ATIPICA – Contratto di Apprendistato
Uno dei contratti forse più interessanti e che più di altri ci coinvolgono a tutti noi giovani (under 30) è il contratto di apprendistato o più comunemente detto tirocinio. E’ stato regolato da molte leggi in passato, anche il nostro Codice Civile lo menziona negli artt. 2130 – 2134, e ultimamente in molti punti si avvicina ai contratti di formazione e lavoro. Soprattutto con l’art. 16 della l. 196/1997 fatto per rilanciare tale istituto. Successivamente a tale leggi, l’istituto è stato completamente rivoluzionato dalla legge 30/2003 all’art.2 e successiva attuazione all’art. 49 D.Lg. 276/2003, per renderlo il principale contratto con finalità formativa all’interno del luogo di lavoro e renderlo direttamente complementare ai contratti di inserimento.
Si possono individuare tre tipi di contratti di apprendistato:
- Diritto - dovere d’istruzione e formazione;
- Professionalizzante, per una qualifica attraverso apprendimento tecnico-professionale;
- Per percorsi di alta formazione o acquisizione di un diploma.
Fra i tre, quello di portata più tradizionale è appunto quello del diritto-dovere d’istruzione che può essere stipulato in tutti i settori, con giovani di età minima 15 anni; il percorso può durare massimo 3 anni. Si ritiene, quindi, il limite massimo dei 18 anni. Il contratto deve essere in forma scritta e naturalmente deve contenere tutti gli elementi specifici del rapporto: il piano formativo individuale, la qualifica che potrà essere conseguita, previsione monte ore e presenza di un tutor. Inoltre, verrà creato un libretto con tutte le informazioni e le competenze che saranno acquisite.
L’apprendistato professionalizzante eredita, diciamo, le funzioni di formazione e lavoro precedente. Avviene dopo il percorso scolastico e fa acquisire una qualifica professionale direttamente sul campo. E’ consentito a tutti i datori di lavoro, con pochissimi limiti – come l’età che deve essere compresa tra i 18 e i 29 anni e un monte ore che non può essere inferiore alle 120 ore l’anno e una durata non inferiore ai 2 anni e superiore ai 6.
Mentre del tutto innovativa e, quantomeno, sperimentale è l’apprendistato per l’acquisizione di un diploma che si dovrebbe inserire nella riforma Moratti n.53/2003, ma la regolamentazione è tuttora molto sommaria e si lasciano i contenuti alle Regioni, in accordo con le Università e le associazioni dei datori.
Possiamo chiaramente evidenziare che anche se la l. 30 ha modificato in parte l’apprendistato. Lo scopo di questo contratto resta invariato: è, quindi, uno speciale contratto di lavoro subordinato, dove l’imprenditore è obbligato a far impartire nella sua impresa l’apprendista. Anche la Cassazione si è più volte pronunciata sul controverso termine di apprendistato anche dal punto di vista dottrinale (sent. 20 marzo 1985 n.2053).
Naturalmente il rischio maggiore è quello dello sfruttamento dei giovani in modo improprio e con qualifiche più basse, per ottenere un abbassamento dei costi. Anche per questo son state introdotte dal pacchetto Treu molte direttive, come l’assunzione degli apprendisti in tutti i settori col solo limite che non si possono superare del 100% le maestranze specializzate e, inoltre, molti incentivi economici.
Tra questi possiam evidenziare somme contributive di molto ridotte; contributi a fondo perduto per datori che assumono in determinate condizioni temporali e in determinati luoghi; esclusione degli apprendisti dal limite numerico per particolari istituti. Lo svolgimento della formazione avviene in doppia modalità, addestramento pratico e insegnamento professionale. Il primo in azienda per le specialità lavorative, il secondo impartisce insegnamenti teorici in aula o comunque esterni all’azienda. Il tutto poi viene documentato con le abilità acquisite in un libretto formativo certificato. Al termine l’apprendista deve sostenere un esame teorico e pratico e se, successivamente tale apprendista viene mantenuto nell’azienda, deve essere inquadrato nella categoria perseguita dal suo apprendistato. Un punto molto importante è che l’apprendista non è soggetto al licenziamento ma solo ad una eventuale disdetta al termine (salvo eventuale giusta causa) dell’apprendistato, cioè successivamente all’esame.
