Turismo sui pedali – Gambarie d’Aspromonte
Primavera avanzata, cosa c’è di meglio che girovagare nell’esplorazione del territorio? Ovviamente, in bici. Per chi abitasse a Reggio, ma anche per chi ci trascorrerà le vacanze, illustrerò degli itinerari da affrontare per conoscere meglio il territorio e testare le proprie capacità su due ruote. Percorsi, caratteristiche, riscontri storici, info, tutto il necessario per fare turismo – sport in maniera attenta e alternativa.
Primo appuntamento della serie, Gambarie d’Aspromonte. Località situata nel Parco Nazionale dell’Aspromonte, a 33km da Reggio Calabria si erge a 1200 mt sul livello del mare. I versanti dai quali raggiungere il centro aspromontano sono molteplici: iniziamo illustrando il versante più semplice che, salendo dal centro della città, punta alla meta dopo l’attraversamento della zona alta e molteplici frazioni.
Si parte dal Parco alla Rotonda di Reggio Calabria, da lì l’arrivo sarà a meno trentatré. I primi chilometri è bene affrontarli dopo un riscaldamento in pianura, poiché in località Condera i primi strappi duri potrebbero restare nelle gambe. Dopo tre chilometri, un tratto duro di 400mt al 8% di pendenza, dopodiché salita regolare con pendenze che vanno da 5 all’8%. Fino ad arrivare al ponte che anticipa la frazione di Terreti, siamo già a sei km dalla partenza circa, e le rampe diventano piuttosto dure per un tratto complessivo di un chilometro: pendenza massima 12% circa.
Superato il borgo di Terreti, la strada spiana per dirigersi poi in discesa prima di salire nuovamente a meno diciassette dall’arrivo: tratto regolare di due chilometri con pendenze dal 6 al 8%, se la gamba avrà resistito si salirà bene fino ai meno quindici da Gambarie, in corrispondenza del Bivio in direzione Ortì. Proseguendo lungo la provinciale inizia l’ascesa più dura, continuando fino al cimitero, dove si svolterà a destra, inizierà un tratto di due chilometri con una pendenza massima, proprio in corrispondenza del cimitero che sfiora il 15%. L’andatura sarà notevolmente influenzata dalla condizione, dal mezzo e dalle capacità fisiche. Terreno per scalatori. L’alternanza tra falsopiani, discese e strappetti, propria dei primi quindici chilometri lascia spazio ad un’ascesa continua con pendenze che restano sempre sopra il 5% nei tratti più semplici. La strada lascia un po’ di respiro solo a meno quattro dal traguardo, giunti nel lungo falsopiano che precede la discesa verso il centro di Gambarie. Se sarete arrivati nel lungo falsopiano che corre nei campi, sarete giunti praticamente alla meta. Da lì, discesa e poi pianura fino in piazza.
Dopo questa presentazione, veniamo alle condizioni delle strade, alla vegetazione, alle possibilità di rifocillarsi lungo il percorso.
Il tratto iniziale, finchè non si giunge al rione Condera corre praticamente lungo la città, traffico veicolare sostenuto e strade dissestate sono da mettere in preventivo. Primo punto di ristoro, con fontana annessa, proprio Condera. Sarà bene non averne bisogno già dai primi chilometri, andare in difficoltà qui vorrebbe dire avere poche chances di giungere alla metà.
Usciti da Condera, il traffico diminuisce, la strada si inerpica più tortuosa e l’asfalto, ahimè permane in condizioni molto molto scadenti. Il tutto, fino a Terreti, dove il manto stradale migliora e qui sarà possibile rifornire d’acqua nella piazzetta lungo la strada di attraversamento. Fino a Gambarie, è bene sapere che le possibilità di rifornimento d’acqua lungo la strada si interrompono dopo la spianata che dal paese di Terreti, con il punto di riferimento dell’area di servizio, porta in discesa all’altezza del ponte a valle, prima di ricominciare l’ascesa. Saremo a circa meno diciassette, diciotto chilometri.
Il successivo punto per riempire le vostre borracce sarà a meno 2km dal centro di Gambarie, nell’intersezione con il bivio per Montalto, in una zona picnic immersa nel verde e, poco dopo, in zona Tre Aie. L’asfalto dopo il riferimento del cimitero, sarà spesso sporco specialmente nei mesi fino ad aprile, pertanto sarà bene munirsi di camere d’aria sostitutive e pezzetti di copertone da frapporre tra camera e copertone nel caso di squarci nella carcassa. La vegetazione è piuttosto consistente dal riferimento del cimitero, mentre i primi quindici chilometri soffrono un paesaggio alberato ma che non proietta ombra sulla strada. Il periodo ideale per l’ascesa va da fine aprile a luglio e in settembre, prediligendo le prime ore del mattino, prima che il sole si alzi. Opportuna una mantellina o il classico foglio di giornale per affrontare la discesa in sicurezza e senza rischiare. Attenzione proprio in discesa all’asfalto sconnesso in alcuni punti e al susseguirsi di curve.
Tecnicamente, cosa serve per scalare i 1200 metri di dislivello su trenta chilometri: tripla all’anteriore, o rapporti 50/34 in abbinamento a pignoni 12-25 o 13-26 per trarsi d’impaccio nei tratti più ripidi. Chi è già avvezzo ad ascese e
cicloturismo impegnato, basterà il 50-34 abbinato ad un 12-23: gamba permettendo. I tempi di scalata potrebbero variare dalle oltre tre ore, per i meno allenati o chi vuole andare su del proprio passo, fino al limite dell’ora e quaranta avendo un ottimo allenamento nelle gambe. Riferimenti considerando l’ascesa in bici da corsa, in MTB sarà bene valutare le difficoltà di un’ascesa così lunga senza, per questo, dover rinunciare.
Giunti alla metà, potrete ristorarvi nelle trattorie presenti. La cucina tipica non vi lascerà indifferenti e riuscirete a reintegrare le forze spese per l’ascesa in molteplici varianti di prodotti tipici. Di seguito i link di riferimento per organizzare un soggiorno tra la natura e la bellezza del centro aspromontano. In seguito, ulteriori percorsi per dilettarvi o organizzare la vostra vacanza.
Perché scegliere Gambarie? Semplice, perché a meno che non andiate in Cile sarà un posto meraviglioso dal quale osservare lo Stretto di Messina e poter scegliere di passare dalla montagna al mare nel volgere di un’ora. In bici!
Difficoltà 1-10: 9
Fabiano Polimeni
Riferimenti:






Ciao ragazzi,
niente male davvero come itinerario!
Però sembra impegnativo, non avreste qualcosa di più semplice, magari pensato per chi ama la bici ma non ha l’allenamento adeguato per fare tanti chilometri?
@luigi
mi sa che domenica prox uscirà qualcosa che fa al caso tuo
(A)lessio
Ciao Luigi,
arriveranno itinerari più “umani”, come in effetti deve essere lo spirito del cicloturismo. Domenica prossima, torna a visitare la rubrica e troverai i dettagli di un itinerario più classico. Un percorso più “estivo” e con tanti suggerimenti per trascorrere una bella giornata
Fabiano P.