C’è ma non si vede
Qualche giorno fa, non ricordo cosa stessi leggendo, mi sono imbattuto in una questione che per molti di voi potrà risultare ovvia o banale, per tanto vi pongo una domanda: di cosa la civiltà contemporanea non può fare a meno?
Vi sto parlando dell’elettricità , si va bene è chiaro oltre ad acqua e petrolio.
Essa è presente, se ci riflettete un attimo, in ogni aspetto del nostro quotidiano:
- Casa: elettrodomestici, pc , tv, luce, telefono ed internet.
- Trasporti : auto, treni, metropolitane, autobus, navi, aerei.
- Ospedali.
- Telecomunicazioni: gps, radar, cellulari, radio.
- Industria in genere.
- Conservazione e distribuzione degli alimenti.
- Pompe degli acquedottidato che non tutti distribuiscono l’acqua grazie allo differenza di quota piezometrica e questi solo per fare degli esempi.
L’energia elettrica risulta essere necessaria, dunque, a quasi tutte le attività umane. Quello che non è proprio chiarissimo sono gli effetti a lungo termine che questa energia può provocare sull’uomo e sull’ambiente.
E’ noto a tutti che non esistono studi scientifici che siano in grado di provare che i campi elettromagnetici, ed in particolare quelli ad alta frequenza, possano causare danni alla salute come leucemie e tumori, però in maniera altrettanto speculare non è neanche provato che non facciano male.
Quindi, per curiosità mi sono fatto un giro in paese (Villa San Giovanni) alla ricerca di possibili fonti di inquinamento elettromagnetico. Armato di macchina fotografica ne ho viste di tutti i tipi.
Numerosissime antenne per cellulari sistemate sia su pali appositamente predisposti, sia su tetti di abitazioni private.







Ripetitori di segnali radio e televisivi (zona Santa Trada).


Antenna radar VTS vessel traffic service in località Campo Piale.




Traliccio dell’alta tensione nella zona industriale di Campo Calabro. Sono numerose le aziende che sorgono nelle vicinanze e a dire il vero mi ha molto sorpreso vedere come anche la sede di ReggioTV si trovi ad una distanza così ravvicinata ( lo si vede molto chiaramente imboccando l’autostrada da Villa).


In località Bolano a un paio di metri dal Team Nautico dello Stretto si può notare un grosso palo sormontato da una E ed una X di color giallo, sta li ad indicare la presenza sotterranea del cavo dell’alta tensione che giunge in Sicilia.

Per non parlare poi del continuo bombardamento a cui gli abitanti delle coste dello stretto sono sottoposti da parte dei radar navali.
Questa è stata semplicemente la riflessione di un comune cittadino preoccupato dalla eccessiva presenza di emettitori di onde elettromagnetiche nei centri urbani.
MC
Per saperne di più:
- http://www.arpacal.it/
- http://www.mybestlife.com/Ambientecostruito/299/Inquinamento_elettromagnetico.htm
- http://www.isprambiente.it/site/it-IT/
- http://www.comune.messina.it/index.php?link=quartieri/news.inc&VARMENU=&idq=
- http://www.enricodigiacomo.org/2009/04/linchiesta-di-a-mazzeo-napoli-pericolo-elettrosmog-con-l%E2%80%99antenna-tv-delle-forze-amate-usa/
- http://www.dirittisociali.org/1232.aspx






dato che non ci sono certezze riguardo gli effetti dell’elettrosmog si deve praticare un principio di precauzione. cmq un qualsiasi filo elettrico percorso da corrente produce un campo elettr. , viviamo immersi nel campo magnetico terrestre, ed anche il sole ne genera uno.
sembrerà assurdo, ma parlare un’ora al telefonino senza usare l’auricolare è molto ma molto più dannoso di qualsiasi mega-traliccio, “surriscalda” tantissimo il cervello
peppe è vero che non ci sono certezze scientifiche sul collegamento tra campi elettromagnetici e danni alla salute. Però è un po’ come dire che non è certo scientificamente che il fumo aumenti il rischio di tumori e malattie polmonari e sanguigne. Non è certo che le causa, è quasi certo, però, che ne aumenta il rischio.
Per quel che riguarda il principio di precauzione è giusto che venga sempre usato ma non solo per essere cauti sui danni effettivi che i campi elettromagnetici possono causare anche all’ambiente ma il principio di precauzione, visto che non si hanno certezze, andrebbe applicato anche nella pratica, ovvero evitare di diffondere senza ritegno e di aumentare a dismisura (sulla base di competizioni commerciali tra aziende multinazionali) le fonti che creano questi campi.
Per quel che riguarda il cell, lo dicevo l’altro giorno a saso. Ognuno di noi un bel campo elettromagnetico se lo porta nella sacchetta…
(A)lessio
Andiamo a vedere cosa ne pensa l’OMS…
CONTINUA…
ma io non sminuisco, anzi, ci vuole molta prudenza proprio perchè non ne sappiamo moltissimo. cmq non è come dire che il fumo non è causa di malattie, proprio perchè è certamente provato che E’ causa di malattie.
è un discorso molto complesso questo. si dovrebbero infatti considerare molti fattori, come intensità di questi campi, frequenze , distanze, etc etc … e poi adesso arriverà anche il wimax
Attenzione che in alcune foto si intravedono anche delle scie chimiche!!
se è per questo nella sesta foto si vedono 3 bei telecameroni che sembrano dei bazuka!! Non vi fanno sentire più sicuri?
Mi hanno fatto venire l’idea per il mio prossimo giretto a reggio con macchina fotografica…
(A)lessio
Ecco veniamo a noi, vi stavo dicendo che qualche 3 mesi fa è venuto a casa mia un ingegnere ambientale con uno strumento che misura le intensità elettromagnetiche (credo in Tesla) per monitorare un elettrodotto che passa a 60 metri in linea d’aria da casa mia. Beh il risultato della rilevazione è positivo; cioè non si supera il limite. Scambio qualche parola con l’ingegnare che mi confida che quello è un limite fissato dall’Oms quindi molto sovradimensionato; poi aggiunge che ormai tutto quello che mangiamo e l’aria che respiriamo è “malata”!
A mi sono dimenticato di dirvi che in questa zona (raggio 50 m) si sono ammalati 4 persone di tumore.
Ciao!
Infatti le leggi sulle TLC in Italia sono molto più restrittive dal punto di vista tecnico delle indicazioni dell’OMS (tanto da rendere molto difficile anche la concorrenza tra gli operartori) e chi segue quelle, possiamo dire che è fuorilegge
E poi, dalle nostre parti, è più facile che venga costruita una casa abusiva sotto un antenna che non il viceversa…