Mass media: tra terrorismo mediatico e disinformazione
Che il mezzo mediatico sia un potentissimo strumento di manipolazione di massa non lo scopriamo oggi. Basti pensare al ruolo fondamentale che esso ha giocato nel determinare l’ascesa di regimi totalitari quali nazismo, fascismo e stalinismo. Incutere timore, inneggiare al patriottismo per incoraggiare i giovani alla guerra, diffondere l’idea di un’imminente minaccia per il paese e altro ancora. Sono tutti proiettili scagliati da un’unica sorgente, i mass media. Manipolati da chi? Dai più potenti, coloro che possono comprare tutto o che possiedono già tutto.
La storia ci insegna, anche quella, più recente, targata “11 Settembre” – ormai è sufficiente indicare solo il mese e il giorno – che il terrore è l’arma di maggiore impatto per plagiare la massa e disorientarla. In questo modo è semplice controllare l’opinione comune.
Se la storia ci insegna, il presente ci disinforma. Per diffondere paura bisogna dapprima elargire una buona dose di ignoranza. Infatti, terrore e disinformazione vanno di pari passo. Un esempio eclatante di quanto detto è l’allarmismo derivato dalla diffusione della pandemia da febbre suina. Alla campagna di disinformazione sostenuta dai mass media in merito alle reali potenzialità dell’influenza segue il terrore di un contatore di decessi aggiornato quotidianamente dai giornali.
Un continuo bombardamento alle nostre menti che ci condiziona la vita. Questa non è una novità se pensiamo a quante volte i giornali abbiano concentrato in brevi periodi degli avvenimenti correlati che, dopo qualche mese, cadono nel dimenticatoio, come se non fossero mai esistiti. Ad esempio, qualche anno fa, Roma è stata terrorizzata dai parecchi casi di abuso sessuale ad opera di extracomunitari. E’ stato giusto informare del pericolo, ma la sensazione era come se prima questi non fossero mai accaduti. Dunque la soluzione era votare a destra per una maggiore sicurezza e protezione?
I mass media preferiscono impaurire le persone anziché documentarle, è il loro business. Inoltre attirare l’interesse verso un mondo futile, di illusioni e falsi divertimenti distrae la massa dai problemi reali, lasciandoli in mano a chi è più “furbo”. Il “Grande Fratello”, l’ “Isola dei Famosi”, “Uomini e Donne” e tanti altri programmi di successo hanno il monopolio della televisione e non offrono nulla. Pubblicizzano mode, stili e stupidità. Premiano chi non ha valore, chi fa pettegolezzo. Una tv condotta da Corona e Belen, ma che esempio sarebbe per i più giovani? Che forse ci sia una politica che mira a rendere ignorante la massa per poterla meglio assoggettarla o cosa? Che si serva di fantocci per manipolarla o cosa?
La forte influenza che il mezzo mediatico esercita su di noi determina la nostra realtà, la forma e la modella periodicamente. Se riflettiamo, la nostra interfaccia con il mondo è rappresentata dai mass media. Quello che vediamo è quello che essi ci raccontano. La nostra finestra sul mondo sono proprio loro. Se la visione che ci viene fornita da essi è ingannevole, manipolata o falsa rischiamo di assistere ad una realtà che non esiste. E’ come un virus del sistema operativo che inganna l’utente mostrandogli una schermata “fake”, fasulla. Mi ricorda molto il film Matrix. In tal caso starebbe a noi scegliere la verità: “la pillola blue o la pillola rossa”?
Carmelo Corrente






Effettivamente è vero, i mass media ai nostri giorni possono influenzare gran parte della popolazione che non si informa da altre fonti. Ognuno di noi dovrebbe riflettere su questo.
Bella l’idea di chiudere l’articolo con una domanda; spingi il lettore a riflettere sull’argomento trattato.
Complimenti
Un vostro lettore.
Fabio