Videocracy: i miseri e i poveri

lunedì, 7 settembre, 2009
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14 Commenti




379505BOLOGNA 5/9/2008 – Reduci dalla visione di in presenza del regista Erik , facciamo un breve resoconto, in forma di recensione sporca, di pregi e difetti di un’opera che negli ultimi giorni ha occupato gran parte dell’informazione culturale italiana. Lo stesso , regista italiano ma attivo in Svezia, afferma di esserne sorpreso, il responso della sala ha comunque presto illustrato le ragioni del fenomeno.

Il film si apre, continua e si conclude, seguendo il fil rouge a corrente alternata della storia di un operaio delle langhe bergamasche, che coltiva ardentemente il sogno di poter arrivare in televisione facendo karate nel giardino di una villetta sperduta tra le valli lombarde. La camera ne segue i movimenti, le posizioni, gli occhi, lo sguardo pronto a crollare per la delusione, quando deve accontentarsi di far parte solo del pubblico. I frammenti della sua storia si avvicendano con quelli della nascita del format televisivo berlusconiano (tette e culi di ambo i sessi, per intenderci), e della vita di e Fabrizio . Il film (secondo le dichiarazioni di Gandini) non era stato concepito per il pubblico italiano, ma voleva rispondere alla irrefrenabile curiosità degli svedesi davanti al fenomeno italiano, al famoso “Ma com’è possibile?”.

La ricostruzione della metodologia berlusconiana è tanto esauriente quanto banale, si assiste impotenti all’ennesimo snocciolamento delle abilità comunicative di un uomo che non smette mai di sorridere e che ha capito fin da subito che, parafrasando il suo omologo Laqualunque, “le badilate di pilu tiranu!”. Sembra l’ennesima ri-mediazione dell’uso travaglioso di elencare fatti, mostrare evidenze, dettagli, dando il sapore ingannevole e appetitoso, della rivelazione.

I pedinamenti delle giornate di Mora e Corona, sembrano pericolosamente giostrare tra un inseguimento che ne voglia mostrare difetti e controindicazioni, e un’occasione cui i due protagonisti non avrebbero mai rinunciato, immaginandone come sempre un profitto.

D’altronde il sottotitolo del film sarebbe “Basta apparire”. Ma non siamo d’accordo. Troppo semplice. Oltre ad apparire c’è un altro prezzo che ognuno dei protagonisti di ogni singola scena della televisione berlusconiana o di tal ispirazione (Rai), e del film in questione, ha dovuto pagare: quello mai dichiarato dell’umiliazione. Un’umiliazione che non ha una direzione prediletta, colpisce spettatore e protagonista allo stesso tempo, impedendogli di poter distinguere alla fine chi sia davvero, tra i due, ad avere il diritto di ridere, chi sia il povero e chi il misero che gli ride alle spalle.

Mi riferisco all’operaio del karate, sempre raffigurato tra due rumori opposti ed alternati: le canzoni di Ricky Martin ed il silenzio. Alle aspiranti che danzano nello stacchetto finale come vacche nell’anticamera del macello. Lele Mora che guarda fisso in camera riuscendo nella durissima impresa di non esprimere nulla. Corona che resta solo sul divanetto della discoteca e non si capisce mai dove, cosa stia guardando. Al pubblico che ha assistito alla proiezione, e che davanti all’inno “Meno male che Silvio c’è”, ai fotomontaggi diffusi militarmente, a battute, gaffes, corteggiamenti e favole del Presidente del Consiglio continuava a ridere, mascherando le ferite ormai impossibili da suturare, della violenta rappresaglia quadristica condotta attraverso i mezzi di comunicazione, “le bastonate” di cui parlava Moretti a Piazza Navona, con una volgarissima risata.

Ecco perché credo che il regista abbia sbagliato premesse ed obiettivo. Un’ottima risposta alla domanda del pubblico svedese sarebbe stata la ripresa diretta delle risate grasse del pubblico italiano ad uno delle ormai decine di film dedicati alle ‘imprese’ di ed in più una domanda agli svedesi stessi: “Perché per l’Ue tutto questo è stato possibile?”.

berlusconi

Per conto mio, mi allontano il prima possibile dalla fiumana che esce dalla sala con sulle labbra quel sorriso tatuato, un po’ troppo sospetto, ai miei “Ma com’è possibile” non ci sono state risposte.

