Cornetto&Cappuccino – Sul palco con Teresa Timpano

mercoledì, 15 luglio, 2009
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3 Commenti




Riuscire ad intervistare non è stato semplice e non perché sia la solita artista capricciosa che consapevole della propria bravura si nega anche agli amici più cari, ma perchè questo per lei è un periodo fervido di impegni. Tra l’insegnamento al di Musica “Francesco ” di Reggio Calabria, la docenza al seminario teatrale intensivo “Sulle tracce di Shakespeare” presso il cine Odeon, le prove per lo spettacolo “Controcanto racconti in musica” ed i numerosi appuntamenti estivi che la vedranno in tournée in giro per la Calabria, stabilire un giorno in cui poter scambiare quattro chiacchiere in tranquillità è stato piuttosto difficile.

Quando finalmente riusciamo ad incontrarci riconosco sul suo viso i segni della stanchezza immediatamente cancellati da quegli intensi occhioni neri attraverso i quali è leggibile il profondo amore per il teatro, la sua più grande passione.

Teresa nasce a Gioia Tauro nel 1979 dove trascorre l’infanzia per poi trasferirsi con la famiglia a Reggio Calabria. Attualmente vive a Milano con il compagno nonché attore teatrale Filippo Gessi, ma frequenti sono i suoi spostamenti in giro per l’Italia, tra provini e spettacoli.

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Quando è iniziata la tua passione per il teatro e la recitazione?
Mia madre mi racconta che già all’età di sei anni quando passavamo davanti al teatro di Reggio Calabria le dicevo “da grande voglio recitare lì”…Ma la consapevolezza di questa mia passione è venuta fuori nel 1998. Al primo anno di università ho preso parte al Laboratorio teatrale “Teatro Antico” diretto da Antonio Salines…Questo episodio ha segnato il mio futuro.

Hai fatto qualche scuola in particolare?
Ho frequentato la Civica Accademia d’Arte drammatica “Nico Pepe” di Udine dove nel 2005 ho conseguito il diploma di Attore. Poi ho frequentato un master d’alta formazione per attori al Teatro Stabile di Parma.

So che ti sei anche laureata in Scienze e Tecnologie Agrarie: come sei riuscita a conciliare entrambe le cose?
Sarebbe stato impossibile portare a termine contemporaneamente entrambi i percorsi.
L’Accademia richiede molto impegno, tanti sacrifici e nessuna distrazione… per questo motivo mi sono trasferita a Udine solo a distanza di un paio di esami dalla laurea, che ho conseguito al termine del triennio accademico.

Con quali attori hai lavorato?
Ho lavorato con Antonio Salines, Ugo Pagliai, Paola Gassman, Philippe Leroy e tanti altri…

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Con quali attore ti piacerebbe lavorare?
Sarebbe molto interessante recitare a fianco di Gabriele Lavia.

Con quale regista ti piacerebbe lavorare?
Sono diversi i nomi… lo stesso Gabriele Lavia, Antonio Latella e se vogliamo puntare in alto non posso non citare il grande Peter Stein.

Vorresti lavorare in tv o fare del cinema?
Al momento trovo il mondo televisivo particolarmente deludente,,, propone programmi frivoli, disinteressati e non mostra alcun attenzione verso i professionisti…al suo interno circolano personaggi vittime dello stesso sistema per cui lavorano…gente alla ricerca di fama pronta a scendere a compromessi pur di essere “riconosciuta”.
Il cinema mi piace parecchio… essere diretta da Ferzan Ozpetek o da Silvio Soldini sarebbe una grande soddisfazione.

Il tuo genere teatrale preferito?
Amo la tragedia. Sono molto legata alle eroine greche: Elettra, Cassandra…anzi spero proprio di riuscire ad interpretarne qualcuna ,,magari di essere in scena il prossimo anno al teatro greco di Siracusa…

C’è qualche maestro che ricordi con piacere?
Si anche più di uno. François Kahn, Jurij Alschitz, Gigi Dall’aglio… è anche grazie al loro insegnamento se sono riuscita a portare a termine il lungo lavoro che richiede la costruzione di un personaggio…
E poi Pierre Byland…clown di una bravura indiscutibile… e infine il grande critico Giorgio Pressburger che mi ha trasmesso l’amore per i saggi e la storia del teatro…

Lo spettacolo più interessante al quale hai preso parte?
Sono molto legata a “Luna di miele” di Roberto Cavosi, diretto da Giovanni Battista Storti e prodotto dalla Compagnia teatrale Scena Nuda di cui sono Presidente e Co-fondatrice insieme a Filippo Gessi e Marco Di Gioia.

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Il teatro è una forma d’arte. Pensi che a differenza di un quadro riesca ad instaurare un rapporto più forte con il pubblico?
Credo che il teatro rappresenti una forma d’arte più immediata, capace di stimolare anche gli animi meno inclini alle passioni artistiche. La comprensione di un quadro richiede invece un substrato conoscitivo ed una spiccata sensibilità.

Il tuo pittore preferito?
Caravaggio.

Il tuo autore teatrale preferito?
William Shakespeare, Samuel Beckett ed Euripide che è stato uno dei primi autori classici ad attribuire al personaggio femminile una psicologia ben definita.

E il teatro contemporaneo?
Negli ultimi anni lo sento molto vicino

Qualche nome?
Giuseppe Manfridi e Roberto Cavosi..

Prossimamente dove ti vedremo?
Fortunatamente sarò impegnata fino ai primi di gennaio…
Andrò in giro per la Calabria con “Controcanto racconti in musica”, una rielaborazione drammaturgica di due testi di Corrado Alvaro (La zingara e Coronata)musicati da una band d’eccezione messa assieme per l’occasione (il 22 luglio saremo al Circolo del Tennis Polimeni di Reggio Calabria, il 28 luglio a Melito Porto Salvo e il 18 agosto al Teatro di Catona…ci saranno altre date ma al momento non definitive).
Dal 25 luglio all’1 agosto presenterò Festival Arte del Mediterraneo (Melito P.S.), un festival di danza diretto da Ilenia Logorelli e Reneé De Càrdenas.
Il 28 dicembre sarò al Teatro Cilea di Reggio Calabria per lo spettacolo “Reggio Anno Zero” (regia di Filippo Gessi) che chiuderà gli eventi commemorativi per il centenario del terremoto del 1908.
A fine ottobre debutteremo al Festival del Teatro Due – Teatro Stabile di Parma. In programma ci sono una serie di appuntamenti imperdibili tra cui uno spettacolo di teatro e danza per la regia di Michela Lucenti.

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Cari lettori non ci resta che andare a vedere uno dei suoi prossimi spettacoli.

A presto!

Teodora Malavenda

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3 Commenti »

kento dice:

A parte l’amicizia personale, questa è una bellissima intervista. Complimenti a Teodora e a Teresa.

Bruno dice:

Bella storia complimenti

Giovanni dice:

Mi piace ladomanda ,,Il teatro è una forma d’arte.

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