LiberaReggio al Global Junior Challenge 2009





foto1Viviamo nell’era dell’informazione. Il villaggio globale vede i suoi confini sempre meno definiti non solo in termini geografici (intesi come spostamenti di popolazione) ma, soprattutto, in termini sociali, economici e tecnologici.

C’è chi definisce la società in cui viviamo “post-moderna“, c’è chi la definisce “globalizzata” e altri la chiamano “società della conoscenza“. Probabilmente si tratta di faccie della stessa medaglia che non potrebbe esistere se negli ultimi decenni non avessimo assistito ad una serie di rapidissimi cambiamenti sociali legati proprio alle tecnologie digitali e della comunicazione.

wilson_universeL’uomo si è dotato di una serie di strumenti che possono essere usati in infiniti modi ma tutti hanno in comune la possibilità di diminuire le distanze “mentali”, e talvolta sociali e culturali, tra gli individui. Che queste tecnologie siano il frutto di uno sviluppo accelerato delle nostre potenzialità o che siano un “naturale” processo di convergenza tecnologica verso il non è il momento di stabilirlo.

Viviamo in un’epoca in cui “possedere” e utilizzare le tecnologie della comunicazione in rete è sempre più facile! Dotatosi di questi strumenti è sempre l’uomo che ne decide l’utilità.

Non c’è dubbio che in rete sia possibile adottare comportamenti socialmente negativi e dannosi, dunque pericolosi.

Ma è anche possibile (e credo proprio che siano le pratiche più diffuse) utilizzare la internet per accrescere le proprie opportunità insieme a quelle degli altri. Con un po’ di impegno, passione e creatività si possono fare davvero tante cose innovative e socialmente utili.

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Il Global Junior Challenge è un internazionale a cadenza biennale che si pone l’obiettivo di premiare:

“l’uso innovativo delle tecnologie nel campo della formazione, della solidarietà e della cooperazione interculturale. È aperto a tutti: scuole e università, istituzioni pubbliche e private, cooperative e associazioni culturali, imprese e privati cittadini”.

home_logoIl concorso è bandito dalla Fondazione Mondo Digitale, presieduta dal linguista Tullio De Mauro, e in 4 edizioni sono stati valutati oltre 2000 progetti provenienti da tutto il . Sono stati premiati i migliori, suddivisi in diverse categorie, da una giuria di esperti di tecnologica e sociale provenienti dalle migliori istituzioni di ricerca del .

L’obiettivo dichiarato è quello di riconoscere, promuovere e consentire lo sviluppo  di buone pratiche che favoriscano l’inserimento tecnologico e sociale di numerose realtà, spesso legate ad ambiti di forte povertà. La maggior parte dei progetti iscritti proviene da scuole e centri di ricerca di tutto il mondo che dedicano i loro sforzi alla formazione dei e giovanissimi (dalle scuole elementari in su fino ai 29 anni), che abbiano un obiettivo di inserimento lavorativo o di sviluppo di creatività e competenze innovative legate alle tecnologie digitali.

give-one-get-oneI premi previsti per i progetti provenienti dai paesi del terzo mondo sono di tipo economico e possono costituire davvero delle spinte concrete e decisive per lo sviluppo di realtà che producono sogni ma che non hanno i mezzi per realizzarli. Il fatto che tutte queste realtà siano dirette a favorire la gioventù è un incentivo che consente di apprezzare ulteriormente un’iniziativa di questo genere.

Non tutti i lavori e i progetti iscritti possono vantare le stesse competenze tecnologiche o simili qualità pedagociche e formative ma è un concorso, dunque una competizione basata sulla qualità delle idee proposte e realizzate. Come in ogni competizione che si rispetti vincerà chi ci ha messo più passione, forza di volontà, competenza e speranza.

Come potete forse immaginare anche da soli, www.LiberaReggio.org di fronte a una sfida del genere non poteva certo tirarsi indietro, anzi!

Promuoviamo l’uso delle tecnologie e una maggiore consapevolezza dell’informazione in rete facendola in prima persona e, se considerate che la maggior parte dei redattori del sito non avevano mai avuto esperienze di scrittura per un media qualunque, stiamo riscuotendo anche un po’ di successo dal punto di vista sociale. Partecipare l’informazione non consente semplicemente di “produrre” una voce in più nell’enorme mondo degli user generated content; partecipare l’informazione vuol dire anche prendere consapevolezza degli strumenti che abbiamo sulle nostre scrivanie, a maggior ragione se questa informazione parte dal basso in un territorio in cui la popolazione ha ancora scarsissima consapevolezza dell’utilità e della praticità del web.

Dunque, LiberaReggio non poteva mancare anche perchè è un progetto di giovani e per giovani. Il numero d’iscrizione del nostro progetto è 454 e lo potete leggere per intero qui. Ci troviamo in mezzo a lavori e idee provenienti da tutta Italia e dal mondo (curiosità: da Reggio, oltre noi, partecipano anche 2 lavori legati al Liceo Scientifico “Da Vinci” e realizzati dal prof. Zumbo) alcuni veramente affascinanti, complessi e consapevoli, altri un po’ meno ma tutti legati da un unico spirito: migliorare determinate condizioni culturali e sociali con l’utilizzo delle moderne tecnologie.

Le iscrizioni termineranno il 30 luglio e nel mese di agosto la giuria internazionale valuterà le proposte e i progetti presentati. Verranno prima scelti un tot di finalisti che potranno godere di uno spazio espositivo presso una scuola romana il 7 e l’8 ottobre. Il 9, invece, ci saranno le premiazioni dei progetti che tra i finalisti verranno ritenuti i migliori in base alle diverse categorie. Per le scuole italiane è previsto anche un premio speciale della Presidenza della Repubblica che verrà consegnato direttamente dal Presidente Napolitano in Quirinale.

A corollario dell’esposizione fieristica e delle premiazioni, che sono il fulcro del Global Junior Challenge, si terrà un concerto aperto a tutti e un convegno con esperti di innovazione sociale di fama internazionale.

Finalisti o non finalisti, LiberaReggio c’è! L’appuntamento è per ottobre a Roma, non mancate se volete dare un’occhiata a scorci di futuro…

Alessio Neri

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