Adesso bisogna analizzare varie situazioni: innanzitutto l’uso esagerato che in alcuni casi viene fatto di tale contratto, sviluppatosi soprattutto al nord in determinati momenti storici. Il suo sviluppo non pieno è, poi, dovuto anche a questa crescita non omogenea del federalismo. Infatti ,ci sono tuttora molte diatribe e sentenze della Cassazione e della Corte Costituazionale per risolvere i conflitti di competenza Stato-Regioni soprattutto per il caratterre formativo.
Diciamo che, anche se controverse , si può stabilire che mentre la formazioni in azienda spetta alla legge civile, quella esterna di istruzione professionale spetta alla regione, il tutto col grosso conflitto con il principio generale d’istruzione che spetta allo Stato.
I vantaggi di questo contratto sono, come al solito, l’emersione del lavoro nero e sommerso e la formazione del personale, che può essere assunto più facilmente; mentre i contro esistono e sono anche tanti, come ad esempio il fatto che tale contratto è esteso a tutti gli ambiti e non limitato solo ad alcuni settori. In tal modo anche un eventuale rapporto che può essere un semplice barman o commessa deve sottostare ad apprendistato, anche se al limite della legalità. Bisogna, come al solito, far riferimento alla soggettività personale dell’imprenditore in questo caso, perché chi davvero vuole far crescere la propria azienda sfrutta in maniera positiva l’apprendistato, mentre chi cerca un escamotage per avere maggiori incentivi può continuare a farlo utilizzando anche questo contratto, perché i controlli e la disciplina di tale rapporto lo consentono.
Gimes
FONTI
- Circolare Ministro Maroni 40/2004 Gu 22-10-2004
- Ferraro G., Tipologie di lavoro flessibile
- Loy G.- Napoli M., Apprendistato, il “pacchetto Treu”. Commentario sistematico della legge 196/1997.






ma chi ha lavorato 18 mesi nel 2004/2005 con il contratto di formazione, può essere assunto con un contratto di apprendistato?
@ federica
Puoi lavorare con contratto d’apprendistato,certo devi valutare tante cose ,anche secondo il tipo di apprendistato (ad oggi quello PROFESSIONALIZZANTE funge similarmente alla formazione e lavoro precedente che è stato ridotto).
Il tuo contratto di formazione e lavoro (che spesso maschera soltanto dei casi di sfruttamento) nel 2004 con in vigore la legge 30, era più probabilmente un contratto d’inserimento. Ad ogni modo l’apprendistato salvo i limiti d’età (come quello di formazione d’altronde) è fattibile !
Ciao,
io lavoro nel turismo, precisamente in un’agenzia di viaggi, ho 23 anni e sono stata assunta con il contratto di apprendistato per 4 anni(anche se ora mi ritrovo a fare la responsabile sempre con lo stesso contratto).
Quando il contratto scade, il datore di lavoro puo’ rifarmi un altro apprendistato di altri 4 anni?
attendo riscontro,
grazie mille
@ valentina
Ciao
Il tuo contratto di apprendistato (che è quello professionalizzante) è il più comune. Teoricamente nn è rinnovabile,ma la libertà del datore in questi casi è elevata. Cmq nel tuo caso un altro apprendistato di 4 anni nn sarebbe possibile, visto che lo scopo iniziale di questo contratto è la formazione del lavoratore (nella pratica nn è così) . Un unico particolare è che nel settore del turismo si lascia molto spazio alla contrattazione collettiva,anche regionale. Se posso darti un consiglio, cerca quantomeno a fartelo “elevare” (brutta parola !)in contratto a progetto, quest’ultimo rinnovabile e che cmq resta sempre a “vantaggio” dell’imprenditore.
