Giornalismo e media partecipativi: voci, strumenti, prospettive – La Diretta.

“Giornalismo e media partecipativi” minuto per minuto.
Nei commenti la cronaca della giornata. Presto online il video dell’evento!

Nei commenti la cronaca della giornata. Presto online il video dell’evento!
Non so perchè con questo computer non si visualizza l’editor di questo post per cui non riesco ad aggiornarlo “dall’interno” per cui mi sa che aggiornerò tutto tramite commenti fin quando la connessione reggerà.
La diretta streaming dovrebbe iniziare alle 11… sono arrivato in netto anticipo.
In sala iniziano ad arrivare un po’ di persone e si sistemano le ultime cose.
Qualche piccolo problema con la rete risolto abbastanza facilmente.
Ciao Ale! Seguo tutto; tienici informati. Spaccali!
in sala una 40ina di persone. Ha iniziato a parlare Pino Rea di http://www.lsdi.it.
In sala anche Giulietto Chiesa e Andrea Vianello.
PINO REA http://www.lsdi.it
Si cerca di fare il punto della situazione dei media partecipativi.
C’è spazio per uno sviluppo integrato e una sinergia tra le varie esperienze.
Rea chiama Andrea Vianello a fare un saluto: rapporto tra giornalismo e cittadini.
“i giornalisti trascurano il lavoro dei cittadini che fanno informazione”
Vianello “I giornalisti non devono guardare al Palazzo ma ai palazzi di potere, il rischio è di perdere il vero senso del giornalismo”
Bernardo Parrella
“Il senso della partecipazione dal basso”
“Non vanno bene le divisioni tra cittadini e giornalisti in questa sede. L’idea è un miscuglio continuo tra chi fa il giornalista e chi produce informazione dal basso”
“Creare un circuito che annulli le differenze tra ‘grandi testate’ e informazione dal basso” “creare ponti ed esperienze diverse per creare un insieme per limare queste differenze e fare informazione portandola sul territorio: informazione GLOCALE”
“Negli USA l’informazione mainstream è molto legata al territorio” “Il CJ è il prosegui della partecipazione dei cittadini che si fanno carico di fdare segnalazioni ai giornalisti”
Parrella
“I media partecipati sono la continuazione dello spirito partecipativo che ha animato lo spirito collettivo legato alla diffusione delle informazioni. vale anche per l’Italia anche se la situazione è molto diversa”
“Nei paesi in via di sviluppo l’info è molto decentrata perchè ha superato la fase della concentrazione del mondo dell’informazione e perchè sviluppa tematiche molto legate al territorio grazie all’attivismo di base di moltissime persone soprattutto grazie all’uso di telefonini cellulari”
Il legame con il territorio sembra essere molto importante nel futuro dell’informazione.
Parrella
“Importanza dell’IPERLOCALE perchè consente di tastare il polso del territorio rimanendo sempre legati al globale”
“Creare un minimo di piattaforma comune e di network che consenta di aggregare varie dinamiche e sviluppare un progetto complessivo”
Stefano Ignone Global Voices Italia
“Quando il saggio indica la luna lo stolto guarda il dito”
“Paure e speranze su internet”
“Strutturare le voci che arrivano tramite la blogosfera e utilizzarle come fonti per produrre info. GV scandaglia i blog di tutto il mondo e realizza dei reportage su quanto si dice nelle blogosfere di tutto il mondo”
(DAJE GIMES TI LEGGO SUL LIVE)
“il citizenjournalism in molti paesi del terzo mondo non crea conflitti con l’info ufficiale perchè ha consentito a molti giornalisti di esercitare il proprio mestiere comunque e tutto grazie a internet”
Ignone
“Validità dell’approccio di GV dimostrata ampiamente in quanto riesce a far passare voci da tutto il mondo, può essere gaza come l’Iran. questo ancora di più quando ai giornalisti è negata la possibilità di raccontare la realtà”
“Internet è uno strumento (il dito) si riesce a vedere meglio la luna”
Giulietto CHiesa
“paRTECIpazione nel mondo dell’informazione”
“siamo in emergenza democratica xchè i network sono nemici della democrAZIA”.
Quanta gente va su internet x informarsi?
“non si può combattere contro i mainstream xchè la crisi del mondo è adesso e internet in italia è ancora indietrissimo”
Chiesa
“come fare network con chi non si informa”
“come creare insieme un media partecipato che sfondi la barriera della grande comunicazione”
“Pandora tv, partecipata, online, satellite e digitale”
Ma domanda dal piccolo web, o sito come ci si procura i soldi x creare na struttura simile? anche con tutta la buona volontà del mondo, sono i soldi che fanno la differenza anche nell’informazione…
Chiesa lancia una serie di proposte concrete per sviluppare un network concreto e su più piattaforme che combatta il monopolio oscurantista dei grandi network della comunicazione.
