Bronzi: La polemica non si placa. Tra banchetti e voltagabbana
“Ma, in concreto, cosa cambia?
Almeno per adesso, poco o niente: in Italia non sono ancora state istituite le Città metropolitane.
Ma il passo di “Reggio Città Metropolitana” è comunque storico, perchè ci rassicura al 100% sul fatto che il giorno in cui il Governo istituirà le Città Metropolitane, Reggio sarà per legge una di queste.”
Ce lo spiega molto bene Peppe Caridi in un articolo apparso qualche giorno fa su strill.it. Pur elogiando il fatto che Reggio sia stata inserita nella lista delle Aree metropolitane, lo stesso striller ci annuncia che non cambierà proprio niente per la città. Dovremo aspettare il giorno in cui entrarà in vigore l’esistenza di queste nuove entità amministrative. Nulla cambia insomma e se pensiamo che l’ultima campagna elettorale nazionale ha visto tra i suoi temi cardine l’abolizione delle province, come enti amministrativi spreca-soldi-pubblici, figuriamoci come sia possibile che altre 15, nuovi di zecca, enti amministrativi possano essere creati durante questa legislatura. A meno che, al governo non siano tutti dei voltagabbana. Ma sta a voi dare una risposta…
Questo clamoroso e tanto osannato nulla di fatto non ha portato ad una riduzione delle polemiche sul trasferimento dei Bronzi al G8, in Sardegna, alla Maddalena. Anzi, la polemica si è arricchita di nuovi elementi da considerare e tutti di elevato interesse.
Mentre scrivo è in corso l’ultima trance di raccolta firme contro il trasferimento dei Bronzi. A Piazza Duomo gli aderenti al Comitato Unitario formatosi nei giorni precedenti hanno organizzato un banchetto per raccogliere le firme da presentare al Sindaco Scopelliti in calce ad una petizione contro la scelta dello spostamento dei tesori di Riace, di Reggio e dell’intera umanità. Non si conoscono i risultati della raccolta, spero che saranno resi pubblici a breve.

Già qui su www.LiberaReggio.org avevamo dato una panoramica delle opinioni esterne allo stretto raccogliendo le idee di svariati blogger. A questi si è aggiunto un articolo pubblicato dal Sole24ore online, a firma di Mario Meliadò, noto giornalista e blogger reggino, che ha reso pubblico il cambio di idee del Ministro alla Cultura Bondi (uno che scrive poesie su Vanity Fair…) che aveva negato categoricamente il trasferimento delle due statue bronzee a Pescara, in occasione dei giochi del Mediterraneo che si terranno proprio nella città abruzzese nel 2009. In seguito a questo articolo, il Sole ha pubblicato anche un sondaggio sulla questione. Ad oggi, domenica 15 marzo, alle ore 16.30 circa il risultato del sondaggio è a schiacciante favore di chi è contro il trasferimento dei bronzi. Peccato che il Sole non dica quanti voti ha ricevuto. Io ho votato (non vi dico come ovviamente) e voi?

Altre opinioni si sono affacciate sul panorama nazionale e locale. Sul blog Arte Italia, viene riportato un testo inedito di Mario La Cava, intellettuale bovalinese, che nel 1984 si era espresso contrario al trasferimento dei Bronzi alle Olimpiadi del 1984 a Los Angeles (non voler trasferire i bronzi per i reggini è un vezzo storico…). Su Strill è anche intervenuto il prof. Daniele Castrizio, archeologo reggino, professore associato all’Università di Messina e blogger. Sicuramente uno dei più noti archeologi nostrani.
Il professore entra nel merito della polemica, non quella politica s’intende. I Bronzi hanno bel altro valore, e dice la sua. Esprime, così, una serie di forti dubbi riguardo il trasferimento che riguardano la tecnica di trasporto, la fragilità delle opere e la NULLA trasparenza sulla questione da parte dei politici di ogni ordine e grado. La sovrintendenza dei beni culturali calabresi non è stata interpellata. Hanno deciso tutto il sindaco, Mr. B. e il Ministro/”poeta” Bondi. Nè la città, nè gli esperti sono stati interpellati. O, se è successo, non si sa nè chi nè come. I dubbi, a questo punto sono più che leggittimi!

A cercare di interpellare la cittadinanza in maniera diretta e concreta ci sta provando, come detto prima, il Comitato Unitario contro il trasferimento dei bronzi che sta raccogliendo firme per la petizione da tre giorni. Sono le uniche voci organizzate che stanno cercando di mantenere viva l’attenzione sulla questione ma a mio avviso commettendo una serie non indifferente di errori. Magari proverò ad analizzarli a breve in un altro articolo. Adesso non voglio annoiarvi troppo.