Grazie a te per la domanda e spero di esserti stato utile
ciao….volevo sapere se sono neolaureata (laurea triennale), posso comunque essere assunta con contratto di apprendistato?
grazie mille.
@ Silvia
Si si,chiaramente può essere utilizzato anche per laureati,sempre con il limite dell’età. Cmq sarebbe da utilizzare l’Apprendistato per percorsi di ALTA FORMAZIONE (però varia in base al settore in cui vogliono assumerti), anche se non regolamentato da contratti collettivi c’è una circolare dell’ex ministro del welfare Maroni, del 2006, con le disposizioni. Sono accordi tra aziende, ente formatore e regioni.
Ciao.
ho 28 anni e lavoro in un’agenzia di viaggi,a maggio mi scadrà il comtratto di apprendistato di 4 anni e il mio datore di lavoro mi ha proposto un ulteriore contratto di apprendistato sottoscritto con un’altra società di cui lui è proprietario.può farlo?l’alternativa è la cassa integrazione o il non rinnovo del contratto.
@ anna
Beh la tua situazione è particolare… purtroppo sei il caso tipo dell’abuso di questi contratti della legge biagi. Teoricamente e dottrinalmente il rinnovo così nn si può fare, però è facilmente derogabile soprattutto dalla contrattazione collettiva turistica, che ha una regolamentazione tutta propria, che varia anche da regione a regione. Dopo 4 anni di apprendistato (sottopagato credo) il passaggio fisiologico sarebbe quantomeno un contratto a tempo determinato o a progetto! In ultimo ipotesi potresti rivolgerti all’ispettorato del lavoro della tua città, per conoscere meglio la tua situazione oppure con qualche associazione sindacale che vada a parlare con il proprietario. Riguardo le alternative che dici, mi vien davvero duro darti un consiglio, anch’io fossi al tuo posto mi troverei in grossa difficoltà e soprattutto oggi giorno nn è semplice rinunciare a un posto di lavoro, anche se sfruttato e sottopagato !
[...] direttamente un articolo di LiberaReggio che tratta l’argomento in maniera molto esaustiva: Contratto di Apprendistato VN:F [1.7.0_948]please wait…Rating: 0.0/10 (0 votes cast)VN:F [1.7.0_948]Rating: 0 (from 0 [...]
ho 21 anni..ho un contratto di apprendista parrucchiera..volevo sapere perchè non mi concedono un prestito personale anche di un importo minimo..se si dice che questo tipo di contratto e un vero è proprio contratto… grazie
Non rientra proprio nella definizione del contratto. I requisiti dei prestiti sono privati, in base alla banca o agenzia cui ti riferisci. L’apprendistato può intendersi nominalmente come un vero e proprio contratto,ma non lo è tecnicamente. Il prestito nel tuo caso è difficile che passi, per la retribuzione che percepisci e per le garanzie che “NON” puoi dare visto che è sempre a tempo e rescindibile più facilmente degli altri. Puoi (ma prendila con le pinze) provare a cercare un garante, con un contratto a tempo indeterminato, possibilmente con posto fisso,che garantisce con la sua busta paga per te… Tanto chi concede i prestiti lo fa x spolparti !!!
ciao, io ho un contratto con un’agenzia interinale fino a fine anno, al IV livello del ccnl del commercio. l’azienda utilizzatrice mi ha promesso di assumermi, alla scadenza, a tempo determinato a 6 mesi rinnovabili fino ad assumermi a tempo indeterminato. ora ho sentito che vogliono informarsi per qualche forma di assunzione con agevolazione contributiva. cosa mi devo aspettare? ho 25 anni e sono neolaureata. mi possono fare un contratto con un livello inferiore?
grazie mille!
@ marta
purtroppo sì. Visto che sarà a tutti gli effetti la prima assunzione, perchè l’agenzia interinale agiva fin ora da intermediario. Quello che posso consigliarti è di cercare di ottenere almeno un contratto a tempo determinato. Il rischio in questo caso è un contratto a progetto, che è molto conveniente per l’azienda, ma naturalmente non per te, rispetto a un possibile contratto a tempo indeterminato !
