Agenda Rossa: profumo di libertà





L’ di è scomparsa subito dopo il barbaro attentato che l’ha ucciso nel 1992. Si dice che in quella agenda ci fossero gli appunti del giudice riguardo la trattativa che stava avvenendo tra lo stato e la mafia durante quegli anni di stragismo mafioso. D’altronde, se non fosse così che problema ci sarebbe a tirarla fuori, sempre che non sia stata distrutta, e renderla pubblica? La storia italiana è piena zeppa di insabbiamenti e omissioni da parte dello stato nei confronti delle questioni che ne possono svelare alcune oscure parti.

Questa volta, però, il fratello del giudice Borsellino, Salvatore sta portando avanti una battaglia senza precedenti per far svelare la verità alle istituzioni. La battaglia è delle più aspre e difficili, l’attenzione da parte dei media è pressocchè nulla, a dimostrazione di come si faccia ad insabbiare qualcosa alla pubblica opinione, ma grazie ad internet le iniziative per “l’Agenda Rossa” risultano molto seguite e partecipate. Nel silenzio assordante di tutti i media qui di seguito troverete alcune foto della “Agenda Rossa” organizzata a e svoltasi sabato . Le foto sono state scattate dal bravo blogger rizziconese Damiano Zito che ci ha gentilmente concesso la possibilità di pubblicarle.

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Alessio Neri

foto di Damiano Zito

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