Il più bel kilometro di una novella Città Metropolitana





randomarket-044 è ormai . Il Comune e le istituzioni locali ringraziano ufficialmente le istituzioni nazionali, il Parlamento in primis, per questo bel regalo fatto alla di . In cambio il Presidente del Consiglio avrebbe potuto usufruire a piacimento delle due state bronzee più grandi e importanti di tutto il paese. Il tutto è finito in una burla, nel senso che i Bronzi di Riace non verranno trasportati da nessuna parte un po’ per problemi burocratici, un po’ perchè era tutta una manovra per trovare un motivo “valido” per istituire una cosa che ancora non esiste in un posto che, comunque, non risponde ai parametri legislativi che caratterizzano queste “cose” che non esistono: le Città Metropolitane.

D’altronde è quasi certo che il sindaco di Reggio si candiderà alla presidenza della Regione alle prossime elezioni, dunque, non si può presentare di fronte agli elettori con niente in mano, dato che quasi sicuramente non riuscirà a completare nulla di quanto ha iniziato (parliamo di grandi opere pubbliche) e che dovrebbero essere il segno più tangibile del suo passaggio, plurimandatario, sulla poltrona di primo cittadino.

Meglio di niente, porterà in giro qualcosa che non esiste nè in cielo nè in terra ma solo nei documenti approvati dall’assemblea legislativa nazionale. Forse se è meglio di niente dovreste dircelo voi.

Intanto, l’estate sta incominciando ufficialmente; i “rinomati” lidi sul stanno prendendo forma come sempre e come sempre useranno comportamenti scorretti nei confronti dei cittadini (e della legge), per esempio impedendo il libero passaggio sul bagno asciuga di chiunque, di fatto privatizzandolo e mettendogli a solenne difesa qualche energumeno della sicurezza.

A proposito di Lidi, spiaggia, Lungomare e cittadino di una novella Città Metropolitana vediamo più da vicino le qualità uniche che proponiamo a chi si vuole fare una passeggiata in sul “più bel chilometro d’Italia”:

- Un teatro in realizzazione, non si sa da quanti anni, i cui lavori sono ormai bloccati da tantissimo tempo. La località è delle più strategiche della nostra città. In pieno centro, di fianco ad un nuovissimo albergo di lusso a due passi dal mare e attaccato al, pressocchè fatiscente, Lido Comunale. Da segnalare la frase d’amore che campeggia sul fronte del Teatro, unico vero segno di coraggio (o incoscenza…) e creatività, sicuramente meno degradante della struttura sulla quale è stata “marchiata” questa dichiarazione d’amore.

randomarket-010

- Il suddetto fatiscente Lido Comunale, e tradizionale luogo di ritrovo dei reggini che amano rimanere in città durante le ferie estive; fiore all’occhiello di un fiorente sfascio generale.

randomarket-011

- Il Lungomare oltre all’incomparabile panorama e ai su citati lidi, offre strutture di rinfresco e di pubblica utilità come 4 comodi gazebo abusivi che il Comune di Reggio ha pensato bene di costruire in barba ai divieti vigenti e che, guarda caso, sono stati posti sotto sequestro dalle autorità competenti. Nel realizzare queste opere è stato danneggiata la pavimentazione realizzata a fatica (tutti i reggini sanno quanto la città ha penato per realizzare il bel lungomare) e rovinata in un men che non si dica. Qualcuno di molto lungimirante ha pensato di coprire queste strutture con dei pannelli esplicativi e promozionali di un’opera abusiva, senza scriverlo nel suo slogan. Sono state strappate via anche le dichiarazioni di sequestro, ma per fortuna due anni fa (o forse tre?), in una delle mie solite passeggiate, a sequestro fresco fresco, ho avuto modo di fotografare il documento che ne attesta la “presunta” illegalità.

gazebosequestrato

sequesto

sequesto2

randomarket-040

randomarket-041

randomarket-042

- La comunicazione, lo dico anche da laureato nel campo, è sicuramente un punto forte dell’amministrazione comunale del sindaco Scopelliti. Oltre a vincere numerosi premi ai COMPA (le fiere della comunicazione pubblica che si tengono ogni anno a Bologna), come avete visto usa le immagini promozionali per coprire fisicamente le proprie malefatte. La stessa tecnica è stata usata di fronte allo storico chioschetto di cesare, di fianco ad uno dei più rinomati alberghi di lusso della città, di fronte al Museo Nazionale della Magna Grecia. In questo caso, bisogna dirlo, non si tratta di un errore dell’amministrazione, il manufatto in questione sono decenni che esiste ed è abbandonato perchè alle sue spalle si ricordano numerose storie e faide che vedono protagoniste le peggiori famiglie del territorio reggino. Si parla di ‘ndranghetisti ovviamente. Ma il peccato originale della nostra terra andava nascosto un po’ alla “carlona”, visto che non si può debellare, per cui “daje” con le coperture pubblicitarie che hanno fatto diventare un manufatto di 3 piani, in pieno centro città forse il più grande tabellone pubblicitario di tutta la provincia.

randomarket-014

randomarket-016

randomarket-015

- Mentre nutro forti dubbi sull’orgoglio che può provare il Bronzo di Riace, il cui faccione è spalmato su questo rudere abbandonato, passeggio per il Lungomare che offre belle presenze tipiche di una città metropolitana, per esempio monumenti in decadenza

randomarket-025

- Ma fiore all’occhiello della decadenza reggina è la “rinata” Villa Zerbi che ospita spesso mostre artistiche e, qualche volta come nel caso della mostra Reghium 2010, di campagna elettorale. Indubbiamente è una bella costruzione, atipica per tutto il centro storico reggino e corredata dalle copie, pagate a peso d’oro, di tre statue dell’artista Rabarama che, pur non essendo le originali, devo dire che non mi dispiacciono anche perchè fungono da sfondo per le foto di tantissime persone. A proposito di foto, da quelle ufficiali e usate per la promozione turistica non si notano mai le rifiniture di pregio che Villa Zerbi offre a chi la osserva da vicino senza usare trucchetti da fotografi consumati. A dirla tutta, ci sono dei lavori di restrutturazione in corso proprio negli esterni della Villa… speriamo che vadano a buon fine, almeno quelli…