Ciao,
dopo una accanita ricerca di lavoro sono in contatto con una società che mi ha offerto un contratto di apprendistato….durata di4 anni per poi passare a indetrminato (ultimo dei miei pensieri…da qui a 4 anni chissà quante cose cambiano).
SOno laureata al 3+2 con un anno e mezzo di stage alle spalle in aziende note in italia… ma mi domando…
Con questo contratti la società mi pagherà i contributi? (con lo stage nn ne avevo diritto e nn ho potuto chiedere la disoccupazione)
se trovassi qualcosa di meglio posso sempre licenziarmi,senza farmi troppi problemi?
Grazie mille
ciao!
@tosca
innanzitutto son contento per te che hai trovato lavoro,sopratttutto in questo brutto periodo.
Questo contratto prevede disposizioni previdenziali e assistenziali per il lavoratore, anche se i vantaggi sono anche per il datore. In misura ridotta, poi stabiliti anche in base ai contratti collettivi del settore, saranno versati in base alla mansione svolta, in genere 02,81 euro settimanali, compreso di assicurazione inail. Può eventualmente il contratto essere trasformato già dopo il primo anno, con volontà dell’azienda(eventualmente passaggio da apprendistato a tempo indeterminato).Naturalmente con le tue dimissioni nn avrai diritto ne alla disoccupazione ne tantomeno ad aumento di graduatoria nelle liste di mobilità!
grazie gimes per la tua gentile risposta. ne approfitto per chiederti anche se possono farmi un contratto di apprendistato o di inserimento? anche se io ho già lavorato con quel livello? sono davvero amareggiata.
aspettto tue notizie
grazie di cuore
marta
@marta
Figurati,son felice di esserti stato utile. Cmq possono certamente farti anche un contratto di apprendistato professionalizzante. Sia progetto che apprendistato convengono di più all’azienda rispetto a un tempo determinato. Con l’apprendistato l’azienda ha vantaggi sulla deducibilità dell’irap e l’apprendista nn rientra nel computo numerico per particolari istituti. Puoi eventualmente fatti controllare il tuo contratto da un agenzia del lavoro, perchè come credo il tuo contratto è con l’agenzia interinale senza riferimento all’utilizzatore reale.
CIAO
Ciao,
sono assunto con contratto di apprendistato da 3 anni che scade a fine anno.
Il mio datore di lavoro mi ha comunicato che il rapporto di lavoro continua ma deve farmi una proposta.
Può farmi un contratto determinato o è tenuto ad assumermi con tempo indeterminato? Deve mantenere il livello che ho?
Grazie
Daniele
@daniele
Già se ti farà un contratto a tempo determinato è buono. A tempo indeterminato sarebbe la soluzione ideale,ma oggi accade raramente passare da un apprendistato a un tempo indeterminato, anche se sarebbe la conseguenza più logica, dopo che ti ha “cresciuto professionalmente” dentro la sua azienda. Puoi in ogni caso cambiarti o proporti in un livello diverso…
Ciao
@ Daniele: puoi ricordare al tuo datore di lavoro che in caso di trasformazione del contratto da contratto di apprendista a contratto a tempo indeterminato avrà diritto a delle agevolazioni contributive per un altro anno, cioè tu sarai inquadrato come lavoratore qualificato, ma lui pagherà i contributi come se tu fossi ancora apprendista… Questo potrebbe aiutarti a convincerlo!!!
Salve,
io ho finito di lavorare per tre anni come apprendista e, volendo fare la disoccupazione mi hanno detto che non mi spetta, cӏ qualcosa che si potrebbe fare o no? Grazie!!
