Strada Bolano, dal 2001 ancora si attende!





P1030188Eccoci qui, di nuovo, per l’ennesima volta – che, certo, non sarà l’ultima – a guardarci in casa. E come quasi sempre avviene quello che vediamo ci fa orrore e ribrezzo.

Questa volta, per la precisione, ci spostiamo a , da dove un nostro lettore Daniele ci scrive per segnalarci un problemino che esiste da quelle parti almeno dal 2001. Ci scrive Daniele:

“Chi non abita nel quartiere di Acciarello forse non conosce Castelluccio.
Castelluccio è un complesso di edifici piazzati su un promontorio al confine fra Villa San Giovanni e Reggio Calabria adibiti, negli anni passati, a centro di recupero per i tossico-dipendenti sotto la guida di Padre Michele Bernardi che di questo luogo ne ha fatto un incanto!
Il centro terapeutico per diversi motivi, negli anni scorsi, ha cessato le sue attività e il gruppo giovani della Parrocchia di Acciarello ha sempre più utilizzato la struttura per organizzare le sue manifestazioni.
Raggiungere il luogo, tuttavia, molte volte risulta estremamente difficile.”

Questo è il punto. Ovvero le modalità per cui delle persone che svolgono delle attività in un determinato luogo si debbano trovare nelle condizioni di spostarsi tramite una strada inesistente. Non voglio fare drammi ma non possiamo scordarci quanto successo pochi giorni fa di fronte ai nostri occhi, nel vero senso della parola. Parlo dell’alluvione di Messina, ovviamente. Non credo che la situazione urbanistica nelle zone colpite fosse poi così diversa da quella in cui si trova questa zona di Villa. Non sto a cercare colpevoli. Come ho detto un’altra volta troppi sarebbero quelli da scomodare. Neanche c’è bisogno di sapere se è un caso di o, viceversa, di mala . Quel che è certo è che certe cose non possono assolutamente esistere, essere accettate. Chiunque abbia commesso l’errore non può giustificare l’indifferenza delle amministrazioni di fronte a queste situazioni. Sono loro che devono risolvere la situazione, secondo quanto dicono le regole, e, dunque, effettuare le azioni necessarie affinchè uno schifo del genere non esista più, qualunque sia la giusta soluzione.

Vi faccio capire qual’è la situazione con le parole del nostro lettore Daniele:

“…la strada che porta dalla Via Nazionale fino al promontorio è per il 70% dell’anno assolutamente inagibile. Nelle giornate di pioggia, da monte scende una quantità d’acqua che ha dell’incredibile provocando l’impossibilità di passaggio. Come se questo non bastasse, la pioggia scava nella strada delle vere e proprie voragini profonde anche 70-80 cm che provocano l’inagibilità totale della strada fin quando qualcuno non la rappezza provvisoriamente. Eppure la storia di questa strada è antica risale a più di venticinque anni fa quando, da quella strada scendeva una quantità improponibile di acqua che portava con se’ detriti di tutti i generi e dimensioni ,lasciando i giovani ospitati nella comunità e gli operatori isolati, a volte anche per quindici giorni. Costretti essi a calarsi giù dall’autostrada per avere un minimo accesso alla città…”

“In un articolo pubblicato dalla Gazzetta Del Sud Domenica 12 Febbraio 2006 si legge:

“Il Tribunale ha accolto il ricorso del Comune di Villa S. Giovanni e ha condannato l’. Svincolo di Campo, lavori da rifare. Dal 2001 l’Ente era stato sollecitato a riparare, invano, il canale di scolo delle acque”. L’allora sindaco del Comune dichiarò: “L’amministrazione, con i suoi tecnici, vigilerà affinché tutte le opere prescritte siano realizzate nel più breve tempo possibile e nella maniera più completa”.

In una sentenza del Tribunale Civile di Reggio Calabria del 21.01.2006, n. 101/06, è stato ordinato di eseguire le opere di sistemazione del canale di scolo delle acque proveniente dallo svincolo di Campo Calabro tra cui, al punto 4 si legge:” canalizzazione sotto strada delle acque proveniente dal torrente (in seguito alle opere previste nei punti precedenti ora prive di materiale solido trasportato) lungo la strada nel tratto dall’incrocio della stazione ENEL fino all’intersezione con la S.S. 1

Ebbene i primi 3 punti dopo avere effettuato e vinto una causa ed un ricorso dal Comune di Villa San Giovanni nei confronti dell’A.N.A.S. S.p.a. vennero ultimati nel 2008 ma venne lasciato insoluto il punto 4 aggravando la situazione, in quanto, rivedendo il canale di scolo, la porzione di acqua che scende a valle si è raddoppiata moltiplicando, inoltre, la sua velocità di discesa!”

Inutile aggiungere altro, qui c’è qualcuno che non ha fatto e continua a non fare le cose per bene. Ma c’è anche un altro problema che si allaccia ad altre questioni che ultimamente sono alla ribalta della cronca nazionale e che vedono protagonista il nostro territorio: la questione dello smaltimento illegale di rifiuti pericolosi. Ecco, nel fiume che si viene a creare nella strada in questione quando piove ci deve essere qualcosa di strano; lo si vede dalla foto e Daniele ci spiega che:

“…anche nelle settimane di fantastico sole estivo in quella strada si forma una linea d’acqua che deposita sul tappetino stradale enormi quantità di schiuma di sconosciuta provenienza e dagli odori tutt’altro che naturali!”

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Ripeto, dalla foto si vede benissimo la schiuma bianca che copre tutta la strada! Chissà che schifo c’è e chi ce lo mette!!!

Ancora una volta, l’ultima parola va a sostegno di tutti quei cittadini che osservano, fotografano, riprendono e descrivono quanto gli succede intorno, non si sentono ascoltati e si prendono la briga di coprire un buco creatosi in quel ruolo necessario in una società che dovrebbe ricoprire il mondo dell’informazione e che ultimamente sembra dedicarsi troppo alle beghe di palazzo e sempre meno ai cittadini. Grazie Daniele per la tua preziosa segnalazione!

Alessio Neri

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