Manifestazione contro il G8 a Roma: ripensare il Welfare, reclamare diritti!

Sabato 28 marzo si è tenuta a Roma una manifestazione contro il summit dei ministri del Welfare degli 8 paesi più potenti del mondo più le delegazioni di altri sei paesi in via di sviluppo che partirà domenica 29. Il corteo era stato indetto dalle sigle sindacali di base Cobas, Rdb e CUB e vi hanno preso parte tutte le formazioni della “galassia” della sinistra di movimento. Tra questi, lo spezzone degli studenti universitari, dei precari, dei movimenti per la casa e dei centri sociali era il più numeroso e compatto.

A mio parere c’erano circa 30.000 persone che non è una cifra indifferente visto che non erano presenti nè partiti politici nè sindacati confederali. Durante il corteo, molto meno colorato rispetto a quelli visti nello scorso autunno e visibilmente preparato ad “ogni eventualità”, soprattutto in seguito alle cariche di qualche giorno fa alla Sapienza.

Lungo il corteo alcuni gruppi hanno attaccato con uova di vernice rossa e bianca gli sportelli e le vetrine di banche e agenzie immobiliari, oltre a queste ha ricevuto un paio di uova di vernice anche la sede del partito di Mastella, l’UDEUR. Qualche vetrina ha sentito anche i colpi di oggetti contundenti (che hanno lasciato i loro segni…) e di alcuni petardi. Giunto sotto il ministero della funzione pubblica lo spezzone degli studenti universitari ha lanciato scarpe contro il portone e le finestre dell’edificio richiamando gli episodi, ormai noti, di “lancio della scarpa” che hanno visto protaginisti diversi leader mondiali (Bush, Hu Jintao, ecc).
Per il resto tutto è andato liscio ed è stata una giornata di mobilitazione come a Roma non se ne vedevano da un po’. In molte capitali europee sabato è stato un giorno di manifestazioni. Londra, Bruxelles, Berlino, Lisbona e altre ha registrato cortei e manifestazioni contro i summit dei paesi industrializzati che stanno preparando l’incontro del G8 della prossima estate all’isola della Maddalena, in Sardegna.
Alle immagini e ai video il resto della descrizione della giornata.

























Alessio Neri
Tutte le foto e i video sono stati realizzati dall’autore. Queste e molte altre foto della manifestazione le potete vedere nel nostro album fotografico su Flickr. I video, invece, stanno anche nel nostro canale YouTube.





ok tutte belle parole, ma poi? qual è la proposta per risolvere i problemi [atavici] di questo paese?
francesco, intanto ti faccio i complimenti per il nuovo layout del blog che finalmente riesco a vedere e devo dire che è proprio figo.
Per quel che riguarda la domanda che hai posto credo che sia la domanda migliore per non avere nessuna risposta degna di senso.
Potrei dirti: basterebbe fare le cose per bene e in maniera rispettosa delle attività degli esseri umani.
Ma non credo sia una risposta molto convincente, probabilmente, però, la più adatta a questa domanda.
Se devo dire la mia, invece, potrei dire, per esempio che a Roma ci sono oltre 40.000 richiedenti case popolari e oltre 50.000 vani sfitti e inutilizzati. Se le occupazioni di immobili nella capitale le fanno sia i no global, che gli anarchici che i fascisti di ogni ordine e grado, che i rom, che gli extracomunitari di ogni genere, che le famiglie italiane, che i single, che i giovani e i vecchi (gli anziani forse sono tra i gruppi di occupanti più numerosi!). Forse forse un problema c’è, la soluzione ce l’abbiamo sotto il naso ma non può essere messa in pratica (il recupero di tutti gli immobili sfitti e abbandonati già esistenti) perchè il cemento riponde a logiche di speculazione. Questo è welfare no?
Non basterebbe tutto lo spazio del nostro host per elencare i punti da migliorare nel welfare italiano (secondo la mia personale opinione chiaramente).
Quel che è certo è che il G8 non ha nessun tipo di leggittimazione. Di nessun genere. Eppure, spesso, decide per il mondo intero perchè le cose che si dico quelli lì poi le impongono in tutti i contesti internazionali esistenti. Eppure noi non abbiamo eletto Obama o Brown per decidere sul nostro suolo (a prescindere dalle qustioni di merito). Semplicemente per questo motivo sono assolutamente contrario ad ogni genere di riunione dei grandi della terra. Non hanno nessun genere di leggittimità al di fuori dei confini dei loro stati eppure si trovano in 8 (o 20, st’anno c’è stata sta mezza novità ma solo per i temi che vogliono gli 8 iniziali chiaramente) e decidono di tutto…
(A)lessio