Se non si rompe il monopolio si rischia di rimanere invisibili!
Francesco Piccinini
“Paqrla di quanto sia importante l’informazione dei cittadini in un contesto in cui la Camorra spadroneggia”
“Parla di una giornalista del tg5 che non sa quello che succede in campania e che è stata criticata dai cittadini che si lamentavano della pessima informazione sui territori di camorra”
“1200 cittadini che scrivono per agoravox, forse quwesto mese si chiude a 300.000 lettori (circa)”
“raccoglie la volontà di chi vuole raccontare quello che succede”
“Gli articoli arrivano ad un network di persone che hanno pubblicato più di 5 articoli valutati positivamente. Questo filtro serve a migliorare e precisare l’informazione presentate tramite la partecipazione dei cittadini”
“I commenti servono per migliorare l’attività di redazione degli articoli e a migliorarsi nella qualità delle info”
“Infine una piccola redazione corregge il tutto e l’articolo viene pubblicato”
Agoravox si finanzia con la pubblicità e tramite una fondazione si raccolgono fondi da parte dei cittadini e rispondere a bandi dell’UE.
Risposta alla domanda di Gimes
Diego Galli – FaiNotizia
“Network di radio radicale nato nel 2006″
“RR ha cercato di essere un media partecipativo praticamente da subito”
“RR si è sempre caratterizzata per i fili diretti e le linee aperte in cui chiunque poteva chiamare e senza nessun filtro lasciava aperte le sue linee tramite segreterie telefoniche”
“Fai notizia non è stata significativa come esperienza partecipata come lo è Radio radicale”
“Snocciola numeri di commenti e visite. L’homepage è formata grazie ad un algoritmo preciso che calcola vari fattori,stile agoravox”
“Coime si fa a diventare veramente visibili e con graqndi platee”
Galli
“Un’inchiesta partecipativa fatta da Fai Notizia è andata in homepage del corriere.it e sono intervenuti sia il prefetto di roma che l’ama per dire che avrebbero levato tutto l’abusivo”
“In ogni procura d’italia verrà presentata querela contro i partiti che hannoa ffisso in maniera abusiva, questo è un esempio di cosa può fare un’inchiesta partecipativa alla quale hanno partecipato 87 persone, la maggior parte già inseriti nella community di radio radicale”
“il rischio è che sul web si amplifichino tematiche e idee create altrove. Puntare su comunità, persone e soiggetti che si muovono sul territorio e che non trovano spazio sui media tradizionali”
Giulietto Chiesa critica Bernardo Parrella sostenendo che vuole sapere che linea di azione ha questo incontro…
Antonio Rossano Yurait
“Yurait social blog è un blog sociale ed esiste da 6 mesi”
“Avvicino il microfono senza ingerirlo”
“La redazione si occupa soprattutto di pubblicare gli appelli di Amnesty international e non molto altro”
“Sperimentare una comunicazione un po’ diversa. L’obiettivo è di consentire a chiunque di essere un blogger scrivendo i suoi post” La comunicazione è lenta e non veloce come quella dei social network e rss.
Ci sono, però centinaia se non migliaia di esperienze del genere.
“Visitateci e diventate dei blogger se è possibile” Ma qui dentro sono praticamente tutti giornalisti o blogger…
“Darsi una struttura un po’ organizzata”
Rossano
“E’ necessario che il CJ trovi un modello di business e che il CJ deve trovare uno spazio nei media tradizionali altrimenti questo è destinato a terminare. Il giornalismo si deve aprire alla partecipazione dei cittadini”
“Il NYT è diventato una piattaforma di informazioni, non più semplicemente una testata”
“La crisi dell’editoria non si risolverà con i micropagamenti ma quando i giornali si renderanno conto che è cambiato il modo di fare informazione”
Gennaro Carotenuto – Master di giornalismo partecipativo a Macerata
“prima del diritto di stampa esisteva il PRIVILEGIO di stampa, deciso dai sovrani”
“L’informazione è sempre stata privilegiata”
Cita LA FABBRICA DEL CONSENSO DI Chomsky: libro eccezionale!!!!
“Ci troviamo in una fase storica in cui l’informazione scritta non può più fare informazione pubblica (…)”
“Quanrte persone leghgono un edirtoriale cartaceo di un quotidiano che vende 150.000 copie?”