@massimo
E’ una novità introdotta da poco,ma hai diritto all’indennità di disoccupazione, stabilita dal Decreto legge 185/2008 convertito nella legge 2/2009. Devi aver svolto durante l’anno almeno 78 giornate lavorative certificate e hai tempo fino al 31 marzo dell’anno successivo a quello per cui si chiede la prestazione. Il trattamento di disoccupazione può essere di durata massima 90 giorni (naturalmente a quota ridotta). In ogni caso confrontati con l’ufficio del lavoro provinciale e con l’INPS, perchè il datore deve inviare a loro le motivazione e i documenti della tua sospensione lavorativa. Informati bene perchè bisogna valutare i motivi della sospensione (licenziamento,cessione o cessazione attività, sospensione per crisi aziendale o altro).
Buongiorno. Avevo un contratto di apprendistato professionalizzante della durata di 4 anni nel settore turismo – pubblici esercizi. Per motivi personali ho interrotto questo rapporto dopo un anno. Ora, visto che purtroppo ho 28 anni e da tanti sono ritenuto “troppo vecchio e costoso” per essere assunto, vorrei sapere se mi può essere fatto un altro contratto di apprendistato professionalizzante nello stesso settore o in altri settori lavorativi
@giacomo
Si,solitamente lo fanno visto che la contrattazione turistica deroga alcune regole del contratto di apprendistato classico.Un limite è che non potrebbe essere fatto un altro contratto d’apprendistato con la STESSA azienda (salvo escamotage). Qui non si tratta di essere “vecchio e costoso”, sono le aziende stesse che ormai utilizzano sempre più l’apprendistato per vantaggi personali. Solo per farti un esempio oggi giorno le banche,le ferrovie dello stato e anche enti pubblici, assumono senza concorso ma con selezioni random, con apprendistato di 4 anni.
Buongiorno. Volevo sapere se nei fast-food l’utilizzo della calzatura antinfortunistica da parte dei dipendenti (addetti alla ristorazione con mansioni di cucina e cassa) sia obbligatoria, cioè sia un obbligo del datore di lavoro il fornire dette calzature, oppure facoltativa, cioè il datore di lavoro non è obbligato a fornirle ma il dipendente le può comunque utilizzare acquistandole a sue spese. Le chiedo questo perchè in una catena di fast-food in cui ho lavorato tali calzature ci venivano date ed era un obbligo utilizzarle mentre in un’altra che svolge la stessa attività nessun dipendente le indossa in quanto non vengono fornite dal datore di lavoro che spesso si giustifica dicendo “il pavimento è antiscivolo”
Io non so chi mi puo aiutare a capire….io ho 24 anni e ho un contratto di aprrendistato della durata di 3 anni…..quali sono gli oneri….cioe cosa mi devo aspettare alla scadenza di tale contratto…???Contratto a tempo indeterminato per come è stato fatto ad alcuni miei colleghi…m i sono documentata ma….non c è nulla che aiuti a capire….grazie
Salve, innanzitutto il tuo è un apprendistato professionalizzante, cioè l’ultima moda dei contratti utilizzati ultimamente anche nel settore pubblico e dalle grandi banche. Quando dici oneri non devi confonderli con le aspettative alla scadenza del contratto. Cioè gli oneri sono le mansioni da compiere durante l’attività secondo contratto. Purtroppo non vi sono obblighi particolari per l’azienda alla scadenza dei tuoi 3 anni, visto però che alcuni colleghi hanno avuto la conversione in contratto a tempo indeterminato puoi puntare ad avere un contratto a tempo indeterminato, che sarebbe la continuazione conseguenziale all’apprendistato. Un altra possibilità realistica è un ulteriore contratto di apprendistato, che è molto vantaggioso per il datore !
Ciao a tutti ,
avrei un domanda molto importante da chiedervi.
Alla fine di questo mese mi scade il contratto di inserimento con la mia azienda. Vorrei capire cosa può succedere ora?
So che l’azienda non è obbligata ad assumermi a tempo indeterminato, ma puo farmi altri tipi di contratto a termine?
Oppure allo scadere l’azienda ha due possibilità: fine del rapporto di lavoro o assunzione a tempo indeterminato?.
Grazie e aspetto vostre notizie.
