Cornetto&Cappuccino – L’eleganza suona nuda: la musica di Petra Magoni
La prima volta che ascoltai la sua voce mi trovavo su un treno diretto a Roma. Fu la mia compagna di viaggio a propormi una versione insolita ma non per questo meno accattivante di una delle mie canzoni preferite: Prendila così. Ma a cantarla questa volta non era Lucio Battisti ma tal Petra Magoni. Vocalità suadente, capace di penetrare nei meandri più reconditi dell’animo; timbro vibrante, in grado di scuotere le membra del corpo; interpretazione impeccabile, invocante un susseguirsi fitto di immagini a tratti surreali.
Accompagnata da un look sempre fresco, ciò che contraddistingue Petra, oltre l’innegabile talento, un accentuato eclettismo musicale che le consente di sperimentare con disinvoltura dalla musica classica a quella rock, passando per la musica moderna e dance e calcando i palchi dell’Arezzo Wave e del Festival di Sanremo.
Restia nel parlare della sua vita privata, declina ogni domanda riguardante il marito Stefano Bollani, bravissimo compositore jazz e i loro splendidi bimbi, Frida e Leone.
Nel 2003 l’incontro con Ferruccio Spinetti, ex contrabbassista della Piccola Orchestra Avion Travel, rappresenta l’inizio di un successo internazionale. Incidono l’album Musica Nuda, un disco di sola voce e contrabbasso, che li rende protagonisti in un anno di oltre 100 concerti e vincitori di numerosi premi prestigiosi tra cui il Premio “Progetto Speciale” al PIMI (Premio Italiano Musica Indipendente). A questo seguono altri due dischi. Nel marzo 2006 pubblicano il doppio cd dal titolo Musica Nuda 2: il primo suonato dai soli Petra e Ferruccio, il secondo con ospiti prestigiosi, tra cui Erik Truffaz e Stefano Bollani.
Risale a giugno 2008 l’ultimo album Musica Nuda 55/21 (con un divertente riferimento ai numeri della smorfia napoletana: 55 la musica e 21 nuda) per la prestigiosa etichetta francese Blue Note.

Come e quando nasce il progetto Musica Nuda?
Nel gennaio 2003 io e Ferruccio ci siamo incontrati su un palco, invitati dal nostro comune amico Roberto Piermartire, trombettista. Suonammo subito Roxanne e da quel momento siamo rimasti folgorati da ciò che scaturiva dall’unione dei nostri rispettivi suoni.
Credi che ci voglia più coraggio o audacia per pubblicare un album di canzoni solo voce e contrabbasso (da qui il titolo di Musica Nuda)?
Oddio. No, proprio coraggio non direi. Ovviamente c’era una certa dose di incoscienza, supportata pero’ dalla convinzione e dall’entusiasmo nel credere alla validità e sincerità della nostra proposta. Il fatto che singolarmente sia io che Ferruccio avessimo alle spalle anni di carriera ci ha reso maturi, capaci di gestire il progetto sia dal punto di vista artistico che organizzativo

Come descriveresti Ferruccio Spinetti?
Come lui stesso si definisce: un “operaio della musica”. Uno che non si atteggia a fare l’artista, uno che vive da persona normale e che mette tutto l’impegno e la passione in ciò che ama: sia che si tratti di suonare, di mangiare un buon piatto o di stare con sua moglie e sua figlia. È una persona tranquilla, che ben bilancia il mio essere spesso iperattiva.
Tu e Ferruccio siete conosciuti anche come il duo dalla doppia nazionalità musicale italo-francese (vedi etichetta Blue Note). Quali le analogie e quali le differenze tra queste due realtà?
Non c’è differenza: il pubblico reagisce allo stesso modo. Quello che differenzia è solamente una maggiore attenzione che in Francia hanno per la cultura. Questo fa si che ci sia più professionalità, più incentivi, più possibilità di esprimersi grazie all’arte, in tutte le sue forme. E rende anche il pubblico più consapevole, più maturo. Per dirla breve: stanno innanzi!!

Nelle tue interpretazioni c’è molta teatralità. E’ un’esigenza scenica oppure un preciso intento di fondere queste due meravigliose forme d’arte tanto diverse ma così compenetrabili?
Né l’una né l’altra cosa. Sono semplicemente spontanea, rapita de quello che interpreto in ogni canzone. Anzi, spesso quando rivedo i filmata mi dico: “ma dai, veramente faccio così?”
Qual è la canzone che fischietti più spesso sotto la doccia?
Sono tante, non saprei dirtene una in particolare, dipende dai periodi.
Giochi molto con il look e spesso ti presenti con dei bellissimi tagli di capelli. Ritieni che l’immagine sia importante per il tuo lavoro?
L’immagine è importante ovunque, e non solo al giorno d’oggi. Comunque quello che conta di più è il contenuto, non il contenitore. Anche per questo non abbiamo messo le nostre “belle facce” in copertina a parte l’ultimo cd dove si vede solo metà viso mio e metà di Ferruccio.

Il nome di un cantante italiano e quello di un cantante straniero.
Antonella Ruggiero e Barbra Streisand.
Con chi ti piacerebbe duettare?
Con Jamie Cullum oppure Sting.
Il tuo film preferito?
Al momento Big Fish.
Cosa ti aspetti dal futuro… i fondi di caffè ti hanno anticipato qualcosa?
Mi aspetto la serenità.

Sito ufficiale di Petra Magoni
Teodora Malavenda






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