randomarket-034

randomarket-035

randomarket-037

randomarket-038

- Rimaniamo in tema di incomprensibile. C’è una bella struttura che si affaccia sullo stretto dalla “via Marina alta”, confina con un rinomatissimo, e buonissimo a mio parere, bar. Una volta era un cinema, adesso è uno schifo. Da notare le rifiniture d’interni…

randomarket-028

randomarket-030

randomarket-032

randomarket-033

- Rimanendo a pochi metri da questo bel cinema è possibile trovare un’altra struttura abbastanza grande. Questa volta non si parla di niente di disastrato nè di abbandonato da decenni, ma solo da pochi anni. C’è stato un bel conflitto giuridico che si è concluso con la vittoria del Comune di Reggio che adesso deve decidere di cosa fare dell’ex Hotel Miramare. La posizione è splendida, la struttura è più o meno a posto; di idee ce ne sono diverse che si leggono sporadicamente tra le righe degli organi di informazione locale ma, conoscendo Reggio, questo è un tipico caso in cui è necessario citare quel disfattista e poco fiducioso San Tommaso: “Se non vedo, non credo”. Per adesso non si vede un bel niente!

randomarket-022

- In effetti, ci sarebbe anche altro di cui parlare e da mostrare. Altri gioielli di una novella città metropolitana ma per adesso basta così. Vorrei chiudere con una domanda: “Questo, cosa cavolo è???”

randomarket-021

APPENDICE

- Non si trova sulla passeggiata del più bel chilometro d’Italia ma passandoci davanti in macchina mi è sembrato giusto immortalarne gli aspetti che più si addicono con una città metropolitana. Si tratta di un manufatto di 4 piani che da sul Piazzale della Libertà, proprio all’inizio del quartiere di Santa Caterina, una traversa più giù dell’ipermercato. Sono sicuro che non sarà passato inosservato a nessuno di voi.

randomarket-009

randomarket-008

randomarket-004

Sono sicuro che situazioni del genere possono essere rintracciate nei centri storici di tutte e 15 le “nominate” città metropolitane per cui non ne faccio una questione di politica locale o di campanilismo o di disfattismo o di anti-riggitanità. La mia città è Reggio per cui è di lei che mi interesso in primo luogo. Detto questo, vorrei ringraziare anche io chi di dovere, come ha fatto l’amministrazione comunale, coloro che hanno realizzato questo sogno: quello di fare si che non cambi assolutamente nulla!

Alessio Neri

  • Facebook
  • Twitter
  • Tumblr
  • FriendFeed
  • Google
  • Google Reader
  • Blogger
  • Google Buzz
  • Digg

35 Commenti »

Saverio Autellitano dice:

Una cosa è certa: il reggino non cambia e la parola d’ordine è ancora LAMENTARSI.

D’altra parte è estremamente facile criticare anziché agire, è più facile, perché ti lava la coscienza e dimostra quanto nella cultura del reggino medio siano radicate la pigrizia, il clientelismo, il dover aspettare che le cose cambino dall’alto.
Aspettiamo sempre siano i “governi” di turno a rimetterci in corsa.
Poveri illusi.

Trovo sterile la polemica fine a sé stessa, Reggio – per fortuna – è città metropolitana, con questo nuovo status avrà maggiore autonomia ed indipendenza dalla politica oppressiva e ladra di Catanzaro, è una cosa estremamente importante, che senso ha strumentalizzarne il riconoscimento per criticare l’operato del comune?
Sul fatto che Reggio abbia ancora molto da fare per meritarsi questo titolo siamo tutti d’accordo.
Ma appunto, c’è molto da fare, poco da (ri)dire.

Piuttosto siamo noi a dover cambiare le cose, non Scopelliti, Loiero, Berlusconi o chicchessia, siamo noi a dover cambiare modo di fare, da reggini dobbiamo diventare imprenditori di noi stessi, solo così siamo in grado di essere competitivi. Non sto a criticare né ad elogiare l’amministrazione, queste cose prescindono dai governi, è una questione di “abitudine a non fare”, ed è solo colpa nostra. Dobbiamo quindi smetterla di guardare noi stessi e piangere, piuttosto guardiamo altre città di successo, prendiamo esempio, rimbocchiamoci le mani e passiamo ai fatti.

APPENDICE
Rispondo alla domanda del “Questo, cosa cavolo è???”
è un progetto dell’Università Mediterranea per lo studio dell’energia del mare e del moto ondoso, credo si chiami “laboroatorio di ricerca okeanos”.


Saverio Autellitano

Alessio Neri
lisicere (autore) dice:

saverio grazie innanzitutto per aver risposto così velocemente alla mia domanda. Avevo sentito qualcosa rigurado il progetto dell’univ ma non ero affatto sicuro si trattasse di quello. Detto questo, continuo a lamentarmi, ma si deve tenere per forza come un ferro vecchio una cosa del genere? Non mi riferisco solo alla ruggine ma soprattutto al fatto che è tutto buittato lì, scoperto, pezzi interi di cemento sono staccati, piegati… non credo sia una cosa molto curata, anzi.

Sono anche d’accordo con te quando dici che è colpa nostra e che dobbiamo rimboccarci le maniche come si deve se vogliamo che qualcosa cambi.

Appunto.

Con l’istituzione delle città metropolitane non cambia un bel niente anche perchè non esistono. Secondo la legge emanata dal parlamento “Reggio Calabria” diventerà città mediterranea, d’altronde vale per tutte le città mediterranee nominate, solo quando l’istituzione città mediterranea verrà introdotta nel nostro ordinamento. E per essere introdotte nel nostro ordinamento pubblico (parliamo di costituzione…) non basta certo una cittadinanza onoraria o un cartello messo al centro del lungomare.