Riccardo
Ciao, innanzitutto dell contratto d’inserimento ne avevo già parlato in un articolo individuale http://www.liberareggio.org/2009/04/21/atipica-contratto-dinserimento/
Tale contratto è molto svantaggioso per il lavoratore ed è utilizzato per lo più verso soggetti “svantaggiati” nell’ inserimento del mondo del lavoro. Il problema sorge alla scadenza, naturalmente non può più farti un contratto d’inserimento, che almeno teoricamente,servirebbe per formare il lavoratore. Nella migliore delle ipotesi puoi aspettarti un contratto a progetto, in alternativa un apprendistato professionalizzante (anche se tu già hai ricevuto la formazione?!). Purtroppo stiamo alla totale discrezione del datore, che col contratto d’inserimento ha sgravi fiscali esagerati e livelli retributivi più bassi rispetto la tua mansione. Cerca almeno di ottenere un contratto a tempo determinato !
Saluti
[...] ATIPICA – Contratto di Apprendistato Uno dei contratti forse più interessanti e che più di altri ci coinvolgono a tutti noi giovani (under 30) è il contratto di apprendistato o più comunemente detto tirocinio. E’ stato regolato da molte leggi in passato, anche il nostro Codice Civile lo menziona negli artt. blog: LiberaReggio | leggi l'articolo [...]
Ciao,
mi chiedevo se il datore di lavoro al termine di un contratto di apprendistato professionalizzante della durata di 2 anni può proporre al dipendente un contratto a tempo determinato tramite un’agenzia interinale.
Grazie
Serena
Allora, formalmente alla lettera, non potrebbe. Perchè in tal modo il tuo rapporto sarebbe indirettamente con lui e direttamente con l’agenzia, quindi avrebbe molti meno vincoli. Però a volte è un escamotage x evitare lo sciogliomento del contratto e diminuire gli obblighi del datore
Lo svolgimento logico sarebbe un contratto,anche se a tempo determinato, però direttamente con l’azienda !
Ciao
salve,
al momento ho un contratto di apprendistato professionalizzante di 3 anni, e ne è gia passato uno.
Ora vorrei licenziarmi dall’azienda a ttuale e passare ad un’altra.
La nuova a zienda puo farmi un nuovo contratto di apprendistato?
Grazie
Ciao… Naturalmente sì, puoi licenziarti e iniziare un nuovo percorso attraverso apprendistato in altra azienda, sempre se rientri nei limiti di età di 29 anni compiuti per questo tipo di rapporto. Consiglio prima di licenziarti di valutare il nuovo contratto, che abbia almeno una durata di 2 anni, che è la durata minima imposta dalla legge per questi contratti.
Cordialità.
Ti rignrazio per la risposta.
Per sicurezza però volevo chiederti se haii una fonte ufficiale a riguardo, sai non si sa mai
La Fonte del mio Articolo è la Legge Biagi 30/2003 e inoltre la circolare del ministro Maroni del 2004 come specificato meglio sopra,nelle fonti dell’articolo
salve,
lavoro in un’agenzia di viaggi e mi è da poco scaduto un contratto a progetto durato 6 mesi e con retribuzione di 200 euro mensile.
volevo andare via, ma per convincermi mi è stato proposto un contratto di apprendistato. ora vorrei sapere per il settore del turismo quanto potrebbe essere lo stipendio minimo che mi devo aspettare per il livello piu basso?
grazie anticipatamente
Ciao Vale. Sicuramente è un ridimensionamento in peggio. Almeno ti rinnovassero un contratto a progetto o un nuovo contratto a tempo determinato,che sarebbe la crescita fisiologica. Il motivo principale credo sia mantenere la stessa retribuzione (imbarazzante se posso permettermi). Ad ogni modo nel settore del turismo,si lascia ampio margine di discrezione al datore, puoi rivolgerti direttamente all’INPS della tua città per controllare le tabelle. All’incirca dovresti percepire, a parità di ore lavorative di un lavoratore dello stesso livello “normalizzato”, circa i 2/3 della sua paga!
