Ci sarà questa rivoluzione culturale? E se si, quando sarà? Attendiamo disperatamente notizie
Si ritorna più carichi di prima. Con la consapevolezza che “solo noi” siamo gli artefici del nostro destino. Con le nostre forze e le nostre debolezze.
Cari amici di LiberaReggio vi sento stranamente più agguerriti; vogliosi di una riscossa inconsueta. Facciamo uscire la nostra forza dirompente e portiamoci dietro tutti gli argini.
Quando ascolto le cronache della nostra città, mi vergogno! Non è concepibile nel terzo millennio dover combattere contro mille barbarie. Attentati dinamitardi, incendi e intimidazioni. Co-colpevoli sono, senza appello, le generazioni che ci hanno preceduto. Hanno sempre pensato che erano problemi che non “li toccavano”. Ora siamo dentro un gioco che non comandiamo, non possiamo comandare. Quando arriverà quell’ideale “Giudizio Universale”?
Mi scuso con i lettori ma stamani sono parecchio incazzato. Come si possa attentare ad un gruppo sportivo quale è il Circolo Velico Magna Grecia Wind Club, non lo capisco. E’ terribile, anche lo sport che dovrebbe essere gioco e divertimento viene percepito come ostacolo. Il post di oggi sembra irrimediabilmente irrecuperabile. Troppo coinvolgimento emotivo.
Ma qui ragazzi abbiamo smarrito la retta via già da un pezzo! Sono troppo preoccupato per quello che succede; e per quello che mi succede intorno.
Decine di navi inabissate nei mari Calabresi con carichi tossici; soprusi all’ordine del giorno; emigrazione spaventosa che riprende a tamburo battente! Una catastrofe! Come definirla diversamente?
Non vorrei farvi perdere ma quest’introduzione è d’obbligo.
Nel mio breve periodo trascorso tra le file degli scout ho avuto il piacere di conoscere brevemente il compianto Capitano De Grazia. Lo vidi e gli parlai due o tre volte; ma vi posso garantire che era un uomo eccezionale e parecchio carismatico. Qualche anno dopo con un mio ex-amico organizzammo il primo memorial Natale De Grazia a Gallico Marina; una bellissima gara di ciclismo con un circuito di circa quattro chilometri che costeggia il nostro bel mare (sic!). Tutto questo per un uomo che aveva capito tutto e subito!
Questa divagazione introduce un ringraziamento al Comitato Civico Natale De Grazia ed al Sig. Francesco Cirillo; che con i suoi scritti ha consentito di chiarire la scena ed i retro-scena.
Ok! Ora respiro lentamente e cerco di iniziare con la spinosa questione delle cosiddette “Navi a perdere”. Partirei dal ritrovamento a largo di Cetraro della nave Cunsky con il suo carico devastante di scorie radioattive (o similari). Non c’è da stare molto allegri: al Ministero disconoscevano anche il nome della Nave ritrovata. Ovvero. E’ nei vostri mari… non è affare nostro! Un nuovo modello di federalismo. La nostra bellissima terra è stata ( lo è ancora?) devastata da loschi figuri che hanno scambiato il nostro mare per una pattumiera.
Cari amici di LiberaReggio alcuni nostri eminenti politici hanno deciso che quelle scorie dovevano essere smaltite nei mari calabresi e nelle acque antistanti la Somalia. Scelte fatte al solito modo; non pensando mai all’indomani. Gli uomini hanno distrutto e stanno continuando a distruggere tutto, indistintamente. L’avidità dell’uomo genera dei mostri che si credono onnipotenti; gente che si arroga il diritto di decidere per le generazioni future. Speriamo che questa faccenda non si eclissi all’orizzonte; non vorrei sentire tra qualche mese che quei fusti possono stare ancora in fondo al mare fino a quando la scienza non individuerà una tecnologia che consenta di ripescare e gestire senza problemi quelle scorie. Ormai il mistero (che poi mistero non lo è mai stato) si è svelato.
Esorto chi ha il controllo della situazione ad effettuare ricerche approfondite a largo di Capo Spartivento; dove è certo che è stata affondata la nave Rigel.
Per consultare le magagne fatte in venti anni nelle nostre coste vi rimando a questo blog Reggio Press.
Succede tutto questo intorno a noi e le popolazioni dormono cullate da queste onde che custodiscono segreti terribili! Cari amici, spero solo che qualcosa cambi. Spero che a Reggio Calabria qualche negozio rimanga intero. Spero che quei veleni tossici presenti ovunque nelle nostri latitudini non ci facciano spuntare il terzo occhio. Spero che la situazione occupazionale a Reggio Calabria migliori. Ai giovani che ragionano è rimasta, purtroppo, solo la Speranza.
Salvatore Salvaguardia





Salvo, parafrasando una frase di un gran film, l’Italia è sempre stata considerata la culla della cultura, dell’arte, della civiltà. Ecco, qui da noi la culla s’è rotta e siamo caduti tutti per terra. un degrado sociale mai visto, un disinteresse verso ciò che è comunità spaventoso. Credo che sia un processo, ahimè, per il momento, irreversibile e che deve partire dal basso per essere sovvertito. manchiamo di interesse,questa è la verità: ci appassioniamo per quello che dovrebbe essere superfluo e marginale, intanto, i soliti noti continuano a tenere lo status quo che fa comodo. che dire, se tu sei pessimista, io catastrofista. con buona pace della ripresa economica…. (ma quando mai???)
Ehhh Caro Fabiano Ti aspettavo
Vedi questa… http://espresso.repubblica.it/dettaglio/restauri-con-il-taglio/2110580&ref=hpsp
Che vogliamo di più? Se anche il settore dei beni culturali viene lasciato allo sfascio! Non ci sono soldi? bene togliete le auto blu a 100 mila politici/funzionari. Si avranno fondi da investire e uomini da usare per combattere la criminalità organizzata.
Io personalmente sono ottimista… Il mio pessimismo in questo momento è per la condizione in cui si trova tutto quello che mi circonda. Non si vede la fine del tunnel!
La generazione precedente ha fallito; quella attuale ahimè non ha la forza neanche di reagire!
Saso purtroppo anche la Speranza da noi è morta,uccisa da Omertà, Interesse e Paura. Ai giovani che ragionano non è rimasto altro che portare fiori sulla sua lapide.
Capisci come siamo ridotti dal fatto che neanche i genitori si sono mobilitati con tutto che è messa a repentaglio la salute dei loro figli..e se anche l’amore di un genitore sta in ginocchio a servire significa che veramente da noi la situazione è irrecuperabile…
Ehh ragazzi… la misura è colma! Mai come in questo periodo la vedo nera. Siamo stati abituati a vivere in questa “normalità”! Nonostante tutta la pochezza diffusa non bisogna mai abbassare la testa. Tutti dobbiamo gridare il nostro dispiacere!
we need another Nerone fi burn this town!!!
volete la cartina di tornasole di come il disinteresse totale abbia ucciso questa città, confermando le parole di tutti noi in questi commenti? la prossima manifestazione che si terrà a reggio per la libertà d’informazione, vedrete come saremo meno di 50 persone ad essere presenti…. oramai qui non interessa più nulla che non sia proprio tornaconto strettamente verificabile.