Il mio articolo vuole essere una provocazione più che una semplice lamentela fine a se stessa. Sebbene non rientramo nei parametri individuati per far parte delle città metropolitane che forse, un giorno, saranno tali (ricordiamoci che viviamo in un clima in cui in ogni campagna elettorale si dice di voler eliminare l’istituzione delle provincie…) per lo meno cerchiamo di portarci avanti e incominciamo ad avvicinarci, seppur lentamente, alla qualità delle altre città.

La mia critica all’amministrazione sta sul punto di vista delle chiacchiere. Come ho anche scritto, questa amministrazione è brava a comunicare, ma a fare… Ma è chiaro, vale per tutti non è una cosa specifica da riferire al sindaco se non le mega proclamazioni.

Unica vera e innegabile colpa di questo sindaco, in questo caso, sono quegli abberranti e abusivi cosi che hanno rovinato la via marina bassa e che si cerca ipocritamente di nascondere.

(A)lessio

Alessio Neri
lisicere (autore) dice:

più refusi… scusate, è segno che certa comunicazione con me non funziona. Infatti, tutte le volte che ho scritto città mediterranea (e lo siamo senza bisogno di cittadinanze onorarie) avrei dovuto scivere città metropolitana…

(A)lessio

gimes dice:

Ma nn è criticare e lamentarsi è solo presa di coscienza… Se vogliamo montare i cittadini sulla città metropolitana, ben venga, ma siccome nn siamo politici mestieranti, credo si può ben dire che a TUTT’OGGI, si parla di aria fritta… E come dice Autellitano nessuno fà questione politica,ma strettamente cittadina.
Per quanto riguarda le immagini cè poco da dire… il lido è da anni in stato vergognoso, e i gazebo hanno fatto ridere l’italia intera.
Per correttezza d’informazione villa zerbi nn è del comune ma paga un lauto affitto; mentre il cinema “SuperCinema” dopo un incendio 20 anni fà fu chiuso, ma cmq appartiene a un privato ed è al momento sotto sequestro se nn erro. Stessa cosa vale per il roof garden. Il palazzo a San Brunello lo chiamano la casa del diavolo, anch’esso per un terribile incendio e che io sappia è di privati.
@ Autellitano,Vista che per te è solo una lamentela, Parlando di pratica e nn di sterile polemica, cosa dovrebbe fare in questi casi pratici, cioè guardando queste immagini, il comune cittadino, oltre a informare la gente o chi di competenza?

nicola dice:

ok che la rivoluzione parte dalla mente, ok che a cambiare dobbiamo essere prima noi, ok che lamentarsi e basta non porta in nessun posto…ma è innegabile e incontestabile la funzione della politica che, in definitiva, è quella che decide, gestisce ed opera.
Io potrei anche smetterla di lamentarmi, affidandomi ad una frizzante positività, mettendomi nelle mani dell’ottimismo scandendo ogni nuova parola con l’entusiasmo di chi ha scoperto la gioia di vivere, senza lasciarsi andare alle solite pietose performance del reggino medio…
si, potrei fare tutto questo, ma non credo risulterebbe utile per risanare tutto ciò che è decadente, e non solo dal punto di vista estetico.
E’ evidente che la maggior parte degli sforzi profusi da questa amministrazione sono stati indirizzati al miglioramento, peraltro come abbiamo riscontrano neppure ben riuscito, della facciata più esposta della città, fatta di fontanelle, piazzette, lidi&fashion, lampioni, palme, tante palme e ultimamente anche dei nuovi cartelloni (forse pubblicitari) di colore amaranto e dal dubbio gusto.
Un impegno costante affinchè l’indole apparentemente irruenta ma in realtà parecchio docile del reggino medio potesse essere costantemente stordita dalle luci e i suoni del superfluo.
Gli esempi che hai citato sono solo alcuni, in pieno centro…come anche il cinema Margherita. I padroni son gli stessi, i loro amici anche, e gli amici degli amici pure.
Ma gran parte delle abitazioni hanno acqua solo alcune aore al giorno, acqua non potabile, e se ci si allontana dal centro le periferie sono l’esatta definizione del degrado.
Proveremo a cambiare, noi reggini, cercando di anteporre nella nostra scala di valori l’acqua corrente ai lidi, il lavoro al maraja, non facsndoci fregare dal fotoritocco sulle foto della Villa Zerbi, ma vi garantisco che se non riescono loro a trovare una destinazione al Roof Garden dopo anni ed anni, non basteranno i nostri sorrisi.

Alessio Neri
lisicere (autore) dice:

il mio giretto si è limitato solo al lungomare… ogni parallela verso su è un fiorire di abbandono e mala amministrazione ma per sta volta sono rimasto sul livello del mare…

(A)lessio

nicola dice:

in quella casermona dell’ultima foto ci sono i fantasmi….

michele dice:

Visto che c’eri potevi fare pure 2 foto alle signore e signorine che la sera affollano la discesa del porto. P.S. non capisco perchè si mucciano

Pino Amoruso dice:

Ciao passo per un saluto e per dirti che ho scisso il mio blog (http://pinoamoruso.blogspot.com/) da Aschenazia (http://aschenazia.blogspot.com/); ho creato un nuovo blog che mi piacerebbe vedere nel tuo blogroll per pubblicizzarlo e farlo conoscere ai tuoi lettori. Se ti va lo scambio link anche con Aschenazia (http://aschenazia.blogspot.com/), fammelo sapere sul nuovo blog.
Nel frattempo ti auguro un buon fine settimana ;)
Pino Amoruso

pina dice:

IL MANUFATTO DI 4 PIANI,SITO SUL PIAZZALE DELLA LIBERTA’,CHI COME ME HA PIU DI 50ANNI,SE LO RICORDA SEMPRE COSI…A DIRE DEI MIEI AVI,ERA UN RINOMATO PASTIFICIO,IO AVEVO 10ANNI QUANDO PASSAVO DA LI DI CORSA PERCHE POTEVANO CADERE I CORNICIONI……….ORA E’ UN BEL BIGLIETTO DA VISITA PER LA CITTA’METROPOLITANA(ma poi che significa metropolitana?)

pin dice:

……metropolitana dell’apparenza.questa e’ reggio calabria:apparenza!il bel lungomare e le buche sull’asfalto.il selciato nuovo sul corso e i torrenti pieni di spazzatura.il tappeto mobile e le spiaggie sporche……

Mauro dice:

”Piuttosto siamo noi a dover cambiare le cose, non Scopelliti, Loiero, Berlusconi o chicchessia, siamo noi a dover cambiare modo di fare, da reggini” ecco appunto,iniziamo con il mettere i puntini sulle ”i” e a lamentarci di ciò che non và….se c’è qualcosa ancora più inutile di chi si lamenta e non agisce è chi accusa gli altri di lamentarsi solamente.

meglio la lamentela che bersi le caxxate del sindaco che dice che siamo nella barcellona d’italia o cose simili…sveglia!!!