grazie gimes,
allora sul sito dell’inps ho letto che il minimale imponibile per tutte le categorie di lavoro è di 43.76 al giorno, quindi considerando che lavoro dal lunedi al sabato mattina, dovrei percepire circa 238 euro settimanali.
ma come ho gia scritto prima percepisco 200 euro mensili(proprio imbarazzante) , e non ho mai ricevuto busta paga.
se mi rinnovassero il contratto a progetto, sarebbe alle stesse condizioni di questo appena scaduto, e non ho nessunissima intenzione di accettare.
ora per convincermi a rimanere stanno valutando con il commercialista il contratto di apprendistato, ma ho paura che anche con questo ci mangino sopra, non posso permettermi di lavorare per la loro gloria!
secondo te quanto dovrebbe essere lo stipendio giusto? cosidera che vengo dall’istituto per il turismo e che ho gia fatto 9 mesi di “tirocinio” a 200€
grazie ancora
Sono contento di poterti dare una mano… Come già ti ho ho detto devi regolarti in base ad un lavoratore nella tua stessa posizione, che ha un contratto a tempo indeterminato. Puoi chiedere a qualche collega nn so. Da come capisco,fai un part time, 4-5 ore al giorno e la retribuzione si calcola sulle ore lavorative e nn sui giorni.
Posso farti un ipotesi abbastanza azzardata: se ad esemp. un tuo collega dello stesso livello percepisce 600 euro con contratto a tempo indeterminato e facendo lo stesso orario, tu hai diritto a una retribuione che nn può essere inferiore ai 2/3 della sua, quindi all’incirca 400 euro.
Inoltre capisco che questo periodo trascorso in questa azienda è stato per te un tirocinio,ma nn lo è stato formalmente. Il periodo di “tirocinio – apprendistato” lo cominceresti adesso col nuovo contratto, che ad ogni modo ti consiglio di farti controllare da un tuo commercialista o rivolgendoti all’ispettorato del lavoro della tua città. Mi spiace non poter essere più preciso nel dirti lo stipendio giusto,ma esistono vari parametri in base a mansioni,categoria,azienda,CCNL di categoria. Ma posso sicuramente dirti che NON E’ GIUSTO 200 EURO !!!
Buona Fortuna
infatti…sicuramente non è giusto 200 euro considerando che non faccio Part time ma Full Time, come ti avevo scritto non si capiva, quindi scusami. devo assolutamente parlare con il titolare, se ne stanno approfittando troppo.sicuramente, se accetterò di farmi fare il contratto a progetto, lo farò poi visionare all’ispettorato del lavoro. qui sento gia puzza di bruciato.
grazie ancora
Buongiorno, ho 31 anni e lavoro in un’azienda che possiede alcuni supermercati. Ho un contratto di apprendistato in scadenza a febbraio 2012. Ora la società titolare del supermercato dove lavoro deve venderlo ad un’altra ditta, volevo sapere:
1. se il mio contratto può passare alla nuova ditta e finire regolarmente a febbraio 2012;
2. se il mio attuale datore di lavoro possa licenziarmi per giustificato motivo (vendendo il supermercato dove lavoro avrebbe un surpluss di personale e non potrebbe farmi lavorare in un uno degli altri 2 supermercati che possiede).
Ti prego gimes rispondimi al più presto perchè a giorni dovremo avere una riunione e non voglio farmi “mettere i piedi sopra” (voci dicono dicono che il nostro datore di lavoro ci proporrà di consegnare le dimissioni)
Buongiorno,la tua è una situazione abbastanza complessa,ma molto comune al giorno d’oggi.
