C’è ma non si vede





100_1984Qualche giorno fa, non ricordo cosa stessi leggendo, mi sono imbattuto in una questione che per molti di voi potrà risultare ovvia o banale, per tanto vi pongo una domanda: di cosa la civiltà contemporanea non può fare a meno?

Vi sto parlando dell’ , si va bene è chiaro oltre ad acqua e petrolio.

Essa è presente, se ci riflettete un attimo, in ogni aspetto del nostro quotidiano:

  • Casa: elettrodomestici, pc , tv, luce, telefono ed internet.
  • Trasporti : auto, treni, metropolitane, autobus, navi, aerei.
  • Ospedali.
  • Telecomunicazioni: gps, radar, cellulari, radio.
  • Industria in genere.
  • Conservazione e distribuzione degli alimenti.
  • Pompe degli acquedottidato che  non tutti distribuiscono l’acqua grazie allo differenza di quota piezometrica e questi solo per fare degli esempi.

L’ elettrica risulta essere necessaria, dunque, a quasi tutte le attività umane. Quello che non è proprio chiarissimo sono gli effetti a lungo termine che questa può provocare sull’uomo e sull’ambiente.

E’ noto a tutti che non esistono studi scientifici che siano in grado di provare che i campi elettromagnetici, ed in particolare quelli ad alta frequenza, possano causare danni alla salute come leucemie e tumori, però in maniera altrettanto speculare non è neanche provato che non facciano male.

Quindi, per curiosità mi sono fatto un giro in paese ( ) alla ricerca di possibili fonti di . Armato di macchina fotografica ne ho viste di tutti i tipi.

Numerosissime antenne per cellulari sistemate sia su pali appositamente predisposti, sia su tetti di abitazioni private.

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Ripetitori di segnali radio e televisivi (zona Santa Trada).

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Antenna radar VTS vessel traffic service in località Piale.

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Traliccio dell’alta tensione nella zona industriale di Campo Calabro. Sono numerose le aziende che sorgono nelle vicinanze e a dire il vero mi ha molto sorpreso vedere come anche la sede di ReggioTV si trovi ad una distanza così ravvicinata ( lo si vede molto chiaramente imboccando l’autostrada da Villa).

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In località Bolano a un paio di metri dal Team Nautico dello Stretto si può notare un grosso palo sormontato da una E ed una X di color giallo, sta li ad indicare la presenza sotterranea del cavo dell’alta tensione che giunge in Sicilia.

bolano

Per non parlare poi del continuo bombardamento a cui gli abitanti delle coste dello stretto sono sottoposti da parte dei radar navali.

Questa è stata semplicemente la riflessione di un comune cittadino preoccupato dalla eccessiva presenza di emettitori di onde elettromagnetiche nei centri urbani.

MC

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8 Commenti »

peppe dice:

dato che non ci sono certezze riguardo gli effetti dell’elettrosmog si deve praticare un principio di precauzione. cmq un qualsiasi filo elettrico percorso da corrente produce un campo elettr. , viviamo immersi nel campo magnetico terrestre, ed anche il sole ne genera uno.

sembrerà assurdo, ma parlare un’ora al telefonino senza usare l’auricolare è molto ma molto più dannoso di qualsiasi mega-traliccio, “surriscalda” tantissimo il cervello

Alessio Neri
lisicere (autore) dice:

peppe è vero che non ci sono certezze scientifiche sul collegamento tra campi elettromagnetici e danni alla salute. Però è un po’ come dire che non è certo scientificamente che il fumo aumenti il rischio di tumori e malattie polmonari e sanguigne. Non è certo che le causa, è quasi certo, però, che ne aumenta il rischio.

Per quel che riguarda il principio di precauzione è giusto che venga sempre usato ma non solo per essere cauti sui danni effettivi che i campi elettromagnetici possono causare anche all’ambiente ma il principio di precauzione, visto che non si hanno certezze, andrebbe applicato anche nella pratica, ovvero evitare di diffondere senza ritegno e di aumentare a dismisura (sulla base di competizioni commerciali tra aziende multinazionali) le fonti che creano questi campi.

Per quel che riguarda il cell, lo dicevo l’altro giorno a saso. Ognuno di noi un bel campo elettromagnetico se lo porta nella sacchetta…

(A)lessio

Salvatore S. dice:

Andiamo a vedere cosa ne pensa l’OMS… :-) CONTINUA…

peppe dice:

ma io non sminuisco, anzi, ci vuole molta prudenza proprio perchè non ne sappiamo moltissimo. cmq non è come dire che il fumo non è causa di malattie, proprio perchè è certamente provato che E’ causa di malattie.
è un discorso molto complesso questo. si dovrebbero infatti considerare molti fattori, come intensità di questi campi, frequenze , distanze, etc etc … e poi adesso arriverà anche il wimax

Andrea Delfino dice:

Attenzione che in alcune foto si intravedono anche delle scie chimiche!! :)

Alessio Neri
lisicere (autore) dice:

se è per questo nella sesta foto si vedono 3 bei telecameroni che sembrano dei bazuka!! Non vi fanno sentire più sicuri?

Mi hanno fatto venire l’idea per il mio prossimo giretto a reggio con macchina fotografica…

(A)lessio

Salvatore S. dice:

Ecco veniamo a noi, vi stavo dicendo che qualche 3 mesi fa è venuto a casa mia un ingegnere ambientale con uno strumento che misura le intensità elettromagnetiche (credo in Tesla) per monitorare un elettrodotto che passa a 60 metri in linea d’aria da casa mia. Beh il risultato della rilevazione è positivo; cioè non si supera il limite. Scambio qualche parola con l’ingegnare che mi confida che quello è un limite fissato dall’Oms quindi molto sovradimensionato; poi aggiunge che ormai tutto quello che mangiamo e l’aria che respiriamo è “malata”!
A mi sono dimenticato di dirvi che in questa zona (raggio 50 m) si sono ammalati 4 persone di tumore.
Ciao!

Andrea Delfino
Andrea Delfino dice:

Infatti le leggi sulle TLC in Italia sono molto più restrittive dal punto di vista tecnico delle indicazioni dell’OMS (tanto da rendere molto difficile anche la concorrenza tra gli operartori) e chi segue quelle, possiamo dire che è fuorilegge :)
E poi, dalle nostre parti, è più facile che venga costruita una casa abusiva sotto un antenna che non il viceversa… :P

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