Mauro dice:

voglio aggiungere che la ”lamentela” è il primo passo x un cambiamento, senza di quella non si và da nessuna parte,non si agisce, si rimane ancora più immobili,statici,ci si accontenta.
La lamentela è già azione!

purtroppo la lamentela del reggino,a volte, non si concretizza in un azione tesa a mandare a casa i responsabili dell’incuria,dell’abbandono,del degrado,del FUMO NEGLI OCCHI!.

abbiamo il sindaco più amato d’italia e se reggio è ancora ferma al palo vuol dire che ,dopotutto, il reggino non si lamenta poi così tanto,anzi, è contento di sguazzare nell ambiente in cui vive.

complimenti x l’articolo.

io sono uno che si LAMENTA!

Mauro dice:

sapete cos’è una città metropolitana? un ente governativo che stà tra comune capoluogo (che scompare) e provincia (che viene ridisegnata se parte di essa non entra nella città metropolitana).

la città metropolitana ingloba il comune capoluogo e i centri limitrofi che formano con esso un area metropolitana omogenea, si divide il territorio in municipalità (che sono meno che comuni e piu che quartieri)e il tutto viene gestito da un unico sindaco metropolitano.

all’inizio le città metropolitane dovevano avere una soglia di 300.000 ab nel comune centrale (tranne x le città delle regioni a statuto speciale) poi con l’introduzione di reggio si è dato uno strappo (grosso) a questa regola 8reggio ne fà 185.000).

Reggio non ha caratteristiche di città metropolitana perchè anche considerando tutta l’area compresa da bagnara a melito non raggiungeremmo le 250.000 persone in uno spazio cmq enormemente vasto e poco denso.

si tratta,ovviamente , di un regalo politico al sindaco scopelliti.

qualcuno dice che è il primo passo verso la formazione della città metropolitana dello stretto ma io ci credo poco x 2 motivi:

1) ci vorrebbero leggi speciali x costituire una città metropolitana interregionale (probabilmente la costituzione di una nuova regione)
2)credo che i politici locali delle 2 sponde abbiano più interesse nel gestire ogniuno la sua parte senza dividere nulla con l’altra dato che ,in caso di formazione della città dello stretto, ci sarebbe un unico consiglio comunale.

in ogni caso per formare qualsiasi città metropolitana ci deve essere prima un referendum dei comuni interessati. siamo ancora in altissimo mare e i cartelloni dicono che reggio è una città metropolitana….

già! io mi sono subito accorto di vivere in una metropoli!!!

Saverio Autellitano dice:

Probabilmente non sono stato chiaro, cerco di spiegarmi meglio:

Una cosa è parlare di Città Metroppolitana, ben altro è “lamentarsi” dei problemi che una città come Reggio ha, ma che non sono poi molto diversi da alte realtà “metropolitane” come Napoli, Palermo, Bari, Catania (per prendere esempi a noi vicini).

L’abitudine radicata al provincialismo dei reggini porta a non comprendere bene (o per nulla) l’enorme vantaggio che l’ente Città Metropolitana porta alla città di Reggio, confondendo (o usando come scusa) dunque una cosa così importante con lo spunto per parlare di degrado urbano.

Sia ben chiaro, anch’io aborro e critico le brutture in pieno centro come quelle in periferia, è vergognoso e fa schifo ciò a cui assistiamo quotidianamente per le strade della nostra città e della nostra provincia, e anch’io, da buon reggino, quando è utile, mi lamento.

ma

bisogna imparare a non strumentalizzare gli eventi solo per vena polemica. Ritengo solo che parlare di Città Metropolitana non sia lo spunto adatto per riflessioni di tale entità.

Forse qua ancora nessuno si rende conto che Reggio ha avuto un riconoscimento di una tale portata che non accadeva da almeno 1.000 anni (da quando fu nominata capitale dei possedimenti bizantini in Italia meridionale). Sarà stato un regalo, sarà una forzatura, sarà stata data molta fiducia a Reggio, ma sta di fatto che da sempre Reggio è l’unica città calabrese di una certa consistenza, l’unico sistema che possa definirsi metropolitano tra Bari e Messina (senza contare il fatto che insieme a Messina, Reggio mette in atto un sistema metropolitano più esteso di Catania o Bari). L’Area Urbana di Reggio (grossomodo tra Cannitello e Saline) conta circa 270.000 abitanti, dato non lontano dalla cosiddetta soglia dei 300.000, mentre l’Area Metropolitana di Reggio, su cui gravita un sistema che va dal Porto di Gioia alla vallata dell”Amendolea conta circa 380.000 abitanti.
Quando saranno istituite le Città Metropolitane (nel giro di un paio d’anni credo) queste avranno un livello di autonomia che per molte funzioni prescinde dall’Ente Regione, e non dimentichiamo che per Reggio avere autonomia da Catanzaro è FONDAMENTALE. Inoltre Reggio e Messina, ormai sullo stesso piano amministrativo possono concretizzare la Città dello Stretto, consorziandosi ed eventualmente richiedere la costituzione di una nuova regione, si, è previsto dalla costituzione e si può fare, bastano un milione di abitanti (Provincia di Reggio + Provincia di Messina = 1.224.711 abitanti).