“Necessario costruire un progetto editoriale grande e miriadi di progetti piccoli che sottraggano attenzione ai media mainstream”
“L’unica novità nell’informazione del dopoguerra è la nascita del quotidiano La Repubblica, se questa può essere una novità…”
“Presenta il suo libro ?Giornalismo partecipativo: storia del cj come bene pubblico’ edito dalla casa editrice dell’università di macerata”
Carotenuto
Spiega la struttura didattica del Master da lui organizzato. E’ soddisfatto dell’esperienza fino ad oggi.
2 spunti da Parrella
“Importanza della viralità dell’informazione partecipata”
“Creare nelle università aperture di un qualche genere che possano favorire lo sviluppo delle esperienze di informazione partecipata”
domanda dal pubblico
“Chi è visibile, è credibile?”
polemica su cosa è il giornalismo, su come si diffonda, e soprattutto su come si guadagni…
Certo stiamo combinati male se non facciamo altro che parlare di soldi… la crisi si sente, eccome!
“il blogger è povero, ma credibile”
Giulietto Chiesa di nuovo sul palco per parlare:
“Internet è un’enorme possibilità nuova, senza dubbio. L’espressione individuale va benissimo che avvenga. Il problema è collocarsi sul piano politico”
“se non sei nel mainstream non esisti”
“Bisogna definire l’ambito dell’informazione su internet. Non quello che si vede il meteo o le pubblicità”
“il 2 per cento della popolazione si è fatta influenzare da internet sulle ultime elezioni”.
“meno del 15% dei contenuti della stampa è autonomo, il resto deriva tutto dalla pubblicità”
“la credibilità non è nei contenuti perchè nella stampa i contenuti sono ormai ‘farlocchi’ ma la visibilità rimane sempre lì”
“Nel grande flusso della comunicazione l’informazione occupa circa l’8% della massa della comunicazione”
“Il resto che cos è??? Intrattenimento e pubblicità”
“i nostri bambini vivono immersi nel 90% di merda pura”
“Saremo invasi dallo schermo televisivo sotto tutte le forme: iphone, automobile, ecc”
“Il futuro della democrazia dipende da come le persone possono difendersi da tutto questo magma”
“Avviare una discussione collettiva sulla politica comunicativa”
pausa, si ricomincia alle 14 conm Tiziana di cafèbabel
si ricomincia con Tiziana Di Cafebabel
ma prima Roberto Natale, presidente della Federazione nazionale della stampa
annuncia un’iniziativa contro il DDl sulle intercettazioni che si terrà in serata all’Ambra Jovinelli.
Contro il lodo Alfano perchè sembra essere una legge fatta sulla base di un fastidio verso la libertà di stampa. La vicenda del TG1 scandaloso, assurdo che un ministro definisca un giornale come “un pericolo della democrazia”.
“C’è troppa autocensura anche all’interno della stampa stessa”
“Necessità di riformare l’ordine, tramite una radicale riforma dell’accesso alla professione…”
Io avevo letto che hanno messo un esame anche per diventare pubblicisti… verificherò…
“Il modello della nostra informazione fatica a crescere. Spostamento d’interesse al web anche dei grandi marchi”
“Valutare i micropagamenti senza scandalizzarsi perchè il tutto gratis è molto apparente ma non risponde alla domanda di chi paga il corrispondente a bagdad”
tiziana sforza di cafèbabel
“Primo magazine di attualità europea in 6 lingue” Parlare di attualità europea in modo informale. La redazione principale è a Parigi.
“Si è trasformato in una piattaforma 2.0 con profili, blog, forum, traduttori, ecc. I babelblog sono multilingue!”
“Si basa su un network di persone spalmate su circa 30 città europee”
“Non ci scrive chiunque e qualunque cosa. I contenuti sono riveduti da una redazione centrale che verifica tutti i contenuti. Anche le idee editoriali e gli abstract vengono controllati e verificati. Questo porta ad una professionalizzazione dell’informazione”
“Si può diventare autori o traduttori di cafebabel ma anche animatori di forum, partecipando in generale alla vita di tutto il network”
Ci viene mostrato un video realizzato da cafèbabel sul tema dell’immigrazione realizzato anche con fondi europei.
il modello economico di cafèbabel si basa su partnership istituzionali (soprattutto francesi), donazioni di fondazioni e privati ma soprattutto UE e istituzioni europee e parigine.
La redazione centrale è fondata da 14 giornalisti pagati e remunerate, il network è complosto totalmente da volontari remunerati
Stefano di YOureporter
“Condivisione di video diretti espressamente ai gruppi editoriali”
“I costi per la banda sono abbastanza notevoili per cui è stata necessaria una buona organizzazione. L’idea è di mettere a disposizione dei giornalisti una nuova fonte che è multimediale.”
