Turismo sui pedali – Condofuri superiore





1Sole e caldo.

Magari così presentato l’itinerario che vi descriverò a breve potrebbe non appassionarvi del tutto, specialmente pensando che dovrete affrontarlo in bici. Avrete modo di ricredervi.

Partenza da Ioniche, località della zona ionica a 20km di distanza da Calabria è facilmente raggiungibile attraverso la SS 106. Dalla partenza, mancheranno 29km per giungere a : per oltre metà percorso avrete tanta tanta pianura. Le precauzioni sono da prendere proprio in questo tratto, visto che non vi sono strade alternative alla suddetta statale 106.

Una statale spesso piuttosto trafficata e con una galleria alla quale prestare molta attenzione nell’attraversamento: sarà indispensabile munirsi di giubbino catarifrangente o caschetto con luci incorporate o qualunque cosa sia in grado di segnalarvi agli automobilisti. Nei 16 km di pianura che corrono lungo la statale dovrete preoccuparvi unicamente di non occupare la carreggiata, visto il traffico veicolare sostenuto, e di non prendere troppo vento: la zona ionica è spesso caratterizzata da un vento che certamente non aiuta la marcia dei ciclisti. L’attraversamento della galleria in prossimità del centro di Melito è l’unico elemento caratterizzante la prima parte, inteso come elemento di difficoltà.

Potreste alternativamente districarvi internamente al paese di Melito Porto Salvo per aggirare la suddetta galleria (circa 400metri di lunghezza e non illuminata…). Per il resto, buone pedalate e ammirate il mare alla vostra destra: spettacolare. In località Marina di San Lorenzo, ancora lungo al SS 106, sarete a meno 18 chilometri dalla vostra meta.

Continuando lungo il percorso arriverete a Condofuri Marina. Più avanti, all’intersezione con il bivio per iniziare “l’ascesa” verso Condofuri, svolterete a sinistra, attraversando la statale, e da lì mancheranno 12 chilometri. Paesaggi con una vegetazione chiaramente condizionata dalle temperature torride, torrenti d’acqua in parte prosciugati.

altimetriaLa strada sale lieve al 4% per diversi chilometri, nulla di impegnativo. Il primo strappetto sarà ai meno 10, in località Passomasseria poi la strada torna a spianare e prosegue costeggiando il torrente . Lo strappo di Passomasseria è al 8% circa ed è lungo circa 300 metri, superabile. La strada che corre lungo il torrente sale costante e lieve, 4% massimo tra curve e controcurve, tornanti ampi e rettilinei: unica cosa che soffrirete qui sarà il caldo.

In corrispondenza di un ponte sul torrente troverete alla vostra sinistra due fontane, ottime per rifornirvi visto che non ne troverete altre fino a Condofuri – almeno a bordo strada. Il salire costante e facile verso Condofuri si interrompe in località Carcara, subito dopo aver attraversato il ponte. Le rampe si fanno più impegnative, la salita più decisa e le pendenze costanti al 9%: il tutto per un chilometro. Poi ai meno due da Condofuri la strada torna regolare, fino all’attraversamento del secondo ponte sul torrente, dopo di nuovo rampe più decise, pendenze al 9 – 10% per giungere al centro di Condofuri.

Un’ascesa non particolarmente impegnativa, fatti salvi alcuni tratti che si inerpicano duri per poi tornare a salire regolari. Il gran nemico sarà il caldo, asfittico, senza tregua. Da prediligere assolutamente le prime ore del mattino, ben equipaggiati con cappelli, abbigliamento tecnico, acqua (sebbene troverete una fontana proprio quando potrebbe servire). Le condizioni delle strade saranno mediamente buone, solo dal riferimento di Passomasseria la strada diventa più stretta, con alcune imperfezioni nell’asfalto, nulla di impossibile comunque.

21Tecnicamente c’è poco da dilungarsi sui rapporti, la prima parte da Saline a Condofuri Marina è tratto pianeggiante e “da rapporto”, qualunque mezzo a due ruote andrà bene, poi salendo da San Carlo all’intersezione per Condofuri sarà importante salire agili e del proprio passo, curando di non strafare visto che i primi chilometri sono praticamente pianeggianti. Le difficoltà, come già detto, di questo itinerario sono essenzialmente il gran caldo e alcuni attraversamenti pericolosi lungo la SS106.

Questo itinerario esula leggermente dagli aspetti più strettamente sportivi, è incentrato fortemente sull’aspetto paesaggistico e turistico. Salendo lungo il torrente Amendolea, potrete scorgere guardando alla vostra destra in alto, in cima ad una rupe, il Castello dell’Amendolea: una fortezza medievale situata nel pieno centro di quella che è l’area grecanica della provincia di Reggio Calabria. La sua posizione privilegiata ne faceva forte dal valore altamente strategico, in quanto la valle della fiumara costituiva anticamente il confine tra Locri e Reggio.

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Condofuri, invece, è un borgo caratterizzato dalla presenza di una lingua parlata e scritta strettamente legata con il greco antico. Le possibilità per trascorrere una bella mattinata non mancano di certo, dopo l’ascesa verso il centro grecanico, potrete rientrare e dirigervi a Condofuri Marina per approfittare di un bel bagno prima di rientrare.

Difficoltà: 7/10

Fabiano Polimeni

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