Tutto questo per dire che è bene comprendere l’enorme vantaggio che abbiamo ad essere città metropolitana, è ovvio che tali vantaggi non saranno tangibili nell’immediato, quindi non ha alcun senso aspettarsi la città rivoltata da un giorno all’altro, piangendo miseria sui cartelloni.

Non difendo Scopelliti, tutt’altro lo critico come voi, ma non lo accuso per i motivi errati, e, soprattutto non passo la vita a LAMENTARMI, già documentarsi aiuta a capire molte cose.

In ogni caso, grazie del confronto, un saluto.

Saverio Autellitano

Saverio Autellitano dice:

PS: Mauro, con l’istituzione della Città Metropolitana non è il Comune a scomparire, ma la Provincia.

Alessio Neri
lisicere (autore) dice:

@saverio

anche io mi sono documentato quando ho sentito parlare di città metropolitana, perchè non sapevo cosa volesse dire. Ho scoperto tante cose che è chiaro sarebbero utili ad un territorio disagiato. Ma faccio una considerazione che è, appunto, alla base del mio lamentarmi.

La città è disastrata e ai voglia ad organizzare eventi estivi e a fare cartelloni. Questi probabilmente peggiorano solo la situazione. Questa città è disastrata a causa di una classe dirigente che è storicamente tra le PIU’ pessime (mi prendo una licenza poetica) che l’Italia possa vantare. Non mi chiedete perchè, tanto lo sappiamo tutti.

Mussolini durante il ventennio allargò reggio a dismisura dichiarandolo un agglomerato urbano effettivo che andava da catona a bocale (il territorio comunale attuale insomma). Tutti sappiamo quanto sia stato inutile ai fini dello sviluppo cittadino visto che le periferie estreme della città permangono in stato di semi abbandono e i cui abitanti spesso rivendicano con orgoglio l’appartenenza ad una determinata zona piuttosto che alla città nel suo insieme anche perchè tra il centro urbano e questi paesi/quartieri ci sono ampi spazi di nulla e abbandono. Il tutto, a causa di pessimi amministratori, o i motivi sono altri?

La città metropolitana come istituzione pubblica non esiste ancora e la sua nascita si colloca in un contesto politico e istituzionale generale in cui non si fa altro che parlare di tagli alla spesa pubblica. Primi nemici sono le istituzioni provinciali anche se non vengono abolite. Ed è chiaro perchè. Dunque, politici e amministratori pessimi hanno inventato il concetto di “città metropolitana” di “belle speranze” la cui istituzione non farà altro che aumentare la spesa pubblica moltiplicando esponenzialmente gli sprechi e i clientelismi. Cose che noi conosciamo bene grazie ai nostri pessimi amministratori. In fine, dato che sono pessimi, hanno compreso tra le città metropolitane una città che non rispetta le “caratteristiche tecniche” per essere una città metropolitana, evento questo degno di una pessima classe politica sebbene, qualora fossimo dotati di buoni amministratori, potrebbe essere un vantaggio effettivo.

Detto ciò, evidenziare le magagne attuali, lamentandosi (che è un primo passo sempre come diceva qualcuno più su) di quello che ha fatto una pessima classe di amministratori locali (oltre che nazionali) si fa qualcosa di concreto perchè si fanno vedere cose che tanta gente fa finta di non vedere ed evidenzia il fatto che lo stesso gruppo di amministratori dopo aver arrecato così tanti danni alla cittadinanza avrà ancora più poteri così da poter fare un salto di carriera nella loro mala amministrazione.

Dato tutto ciò mi lamento e faccio quello che posso ed è chiaro che per prima cosa ne parlo.

In fine, visto che consideri un’area ampissima, vorrei ricordarti che dalle parti della vallata dell’amendolea ci chiamano, anche con un po’ di astio a volte, “piscistoccari” e spesso non apprezzano il sentirsi “cittadini” dei reggini… D’altronde dalle parti della Bovesìa, nelle ultime elezioni i risultati elettorali sono stati esattamente l’opposto rispetto a quelli cittadini.

Come a dire… “ci piacciono cose diverse”…

(A)lessio

Saverio Autellitano dice:

Purtroppo mi sa che continuiamo a parlare di cose differenti: tu di politica (locale o nazionale che sia) ed io di regginità.

Non esageriamo, la città NON è disastrata. Neanche fossimo in Iraq… ma ci sono dei grossi problemi che vanno risolti al più presto, e questo dipende anche dalla classe politica, indubbiamente. Ma tutto ciò non c’entra nulla con la città metropolitana.

Quello che non riesco a capire (lasciando per un attimo da parte il degrado urbano) è:
perché non riuscite a prendere bene la notizia che siamo stati inclusi tra le 10 città metropolitane dello Stato e godremo di autonomia amministrativa?
è solo un voler dire NO per essere all’opposizione sempre e comunque?
o forse bisogna criticare qualunque cosa il comune o il governo faccia per reggio?
o cosa?
qualcosa mi sfugge…

poi mi ripeto:
napoli, bari o palermo sono splendenti? no, hanno gravi problemi anche loro, ma non si sognano di criticare il loro riconoscimento di città metropolitana… sarebbe come dire: “puzzo, devo lavarmi, quindi questa giacca non fa per me, non la prendo”, secondo me è da pazzi.