Giovanni Modaffari

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14 Commenti »

michele dice:

Ma perchè, a parte la moneta unica, stiamo davvero in Europa? be forse quando andiamo in Champions… si.

P.S. Io soldi per vedere Mora, Corona e Berlusca non ne esco.

Alessio Neri
lisicere (autore) dice:

l’UE si occupa di buona parte delle cose su cui poi i governi devono adeguare la propria legislazione.

Di certo non si occupa della politica interna a nessun paese, anche perchè le politiche dell’unione vengono decise in sede di consiglio europeo (da non confondersi con consiglio d’europa e dal consiglio dell’Unione Europea). Questi è formato dai capi di stato e di governo dell’UE sebbene non sia una struttura interna all’Unione. E’ lì che si decidono effettivamente le linee politiche da portare avanti ed è ovvio che essendo formato dai capi di stato e di governo, nessuno si sogna di intervenire in fatti interni alla politica di singoli stati.

Praticamente è un’istituzione formalmente esterna all’UE ma essendo formata dai capi di governo è l’istituzione che effettivamente decide. per cui… mettevi l’animo in pace che l’UE non entrerà mai dentro questioni del genere..

(A)lessio

Giovanni Modaffari dice:

Si, va bene, ovvio. Qui però il problema è di principio, anzi di principi. Perchè nessuno chiede nessuna invasione militare, nessuna destituzione forzata e provvedimenti vari. Il mio stupore riguardo l’azione mancata dell’ Ue, si riferisce alla non interferenza con situazioni di posizione dominante in un numero indefinito di settori dell’economia, di annichilimento sia morale che di capacità d’informazione dell’opposizione governativa, di intimidazione continua a tutto ciò che si dimostra contrario o non conforme alla linea ‘della maggioranza’, fattori che continuano ad essere l’origine e la sostanza del potere berlusconiano. Da un’istituzione che si è preoccupata che il parmiggiano non diventasse parmesan, mi aspettavo qualcosa di più dei classici moniti e avvisi di circostanza.

Giovanni Modaffari dice:

non-interferenza

Alessio Neri
lisicere (autore) dice:

basta ricordare che la corte di giustizia UE aveva condannato il governo italiano per la storia di Rete4 e lo stato italiano se n’è bellamente fregato, anzi ha fatto una legge che andava contro una sentenza passata in giudicato della corte di giustizia europea (la cosiddetta legge gasparri).

Ripeto le azioni effettive dell’UE le fanno gli stati, c’è poco da fare. Dall’Unione puoi aspettarti solo la voce grossa sul parmesan o sul san daniele, ma per il resto… Probabilmente la maggior parte delle volte che uno stato riceve una sanzione neanche la paga.

Per non parlare dei parameteri di maastricht che gli stati appena li sforano vanno a bruxelles, fanno un accordo ed è come se quei parametri venissero sospesi… la cosa bella è che lo fanno anche i tedeschi che sono forse lo stato più europeista del continente.

Purtroppo sull’UE non si può contare nè per la democrazia nè per la giustizia economica!

(A)lessio

nicola dice:

il consiglio, il consiglio europeo, il parlamento europeo e la commissione si rimbalzano regolamenti e direttive con cooperazioni, codecisioni e altro, ma in pratica l’UE non è uno stato federale ed ogni nazione ha i suoi margini di manovra, pur dovendosi adeguare immediatamente e strettamente ai regolamenti, gradualmente e a modo proprio alle direttive…..

ma ogni stato ha la propria costituzione e i propri cazzi, e per tal motivo, non essendoci ancora le manette europee, accade che accade…

in tutto questo contesto, Corona non muore mai schiacciato da un motocarro a villa san giovanni in via vecchi cimitero?

Alessio Neri
lisicere (autore) dice:

Corona a Gioiosa Jonica ha rischiato il linciaggio e pare che qualche colpetto oltre che alla macchina sia arrivato anche a lui…

Ogni tanto, da gente che non te l’aspetti, arriva qualche segno di civiltà anche se le motivazioni di base non le condivido ma almeno da ste parti difficilmente si farà rivedere!!!