Questo gruppo sta mantenendo alta l’attenzione anche su facebook tramite gruppi e facendo circolare diverse informazioni sui Bronzi. Questi ragazzi hanno anche prodotto un documento con diverse dichiarazioni e leggi che proverebbero l’impossibilità del trasferimento delle 2 statue (sinceramente non credo che possa definirsi “dossier”…). E’ possibile consultare e sfogliare interamente questo documento sul sito/blog dell’associazione CombAttivaMente.
Non c’è dubbio che la questione è lontana dall’essere chiusa. Una prima, vera, soluzione per risolvere la questione, senza troppi malcontenti per nessuna delle parti in causa, la propongono quegli ottimi di malanova.it, portale/blog scillese che fa dell’ironia la sua forza. E, come spesso succede, la soluzione ironica si presenta come quella più sensata.
E, allora, io sottoscrivo la proposta fatta da malanova.it di mandare al G8 i bronzi da giardino di cui parlano nel loro sito. Di che si tratta? Di fedelissime riproduzioni marmoree delle due statue originali bronzee. I risultati positivi potrebbero essere molteplici:

- Berlusconi avrebbe le due statue per se: due statue da giardino appunto, come lui immagina le due opere d’arte originali;
- l’artigianato locale ne avrebbe una gran visibilità in termini pubblicitari ed economici perchè due copie così ben fatte sono di certo opera di mani competenti e di gran qualità;
- gli originali non rischierebbero danni durante il trasporto e la permanenza in terra sarda;
- la stampa estera ricamerebbe su bei polveroni sul fatto che le statue non sono le originali, le quali si trovano a Reggio Calabria e, anche Obama, se vuole vedere le originali deve venire al Museo della Magna Grecia per vederle;
- si darebbe la possibilità di far vedere in TV di mezzo mondo due fac-simili delle ben più belle statue originali, visto che per riprendere le statue originali dentro il museo bisogna pagare i diritti alla sovraintendenza (bel modo di rendere la cultura e l’arte bene pubblico…) provocando di fatto il disinteresse di tutti i media “visuali” per queste opere d’arte.
Quanti piccioni con una fava? Malanova!
E’ proprio il caso di dirlo…
Intanto, sabato 21 marzo alle 18:00, a Piazza de Nava di fronte al Museo Nazionale ci sarà un presidio/girotondo contro il trasferimento dei Bronzi in Sardegna.
Alessio Neri
Le 4 foto dei banchetti per la raccolta firme sono state prese dal gruppo facebook “Referendum popolare per dire NO all’invio dei Bronzi di Riace al G8” mentre l’ultima foto, com è anche scritto, è presa dal sito www.malanova.it





Sottoscrivo anch’io, a titolo personale, la proposta fatta da malanova.it.
Mi farò carico di avanzare (qualora esistano veramente queste statue, io non le conosco!!!) la ironica proposta al Comitato Unitario.
Davvero potrebbe essere una “soluzione” simpatica al problema.
Una precisazione: siamo stati noi del Comitato (precisamente Claudia Plutino) a far notare i ripensamenti del Ministro Bondi alla Stampa in generale, l’unico che ne ha parlato è stato il Sole 24 ore.
Sarei lieto di conoscere questi numerosi errori che abbiamo commesso, se li vuoi anticipare, ne sarei lieto. La mia email è quella del commento.
Grazie, Cheyenne
..affettivamente e comfermatamente, confermo l’esistenza delle suddette statue. La foto è stata scattata da me medesimo di pirsona pirsonalmente in quel di Cuneo (CN).. sì avete capito bene.
Visto l’interesse per l’articulo (nel senso di articolo/post e di articolo/statua) mi attiverò per procurare ulteriori dettagli in merito (fornitore, siti e canali di vendita, tipo di materiale, casa costruttrice, nome degli artisti ecc.) dal negozio di arredi (un po’ kitsch a dire il vero) da giardino, nel quale sono tutt’ora esposte..
Hasta la ‘nduja siempre!
saluTato
@cheyenne
le mie critiche riguardano soprattutto il modo in cui comunicate e quindi vi relazionate con la stampa (e questo lo dite anche voi è molto importante) e con la cittadinanza. Appena ho un po’ di tempo (tipo domani) ti scrivo e cerco di scrivere anche un pezzo su qualche appunto.
@Tato
Hasta la ‘nduja siempre!
(A)lessio
Grazie