La Grande Reggio del 1927 (come ad esempio la Grande Genova), non era affatto un progetto fallimentare, ma è stato il degrado e la speculazione adilizia degli anni 60/70/80 a far andare storte le cose, c’era un piano urbanistico di integrazione mai attuato, ed è stata colpa degli amministratori locali, non del progetto, che rimane tutt’oggi validissimo, da 10 anni a questa parte il territorio comunale è più integrato. Vi sarebbe molto da dire ma non mi dilungo qui…

Non sono solo io a considerare l’area “ampissima”, è un dato di fatto, si è detto e scritto molto, un sistema di gravitazione metropolitano è una cosa ben diversa. in sostanza ci si può chiamare “piscistoccari” o “sciacquatrippa” quanto ci pare, ma ci si sposta per andare tutti i giorni a lavorare o a studiare a reggio a melito o a gioia, analogamente a quanto succede tra le due sponde dello stretto, molti reggini si spostano a messina come molti messinesi si spostano a reggio l’identità e gli interessi in fondo sono gli stessi, da sempre.

chisti simu =)

Saverio

gimes dice:

@ saver
Punto più importante che dici pure tu… “(nel giro di qualche anno credo)”.
Parlando strettamente di area metropolitane è vero che la legge è passata, però siamo tutti convinti che sarà realizzata? tanto per intenderci, quasi tutti i partiti son contrari a questa decisione, a livello nazionale, abbiam sentito lega e Idv nn per ultimi… In queste importanti scelte si deve per forza di cose parlare di politica e nn di regginità… Le prospettive son interessanti, può esserci la protesta veemente di catanzaro come capoluogo di regione o ancora di altre città (venete per esemp.) che pretendono l’inserimento in quest’elenco. Qui nn si tratta di attaccare l’area metropolitana, i cui vantaggi sono indubbi nel caso si realizzi, ma evidenziare queste forme di esultanza, questa fiducia incondinzionata, in una cosa che a tutt’oggi nn esiste… solo per la continua campagna elettorale che c’è nella nostra città!

Saverio Autellitano dice:

PS: volendo invece parlare di politica, la questione è semplice: scopelliti ha un mandato, ha delle opere pubbliche da completare come ha dichiarato, ha tempo fino alla fine del suo mandato, o comunque fino a quando ricoprirà la carica attuale, se si presenta alle regionali senza avere fatto quello che aveva promesso non lo si vota. non credo siamo degli sprovveduti fino a questo punto… o almeno lo spero. questo ovviamente prescinde dal riconoscimento di città metropolitana che ritengo una cosa importante ma non valida per una candidatura regionale, a dimostrazione del fatto che le due cose viaggiano su due piani differenti ;)

Alessio Neri
lisicere (autore) dice:

allora faccio un’altra domanda.

Sarà mai possibile per i reggini essere orgogliosi di qualcosa che è stata realizzata senza magagne?

Le mie lamentele riguardano questo. Mi piacerebbe essere orgoglioso di qualcosa che possa far diventare la mia città migliore e mi piacerebbe che questa cosa fosse fatta senza pecche, senza clientelismi, senza falsi proclami. E’ possibile?

Oppure mi devo rassegnare a gioire quando ci “regalano” cose che non ci meritiamo? Posso essere orgoglioso di qualcosa o mi devo limitare a fare buon viso a cattivo gioco e supportare chi fa gli intrallazzi?

(A)lessio

Saverio Autellitano dice:

non si tratta di “magagne”, considerare solo Reggio per i presupposti sarebbe errato, l’area di reggio è attigua all’area di messina, entrambe fanno parte di un sistema molto più grande, ed ignorare questo, prendendo in esame solo l’operato del sindaco di uno solo dei comuni dell’area dello stretto sarebbe come tapparsi un occhio.

ripeto, non difendo l’operato del sindaco, che critico almeno quanto te, ma penso che nessuno ci annia regalato niente, reggio, forse, ha finalmente l’opportunità di migliorare “autonomamente” senza dipendere dai “poteri” regionali che le sono stati negati 40 anni fa. se non può farlo sulla regione, potrà farlo per sé stessa, e considerato lo stato attuale degli equilibri regionali, c’è solo da guadagnare.

concludo dicendo che, anche se non sembra, mi trovi d’accordo con te, solo cerco di vedere le cose in un panorama più ampio, non come il reggino è abituato a fare, guardando solo cosa cresce nel suo orto. non gioisco per i “regali” ma per l’opportunità che abbiamo e non ci rendiamo conto di cosa sia ;)

Saverio Autellitano

Alessio Neri
lisicere (autore) dice:

appunto, incominciamoci a rendere contodi quello che potremmo avere per le mani :) conoscendo quel che è sbagliato è più facile fare qualcosa di buono. Vale per i politici (di tutti i livelli locali) e per l’opinione pubblica cittadina e dei dintorni.

Sono sicuro che anche tu vuoi il meglio per la città come noi, dico solo che per me è importante aver ben presente gli errori per non ripeterli. dopodichè mi piacerebbe poter essere veramente orgoglioso una volta tanto al 100%

Aspetto ancora quel momento…

(A)lessio

Saverio Autellitano dice:

lo aspettiamo tutti, ma non è utile vivere lamentandosi ;)

Saverio

Francesco dice:

“Cosa cavolo è questo?!?!”
e volete fare i giornalisti?!?!quello è uno degli esperimenti più importanti a livello mondiale, è un progetto della nostra Università, Facoltà di Ingegneria (ovviamente sezione idraulica, mi sembra ovvio ma meglio specificare!)
per il resto informatevi…
Leggendo questo articolo ho visto solo gente che parla (credendo peraltro di farlo bene!)…

Alessio Neri
lisicere (autore) dice:

francesco è scritto chiaro che non siamo giornalisti.

ho chiesto cosa fosse perchè non lo sapevo e i commenti aperti servono propio a migliorare le informazioni che diamo oltre che creare dibattito. La mia domanda ha ricevuto immediatamente una risposta :) ringrazio anche te per aver chiarito maggiormente di che si tratta.

Ma ti chiedo visto che si tratta di un grosso esperimento, uno dei più imèportanti a livello mondiale su quel tema, a maggior ragione non bisognerebbe tenerlo nel migliore dei modi? O è questo il migliore dei modi possibili?

