Vivo ultrà perché amo la mia città. Reggio Calabria tra musica, luci, suoni e vita mondana

martedì, 15 settembre, 2009
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Anche questa volta non ho la pretesa di fare filosofia: non ne avrei le capacità. Né è mia intenzione fare opinione: la mia opinione è solo una tra sei miliardi.

Ma perchè siamo così arrendevoli e corruttibili alle volte?

tapisIl è il nuovo simbolo di Calabria, assieme alle sfavillanti insegne dei cosiddetti “lidi” che si sviluppano per alcune centinaia di metri lungo la spiaggia buona della città e che convogliano gente da e dalle frazioni limitrofe per circa quattro mesi all’anno. E quei due ruderi sgretolandi che si ergono lì intorno sono invece diventati invisibili, e la loro reale funzione non è mai stata chiarita esattamente.

Se poi vogliamo andare oltre, non possiamo non menzionare le futuristiche ipotesi architettoniche che, a detta di molti, dovrebbero a breve prendere forma sempre nei pressi del “più bel chilometro d’Italia”. Così Gabriele D’annunzio definiva il lungomare di Reggio Calabria, quello dell’Arena Ciccio Franco per intenderci.

Il nostro Sindaco è il più amato dagli italiani, e stavolta a dirlo non è Lorella Cuccarini.

E’ vero che anno dopo anno nuovi gruppetti di turisti, o di proposito o di passaggio visitano la città, ed è altrettanto vero che la postazione stabile di RTL per tutta l’ crea una magica atmosfera estiva, quasi a ricordare una sorta di riviera romagnola o di mini Versilia ma con mare ancora pulito.

E’ vero che sono sempre più numerosi i miei concittadini che piangono miseria e poi sostano al centro della strada con i loro SUV (Stupid User Vagon era?) o con le loro Porsche, a dimostrazione che la città non è povera.

Ed è innegabile la suggestiva bellezza di quel tratto di poesia che parte dalla Villa Comunale e termina alla Pineta Zerbi…ma continueremo a lungo a far finta che oltre questo ristretto perimetro il resto non conti?

Tutto il resto è bonus? O tutto il resto è noia?

Che non vi faccia irrigidire il mio paragone azzardato e rischioso, ma come la storia dell’umanità non ebbe inizio l’11 settembre 2001, così la vita della città non si esaurisce nei pressi del Tempietto, quella struttura-bersaglio dove i giovani elettori del sindaco si allenano a scagliare pietre contro vetrate e lampioni.

Tutto è retorica, tutte le polemiche sono partigiane, tutte le lamentele sono pretestuose e chi non è con loro allora è con i Terroristi…ah no scusate, quello è un altro argomento.

Allontanandosi dal centro storico il degrado cresce esponenzialmente secondo le tre direzioni possibili: nord, sud, est.

Polemiche sulla totale assenza di acqua potabile (e non) in interi quartieri si alternano ad ottimisti proclami di chi, “finalmente”, ha promesso di risolvere il problema entro un mese e un quarto. Lo ha promesso sempre dopo qualche scottante reportage sulle reti nazionali. Io so che al centro dell’Aspromonte alcuni decenni fa hanno tagliato boschi di faggio e abete per metterci cemento e catrame, e quella vasca non si è ancora riempita. So che non sta lì il fulcro del problema, ma non è neppure gradevole distruggere il fulcro della montagna…comunque sono lotte che i più grandicelli hanno già fatto ai tempi.


(Aggiornamento – segnalato tra i commenti da Saverio Autelitano)

Migliaia di euro vengono elargiti per pagare i vari spettacoli popolari di radio e musica, ma poi capita che una compagnia teatrale che tenta di portare un pò di cultura per i pochi non ancora storditi o ipnotizzati dai fuochi artificiali, si ritrovi in una piazza senza un tecnico del suono e senza microfoni funzionanti, all’interno di un’iniziativa promossa o patrocinata dal comune stesso.

O che i gruppi musicali e i giovani artisti reggini non abbiano a disposizione né spazi né considerazione per esprimersi e crescere, tanto che poi tra artisti, laureati e professionisti, molti non si accontentano dei Lidi e partono.

reggio-calabria-castello-aragoneseIl cinema all’aperto che fino a qualche anno fa era allestito nell’Arena di cui sopra, oggi è scomparso per ricomparire, in forme più approssimative, nei pressi del Castello Aragonese, la cui zona circostante è stata riqualificata con il taglio raso di molti dei pini preesistenti.

Ho letto da qualche parte, ma probabilmente si trattava di vile propaganda antiregime, che la nostra è una delle città con i massimi consumi di energia elettrica.

Ho invece constatato che il sistema di raccolta differenziata è quantomai approssimativo, e che comunque lì dove le strutture minime lo consentono, è pochissimo praticato, poiché l’amministrazione con le sue strategie comunicative è tutta protratta a promuovere gli aspetti più frivoli, per carità sacrosanti in una città turistica, marginalizzando in maniera indegna ogni tipo di campagna educativa di tipo sociale, culturale o ambientale.

