Turismo sui pedali – Scilla & Bagnara, la Costa Viola
Nel prosieguo dei nostri itinerari per il turismo in bici, dopo una località di montagna ecco qualcosa per gli amanti del mare. Per chi dovesse trascorrere le proprie vacanze, o anche un breve periodo, a Reggio Calabria, un itinerario per andare al mare, ammirare i paesaggi che contornano le coste calabresi e fare dell’ottimo turismo in bici. Tutto questo, in Scilla & Bagnara Calabra.
La partenza questa volta, anziché dal centro città, la prenderemo con il riferimento dell’uscita autostradale del quartiere di Gallico, circa otto km dal Museo sito in centro a Reggio Calabria. Il tutto per evitare quanto più possibile il traffico veicolare.
Dalla rotonda dell’uscita autostradale, si punta in direzione nord, attraverso la statale 18 che vi porterà lungo le frazioni di Catona, prima, e Villa San Giovanni, poi. Persiste un certo traffico veicolare e le strade non sono in condizioni ideali, tuttavia, una sofferenza da affrontare per poco tempo: già appena usciti da Villa San Giovanni le condizioni di traffico migliorano sensibilmente e il manto stradale diventa accettabile.
La prima parte da Gallico a Villa San Giovanni si caratterizza per un percorso altalenante, un continuo susseguirsi di cavalcavia e strade ondulate, il tutto molto divertente visto che spezza la monotonia di una strada piatta come il tavolo da biliardo.
Per giungere a Bagnara Calabra dal riferimento di Gallico, si dovranno percorrere 26 chilometri, appena usciti da Villa San Giovanni saranno appena 20 i chilometri residui. Il tratto di strada più interessante paesaggisticamente è proprio quello che ha inizio in località Cannitello, proprio là dove dovrebbe sorgere uno dei pilastri del futuro Ponte sullo Stretto di Messina: attraversando la costa potrete rendervi conto in prima persona dello scempio che si andrebbe a realizzare qualora un’opera di tale portata dovesse essere realizzata.
L’attraversamento della frazione di Cannitello fa iniziare un percorso nervoso, caratterizzato da saliscendi continui, strappetti di poche centinaia di metri ma che appesantiscono i meno allenati se non percorsi con andatura “turistica”. La strada è perfetta, una litoranea che corre lungo la costa da un lato e la montagna che la sovrasta dall’altra parte. E’ il percorso che guiderà prima a Scilla, poi verso Bagnara.
Scenari davvero spettacolari per colori, paesaggi, vegetazione. A Scilla è d’obbligo una sosta per approfittare della spiaggia e del mare, un tuffo e via poi nuovamente in sella. Non prima d’aver puntato il naso all’insù per ammirare il Castello borbonico dei Ruffo: ecco, ci passerete proprio davanti con le vostre due ruote, non prima d’aver “scalato” per qualche centinaio di metri la salita che porta alla zona alta di Scilla. Il consiglio è d’andare del proprio passo, specialmente se con bagagli al seguito: si tratta di poche centinaia di metri che sono ad una pendenza media del 7% circa.
A quel punto, occhio alla borraccia perché i punti per rifornirsi non saranno molti, per cui, qualche centinaio di metri dopo il Castello di Scilla, sulla destra – procedendo in direzione Bagnara Calabra – in corrispondenza del borgo di Chianalea, ecco una fontana dove poter bere.
Siamo a meno dieci da Bagnara, il tema non cambia: strada scorrevole, saliscendi divertenti e spesso all’ombra, a patto di scegliere le ore della mattina per fare la vostra escursione. Saranno dieci chilometri nei quali godersi il paesaggio, per ricaricare il corpo una volta giunti a destinazione.
All’entrata di Bagnara Calabra potrete optare per la visita alla zona bassa, in riva al mare – svoltando sulla sinistra prima del ponticello di ingresso al paese – oppure, attraversare il ponticello e puntare verso la zona alta. Due scelte da valutare bene, la salita è dura, sono circa 3 chilometri che poi proseguono per guidarvi, eventualmente lo vogliate, verso mete ben più ripide. Una pendenza media su tre chilometri che sarà del 5 – 6 % ma che viene abbassata dalla prima parte che intervalla uno strappetto con un tratto pianeggiante. Dopo il primo chilometro, si salirà costantemente sopra il 6 – 7 %.
Qualora scegliate di andare al mare, potrete godervi la passeggiata in centro, ritemprare il fisico e preparare il rientro verso casa.
Angolo tecnico
Il percorso è praticamente pianeggiante, per chi volesse affrontarlo basta una MTB o anche una bici da turismo, le difficoltà altimetriche sono secondarie se affrontate con passo blando. Unica nota, la distanza di circa 32 chilometri dal centro città di Reggio Calabria, per chi non è abituato su certe distanze con la propria city bike, meglio provvedere con un mezzo adeguato: già una mountain bike andrà bene. Tempo stimato per raggiungere Bagnara da Reggio: si va dall’ora e venti che può impiegare un soggetto ben allenato fino… fino al passo di ognuno! Con calma si arriva ovunque ; )
Itinerario eccellente per ogni periodo dell’anno, in estate dà il meglio con la possibilità di sfruttare il mare per fare un bel bagno prima di risalire in bici.
Difficoltà: 6/10
Fabiano Polimeni
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Bellissimo itinerario; mi sono quasi commosso!
Quelle strade le ho percorse per 5 anni di fila a giorni alterni… spettacolo!
Grazie Salvatore,
addirittura generare commozione nel lettore ciclista è il miglior complimento potessi ricevere. Come sai… poi volendo continuare verso pellegrina… solano… o salire a melia… ti riconcilia con tutto : )
Concordo con salvatore e fabiano… nella mia breve esperienza ciclistica è il più bel percorso che ho fatto…misto,faticosetto, ma meravigliosooo. Arrivati al belvedere o dopo la salitina e il tornante alla curva del castello, c’è un panorama mozzafiato. Per nn parlare del mare, tra i migliori della provincia e della calabria intera, soprattutto nel tratto del borgo di chianalea
Grazie per i dettagli e per come avete descritto l’itinerario ke farò domenica prossima