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venerdì, 28 agosto, 2009
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reg-livor04-05Finalmente è ricominciato il campionato per concludere e mettere la parola fine sull’orribile passata stagione. Solo il giocato fa dimenticare la delusione e l’amarezza della scorsa stagione. Il 24 Agosto finalmente è partita l’avventura in della . Questa B che non ci vedeva dal 2002, di cui avevamo dimenticato la rabbia agonistica, la foga delle squadre emergenti, il talento di giocatori semi sconosciuti. Abbiamo subito cominciato a ricordarcelo nella prima partita contro il neopromosso Cesena. Partita durissima in uno stadio “Dino Manuzzi” strapieno di entusiasmo. Giocatori che combattevano col sangue agli occhi, che per gran parte della partita ci hanno messo sotto, accompagnati da 10.000 persone festanti. Noi invece da squadra retrocessa, abbiamo creato 3 – 4 occasioni da gol nitide e ne abbiamo sfruttata una di queste quasi al 90°, che ci ha permesso di vincere, grazie al giovane Viola.

Inutile fare pronostici per quest’anno, i media e i giornali ci danno come squadra favorita alla promozione, ma sarà soltanto il campo a dare il verdetto finale e i playoff della B sono un rischio troppo grande, che dobbiamo cercare di evitare. Il presidente è riuscito in un ardua impresa e cioè riguadagnare un minimo di stima da parte del pubblico, perso a causa dei gravissimi errori compiuti l’anno scorso. Ha snellito di molto la squadra, eliminando giocatori che hanno soltanto rubato lo stipendio, si è affidato finalmente a un allenatore serio come Novellino (forse il più grosso nome che sia mai stato a Reggio). Con l’aiuto del Ds Martino ha costruito un gruppo davvero forte, almeno sulla carta, acquistando giocatori di serie superiore affiancandoli alle poche promesse e certezze che erano rimaste dalla vecchia squadra. Sin da subito dopo la retrocessione, forse per la prima volta negli ultimi anni, si son date le redini a , allenatore esperto, con grosse esperienze in serie A (Sampdoria e Torino) e varie promozioni con squadre di B (Venezia, Napoli, Piacenza). La squadra è stata forgiata a sua immagine e somiglianza. E’ stato accontentato su tutto, ha voluto al suo fianco il mitico capitano Sergio Volpi, conosciuto ai tempi in cui allenava il Venezia e che ha portato sempre con se in tutte le sue esperienze. Gli altri acquisti importanti sono stati il ritorno del bomber Bonazzoli, l’esperto esterno Buscè, giovani promettenti di categoria come Rizzato, Pagano e Capelli e ancora ci aspetta qualche sorpresa in attacco entro la fine del mercato (i nomi che circolano sono Calaiò, Marilungo, Cacia).

novellinointrograndeUn discorso a parte merita Brienza, che spero sia considerato come un “nuovo” acquisto, dopo la passata stagione in cui non si è espresso al meglio (non solo lui naturalmente), forse per motivi personali o per problemi di “spogliatoio”. Un giocatore come lui è davvero un lusso in serie B e se si confermasse ai suoi livelli sarebbe davvero incontestabile. Non pensiamo però di trascorrere un annata facile, sarà come al solito durissimo emergere e il bel gioco sarà davvero difficile da esprimere, viste le caratteristiche degli avversari, che anche se inferiori tecnicamente spingeranno molto sulla fisicità.

Ancora è presto per fare pronostici e quant’altro, viste le numerose sorprese che vi son sempre nella serie cadetta, bisogna restare per tutto il campionato ad alti livelli e mantenere il passo di quelle 4 – 5 squadre che lottano per la promozione: Lecce, Torino, Brescia, Sassuolo ed Empoli sono le nostre dirette concorrenti. Torino e Lecce hanno anche loro mantenuto l’ossatura della A, soprattutto il Torino ha mantenuto giocatori come Bianchi e Di Michele, Diana e Gasbarroni, che sono molto ricercati da team importanti di serie A.

Sicuramente il campionato avrà molte sorprese, ma quest’anno non possiamo certo dire che la società non si sia impegnata nel rinnovare la formazione e fare un gruppo ad hoc per essere protagonisti.

Un discorso a parte meritano quindi i e gli abbonati; all’incirca 4.500, molto pochi rispetto al lavoro della società. Ora non voglio fare ne l’ipocrita ne, tantomeno, il filo societario, però bisogna dire che l’entusiasmo per la campagna acquisti e il prezzo quasi irrisorio dell’abbonamento non ha portato vantaggi. Questo credo sia davvero l’anno della rinascita, in cui la città deve stringersi di nuovo attorno alla squadra e alla società che ci ha fatto sognare per 9 anni e innegabilmente punta alla pronta promozione. Siamo storicamente abituati a soffrire, a maggior ragione adesso che perdiamo visibilità, che gli sponsor diminuiscono o scompaiono (non ho visto più la scritta Onze sulle maglie), che giochiamo ad orari assurdi e spezzettati per non disturbare le grandi della A… Dobbiamo guadagnarcela da soli la visibilità e ritornare alla ribalta della cronaca grazie al nostro grande tifo e disputando un grande campionato.

Gimes

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