Potremmo essere all’avanguardia sui temi dell’ambiente, con qualche semplice intuizione che in un contesto come il nostro sarebbe facilmente applicabile, ma preferiamo altro, evidentemente.

In alcuni quartieri, come ad esempio il Rione Marconi o Sbarre Centrali (per citarne solo due) è possibile rifornirsi di accessori per cucine o ruote per auto in quelle che sono vere e proprie discariche a cielo aperto.

Ma i suddetti quartieri sono anche degli importantissimi bacini di voti, e i favori circolano anche in contro senso, senza casco, nel via vai di consiglieri circoscrizionali, amici di amici e cugini di consiglieri comunali.

E poi ho visitato, scortato, il ghetto di Arghillà…e mi hanno detto che lo svincolo autostradale di Catona non è stato creato per accedervi più velocemente. Anche lissù forse circolano i macchinoni, ma non sono indice di benessere.

2008925135141_Minigiro RC in bus 1 6_9_08Il manto stradale del buon 50% delle vie reggine è quasi quotidianamente causa di incidenti o forature, proprio lì dove il pullman scoperchiato con disegnati sulla fiancata i Bronzi di Riace non porta a spasso i turisti, mentre procedendo verso le colline, le ville dei mafiosi sembrano ostentare arrogante spavalderia e impunità!

Mi hanno addirittura raccontato che in alcuni concorsi comunali i posti sono già assegnati, ancora prima che si tengano i colloqui, e nel notare il mio sguardo ingenuo e stupito quando appresi la notizia, l’interlocutore mi ha dato dello stupido sprovveduto, tentando di farmi passare dalla giusta parte con un deciso “tu pigghi nu cafè?”. Ma chi mi conosce sa che non prendo caffè.

Non vado oltre per non inoltrarmi nel penale, ma considerate, gentili lettori, che esistono ancora degli irriconoscenti che userebbero parole simili a quelle che ho scritto fino ad ora per screditare ed infangare la nostra Polis e chi da anni la comanda.

Ma vi immaginate se queste cose fossero tutte vere in una città metropolitana come Reggio Calabria? Sarebbe davvero assurdo! E poi tutte le città hanno aspetti positivi ed aspetti negativi. Ma vai a capire quali sono le priorità!

Per fortuna che c’è il calcio ad unirci tutti, noi terroni che votiamo Lega Nord…

Io odio la retorica ed amo la mia città, per questo vivo ultrà.

Buon sonno miei concittadini, finalmente Reggio è una città al centro dell’Europa.

Nicola Casile

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6 Commenti »

Fabiano dice:

“quella vasca non si è ancora riempita” (…) il riferimento che fai alla diga del Menta è parzialmente inesatto. L’invaso non è stato ancora riempito perchè manca il collettore che va a congiungere appunto la “vasca” con la rete che dovrebbe portare (marzo 2010) la prima acqua nell’area sud di reggio. discutendone con alcuni esponenti di sorical è stato mostrato come siano state fatte delle prove parziali con un riempimento parziale, non potendo arrivare all’intera capienza nè superare il livello del collettore di collegamento con la rete di trasporto dell’acqua.

solo questo piccolo appunto.

Fabiano

Saverio Autellitano dice:

com’è che – guarda caso – manca il terzo filmato della serie?

quello che mette a nudo le promesse da marinaio di Loiero =)

per chi volesse guardarlo:

http://www.youtube.com/watch?v=s4H3JhKqYKY

saluti,
Saverio

Alessio Neri
lisicere (autore) dice:

che cosa vuol dire “Guardacaso”?

Ho scoperto quell’utente Youtube che hai linkato tu dopo aver messo i video (che ho messo io e non Nicola) molto dopo aver visto per caso questi spezzoni che per altro sono titolati anche male dall’utente.

Mi dispiace deludere la tua provocazione visto che ora pubblico anche il video che ci hai girato tu per cui ti ringraziamo anche di avercelo segnalato.

Le provocazioni politiche in questo sito non hanno molta fortuna :)

E speriamo che più gente possibile guardi il video che ci hai segnalato insieme agli altri.

Grazie anche qui per il contributo.

(A)lessio

nicola dice:

fabiano
so che alcune delle gallerie che stanno perforando l’acrocoro aspromontano sono in fase di realizzazione, ma quell’opera al centro di una montagna come l’Aspromonte, a forte vocazione turistica e, dati i suoi aspetti selvaggi, non turismo di massa ma turismo pregiato (quello che paga di più) davvero non ci sta.
Come non ci sta il ponte sullo Stretto, come non ci sta la centrale a carbone (sembra di essere nel blog della Giovane Italia…il carbone) a Saline.

Ma noi siamo terra di conquista

Fabiano dice:

no no, figurarsi non discuto la tua idea sull’opera! era solo un appunto perchè ho avuto modo di seguire parte della vicenda idrica lo scorso maggio per il giornale e sono venuto a conoscenza di alcuni dettagli, come il perchè la diga non venisse riempita. tutto qui, su ponte e centrale a carbone mi trovi pienamente d’accordo

Saverio Autellitano dice:

nessuna provocazione politica, ho solo interesse che ciò che la gente legga non ne abbia ;)

grazie alessio =)

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