Vengono mostrati una serie di video per spiegare degli esempi di utilità che può avere l’interessante esperienza di YouReporter.
“Progetto totalmente autofinanziato dai 3 soci che hanno coperto i costi per la banda e gli altri costi sono stati coperti da altri soci entrati dopo”
“Il vero costo è stato il server, la parte tecnica. I contenuti li fanno gli utenti”
“Youreporter non è una testata giornalistica”
“Internet e tv possono attingere gratuitamente ai video e alle foto basta che citino dove le hanno prese”
“Vanno avanti con la pubblicità con un banner per pagina soprattutto per mantenere la banda per caricare e vedere video”
“Deve rimanere una piattaforma libera” “Non vogliamo che le testate paghino per i video che prendano e non abbiamo paura dello sfruttamento del lavoro volontario”
“I fotografi professionisti si lamentano ma i cittadini spesso sono sul posto prima dei professionisti”
Paolo esposito, 22 anni giurisprudenza, Caffè News Magazine
“Nasce da un blog su msn ma io non sapevo neanche cosa volesse dire giornalismo partecipativo”
“Decisi di aprire un caffè letterario ma telematico per scambiarsi idee e visioni”
“Scrivono parecchie persone dal sud che si sono trasferiti all’estero e da qui nasce il sottotitolo ‘rotolando verso sud’”.
“Chi vive a pieno un territorio lo conosce meglio di altri”
Dopo tocca a LiberaReggio
FORZAAAA SIAMO TUTTI CON TE…
tocca a noi
Crossing Tv con Silvia Storelli,
Racconta la realtà strutturale e le collaborazioni che il progetto può vantare.
Per loro è abbastanza facile vivendo e sviluppandosi in una città da sempre ricca di fermento come bologna forse è abbastanza facile trovare buone collaborazioni.
Si propongono come esperti di comunicazione destinata ai giovani, soprattutto ai ragazz* stranieri.
Domanda di Fai Notizia riguardo i processi decisionali del sito. “Crossing tv vorrebbe aprire delle redazioni locali per allargare i propri interessi”.
“Sono una filmaker non una giornalista. I ragazzi hanno davvero grosse gratificazioni personali”
Daniele Vinci di THE POPULI
Premetto che molti ragazzi di The Populi sono cugini di messina anche se è nato a pisa.
Progetto interessante perchè la selezione dei contenuti è molto attenta e le fonti vengono verificati.
“L’obiettivo è fare buona informazione! the populi propone domande, l’importante è costruire collaborativamente delle risposte”
Nessuna donazione in 2 mesi di paypal, il progetto esiste da aprile.
Castelli News, progetto nato da pochissimo. parla un ragazzo di cui non ho capito il nome.
“E’ un progetto ultralocale, con una testata registrata e ha un fortissimo legame con il territorio. I contenuti sono prodotti da comitati, associazioni e amministrazioni più quelli delle redazioni.
La maggiorparte del lavoro è verificare le fonti delle info che ci arrivano”
“L’idea di stampa locale è spesso tacciata di minore qualità per cui noi ci teniamo particolarmente a non scadere nella pessima informazione”
“Circa 1000 visitatori giornalieri unici a fronte di un terriotorio con circa 200.000 abitanti”
“Il volontariato paga fino ad un certo punto. I nostri soldi arrivano dalla pubblicità”
Il ragazzo ha l’accento fortemente toscano ma scrive per i castelli romani.
Ci sono un sacco di affinità con liberareggio, dal legame col territorio, daql fatto che alcuni li copiano senza citarli, ecc ecc.
Ho seguito tutto l’incontro: ottimo lavoro ragazzi!!
Bernardo Parrella tira le somme della giornata,
per l’ipotesi di una piattaforma comune partecipativa bisogna ancora parlarne.
Ringrazia Tutti gli organizzatori e saluta 2 giornalisti molto importanti Franco Carlini e fabio meritieri che sono morti da poco tempo e che sono stati tra i primi a parlare dell’importanza di internet.
Parla un signore, giorgio cochi, statistico e matematico, che vuole parlare di alcuni sistemi statistici legati al CJ. Più è alto il flusso dei contributi informativi più precisa sarà l’informazione!
CHIUSO IL PRIMO INCONTRO ITALIANO DI CITIZEN MEDIA!
Tra un’oretta sarà online il video realizzato da FAI NOTIZIA!. Radioradicale.it in prima pagina.
…ed anche questo evento è andato!
Non ci resta che attendere con ansia il video e fare il quadro della situazione.
Ottimo tutto… ma cazzo na diretta web con 4 soldi si fa. Io una webtv l’ho creata 4 anni fa, per la casa editrice. Prima diretta 100 spettatori.