- Riguardo al punto primo, fisiologicamente il tuo rapporto dovrebbe passare alla nuova gestione. Spetta poi a questa nuova gestione valutare il personale che serve e licenziare l’eccedenza. Ad ogni buon conto (salvo accordi specifici tra sindacati e nuovo datore) il neo datore può accettare in tutto o in parte il personale, può individuare esuberi o escludere i lavoratori. L’eccedenza che non viene assunta ha precedenza nelle successive assunzioni, entro il primo anno. Inoltre il nuovo datore può licenziare per poi riassumervi con un contratto peggiorativo,senza calcolare cioè le vostre mansioni precedenti,abbassando il “costo del lavoro” e risparmiando su di voi.
- Il tuo datore non può licenziarti adesso e ti invito a non firmare nessuna dimissione, salvo non ti proponga una liquidazione o un vantaggio economico (visto che il contratto ti dura solamente 10 mesi).
IL LICENZIAMENTO PER CESSIONE DI UN RAMO D’AZIENDA NON E’ GIUSTIFICATO
Ti/vi invito,con tutti i colleghi, a rivolgervi al sindacato, per farlo partecipare nella contrattazione con i nuovi datori, per ridurre al minimo i rischi di perdita di posti lavorativi.
Ti ringrazio per la risposta gimes! Siamo ancora in attesa del colloquio con il nuovo titolare ma visto che il contratto ci da garanzie abbiamo deciso di non dare le dimissioni, e visto che la legge lo consente chiederemo il passaggio degli attuali contratti alla nuova società. Se cedente e acquirente non sono d’accordo “punteremo i piedi” visto che (almeno nel mio caso) non ci possono licenziare.
Ciao gimes, sono ancora io. Alla fine abbiamo dato le dimissioni con la promessa di essere riassunti. Abbiamo rischiato ma è andata bene, il 10 maggio abbiamo firmato i nuovi contratti le cui scadenze sono identiche alle precedenti.
Oggi ci è stato pagato il primo stipendio (mese di maggio) e qui è sorto il problema visto che i nuovi datori di lavoro ci hanno detto che non ci pagheranno tredicesima e quattordicesima in un’unica soluzione bensì “spalmata” mese per mese.
Ecco visto che per ora non ho ricevuto la busta paga per controllarla (dicono che non era ancora pronta) ma solo l’assegno (oltretutto inferiore di 100€ a parità di ore rispetto all’ultimo con la vecchia ditta) volevo sapere se è possibile questa storia di darci tredicesima e quattordicesima “a poco a poco” o se invece vogliono fregarci quei 2000€ extra all’anno che ci spettano di diritto.
Grazie ancora in anticipo per la risposta!
ciao gimes sono francesca, mi hanno proposto uno stage in una grossa azienda della durata di 12 mesi, (dal 5 settembre 2011 al 28 settembre 2012)con interruzione nel periodo di agosto. lo stage ha un rimborso spese forfettario omnicomprensivo di 9600 euro per tutta la durata del tirocinio. la mia domanda è il rimborso spese è soggetto a tassazione, per ulteriore conferma ho chiamato in azienda.mi hanno detto che mi tolgono una cifra irrisoria tipo 40 euro. grazie
Lo Stage non è configurabile come rapporto di lavoro subordinato, non c’è contratto nazionale. Il lavoratore non ha ferie retribuite, indennità di malattia, congedi, maternità,ecc… Il rimborso spese non ha natura retributiva, tantomeno a fini di contributi previdenziali. Per il tuo caso ad esempio, non sei soggetta a pagamenti di INPS e INAIL, ma visto la cifra (che supera gli 8000 euro,quindi abbastanza elevata per uno stage) è soggetta al pagamento dell’ IRPEF sul reddito lordo,solitamente con ritenuta d’acconto.
Salve!
ho 22 anni ho gia lavotato come commessa di 5° livello per con due contratti a tempo determinato in due diversi negozi per un totale di circa 6-7 mesi di lavoro. volevo sapere se posso essere assunta come apprendista commessa.
Grazie
Salve. Chiaramente può essere assunta come apprendista commessa. Il 5° livello commercio, nel CCNL, corrisponde ad aiuto commessa. Il passaggio normale dovrebbe essere ad un contratto a tempo indeterminato, ma purtroppo è molto dura oggi raggiungere questo obiettivo.