Cu tirrimoti, cu guerri e cu paci, sta festa si fici sta festa si faci





IMG_0902Anche quest’anno, come tutti gli altri ininterrottamente dal 1636, si è tenuta la festa della Madonna della Consolazione, della patrona della città. Il rito della e del suo passaggio nella città è un rito suggestivo, particolare ed emozionante.  La maestosa vara viene portata “a spalla” da circa 500 portatori (una volta i portatori erano per lo più pescatori) che si alternano tra loro.

La festa religiosa si snocciola in vari giorni: dalla che parte il sabato di subito dopo l’8. Dalla Basilica dell’ arriva fino al Duomo di Calabria, con la sosta davanti al Policlinico “Madonna della ”, il passaggio di consegne tra i frati cappuccini dell’Eremo e il vescovo della città a P.zza del Popolo, il passaggio sul Corso Garibaldi, per finire con la spettacolare “Volata” all’ingresso della cattedrale.

Sicuramente questo è il giorno più importante, già dalla veglia della notte prima, quando la collinetta dell’Eremo si affolla di fedeli e gente comune, si seguono le messe e si cerca di prendere i primi posti per vedere il quadro della Madonna. Tutto ciò accompagnato dalla classica Tarantella per strada.

Il martedì successivo viene fatto il giro del centro, con l’abbraccio alla città. Mentre la domenica successiva al 21 Novembre la “vara” viene riportata alla Basilica dell’Eremo.

IMG_0893La particolarità appunto è proprio il fatto che da quasi 400 anni, la festa si è sempre tenuta. E’ stata la festa che è avvenuta nei periodi di pestilenza, nei periodi di guerra e nei periodi di terremoto.

Come non ricordare quando il quadro intorno agli anni ’80 fu rubato e quasi subito restituito, dopo che molti reggini insorsero. Le migliaia di persone che dalla città e dalla provincia riempiono le strade fanno diventare questa una delle manifestazioni religiose tra le più importanti d’Italia.

L’effigie, dipinta dal reggino Nicolò Andrea Capriolo nel 1547, rappresenta con dimensioni notevoli, la Madonna in preghiera, seduta in trono, che sorregge Gesù Bambino, con affianco S. Francesco e S. Antonio di Padova e due angeli in alto.

Visto anche il periodo in cui si tiene la festa, essa rappresenta “astrattamente” la fine dell’estate. Quest’anno forse per gli impegni scolastici che sono imminenti, oppure per il calo di “credo” degli ultimi anni, c’è stata minore partecipazione come da qualche anno a questa parte, sempre più.

IMG_0908Col passare degli anni naturalmente si è tramutato anche il tipo di religiosità, i giovani son sempre (giustamente direi) più lontani dalla chiesa, ma Festa Maronna, almeno personalmente, mantiene un valore diverso, non solo religioso, ma quasi di riunione cittadina attorno a un simbolo che ha fatto e vissuto la storia della nostra città e con cui la gente si rapporta e si è rapportata anche nei momenti cittadini più bui (addirittura nella rivolta del ’70 per il capoluogo, si è tenuta la processione della Sacra Effigie fuori periodo).

Durante questi giorni, ad ogni modo, la città ha mutato in parte il suo solito aspetto. In passato soprattutto il centro cittadino si affollava di odori e sapori tipici della nostra terra, come ogni buona festa che si rispetti, con grigliate e “” che la fanno da padrone. La gente accorre in massa soprattutto per i festeggiamenti civili che negli ultimi anni son stati anche al centro di numerose polemiche per le cifre esorbitanti spese dall’amministrazione comunale.

IMG_0907Quest’anno bisogna dire che i festeggiamenti civili sono stati molti ridotti, forse anche per la grossa crisi economica in cui versa il nostro comune che in ugual periodi degli anni precedenti ha dissanguato le casse comunali per pagare costose notti bianche con Lele Mora e Costantino e infinite esibizioni di persone e artistipiù o meno noti. Il programma come potete vedere è stato molto più coerente, le solite bancarelle e le giostre per i più piccoli che però hanno avuto più di un disguido amministrativo. Fino all’ultimo mancavano i relativi collaudi e autorizzazioni e la zona del tempietto più e più volte è stata definita a rischio per questi eventi. Si è arrivati addirittura nella serata di sabato scorso allo spegnimento forzato da parte della polizia municipale per poi essere riattivate nella notte. Sussurrandolo e quasi ingenuamente mi vien in mente una domanda: forse quest’anno i soldi devono essere investiti in altro modo, visto l’avvicinamento di una durissima campagna elettorale regionale? Ad ogni modo questa è un’altra storia, si vedrà nei prossimi mesi.

Gimes

FONTI

Santa Maria Madre della Consolazione

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