Ci sono libri… – Sereno su gran parte del paese

venerdì, 11 dicembre, 2009
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2 Commenti




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IMG_3345Una sorta di conflitto cromatico tra l’immenso del , che colora il e il mare, e il cupo delle gradazioni di grigio che stanno colorando la nostra realtà contemporanea e che sembrano derivare da pennellate attinte in un bicchiere di . Questo sembra essere il leit motiv di “ su gran parte del paese” di Andrea Scoppetta edito dai tipi di Becco Giallo.

Quel petrolio è lo stesso che “l’antagonista” del racconto beve prima di fare qualunque affare. Il protagonista, invece, è un antropomorfo che lavora e si aggira per i vicoli grigi di una città qualunque del nostro tempo, del nostro paese, nella quale, però, incontra il suo coadiuvante che lo trasporterà in una serie di mondi fantastici e colorati di blu.

L’autore nell’elaborare il suo racconto prende spunto da un’intervista, oltre che dalle canzoni, di in cui sostiene che il cane rappresenta la solitudine per eccellenza, ovvero rappresenta molti di noi nel momento in cui siamo avulsi dall’incontro umano, dunque abbastanza soli…

IMG_3346In questa favola urbana contemporanea la figura di Rino, che fu un grande cantastorie e giocoliere di parole, fa da coadiuvante al protagonista, cane rinchiuso nella sua solitudine di cittadino normale, nel trovare l’essenza di una vita lontana dai giochi dello “Spendi spandi ”, ovvero dei giochi di quel signore che consuma abitualmente una tazza di petrolio alle 17.00, ovvero quella figura del racconto che rappresenta l’avidità e che è raffigurata con la forma di .

Ogni riferimento non è per niente casuale in quanto l’intento dell’autore è proprio quello di dimostrare come le parole e le liriche, apparentemente nonsense, del grandissimo cantautore calabrese siano di un’attualità mai mutata e devastante nel descrivere il mondo che abbiamo intorno (oggi come ieri).

Di questi tempi mi sembra molto pertinente citare una battuta ricorrente che il Rino a fa al suo amico cane, “Ma l’autostrada A3 l’hanno finita??” a 28 anni dalla sua morte si può tranquillamente rispondere “no”. Per non parlare del sogno di “successo” che, per un attimo (o una pagina) vive il cane e in cui sembra inaugurare il ponte sullo Stretto di Messina. Sogno che viene infranto da un’onda anomala che coprirà tutta la città portando il protagonista a vivere una favola nel mare blu.

Blu, come il cielo…

Di seguito il video dell’intervista all’autore che ho incontrato durante la fiera della piccola e media editoria, “Più Più liberi”, a Roma.

Alessio Neri

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2 Commenti »

Salvatore S. dice:

Bello!! Complimenti …. ne acquisterò 2 copie! Una da regalare! :-)

cugino dice:

vi seguo sempre e ogni tanto vi cito
http://controinformoperdiletto.blogspot.com/2009/12/il-colore-viola.html
un saluto da roma
gino

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