(A)lessio

michele dice:

se vogliamo mettere i puntini sulle i…a riguardo andatevi a vedere come si esegue lo stesso tipo di ricerca ma con strumenti e CURA notevolmente diversa da parte dei cugini messinesi

http://www.pontediarchimede.com/language_it/progetti_det.mvd?RECID=2&CAT=002&SUBCAT=&MODULO=Progetti&returnpages=&page_pd=p

michele dice:

e si trova nelle acque antistanti Ganzirri…pure dai buddaci ndi facimu superari

Mauro dice:

saverio sei male informato:

1) all’inizio le sole città metropolitane(in regioni a statuto normale) potevano essere solo quelle con un comune centrale che avesse minimo 300.000 abitanti (reggio ne fà 185.000 e c’è una bella differenza….)
2) non è la provincia a scomparire a menochè non sia tutta quanta inglobata all’interno della città metropolitana (e questo nel caso di reggio è impossibile). il comune si scioglie x non creare squilibri con il resto dell’area metropolitana.

i comuni di Milano,Roma e Napoli sono già suddivisi in municipalità e i loro comuni scompariranno quando sarà costituita la città metropolitana e rimarrà solo un unico entre metropolitano suddiviso in miriadi di municipalita, questo ente sarà il goversno metropolitano col sindaco metropolitano.

il comune scompare perchè non ci sara un sindaco comunale ma un sindaco dell’intera città metropolitana e il limite comunale non avrà necessità di esistere anche per non creare differenze tra le varie municipalità all’interno della città metropolitana….

quello di cui io mi lamento è una cosa serissima:

CI STANNO GETTANDO FUMO NEGLI OCCHI facendoci credere che l’arrivo della città metropolitana sia la soluzione a tutti i nostri mali quando:
1) ancora nemmeno metropoli vere come Milano o Napoli sono vicine ad avere la città metropolitana

2)tutto ciò che può essere risolto con la città metropolitana può e DEVE essere risolto a prescindere(problemi infrastrutturali,di pendolarismo,urbanistici ecc..)

le aree metropolitane VERE funzionano già come metropoli e il riconoscimento di ”città metropolitana” serve loro x poter amministrare al meglio ciò che già c’è (infrastrutture,pendolarismo, espansione urbanistica,rifiuti).

la ”citta metropolitana” non crea dal nulla,non è fatta per questo, deve essereci una base solida da amministrare,una sostanza che già è metropoli e funziona come tale….reggio questa sostanza non ce l’ha….

in conclusione:
La città metropolitana è tutt’altro che fatta e dovremo ancora aspettare parecchio tempo x vedere le cose muoversi, inoltre non dimenticare che esiste un referendum dei comuni interessati prima di ogni altra cosa….
che vogliamo fare? stare ad aspettare la città metropolitana x risolvere i problemi????

io dico che dotarsi di infrastrutture (la metro di superficie che fine ha fatto??), curare l’urbanistica (le nostre periferie sembrano quelle di kabul), sviluppare il turismo (ancora le strutture turistiche latitano),la cultura, l’università e tutto il resto prescinde dall’essere o meno città metropolitana e questa non deve essere vista come l’ancora di salvezza senza la quale i problemi sono irrisolvibili…

Mauro dice:

un ultima cosa: è vero che l’area di reggio e quella di messina potrebbero considerarsi un unico agglomerato ma è stata la sola reggio ad essere dichiarata ”città metropolitana”.PERCHè NON TUTTA L’AREA?
E’ inutile parlare dell’area dello stretto quando è stata la sola reggio ad essere inserita tra le città metropolitane…

da sola reggio non ha affatto i numeri x esserlo.
e ti correggo,Saverio, perche reggio da scilla fino a melito ha appena 230.000 abitanti e per arrivare a 300.000 o poco piu si deve arrivare fino alla piana di gioia tauro comprendendo, quindi, un territorio vastissimo,sfilacciato, e poco denso abitativamente che non giustifica affatto l’essere città metropolitana.

salerno,per fare un esempio,arriva a superare i 300.000 abitanti considerando un territorio vasto come quello del SOLO comune di reggio (che ,ripeto,ne ha 185.000) e avrebbe,perciò, più ragioni di reggio di essere città metropolitana,almeno urbanisticamente e demograficamente parlando.

se in un futuro si vorranno fondere le 2 sponde(cosa improbabilissima e forse inutile ) che bisogno c’è di creare prima 2 città metropolitane diverse???
perchè non si procede direttamente alla formazione di una città dello steretto???

la verità è quella descritta nel bell’articolo.

REGALO POLITICO!

gimes dice:

Forse ad oggi 29 giugno stanno per aprire i famosi gazebo :)
Questi atti sono il simbolo che oltre alla mala amministrazione ci si mette una società civile con una gran voglia di farsi “riconoscere”… Il senso di fastidio provato oggi è che di fronte a tale scempio (con odore di escrementi vari) c’erano decine di persone che prendevano il sole e facevano il bagno ( in divieto di balneazione mi sembra ?!)
http://www.flickr.com/photos/32130896@N07/3671663753/
http://www.flickr.com/photos/32130896@N07/3671664057/

Inoltre mi ponevo un altra domanda: ma il nuovo lussuoso èhotel a poche centinaia di metri dai gazebo, nn è anch’esso in zona demaniale? dove nn si posson costruire strutture rigide, pavimentate e di smottamento terreno ? Bah… Evviva le Metropoli !

Saverio Autellitano dice:

non so se vi mettete d’impegno a mistificare la realtà, se siete disinformati, o se vi viene proprio naturale, mi cadono le braccia….

1) la legge, al momento, prevede che vengano abolite le province.

2) anche messina è divisa in municipalità, reggio è già divisa in circoscrizioni, sono equivalenti secondo la legge, quando sarà istituita la città metropolitana, le municipalità verranno riviste e accresciute in numero e in territorio.

3) il comune scompare, come del resto la provincia.

ciò di cui ti lamenti:

1) “CI STANNO GETTANDO FUMO NEGLI OCCHI facendoci credere che l’arrivo della città metropolitana sia la soluzione a tutti i nostri mali”
eh??? scusa, puoi citarmi la fonte? non ho mai sentito o letto che “la città metropolitana sia la soluzione ai problemi di reggio”, viene detto solo che è una grandissima opportunità, e così va intesa!!!

2) ciò che va risolto prescinde dalla città metropolitana, sono d’accordo, e dunque, di che stiamo parlando? di città metropolitana o dei problemi? sono due cose diverse!

