EnCICLOpedia: Risparmio ecologico
Le auto sono costruite con metallo, vetro, plastica e gomma. Praticamente lo sono anche le biciclette – anche se in quantità esageratamente minori – ma con queste gli sprechi di energia si riducono e dunque si risparmia anche in termini di inquinamento.
PM10 e PM2.5: da soli causano, in Italia e secondo l’OMS, più di 3.500 morti all’anno.
BENZENE: prodotto dall’evaporazione della benzina, è un idrocarburo volatile cancerogeno. Il 95% delle emissioni è dovuto alle auto.
ANIDRIDE SOLFOROSA: prodotta soprattutto dalla combustione di gasolio e oli combustibili, è responsabile delle piogge acide e di disturbi alle vie respiratorie e all’apparato visivo.
IDROCARBURI: sono rilasciati in aria come derivati della combustione di benzina.
MONOSSIDO DI CARBONIO: gas incolore e inodore, provoca danni all’apparato respiratorio e cardiovascolare.
BIOSSIDO DI AZOTO: irrita mucose e occhi e può provocare danni polmonari e in elevate concentrazioni può risultare letale.
Questi sono alcuni dei regali che ci facciamo ogni giorno quando utilizziamo le nostre automobili per spostamenti per cui queste non sono assolutamente necessari.
Secondo il Rapporto sullo stato dell’ambiente 2005 (Ministero dell’Ambiente) l’inquinamento atmosferico in Italia determina ogni anno circa 39.000 morti, 600 decessi infantili e 31.000 casi di bronchite cronica in soggetti sotto i 15 anni. Le emissioni inquinanti sono in massima parte causate dal trasporto (78% monossido di carbonio; 66% ossidi di azoto; 53% composti organici volatili; 28% anidride carbonica); le automobili la fanno da padrona nell’ambito delle emissioni del trasporto urbano.
L’Unione Europea, inoltre, prevede che fino al 2015 le emissioni di CO2 nell’atmosfera sono destinate ad aumentare e non caleranno per lungo tempo anche dopo.
Se non diminuiranno le emissioni di certo non diminuiranno neanche i costi dovuti all’uso delle automobili: benzina, bollo, assicurazione, carrozziere, parcheggio (a pagamento…), parcheggiatore (abusivo..) più, come non menzionarle, le varie multe occasionali!
Di questo passo non diminuiranno neanche i costi per la costruzione di infrastrutture necessarie allo spostamento delle nostre scatole a ruote motrici. Numerosi studi di urbanistica sostengono che “creare nuove strade per fluidificare il traffico è un palliativo: l’utenza motorizzata si concentra sui nuovi percorsi richiamata dall’illusione di strade scorrevoli con il risultato di aumentare solamente il traffico complessivo e la richiesta di ulteriori strade. Questi “fenomeni” Sovilla, in “Bicicrazia. Pedalare per la libertà”, li definisce “Circoli Viziosi Tipici”.
Vogliamo parlare dei parcheggi?
Per lasciare in “relativa” sicurezza il vostro velocipede basta una catena non troppo grossa e un palo ben fisso per terra e li si trovano ovunque. Voi tutti sapete invece cosa ci vuole per trovare un parcheggio in posti affollati o in orari di punta: un inferno! Pensate poi agli spazi che verrebbero risparmiati: un’automobile parcheggiata occupa lo spazio di circa dieci biciclette!
Le automobili sono il simbolo dell’attuale società dei consumi, dunque costano tanto e creano un’infinità di problemi. Un traffico composto di biciclette è espressione di una tecnologia democratica ed ecologica che promuovere un clima di socialità tra sconosciuti che occupano le strade! Forse è anche per questo che chi va in giro in bici di solito è sempre sorridente!
Alessio Neri





dopo il post di qualche giorno fa forse non era necessario pubblicare anche questo, ma era scritto già da un po’, quindi…
(A)lessio
rinegoziamo i tetti di CO2, beviamo petrolio e rubiamo biciclette
l’economia deve decrescere, lo sa, e ha la pretesa di trarre profitto anche dalla decrescita…
l’ambiente è uno spot, sono pessimista
nico la situazione è tragica e la questione appunto non è l’ambiente ma un modello di vita basato sugli umani e non sul sitema produttivo. Sono centinaia di anni che c’è qualcuno lo sogna… e ndi vulimu fermari ora chi tocca a nui?
(A)lessio