Cornetto&Cappuccino – Gioia per il palato, piacere per gli occhi





1cacmhxvmChi mi sta accanto mi definisce una “mangiona”. Io, invece, amo definirmi semplicemente molto golosa. Lo ammetto, piuttosto che rinunciare ad un dolce, preferisco iniziare una nuova dura ogni lunedì.

Sicuramente qualcuno si riconoscerà leggendo queste righe, come sicuramente saprà di cosa parlo se racconto dell’irresistibile brivido che si prova davanti ad una vetrina di tentazioni.

Se ancora non l’aveste capito, questo numero è dedicato ai “peccati di gola”. E se ai peccati di gola si intreccia una fervida creatività allora sono lieta di presentarvi .

Dietro questo nome si celano Elisa e Gianluigi, due studenti residenti a Milano ma di origini  comasche lei, romane lui.

Oltre ad essere accomunati da un tenero amore, questi due simpaticissimi ragazzi  condividono la passione per i dolci americani.

Lo scorso gennaio decidono di aprire uno space tramite il quale è possibile acquistare i loro prodotti.

Vediamo meglio di cosa si tratta.

Come e quando è nata la vostra “dolce” idea?
Muffin Bakery nasce ufficialmente nel febbraio del 2009, quando abbiamo deciso di offrire le nostre creazioni al pubblico tramite il nostro myspace. Stanchi di preparare dolci tradizionali abbiamo iniziato a dedicarci a questo tipo di creazioni scoperte la prima volta per caso dando un’occhiata a un mensile americano dedicato alla gastronomia.

Come funziona il vostro laboratorio artigianale e fisicamente dove si trova?
Fisicamente è la nostra ad essere adibita a laboratorio ma nel futuro ci piacerebbe averne uno vero e proprio. Ovviamente possediamo un forno elettrico che è alla base della produzione di ogni dolce in catalogo, e la nostra è tirannizzata da sac à poche, bocchette, cookie cutters (formine tagliabiscotti), sprinkles e coloranti alimentari.

Avete ricette particolari?
Prima di aprire Muffin Bakery abbiamo sperimentato varie frolle, creme, impasti per muffin e ora utilizziamo solo quelle ricette che ci hanno soddisfatto di più, magari continuando a sperimentare nuove sfumature di sapore.

Come nascono le decorazioni?
Per i biscotti partiamo dalla forma del cutter e una volta decisa riproduciamo su carta le nostre prime idee sui colori, forme e linee. Dopodiché si passa alla realizzazione con la pasta di zucchero e le eventuali glasse.
Per preparare i cupcakes iniziamo innanzitutto col fare dei muffin che possono avere diversi gusti (al cioccolato, mela e cannella, al cocco, o farciti con creme o marmellate), poi passiamo alla copertura con una crema deliziosa a base di Philadelphia di volta in volta di colori e aromi diversi che ricopriamo con zuccherini, forme in fondente o origami (ovviamente di carta giapponese).

Vi ispirate a qualcosa in particolare?
Sicuramente ci ispiriamo alla bellezza delle decorazioni in stile americano.

Qual è il vostro pubblico “tipo” (target)?
Dato che attualmente vendiamo solo tramite myspace o conoscenza diretta, il cliente tipo è il pubblico dai 20 ai 30 anni che ama in generale qualsiasi tipo di produzione hand-made e che per il più delle volte non si è mai trovato davanti a produzioni culinarie di questo tipo.

Quale iter seguite dal momento in cui vi contatta un cliente?
Non appena riceviamo l’ordine, lo prepariamo e spediamo entro due giorni. Ovviamente spediamo solo i biscotti, che si possono conservare fino a una ventina di giorni, mentre i cupcakes possono essere solo consegnati a mano perchè farciti con creme facilmente deperibili.

Perché  Muffin Bakery?
Guardando un muffin oltre la vetrina di qualsiasi forno o pasticceria, subito siamo investiti da una sensazione di ricchezza, pienezza e immensa bontà… Ecco il perché della parola “muffin”. Bakery è la parola utilizzata per indicare il tipico forno angloamericano, stile al quale ci rifacciamo. Quindi Muffin Bakery.

Negli ultimi anni la gente sta riscoprendo, sia attraverso proprie conclusioni personali, sia sotto l’inevitabile influenza dei media, il piacere sadico delle diete, del salutismo sfrenato, della consultazione dei dati calorici sulle confezioni dei prodotti e del “salutismo consumista”, quello che tutto garantisce tranne che la salute. In questo contesto, ci vuole coraggio o sfrontatezza nel proporre con la massima onestà il buon , quello senza aggettivi particolari ma con tanto gusto?
Un po’ di sfrontatezza certamente, anche se in realtà pensiamo che ci sia sempre qualche temerario che preferisce il buon cibo – magari un po’ troppo calorico per gli standard odierni – a tutte quelle cose tipiche da reparto cibi ipocalorici dei supermarket. Crediamo che esistano ancora persone capaci di lasciarsi calamitare da un vistoso cupcake e cedere ai peccati di gola.

Ho avuto modo di vedere le vostre dolci creazioni ma purtroppo non ho avuto ancora il piacere di assaggiarle. Tuttavia la prima cosa che mi è venuta in mente è un’associazione tra cibo e creatività. Potremmo definire arte la vostra attività?
Certamente la creatività è un elemento fondamentale per la nostra attività. Riconosciamo che il dibattito odierno su cosa sia o non sia arte sia molto acceso, ma crediamo anche che la pasticceria possa essere inserita nell’ambito artistico. Anzi, trattandosi di dolci freschi e pronti da consumare, la definiremmo un’arte dal valore aggiunto, il valore dell’effimero e della bellezza da cogliere nel momento stesso in cui viene osservata e consumata. Non è quindi un’arte fisicamente duratura, ma ciò che persiste è il ricordo e la sensazione di aver goduto di un bene unico e irresistibile che ha pervaso tutti i cinque sensi.

Sicuramente la vostra “trovata” nel nostro Paese è molto innovativa. Credete che avrà un seguito e che ben presto saranno in tanti a trarne ispirazione?
Speriamo che abbia il giusto seguito, ossia che non diventi moda, anche perché oltre alla capacità di decorazione c’è l’abilità culinaria e la pazienza, doti che non tutti hanno.
Magari questa intervista contribuirà a far conoscere il mondo colorato della pasticceria decorata.
Per questo ti ringraziamo e ti invitiamo al più presto a provare i nostri prodotti!

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Solo nel guardare le foto io ho già l’acquolina in bocca ma per rendere meglio l’idea di tale sensazione preferisco ricorrere ad un’efficace modo di dire reggino : “nghiuttu sciuttu”!

Teodora Malavenda

Chi volesse contattare Elisa e Gianluigi può farlo al seguente indirizzo:

http://www.myspace.com/muffinbakeshop

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