3) perchè mai l’iter per l’istituzione della città metropolitana dovrebbe implicare l’aspettare per risolvere i problemi? davvero, non riesco a capire questa demagogia fatta strumentalizzando un argomento che non c’entra nulla, davvero non lo comprendo, giuro.

4) se hai seguito la discussione alla camera e al senato, la proposta di istituire subito la “città metropolitana dello stretto” includendo anche messina, è stata avanzata.
ma, siccome la sicilia è una regione a statuto speciale e gestisce autonomamente le proprie città metropolitane, lo stato italiano non avrebbe potuto in questo caso fare una legge incostituzionale.
si è dunque optato per una soluzione che riconosca reggio città metropolitana autonomamente, in previsione di un consorzio metropolitano tra le due sponde che da ora si trovano sullo stesso livello amministrativo.

5) concludo dicendo che io mi lamento quanto voi, pretendo le infrastrutture, pretendo che si risolvano i problemi, ma ripeto: cosa c’entra prendersela con la città metropolitana??? a me questa cosa sembra solo una scusa per attaccare l’amministrazione comunale.
quindi io dico: di scuse ce ne sono tante, ai voglia! ma avete scelto proprio quella meno inerente.

un abbraccio,
Saverio

Alessio Neri
lisicere (autore) dice:

@saverio

il post era evidentemente provocatorio nel senso che, come dici tu, motivi per lamentarci ne abbiamo a valanga e nel post ce ne sono solo alcuni, diciamo piccole cose in centro città. La provocazione è ovviamente contro l’amministrazione perchè l’attenzione della sua attività è stata rivolta al 70% per il centro città che è in condizioni pessime. In più il post è nato perchè facendo una classica passeggiata in via marina una mattina mi sono trovato sto mega cartellone che si vantava di questa città metropolitana e dunque guardandomi intorno mi è sembrato un po’ grottesco, avrebbero potuto fargli dei buchi per renderlo più conforme a ciò che lo circonda, magari anche sporcarlo come l’acqua di mare inquinata che ha a pochi metri.

L’area Metropolitana, oltre ad essere di istituzione dubbia visto il fatto di non rientrare propriamente in tutti i paramentri necessari, è un preteso per lamentarsi e scuotere!

Dopodichè le città metropolitane non esistono fin quando non stanno scritte nella costituzione con un elenco preciso e con un decreto di attuazione che ad oggi non esiste e che la legge delega che ha previsto l’inserimento della città di reggio come 15esima città metropolitana ha previsto debba entrare in attuazione entro 24 mesi dall’entrata in vigore della suddetta legge delega. Mi chiedo se è disinformazione o demagogia dire che le altre 14 città metropolitane erano già state stabilite per legge nel 1990, rientrate nella riforma del titolo V della Cost. fatta dal centro sinistra nel 2001, e adesso nel 2009 ancora si tratta di orizzonti invisibili.. Chiamala pure mistificazione della realtà. Vedremo se le attueranno nei 24 mesi previsti dalla legge o se il governo italiano (a prescindere dal suo colore politico) continuerà ad agire in violazione e inadempimento delle leggi che esso stesso produce.

Se ci piace non lamentarci delle cose farlocche e inesistenti… vabbè non lo faremo, la prox volta ci lamenteremo di altro (cercando di smuovere costruttivamente…) ma mi sembra abbastanza leggittimo e verosimile che i fannulloni di casa nostra (il ministro li chiama così i lavoratori pubblici) siano occupati ad organizzarsi per l’avvento di questa istituzione che a risolvere i problemi.

E’ una sciocchezza ma rende bene l’idea: invece di spendere soldi per fare quel cartellone in via marina avrebbero potuto tappare una strada o pagare un risarcimento per una delle migliaia di cause al giudice di pace sull’erogazione dell’acqua.

Questo è il senso che avrei voluto dare al mio post. E’ una questione di priorità è ovvio, ma fin quando la città metropolitana non esiste mi sembra abbastanza logico lamentarsi del fatto che venga considerata una priorità che sovrasta altri bisogni che sono priorità reali e incancrenite.

Grazie come sempre de tuoi costruttivi contributi.

(A)lessio

Saverio Autellitano dice:

Alessio è un’osservazione estremamente interessante, e capisco che io te abbiamo le idee chiare sulla questione, null’altro da aggiungere.

piuttosto quello che mi preme (data la mia insistenza nel farmi capire a più riprese) è invece evitare che la gente fraintenda il valore delle cose, chi vuole informarsi e viene qui a leggere riguardo la città metropolitana, potrebbe farsi un’idea un po’ diversa riguardo l’importanza che essa offre in termini di opportunità di sviluppo per la reggio e per il suo circondario ;)

a presto =)

Saverio

Alberto dice:

Ottimo articolo, complimenti davvero.
Ho riso non poco di fronte alla domanda “E questo cosa diavolo è!?”

Quello è la parte tecnica di un laboratorio di Ingegneria Marittima che sta al di sotto della passeggiata, unico al mondo ad avere appunto una applicazione in mare per lo studio permanente delle onde, delle correnti e delle deformazioni della costa a seguito di costruzioni artificiali, è grande vanto per la nostra città e università..

Certo, a vederlo è un obbrobrio. C’è solo un minuscolo cartello che indica la presenza del laboratorio, ma la totalità dei reggini ovviamente pensa sia un cumulo di massi abbandonati…

Da segnalare la pregevole iniziativa di questo mese, che probabilmente per farlo notare meno, lo ha visto pitturato di BIANCO. Ma dico, non era meglio il grigio a questo punto? Una costruzione in mare, per mimetizzarla, la si pittura di bianco?

Rispondi!

Aggiungi il tuo commento o il trackback dal tuo sito! Puoi anche sottosctivere questi commenti via RSS.

Tag permessi:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong> Puoi usare Gravatar su questo Magazine per essere riconosciuto globalmente registrandoti su Gravatar.com.

Più Visti

Ultimi Commenti