L’espressione artistica unisce nella diversità

domenica, 19 luglio, 2009
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Domenica 19 luglio. Teatro di Reggio Calabria. Una serata speciale.

reggio_calabria_teatro_cilea_internoUn progetto particolare, una sfida unica, un lavoro intenso, questo è ciò che si è posto l’associazione delle famiglie di del comune di Reggio Calabria insieme ai propri associati. La F.I.A.D.D.A.(Famiglie Italiane Associate in Difesa dei Diritti degli ), fondata nel 1973, ha 25 sedi dislocate in tutt’Italia, e si pone come fine il raggiungimento di un’autonomia sociale e la completa integrazione dei disabili dell’udito attraverso corsi di formazione e opere di sensibilizzazione collettiva.

I ragazzi con problemi uditivi hanno le stesse potenzialità di tutti altri e lo dimostrano.

Un grande obiettivo raggiunto attraverso un lungo percorso per la preparazione e realizzazione di un .

Un folto gruppo di audiolesi e normodotati mostrano che l’amore, il desiderio di superarsi e confrontarsi, la voglia di dire attraverso l’espressione artistica e il gioco serio del teatro, permette di dimenticare e cancellare le diversità. 33 tra ragazzi e ragazze, della media di quattordici anni, ci fanno assistere ad uno danzato, recitato e cantato, facendoci immaginare che gli ostacoli fisici non esistano. Sebbene gli impedimenti uditivi siano tali, si assiste ad un piccolo miracolo. Nulle le differenze, scordate le timidezze, vinta l’insicurezza o l’eccessiva aggressività, e in ogni caso, superate le barriere che limitano questi ragazzi nella vita quotidiana.

Le diversità si dimenticano, si annullano, svaniscono durante lo spettacolo; tutto procede seguendo il sentiero delineato della voglia di esprimersi. Sono insieme, uniti in un unico percorso emozionale, in simultanee e differenti espressioni. L’integrazione è completa

Il lavoro di direzione dello spettacolo è stata affidato, dalla presidentessa della F.I.A.D.D.A. di Reggio Calabria, Concetta Lo Giudice, a Valerio Strati, presidente dell’associazione culturale ‘Carro di Tespi’. Il progetto prende spunto dal più noto film High School, e riadattato per la scena dal giovane Claudio Benedetto. Si scrivono le musiche e si creano le coreografie, tutto si compone in piena armonia. Motivo di crescita personale la consapevolezza che il traguardo è già raggiunto durante il percorso. La prova del palco è solo corollario, logica conseguenza di un procedimento innescato nei mesi precedenti. Già durante le prove si evince e anticipa il risultato finale. Il traguardo per il quale si è lavorato è stato raggiunto e ottenuto prima che la sera del 19 luglio i ragazzi tutti calpestassero il palcoscenico reggino. Le coreografie curate da Ida Pangallo e Davide Romeo, raccontano, insieme ai momenti recitati, gioie e passioni di un gruppo di studenti, le cui storie ruotano intorno al protagonista e ai compagni di scuola. Si canta l’amore, la spensieratezza, la festa, si esalta l’amicizia e si elogia il valore del gruppo; ma soprattutto si ricava che lo strumento dell’esprimersi con le arti è veicolo di comunione d’intenti e grande mezzo solidarietà sociale.

Il lieto fine esiste. E’ nella vicenda narrata, quanto in quella umana. I 33 piccoli uomini hanno superato una grande prova. Ci si augura che la vita riservi loro altrettanti confronti stimolanti e la vittoria del palco sia solo un trampolino per affrontare ben più ardue imprese.

La partecipazione della Regione Calabria, dell’Assessorato alle Politiche Sociali della Provincia di reggina, il Comune di Reggio con gli Assessorati alla Politiche Familiari e Sociali e quello di Turismo e Spettacolo, hanno contribuito affinché il progetto fosse portato avanti e concluso con la manifestazione al teatro comunale.

Andy Gentile

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