze all&#039;orizzonte proprio a causa del tessuto sociale oramai totalmente aderente alla mentalità originaria di cui parli. Basta guardare RTV o Telereggio e ascoltare per qualche istante i politici locali che dissertano (a modo loro, sia inteso) su questa CRISI. Qui a Reggio sembra, come sempre, di parlare di qualcosa che accade al di fuori, come se potessimo permetterci di parlarne come di un Mondiale di calcio, sono fenomenali poi i personaggi che danno le loro personali soluzioni, filosofi del nulla li definirei visto che non sanno nemmeno di cosa parlano. Tuttavia, il Reggino (in quanto abitante) pensa alle vie &quot;tradizionali&quot; che sono sempre state in voga da queste parti... voto di scambio, clientelismo, favoritismi, scambi, alla fine ci sarà da &quot;mangiare&quot; per tutti. E, mi domando, per chi vuole contare sulle proprie capacità e sul merito? Bene, per quello c&#039;è l&#039;Estero. Arriviamo!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ottima analisi su molti aspetti, certamente Reggio sconta (al momento in positivo, ma non sarà così per sempre) l&#8217;assenza di centri di produzione industriale che, allo stato attuale, soffrono più di altri la crisi. Difficoltà di accesso al credito, riduzione dei consumi hanno dato il colpo di grazia in quelle zone dove l&#8217;economia è fortemente basata sulla produzione industriale di PMI. Dici bene quando scrivi della soglia infima di sviluppo che ha la nostra città, francamente non vedo speranze all&#8217;orizzonte proprio a causa del tessuto sociale oramai totalmente aderente alla mentalità originaria di cui parli. Basta guardare RTV o Telereggio e ascoltare per qualche istante i politici locali che dissertano (a modo loro, sia inteso) su questa CRISI. Qui a Reggio sembra, come sempre, di parlare di qualcosa che accade al di fuori, come se potessimo permetterci di parlarne come di un Mondiale di calcio, sono fenomenali poi i personaggi che danno le loro personali soluzioni, filosofi del nulla li definirei visto che non sanno nemmeno di cosa parlano. Tuttavia, il Reggino (in quanto abitante) pensa alle vie &#8220;tradizionali&#8221; che sono sempre state in voga da queste parti&#8230; voto di scambio, clientelismo, favoritismi, scambi, alla fine ci sarà da &#8220;mangiare&#8221; per tutti. E, mi domando, per chi vuole contare sulle proprie capacità e sul merito? Bene, per quello c&#8217;è l&#8217;Estero. Arriviamo!</p>
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		<title>Di: Salvatore S. In V</title>
		<link>http://www.liberareggio.org/2009/03/15/la-crisi-finanziaria-ce-ma-a-reggio-non-si-vede/comment-page-1/#comment-1007</link>
		<dc:creator>Salvatore S. In V</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Mar 2009 13:04:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.liberareggio.org/?p=2178#comment-1007</guid>
		<description>...che vengono fatte passare per pubbliche mentre sono private, perché gestite da soci privati con vari interessi personalistici,...

Hai ragione... i soci della Banca d&#039;Italia sono le Banche stesse!?
Il controllato è il controllore.
Peppe ottimo articolo, ben fatto.
Grazie per la citazione al mio articolo.
Per quanto riguarda l&#039;occupazione della nostra città...
Ragazzi quando la generazione che ci ha preceduto andrà in pensione i figli cosa faranno?
Le poste, le ferrovie, hanno ridotto il personale di 1 su 10 negli ultimo 10 anni.
Quale futuro?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;che vengono fatte passare per pubbliche mentre sono private, perché gestite da soci privati con vari interessi personalistici,&#8230;</p>
<p>Hai ragione&#8230; i soci della Banca d&#8217;Italia sono le Banche stesse!?<br />
Il controllato è il controllore.<br />
Peppe ottimo articolo, ben fatto.<br />
Grazie per la citazione al mio articolo.<br />
Per quanto riguarda l&#8217;occupazione della nostra città&#8230;<br />
Ragazzi quando la generazione che ci ha preceduto andrà in pensione i figli cosa faranno?<br />
Le poste, le ferrovie, hanno ridotto il personale di 1 su 10 negli ultimo 10 anni.<br />
Quale futuro?</p>
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