La cosa più bella del video qui sotto solo le urla di gioia e di festa dopo che scappa con la macchina. meglio della festa del santo patrono!

http://www.youtube.com/watch?v=klbii-qES3E

(A)lessio

micuzzeddu dice:

Alessio a Gioiosa lo volevano pestare perchè è arrivato con 4 ore di ritardo…non perchè si chiamasse Corona…

Alessio Neri
lisicere (autore) dice:

e anche perchè ha fatto il gradasso con uno del posto dopo essere arrivato in ritardo.

Ma sono d’accordo, l’ho scritto che le motivazioni non mi piacciono, mi è piaciuto l’effetto però e forse quei tizi hanno anche capito che (per lo meno lui…) è una persona irrispettosa.

(A)lessio

NordicaIT dice:

“rispondere alla irrefrenabile curiosità degli svedesi davanti al fenomeno italiano, al famoso “Ma com’è possibile?”.
Che stupido! Che ipocrisia!
La cosa più triste è che cerca a spargere l’idea che la videocrazia sia un fenomeno unicamente italiano mentre esiste in tutto il mondo occidentale, partendo dagli USA. Certamente non è Berlusconi che “ha inventato la Tv commerciale “, reality-shows etc, anche se Gandini , disonesto, fa finta che sia così ! Il “marcio nella nostra società” è condiviso, semmai l’urto è stato più violente in Italia, povera e molto cattolica. Idem per la rivoluzione sessuale! Ricordate che in Europa questa cominciò in Svezia negli anni 50 e 60, con ridicoli eccessi all’inizio, un po’ come più tardi in Italia.( film di Luigi Scattini “Svezia inferno e paradiso (1968)”!) Ora Gandini, nato in Italia ma vissuto in Svezia, crea , per mezzo delle sue forti esagerazioni e omissioni, l’idea che l’Italia sia diventata una nazione interamente di puttane… Gli attacchi morali più accaniti vengono dagli Inglesi e dai Nordici – una volta i maestri! Che assurdo! And don’t think that things are better there! Only different and less visible.

micuzzeddu dice:

il commento di nordica mi sembra pretestuoso ed esagerato…ha ragione quando dice che la videocrazia nn è un fenomeno solo italiano…a mio parere negli usa sono arrivati a livelli impareggiabili….basta guardare i reality americanissimi che trasmettono sulla de benedettiana mtv…quello che nordica omette di dire e che mentre la videocrazia nei restanti paesi si limita ancora allo sfascio totale della società,in italia un uomo se ne è servito meglio degli altri e piu compiutamente per conquistare potere politico…in Italia la videocrazia è arrivata a compimento…

Simon dice:

Insomma quel che si dice…uno studente del Sud. La settimana scorsa mi hanno richiamato a squola per farci il test Ocse per verificare il nostro livello d’istruzione in quanto fuoriusciti, anzi evacuati da squola del Sud. E siccome che l’abbiamo fatto tutti bene il ministero ha detto che i professori ci hanno aiutato.

Scuola due volte con la “q”… Mi hanno richiamato per farci il test… ma a chi?? E siccome che l’abbiamo fatto tutti bene!!!!

Dai… Sei laureato e scrivi peggio di un bambino delle elementari!!! Ed hai studiato pure nella più prestigiosa università d’Europa!!! Io al tuo posto mi vergognerei di dirlo!!! Giusto qualche domanda: Quanto l’hai pagata la laurea??? Oppure a Bologna le regalano a tutti?? Pensaci bene prima di spacciarti x il classico “studente del sud”… Perchè ci fai fare solo una figura di merda a tutti….

Alessio Neri
lisicere (autore) dice:

nella presentazione è tutto EVIDENTEMENTE ironico, tu hai mai fatto un test ocse per verificare il livello d’istruzione in quanto studente della scuola italiana?

Mi sa che la brutta figura non l’ha fatta giovanni ;)

(A)lessio

Simon dice:

ovviamente l’avvocato del diavolo di turno non poteva mancare!!!

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