Reggina – Genoa, l’ultimo appello è fallito
8 partite al termine del campionato di serie A 2008/09, dunque 24 punti ancora disponibili (virtualmente). Si sta avvicinando per la nostra squadra anche la matematica retrocessione. Il fine campionato, purtroppo, sarà ancora lungo e agognato visto che il bologna, quart’ultimo, non viaggia a ritmi esagerati rispetto a noi, ma si trova a sei punti di distanza.
Servirebbero almeno 6 vittorie su 8 partite rimaste e viste le squadre da affrontare non sembrano nemmeno impossibili, ma purtroppo è improponibile pensarci visto il livello di gioco scandaloso che la squadra sta dimostrando quest’anno. L’unica cosa di mezzo positivo, che in queste ore mi vien da pensare è l’eventualità di non terminare il campionato all’ultimo posto, nel caso di eventuali ripescaggi estivi, per fallimenti o decisioni extra sportive dovute a crisi economiche, che possono aver colpito anche le squadre di calcio (come successo in passato con l’Ac Messina Peloro e altre).
Ma è solo un appigglio, anche alquanto indegno, a cui mi aggrappo per non dover abbandonare in un modo così vergognoso la massima serie italiana. Non voglio star qui a ripetere discorsi e critiche che già si son tenute anche su liberareggio, le colpe della dirigenza e del presidente sono primarie e imperdonabili. Domenica 5 Aprile, per l’ennesima volta la città si è stretta attorno alla squadra, oltre 15.000 persone si son recate al Granillo per tifare e provare l’impresa, ma il tutto è stato inutile.
L’incompetenza del Mister e la svogliatezza dei giocatori hanno reso inguardabile il match che sulla carta doveva essere la partita della rinascita amaranto. Si è vista una partita in cui il Genoa ha giochicchiato per oltre un ora, avendo la possibilità, in 4-5 occasioni, di andare in vantaggio e solo per la bravura del portiere Puggioni e degli errori dei propri attaccanti non è accaduto. Tutti e dico tutti i tifosi ci aspettavamo una squadra grintosa, che pressasse gli avversari in ogni parte del campo mandandoli in confusione non permettendogli di imporre il loro gioco.
Poche volte ho visto una squadra di un livello così scarso nella serie A e messa così male in campo! Quando parlo di calcio vorrei parlare soltanto del calcio giocato e del punto di vista tecnico. Proprio su questo verte la mia più grande critica, verso un mister che davvero ha dimostrato al termine del campionato di avere le idee confuse, anche con l’attenuante di avere giocatori che non sono di categoria.
Le colpe ci sono e, naturalmente, sono collettive e da suddividersi tra tutti gli elementi, ma alcuni più di altri meritano una nota di demerito. Tra questi:
Cirillo: quest’anno forse per problemi fisici, forse per la troppa fiducia riversatagli, ha dimostrato di essere inadeguato, di essere eccessivamente scoordinato e irruento negli interventi e di avere la colpa su almeno 5 – 6 punti persi dalla nostra formazione
Brienza: Forse voleva andar via ad inizio stagione, forse l’ha fatto apposta alla società per il mancato aumento d’ingaggio, forse ha avuto problemi fisici, ciò che si è visto è un annata da dimenticare, completamente fallimentare. Un giocatore da allontare velocemente dalla squadra, con quel gesto di finto fair play che ci ha fatto perdere 3 punti importantissimi. Oltre al danno, la beffa.
Cozza: Tecnicamente senza dubbio il miglior elemento della squadra, ma fisicamente a pezzi anche lui. Impone il proprio utilizzo in campo anche quando in condizioni pessime (col genoa si è visto che non può assolutamente giocare più di mezzora a partita e possibilmente nella seconda metà). Una bandiera che forse ha raggiunto la fine della sua carriera e dovrebbe rendersene conto anche lui invece di creare diatribe nello spogliatoio.
Stuani: Si è visto nella partita contro il genoa il perché del suo non utilizzo durante l’intero girone di ritorno. Un flop totale, di una lentezza imbarazzante, impaurito negli scontri aerei, non ne prende una. E’ arrivato come un idolo uruguaiano con aspettative esagerate, può tranquillamente tornarsene nel suo anonimato o da rivedere in altra categoria.
Costa, Barreto: Da loro ci si aspettava molto quest’anno, hanno svolto il loro compitino senza infamia e senza lode, senza emergere e prendere la squadra in mano.
Termino dando una valutazione, ma non un voto, al mister Orlandi che, se su alcuni aspetti non ha colpe data la rosa di giocatori, sulla disposizione e l’utilizzo di questi ha gravi colpe.
Per ultimo il mancato utilizzo di Sestu, nella partita di domenica, dopo averlo provato per tutta la settimana è stato addirittura spedito in tribuna, sostituito da un evanescente Krajcik (non ho ancora capito né ruolo né tantomeno che tipo di giocatore sia).
L’altro giocatore che ha dimostrato di essere di categoria e che è stato centellinato, quasi per non farlo emergere è Di Gennaro, che ha dimostrato la sua duttilità e bravura tattica anche se a volte presuntuoso e insistente nel dribbling. La confusione tattica ha aggravato naturalmente la già pessima situazione, non dimentichiamo che in partite importanti son stati impiegati giovani inesperti come Adejo o Viola che seppur bravi, ancora troppo acerbi. Spero adesso, visto la quasi certa retrocessione, che sia costruita una squadra decente, puntando su giovani importanti e di prospettive e cedendo molti giocatori che hanno dimostrato di non tenere a questa maglia.
Su questo punto vedo molto positivo il rientro del DS Martino, che auspico compia una “ristrutturazione” dell’organico, visto anche che la Serie B è imprevedibile, lunga e alquanto difficile. Solo una nota vorrei fare anche al pubblico reggino, che naturalmente domenica ha contestato società e presidente. Chiedo di non esagerare e di seguire la squadra sapendo di dover retrocedere, altrimenti di starsene a casa, senza fare gli olè ai passaggi e durante il fraseggio avversario, come successo contro il genoa.
Si può contestare la società, il presidente, i giocatori… ma non rendiamoci ridicoli da soli, per chiudere almeno con un minimo d’orgoglio la nostra decennale esperienza in serie A !!
Gimes
Le foto sono prese dal blog
La Pagina – Peppe Caridi Live News





Gmes ancora speravi nell’ultimo appello?!?!?
Mi sembra molto la storia della longobarda quella della MaGGica amaranto quest’anno. Se ci fai caso Di Gennaro assomiglia molto ad Aristoteles…
Siamo seri, supportiamo le squadre dei nostri quartieri!
(A)lessio
Però quantomeno la longobarda si è salvata…
Si ma ovvio,razionalmente la serie B era prevedibile (certa direi) da gennaio quantomeno,ma da tifoso ci speravo ancora…
bravo peppe,un buon articolo!
Dopo quest’articolo “Peppe for president”!